Costruire consapevolezza, il primo passo per fermare la violenza contro le donne
Per scardinare la violenza maschile non bastano interventi episodici: è necessario investire in formazione, consapevolezza e responsabilità collettiva. È il pensiero cardine da cui è nato “Sguardi che sostengono”, un nuovo percorso formativo gratuito promosso da Fondazione Arché e realizzato dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca con la supervisione scientifica della professoressa Claudia Pecorella, ordinaria di Diritto penale.
Finanziato da Regione Lombardia, prenderà il via il 5 febbraio a CasArché, in via Cardinal Martini, 12 a Novate Milanese nell’unico incontro previsto in presenza. Il ciclo di appuntamenti è pensato come uno spazio di approfondimento, riflessione e acquisizione di competenze rivolto a operatori e operatrici sociali, educatori ed educatrici, professionisti del terzo settore, ma anche cittadini attivi che desiderano comprendere in modo più consapevole il fenomeno della violenza di genere e contribuire attivamente alla sua prevenzione nei contesti educativi, culturali e territoriali. Attraverso il contributo di docenti universitari ed esperti del settore, il percorso mira anche a stimolare uno sguardo critico capace di interrogare stereotipi, linguaggi e pratiche quotidiane che possono, anche inconsapevolmente, alimentare disuguaglianze e violenza.
Un fenomeno che interpella la comunità
La proposta formativa si articola in due moduli online progettati per fornire strumenti teorici e pratici utili a leggere la complessità del fenomeno, riconoscerne le diverse forme e intervenire in modo competente e rispettoso delle persone coinvolte. Il primo prevede sette incontri da due ore l’uno a cadenza quindicinale e affronta temi centrali come le radici culturali della violenza, la violenza domestica, il femminicidio, le molestie e la violenza sessuale, la tratta e lo sfruttamento, fino agli interventi di tutela e al rischio della vittimizzazione secondaria.
«Questo è un momento particolarmente importante per operatori sociali, educatori e cittadini attivi», spiega padre Giuseppe Bettoni, presidente di Fondazione Arché. «La violenza contro le donne non è un fatto isolato, ma un fenomeno che interpella l’intera comunità e richiede risposte competenti e condivise. Chi si forma oggi potrà a sua volta promuovere attività culturali, educative e formative nei propri contesti, contribuendo a costruire una cultura del rispetto, della prevenzione e della cura delle relazioni. È da qui che può nascere un cambiamento reale e duraturo».
Informazioni utili
Il percorso si inserisce nel più ampio impegno di Fondazione Arché nella promozione di una cultura dei diritti, dell’inclusione e della prevenzione della violenza, affiancando alle attività di accoglienza e supporto alle persone più vulnerabili un forte investimento educativo e culturale rivolto alla società nel suo insieme. La partecipazione è gratuita previa iscrizione a questo form. Tutti i dettagli sul programma e sulle modalità di adesione sono disponibili sul sito di Fondazione Arché o allo 02 603603.
In apertura, un incontro formativo in Arché. (Fotografia di Fondazione Arché)
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