NUDI E CRUDI: COSA POSSIAMO IMPARARE
Tra i molti programmi televisivi che trattano di sopravvivenza, Nudi e crudi Γ¨ uno dei piΓΉ interessanti ed estremi. Un uomo e una donna devono sopravvivere, completamente nudi, in un ambiente ostile per ventuno giorni e con la possibilitΓ di usufruire di un unico utensile a scelta per ciascuno.

Lβesperienza viene sicuramente raccontata in modo da soddisfare le esigenze televisive, ma possiamo ritenerla comunque realistica come dimostrano i fisici emaciati dei partecipanti al termine della prova e le frequenti defezioni.
Per partecipare al programma bisogna superare una selezione e i concorrenti scelti non sono novellini, bensì persone abituate a quel genere di avventura. Molti di loro sono istruttori di sopravvivenza, altri esperti cacciatori; tutti comunque possiedono una buona preparazione fisica e mentale. Sanno costruire trappole, accendere il fuoco, riconoscere le piante commestibili. Ci si aspetterebbe dunque di vedere queste persone vivere e prosperare, invece, a parte qualche raro caso spesso favorito da un ambiente clemente, la maggior parte di essi arranca fin dai primi giorni e a malapena arriva alla fine della prova. Pochi sopravvivrebbero veramente se la prova durasse più a lungo.

Possiamo approfittare delle esperienze di questi coraggiosi per trarne diverse lezioni e ammonimenti. La prima lezione Γ¨ che sopravvivere nella natura con un coltello e poco piΓΉ Γ¨ seriamente difficile, molto piΓΉ di quello che manuali e scuole possono far immaginare. Lβimmagine romantica del Robinson Crusoe che si costruisce il suo angolo di paradiso Γ¨ probabilmente destinata a scontrarsi contro il muro della fame, del freddo, della spossatezza fisica e della disperazione.
La seconda lezione riguarda invece il tipo di preparazione che un appassionato di sopravvivenza deve affrontare. PerchΓ© anche questi esperti di sopravvivenza falliscono miseramente? Orgogliosi cacciatori che devono accontentarsi di piccoli animali, in genere uno sfortunato serpente, fuochi che non scaldano e lasciati a spegnere sotto la pioggia, rifugi scomodi e inadatti, tendini tranciati da un uso improprio del coltello, ossa fratturate, ferite che si infettano: che cosa non funziona?

Innanzitutto essere preparati per un ambiente non significa esserlo per un altro. Cacciare animali nei boschi intorno casa non Γ¨ la stessa cosa che farlo nelle foreste tropicali e lo stesso vale per il procacciamento di altre risorse alimentari, acqua compresa. I popoli che vivono ancora in maniera che noi definiamo primitiva conoscono benissimo lβambiente dove abitano, vi sono nati e cresciuti e possono usufruire di tecniche e metodi collaudati da generazioni. Utilizzano inoltre armi efficienti come archi, cerbottane e reti da pesca che assicurano loro il successo.
Dallβanalisi di queste esperienze televisive, infatti, emerge che spesso gli errori sono piΓΉ di natura strategica che tattica. Magari i partecipanti conoscono veramente le tecniche che hanno studiato, ma falliscono la sfida con un ambiente sconosciuto perchΓ© non sanno pianificare, definire le prioritΓ , studiare il territorio, individuarne i veri pericoli, evitare sprechi inutili di energia; tutte scelte fondamentali tanto quanto saper accendere un fuoco o costruire un riparo.
L'articolo NUDI E CRUDI: COSA POSSIAMO IMPARARE sembra essere il primo su SOPRAVVIVERE.NET.