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Bagagli per le Emergenze – Facciamo un po’ di ordine

5 Marzo 2024 ore 14:38

Negli articoli precedenti abbiamo visionato ed analizzato diverse tipologie di equipaggiamenti, BOB, BOV, GHB, EDC, EDCE, 72h Bag, Baule delle Emergenze etc.

Ognuna di queste configurazioni hanno pro e contro a seconda delle situazioni che si posso presentare, ma al fine pratico il comune cittadino che si vuole organizzare per non farsi trovare impreparato quale bagaglio deve considerare per se e per il suo nucleo familiare?

Domanda più che lecita per destreggiarsi nel dedalo di termini ed equipaggiamenti; la risposta non è così scontata ma va ragionata anche per evitare inutili ridondanze e sovraccarichi deleteri.

Parliamo quindi di un equipaggiamento a più livelli (già discusso nell’articolo sulla tecnica dei livelli).

Livelli degli equipaggiamenti

Come primo livello dovremmo comunque tener conto della possibilità di provvedere alle nostre esigenze primarie (Riparo, Acqua, Salute, Cibo) anche nella situazione di perdita dei bagagli emergenziali principali, ben venga quindi l’EDCE tenendo sempre in considerazione che è un equipaggiamento emergenziale per tanto è per un periodo di tempo limitato al raggiungimento dello step successivo.

Il secondo livello è identificato dallo zaino o BOB o 72h Bag, che altro non è che un EDCE ma più esteso e ampio, atto a garantire una stanzialità più duratura ma sempre a livello individuale.

Il terzo livello è dedicato alla pianificazione di una gestione di tipo familiare, in questo caso conviene convergere le proprie scelte anche sul Baule delle Emergenze, ma con una variante che consente di non sovraccaricarsi di bagagli.

La variante in questione riguarda l’equa e ponderata distribuzione dei materiali al fine di avere una maggiore mobilità nel trasporto.

Cosa avere

Si ragionerà quindi sul togliere e mettere del materiale all’interno dei vari equipaggiamenti in modo tale da ridurre in primis la spesa e in secondo luogo gli ingombri ed il relativo peso.

Ecco i 2 elenchi a confronto:

Rimanendo sempre fedeli alle esigenze primarie più volte menzionate, nella BOB /72h Bag si possono inserire i materiali inerenti alla propria persona:

BOB e/o 72h Bag:

  • Riparo
    • Tarp
    • Impermeabile
    • Sacco a pelo
    • Bivvy Bag
    • Tappetino isolante
  • Acqua
    • Filtro portatile
    • Borraccia morbida
    • Compresse potabilizzatrici
  • Cibo
    • Borraccia metallica con gavetta
    • Fornellino pieghevole
    • Posate da campeggio
    • Acciarino + Accendino
    • Cibi pronti confezionati per almeno 3 giorni
  • Salute e Igiene
    • Cambio intimo per almeno 3 giorni
    • IFAK
    • Necessario per igiene personale
  • Comunicazione
    • Radio PMR
    • Eliografo
    • Fumogeno
    • Fischietto
    • Puntatore laser astronomico (verde)
  • Sicurezza
    • Copia chiavi di casa e auto
    • Copia documento
    • Foto di famiglia
  • Energia
    • Torcia frontale
    • Eventuali batterie
    • Powerbank + cavetti
  • Orientamento
    • Bussola
  • Attrezzature Utili e Varie
    • Zaino
    • Coltello
    • Cordame
    • Nastro telato
    • Multi-tool
    • Notes + Matita
    • Kit riparazione

Questo è un elenco epurato da altri oggetti da inserire nel Baule delle Emergenze.

Nel Baule delle Emergenze in vece inseriremo materiali per uso collettivo e/o familiare.

