Vista elenco

Ricevuto prima di ieri

Il nonno, il rapper e altri ribelli

22 Dicembre 2025 ore 12:30

Articolo da Il Mago di Oz - Recensioni di libri, controinformazione e controcultura

Francesco KENTO Carlo (Il rapper) Spendo più che volentieri qualche riga di questa recensione per presentare, a chi ancora non lo conoscesse, l’autore di questo libro-lettera-raccolta di racconti. Con Francesco KENTO Carlo condivido infatti il luogo di nascita e l’amore per la nostra Reggio Calabria. Un amore sincero che ama tutto perché vuole guardare davvero tutte le caleidoscopiche sfumature di questa città. Reggio seduttrice, sfuggente, amante passionale, madre accogliente e che come nei poemi epici può subire metamorfosi mostruose e fagocitanti a causa della cattiveria degli uomini e i mali del potere. Una città che insegna che la bellezza può

L'articolo Il nonno, il rapper e altri ribelli sembra essere il primo su Il Mago di Oz.

Etropia di Alexandru Florian Anton: l’utopia tecnologica tra Intelligenza Artificiale e nuova Costituzione

17 Dicembre 2025 ore 15:02

Articolo da Il Mago di Oz - Recensioni di libri, controinformazione e controcultura

Etropia di Alexandru Florian Anton: il libro sull’Intelligenza Artificiale che ripensa la società Una recensione approfondita del libro Etropia, tra algoritmi etici, società ecosapiens e futuro delle istituzioni Etropia, il libro di Alexandru Florian Anton, si inserisce nel dibattito contemporaneo su Intelligenza Artificiale, crisi delle istituzioni e modelli alternativi di società. Non è solo un romanzo o un saggio speculativo: è una riflessione strutturata su come potrebbe evolversi la civiltà umana affidandosi a sistemi algoritmici etici e a una nuova architettura costituzionale. Etropia: un’alternativa al declino delle istituzioni Esiste davvero un’alternativa alla perdita di fiducia nei sistemi politici e giuridici

L'articolo Etropia di Alexandru Florian Anton: l’utopia tecnologica tra Intelligenza Artificiale e nuova Costituzione sembra essere il primo su Il Mago di Oz.

Orologi Fatati e Falchi Enigmatici: Un Viaggio nel “Mondo di Centocchi” Cambierà Tre Amiche per Sempre

12 Dicembre 2025 ore 10:02

Articolo da Il Mago di Oz - Recensioni di libri, controinformazione e controcultura

🌟 L’Avventura Fantasy Che Ti Aspetta: Tutto Quello Che Devi Sapere su “Sofia nel Mondo di Centocchi” Se siete alla ricerca di una nuova saga fantasy che vi incolli alle pagine, preparatevi a segnare un nuovo titolo: “Sofia nel Mondo di Centocchi”! Questo romanzo non è solo un libro, ma un vero e proprio portale per un’avventura mozzafiato che intreccia la vita ordinaria con l’imprevisto magico, in un viaggio che cambierà per sempre tre amiche inseparabili. Dalle Vie di Londra all’Ignoto di Centocchi Tutto inizia con un’innocua vacanza a Londra per le amiche Sofia, Alessia e Giulia. Un momento di

L'articolo Orologi Fatati e Falchi Enigmatici: Un Viaggio nel “Mondo di Centocchi” Cambierà Tre Amiche per Sempre sembra essere il primo su Il Mago di Oz.

Per una critica anarchica dell’anarchismo

11 Dicembre 2025 ore 14:00

Articolo da Il Mago di Oz - Recensioni di libri, controinformazione e controcultura

Tomás Ibáñez Ibàñez è uno psicologo e attivista cresciuto in una cultura libertaria antifranchista. Ma questa espressione, cultura libertaria, non è una semplice nota curriculare. Nella sua attività, e questo libro lo conferma, ha sviluppato quella necessità di approccio iconoclasta che permette all’anarchia di rimanere ancorata all’unica certezza che la mantiene sempre attuale e sempre orizzontale; il dubbio. La casa editrice Elèuthera continua ad essere quell’isola culturale – nel pur difficile e reazionario panorama editoriale italiano – dove chiunque abbia una esagerata idea di libertà può trovare ristoro, comunità e soprattutto materiale per nuove domande e spunti. Questo libro, caldamente

L'articolo Per una critica anarchica dell’anarchismo sembra essere il primo su Il Mago di Oz.

[Archive] photos by Paola Ghirotti Chado Joan Katsura Rikyu Collana album 02 Giardino giapponese

[Archive] photos by Paola Ghirotti Chadō  Joan Katsura Rikyū Collana album 02  Giardino giapponese  Libro fotografico di Paola Ghirotti formato ad album 21 x 15 cm (aperto 42 x 15 cm)  64 pagine a 4 colori + 16 pagine in bianco/nero - carta copertina bianco mat da 300 grammi con plastificazione opaca allestimento cucitura filorefe, dorso quadro - ISBN 979-12-210-3375-5 Il filo conduttore di questo progetto sul giardino giapponese è, per il primo album fotografico, la cerimonia del tè. Il progetto grafico dà spazio alle immagini; nell’ultimo sedicesimo in bianco e nero, troverete i testi su Chadō, Joan e Katsura Rikyū in italiano e in inglese, di seguito, le didascalie alle immagini ed il glossario. Le diapositive sono state scattate con Hasselblad SWC e con Olympus Om 1, su pellicola Velvia 50 e 100 e Kodachrome 25    

DIVULGARE LA CULTURA E LA REALTÀ DEI NATIVI AMERICANI: LA MISSION DELLA ATTIVISTA MILANDRI

Basta ascoltarla parlare, o leggere uno dei suoi libri, per capire che Raffaella Milandri ha dedicato, da 15 anni a questa parte, tutte le sue energie vitali alla causa dei Nativi Americani e, più in generale, dei Popoli Indigeni. “Non sono nata scrittrice, fotografa e giornalista, ma lo sono diventata, per poter divulgare la importanza della diversità e della multiculturalità, che sono le vere e uniche maestre di vita, in questo mondo in cui ci si schiera solo da una parte o dall’altra, senza dialogo e senza voler ascoltare l’altro. Ho sempre avuto la passione dei Popoli Indigeni e dei Nativi Americani, sin da piccola quando leggevo Tex Willer e, da ragazza, Jack London. Dopo un periodo come direttore commerciale e amministratore aziendale, ho lasciato tutto e ho iniziato a viaggiare per conoscere le realtà che tanto mi affascinavano. Finiti i soldi,  son tornata a lavorare per mantenere economicamente la mia passione e la mia curiosità”. Tra il 2006 e il 2018, la Milandri scatta oltre 100.000 fotografie, durante i suoi viaggi in Alaska, in Papua Nuova Guinea, in Camerun, India e tanti sperduti angoli di mondo, sempre alla ricerca di Popoli da salvare, di diritti umani da salvaguardare. Mentre la macchina fotografica e la telecamera diventano sue compagne inseparabili, per documentare inchieste scottanti e a volte molto pericolose, inizia, dal 2011, la sua produzione letteraria: il suo sguardo è diretto come la sua scrittura, mossa da una curiosità vorace verso la dicotomia “Popoli Indigeni”, ossia “gli altri”, e “Popoli Occidentali”, ossia “noi”.  La diversità di cultura la annichilisce, rimanendo conquistata dai Popoli Indigeni e in particolare dai Nativi Americani, e soffrendo nel paragonare il loro di stile di vita e la loro filosofia al “nostro”, che le sembra a volte sterile e troppo materialista. Se la colonializzazione è stata l’inizio dei mali di questo mondo, oggi la globalizzazione appare ugualmente devastante e dominatrice, non portando benefici ma soprattutto spazzando via culture e differenze solo in nome delle risorse naturali, del consumismo, insomma del denaro. Le potenze coloniali sono state sostituite da multinazionali e entità sovranazionali che pilotano gusti, consumi, ma anche abbigliamento, linguaggi, religioni, educazione. E, quindi, cultura. “Ho scritto molto negli ultimi dieci anni, ho scritto disperatamente per divulgare le voci e le testimonianze che ho ascoltato, i messaggi che ho raccolto in remoti villaggi di popoli discriminati, di cui molti ignorano l’esistenza. Ho promosso petizioni e campagne: per i Dongria Khond in India, per i Bakà in Camerun, per i Nativi Americani, per la ILO 169”. Chiediamo alla Milandri se i suoi appelli siano stati ascoltati: “Ho realizzato presto, pur avendo avuto alcuni spazi in tv nazionale, che siamo, in Italia senz’altro, troppo incentrati su noi stessi per prestare la dovuta attenzione a problematiche internazionali. Tranne magari le guerre, il terrorismo e i cambiamenti climatici, che fanno più audience di popoli a rischio di estinzione”. Raffaella Milandri ha realizzato un nuovo libro sui Nativi Americani, di cui negli anni è diventata una dei massimi esperti italiani; le domandiamo di illustrarcene i contenuti: “In Italia, ma anche all’estero, i Nativi Americani sono oggetto di una disinformazione incredibile. Chi pensa che siano quasi estinti, chi crede che vivano ancora nei teepee. Eppure ci sono, anzi con il Census 2020 sono risultati oltre nove milioni negli Stati Uniti. Ci sono centinaia di tribù e riserve, di diverse tipologie, pur se la maggioranza di loro vive in aree metropolitane, al di fuori delle riserve. Studiano, lavorano, cercano di proteggere la loro cultura e le loro usanze. Ho voluto realizzare una Guida alle Tribù e Riserve Indiane degli Stati Uniti, non solo per divulgare preziose informazioni  storiche, legislative e culturali, ma anche per poter aiutare il turismo nelle riserve, e quindi le economie tribali”.
❌