Baule delle Emergenze

  • Riparo
    • Telo occhiellato 6×4 m o Tenda da campeggio 4 persone
    • Telo impermeabile per fondo
    • Materasso gonfiabile
    • Sedie pieghevoli
    • Ombrello
  • Acqua
    • Filtri di ricambio per sistemi filtranti
    • Sacca 20/30 litri per alimenti
    • Compresse potabilizzatrici
  • Cibo
    • Pentole da campeggio
    • Fornellino pieghevole
    • Combustibile per fornello
    • Acciarino + Accendino
    • Cibi pronti confezionati e materie prime
  • Salute e Igiene
    • Cambio intimo per almeno 3 giorni
    • MFAK
    • Doccia portatile
    • WC portatile
    • Bidet portatile
  • Comunicazione
    • Radio AM/FM
    • Fumogeno
  • Sicurezza
    • Copia chiavi di casa e auto
    • Copia documento
    • Foto di famiglia
  • Energia
    • Faretto ricaricabile
    • Eventuali batterie
    • Caricabatterie 12v e 220v
    • Energy Box
    • Pannello Solare
  • Orientamento
    • Bussola
  • Attrezzature Utili e Varie
    • Pala pieghevole
    • Coltello
    • Cordame
    • Pry Bar
    • Nastro telato
    • Multi-tool
    • Guanti da lavoro
    • Sega pieghevole
    • Notes + Matita
    • Kit riparazione
    • Sacchi dell’immondizia

Un elenco abbastanza ampio che dovrebbe (si spera di nn dover mai usare) far fronte alle esigenze familiari per un nucleo familiare per un per un periodo di tempo di media durata.

Non solo attrezzi

Quasi sempre, quando si parla di attrezzature di emergenza, si trascura il settore abbigliamento.
I capi di vestiario svolgono un ruolo fondamentale in una situazione di critica, uscire di casa a gennaio solo con il pigiama o una tuta e non sapere quando sarà possibile rientrarvi non è il massimo del confort.

Ecco perchè quando si organizza o la 72h Bag o il baule delle emergenze bisogna curare attentamente il comparto vestiario, sia per se che per i membri del gruppo/famiglia per i quali si è allestito l’equipaggiamento.

Partendo con ordine; la prima cosa da fare è creare diversi kit di abbigliamento, uno per il freddo e uno per il caldo, con qualche capo intermedio che consenta di non eccedere nei 2 range di temperatura.

Quando fa freddo

Per il clima freddo vale sempre il discorso del vestirsi a cipolla o a strato in modo da togliere prima il più pesante fino ad arrivare al capo più leggero, uno schema a strati utile da seguire è il seguente:

  1. Intimo Termico (Base Layer);
  2. Maglia in pile pesante (Softshell);
  3. Giubbotto impermeabile traspirante (Hardshell);
  4. Pantaloni cargo idrofobi e ripstop;
  5. Mutande di ricambio;
  6. Calze in lana;
  7. Kefiah;
  8. Guanti invernali;
  9. Cappello in lana;
  10. Scarponcini da trekking invernali idrofobi.

Quando fa caldo

Quando arriva la bella stagione arriva anche il caldo e di conseguenza cambiano le esigenze, si cerca di essere più leggeri per stare più freschi ma allo stesso te

mpo bisogna evitare la disidratazione e le ustioni da colpo di sole.
Di seguito un elenco di possibili capi da avere nel bagaglio emergenziale:+

  1. T-Shirt possibilmente di colore chiaro;
  2. Almeno 2 T-Shirt di ricambio;
  3. Pantaloncini cargo e pantaloni cargo lunghi leggeri;
  4. Mutande di ricambio;
  5. Calze di cotone e ricambio;
  6. Cappello a tesa larga e circolare tipo jungle;
  7. Kefiah;
  8. Scarpe da trekking estive.

Nella situazione estiva, conviene avere almeno 3 cambi di intimo al fine di evitare l’insorgere di eventuali infezioni e disagi dovuti all’uso prolungato degli abiti sporchi.
Il cappello modello jungle è utile al fine di proteggere dall’irraggiamento solare le parti sensibili della testa come nuca, tempie e ovviamente la parte anteriore, in poche parole una protezione a 360° della testa.

Best Practice

  • Come consigli utili si propone la conversione delle attrezzature elettroniche a ricarica USB al fine di avere un unica soluzione di ricarica e quindi risparmiare spazio.
  • L’equipaggiamento medico, DA RICORDARE, deve essere commisurato alle esigenze personali e ciò che si sa usare.
  • Controllare periodicamente l’attrezzatura e i prodotti, scadenze, livelli di carica delle batterie, usura, eventuali malfunzionamenti in modo tale da non trovare brutte sorprese non momento del bisogno.
  • La sola attrezzatura non basta a garantire la buona gestione di una emergenza, la pianificazione ha un ruolo di primo piano per non avere problemi, quindi è importante pianificare le azioni che ogni membro della famiglia deve saper fare in situazioni critiche improvvise. Quindi stabilire un “PIANO DI EMERGENZA FAMILIARE” è di fondamentale importanza.

L'articolo Bagagli per le Emergenze – Facciamo un po’ di ordine proviene da Associazione Italiana Preppers.

E.D.C.E. – EveryDay Carry Emergency

10 Novembre 2023 ore 08:16

Di EveryDay Carry se ne parla moltissimo e ognuno ha la sua personale configurazione in base alle proprie esigenze.

Sagoma con interferenze (F1)

In seno all’associazione (durante i ritrovi e i corsi) è emerso sempre più l’aspetto dell’emergenza improvvisa, quella che capita mentre si va al supermercato dietro casa, quando si rientra da lavoro e la macchina si ferma all’improvviso, etc.

In tal senso si è evidenziata l’ipotesi di non avere o perdere il proprio bagaglio (G.H.B., E.D.B. etc.), in questo caso si rischia di essere completamente sguarniti o di avere oggetti non propriamente utili per affrontare una emergenza di media entità come ad esempio:

  • un temporale improvviso,
  • una camminata più lunga del previsto in una zona sprovvista di servizi essenziali come può essere una zona di campagna.

Certo il concetto di survival, il quale prevede situazioni simili, dovrebbe prevalere mettendo in pratica nozioni e conoscenze che mirano all’essenzialismo e all’uso di un unico strumento, ossia la propria conoscenza. Però c’è da dire che tutti dovrebbero (cosa molto utopica) quantomeno frequentare dei corsi e fare molta pratica, ma non è propriamente così, ed è qui che il prepping mette una toppa alla mancanza di addestramento.

Sagoma priva di interferenze (F2)

In questo articolo espanderemo il concetto di E.D.C. ad E.D.C.E. ossia EveryDay Carry Emergency.

“Everyday Carry Emergency” si riferisce agli oggetti e agli strumenti che una persona porta con sé quotidianamente per affrontare situazioni di emergenza o impreviste.
Questi oggetti sono stati selezionati per fornire supporto e assistenza durante eventi emergenziali.

Un Everyday Carry Emergency può includere una varietà di oggetti, a seconda delle esigenze e delle circostanze individuali.

È importante personalizzare l’Everyday Carry Emergency in base:

  • alle proprie esigenze;
  • all’area geografica;
  • alle potenziali minacce;
  • alle situazioni di emergenza a cui ci si può trovare.

Avere un kit di EDCE può fornire una maggiore sicurezza e preparazione in caso di eventi inaspettati.

Premessa “importante”, l’E.D.C., per come è concepito dall’A.I.P., è tutto ciò che può essere indossato senza l’ausilio di borse, zaini, tracolle, ossia l’esclusione di tutto ciò che sporge dalla sagoma umana (F2), poiché tali oggetti possono causare interferenza (F1) con l’attività che si va a compiere, o persino attirare l’attenzione di qualcuno non animato da buone intenzioni.

In uno dei primi articoli si è parlato di una dotazione “basilare” da tutti i giorni, alla quale si aggiungono i seguenti oggetti che comunque rispettano i criteri di poliedricità di utilizzo, poco ingombro e soprattutto tiene conto delle esigenze primarie di ogni individuo che sono:

  1. Riparo
  2. Acqua
  3. Cibo
  4. Igiene e Salute
  5. Illuminazione
  6. Energia
  7. Comunicazione
  8. Segnalazione e Orientamento
  9. Denaro
  10. Sicurezza
  11. Utensili e Riparazione
  12. Fuoco
Configurazione base (F3)

Piccola premessa: questa configurazione è prettamente indicativa, e come tale può essere modificata a piacimento.

Di seguito un refresh degli oggetti del precedente articolo (F3):

  • Chiavi di casa e\o auto
  • Torcia
  • Portafoglio
  • Cellulare
  • Power-bank
  • Accendino
  • Cordino
  • Matita e block-notes
  • Fischietto
  • Fazzoletti
  • Multi-Tool

A questa dotazione si potrebbe aggiungere (F4, F5):

  • Metallina
  • Poncho di emergenza
  • Sacco a pelo di emergenza (*)
  • Bandana o Kefiah
  • IFAK
  • Mini torcia ricaricabile
  • Rifugio di emergenza (*)
  • Mini kit cucito
  • M.U.S.T.
  • Mini kit survival
  • Cannuccia filtrante e compresse potabilizzatrici
  • Penna USB
  • Acciarino
  • Snack vari
  • Bussola
  • Braccialetto multi-tool
  • Swiss Card
  • Salviettine igienizzanti
  • Nastro Telato
  • Nastro isolante
  • Nastro di carta
  • Bic in metallo
  • Pennarello indelebile
  • Elastici
  • Mini Pry-Bar
  • Cordame vario
  • Stick Colla a caldo
Upgrade (F4)
Upgrade (F5)

Un allestimento del genere potrebbe prevedere l’uso di un borsello facendo decadere la premessa iniziale di avere tutto indossato, e qui subentra il fattore abbigliamento. Motivo per cui non è presente una borraccia.

Piccola parentesi, a mali estremi la borsa più idonea da utilizzare è la pouch slim da cintura poiché l’ingombro è ridotto essendo molto sottile e causa meno intralcio nei movimenti di un bagaglio più voluminoso, magari con un aspetto che non dia troppo nell’occhio.

Più volte si è citato l’uso di pantaloni cargo per via delle numerose tasche nelle quali riporre svariati materiali, in quest’ottica anche l’ausilio di gilet tipo da pescatore, una giacca con diverse tasche, consente di distribuire in maniera più equilibrata e soprattutto di occultare la presenza di oggetti che potrebbero o essere persi o attirare l’attenzione di occhi indiscreti.

L’abbigliamento va ovviamente commisurato con in base alla stagione, di conseguenza anche parte del materiale può essere omesso, soprattutto nelle stagioni calde dove il ripararsi dal freddo non è contemplato.
Nel secondo elenco di materiale, alcuni oggetti sono contrassegnati con un asterisco (*), questo perché seguendo il discorso delle stagioni, sono oggetti che non sono indispensabili nelle stagioni calde.

N.B. Non compaiono strumenti per la difesa personale; osservando la foto F3 si può notare un mazzo di chiavi abbastanza corposo, usando un po’ di fantasia e facendo riferimento ad un celebre aforisma “tutto può diventare un’arma”, è facile trarre le dovute considerazioni, ovviamente la soluzione migliore per antonomasia e “rimanere quanto più possibile alla larga dai guai”.

Altri oggetti i quali sarebbe buona norma avere, memori anche della pandemia di COVID che è appena trascorsa, sono:

  • 2 paia di guanti in nitrile
  • 1 o 2 mascherine FFP2
  • flacone di gel mani

Non necessariamente in previsione di una nuova pandemia ma semplicemente perché è una sana prassi igienica, gli operatori sanitari e i volontari delle associazioni di croce rossa lo fanno da anni, tant’è che anche lontani dal servizio non si separano da questi oggetti.
Possono essere tranquillamente contenuti nell’IFAK

Considerazioni Finali

Dopo questa carrellata di oggetti, i più scettici diranno che è impossibile indossare tutto questo materiale solo con l’ausilio delle tasche.

Ebbene a favore di questo articoli vi mostriamo al seguente link come è possibile indossare in maniera totalmente discreta tutti questi oggetti.

N.B. Discorso multi-tool e coltelli rimane invariato in base alla normativa vigente, ossia il porto deve contemplare il giustificato motivo così come il trasporto che deve avvenire nelle modalità previste. Nessuno vieta di avere il moulti-tool con lama, ma va da se che in caso di controllo delle FF.OO. potrebbero sorgere non pochi problemi.

Per tanto l’Associazione Italiana Prepper non si assume responsabilità per il mancato rispetto delle leggi in vigore.

L'articolo E.D.C.E. – EveryDay Carry Emergency proviene da Associazione Italiana Preppers.

Kit Riparazioni – di cosa si tratta e cosa contiene?

17 Agosto 2023 ore 07:59

Di cosa si parla?

Più volte si è citato, nei precedenti articoli, di un famigerato kit di riparazione o di materiale per le riparazioni.

Ma di preciso, in cosa consiste questo kit? Di che materiali parliamo.
Molto semplicemente si parla di oggetti e materiali che comunemente si usano in casa proprio per effettuare riparazioni di diverso genere, per tanto averli con se potrebbe essere una valida idea per evitare spiacevoli inconvenienti.

In ufficio, in auto, in autobus, mentre si cammina in città, durante una escursione ect.; sono tutte situazioni comuni in cui la rottura di un oggetto a noi utile può causare problemi più o meno gravi.

Basti pensare alla rottura di un bottone o dei lacci delle scarpe, un infradito rotto, uno zaino che si strappa, una foratura sul gommone o un salvagente, un bendaggio di emergenza o un cerotto improvvisato.

Le situazioni sono innumerevoli, ma tutte (o quasi) che possono essere risolte con pochi, semplici e poco ingombranti oggetti.

Lista degli oggetti

Gli oggetti si possono suddividere in 2 categorie, minuterie e materiali da riparazione

Minuteria

Minuterie:

  • Anelli portachiavi;
  • Graffette;
  • Chiodini da calzolaio;
  • Viti varie;
  • Rondelle;
  • Dadi e bulloni di piccole dimensioni;
  • Puntine da disegno;
  • Viti ad anello;
  • Cavicchi di legno;
  • Elastici.

Materiali da riparazione:

Materiali da riparazione
  • Nastro telato (Duct Tape es.);
  • Filo metallico;
  • Foglio di stagnola;
  • Lama trapezoidale da cutter;
  • Nastro isolante;
  • Nastro di carta;
  • Colla a caldo;
  • Colla cianacrilica (Loctite es.);
  • Fascette da elettricista
  • Spille di sicurezza (Balia);
  • Fili ad alta resistenza di varia sezione e metratura;
  • Ago da cucito;
  • Assorbente interno;
  • Pasta modellabile (Plastimorph es.)
  • Mastice adesivo modellabile (Sugru es.);
  • Foglio di carta ripiegato;
  • Lenza da pesca;
  • Filo in kevlar.

Ma come si usano?

Cominciamo dai materiali da riparazione.

Nastro telato

Il famosissimo Nastro Americano\telato\duct tape, capostipite delle attrezzature prepper, ha innumerevoli usi riguardo alle riparazioni, sfruttando le sue capacità di elevata aderenza, resistenza alla trazione e impermeabilità.
Si possono creare toppe per riparare strappi in materassini gonfiabili, stivali, tende, scarpe, contenitori, gommoni.
Tenere insieme eventuali parti di carrozzeria dell’auto che si è staccata, come ad esempio i paraurti, addirittura turare falle nei manicotti in gomma del radiatore dei veicoli.
E’ possibile tamponare le crepe dei vetri per evitare rotture improvvise, chiudere le falle in una imbarcazione e tubature di diverso genere, fermare in maniera salda un bendaggio o uno steccatura di emergenza.
Tagliato a forma di fiocco può diventare uno steril strip per le ferite sanguinanti.
Creare una barella di emergenza, un contenitore per l’acqua, in poche parole tutto ciò che la propria creatività può originare.

Spille di sicurezza (Balia)
Utili per fissare eventuali bendaggi, tenere insieme il pantalone se salta il bottone, come tirante per la zip.
Ne esistono di diverse misure.
Filo metallico
Questo elemento consente legature molto robuste in più, essendo conduttore elettrico, è possibile effettuare piccole riparazioni elettriche.
Adeguatamente modellato può fungere da uncino per recupero di oggetti caduti in tombini, scarichi etc.
Nastro di carta
Il classico nastro da mascheratura per verniciatura, utile come post-it.
Fascette da elettricista
Non solo per tenere insieme oggetti, ma anche per riparare eventualmente lacci per le scarpe rotti, legare in generale.
Colla cianacrilica (Loctite es.)
La storica Super Attack, incollaggi rapidi per eventuali scarpe, sandali, parti solide che devono rimanere insieme.
Colla a caldo
In combinazione con un accendino, consente di incollare e sigillare molte tipologie di rotture.
Nastro isolante
Come dice la stessa nomenclatura, isola elettricamente eventuali cavi elettrici scoperti, oltre a doti di resistenza per medicazione ed essendo altamente infiammabile, può assolvere i compiti di esca per il fuoco.
Foglio di stagnola
Essendo metallico può assolvere alle stesse funzioni del filo metallico, ma essendo un foglio può essere usato anche come contenitore di emergenza.
Lama trapezoidale da cutter
In mancanza di un utensile da taglio, può tornare utile, ma attenzione ad usarlo adeguatamente.
Pasta modellabile (Plastimorph es.)
E’ una pasta che si presenta in piccole sfere, scaldando dell’acqua e versando le sfere al suo interno, queste incominceranno ad ammollarsi e a costituire una sorta di pasta modellabile per riparare e ricostruire.
Fili ad alta resistenza di varia sezione e metratura
Le sezioni più grandi (3 mm e più) possono tornare utili per legare, o sostituire fili rotti, quelle più sottili insieme ad un ago tornano utili per effettuare cuciture.
Mastice adesivo modellabile (Sugru es.)
Come per il plastimorph, questo mastice serve a costruire e riparare ma si presenta malleabile a temperatura ambiente, è imbustato poiché a contatto con l’aria comincerà a indurirsi.
Ago da cucito
Come scritto per il filo, è utile per cucire o per estrarre corpi estranei dalla pelle.
Assorbente interno
Non solo per l’uso per cui è nato, ma anche per tamponare una epistassi nasale o come esca per il fuoco.
Foglio di carta ripiegato
Per prendere appunti o semplicemente per accedere un fuoco-
Lenza da pesca
Utile per effettuare legature molto resistenti e invisibili.
Filo in kevlar
Resistente come l’acciaio, resistente alle alte temperature, le sezioni grandi possono tornare utili come sega a filo improvvisate.

Discorso simile per la minuteria, la quale assolve principalmente lo scopo per cui è nata.

Fatto salvo per qualche oggetto che può avere una molteplice funzione.

Di seguito alcuni esempi.

Una attenzione particolare va a tre oggetti, le graffette ferma fogli, gli elastici e i cavicchi in legno.

Il primo oggetto è stato reso celebre dalla famosa serie TV degli anni 80 “Mac Gyver”, il cui protagonista riusciva a fare tutto o quasi con le graffette, aprire serrature (cosa vera), creare inneschi esplosivi etc.

Ma anche estrarre una SIM dal cellulare o realizzare un amo, un uncino che attaccato ad un filo consente di ripescare un oggetto caduto in un posso poco accessibile, ma con un po’ di inventiva possono diventare anche dei supporti per smartphone, un oggetto per ripararne altri, sostituire la linguetta del cursore di una zip e molto altro.

I cavicchi in legno principalmente servono come elemento di giunzione per le parti in legno di un mobile ma all’occorrenza possono essere ottime esche per il fuoco se sfilacciati con un una lama, o diventare dei bottoni improvvisati, dei tappi per occludere un foro.
Comunque la loro funzione di giunzione e occlusiva li rendono un valido supporto.

Gli elastici classici per tenere insieme oggetti di diversa natura hanno l’ulteriore funzione di essere delle ottime esche per il fuoco.

Conclusioni finali

Come si è potuto evincere, si è circondati di oggetti che per quanto banali possono risolvere situazione critiche.

Aggiungere magari una scatolina di quelle metalliche per le caramelle ma con questi oggetti è una idea da non sottovalutare.

L'articolo Kit Riparazioni – di cosa si tratta e cosa contiene? proviene da Associazione Italiana Preppers.

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