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Ricevuto oggi — 21 Gennaio 2026

Alcaraz in campo con un cerotto, problema vesciche agli Australian Open

21 Gennaio 2026 ore 05:02

(Adnkronos) – Un particolare, nella sfida tra Carlos Alcaraz e Yannick Hanfmann, ha catturato l’attenzione. Nella partita di oggi, mercoledì 21 gennaio, il tennista spagnolo è sceso in campo nel secondo turno degli Australian Open con un cerotto a un dito della mano, facendo preoccupare tifosi e appassionati. 

I problemi di Alcaraz, numero uno del mondo, risalgono alla giornata di ieri, dove durante un allenamento ha avuto a che fare con una fastidiosa vescica alla mano destra, quella con cui impugna la racchetta. 

Per limitare il problema, Alcaraz si è presentato in campo con uno speciale cerotto, ma questo non è bastato a far sparire il fastidio. Più volte infatti nel corso del primo set lo spagnolo si è guardato le mani, con tanto di smorfia sul viso. 

 

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Inter, Chivu ‘incrocia’ Conte in tv. Ma lo snobba

21 Gennaio 2026 ore 04:23

(Adnkronos) – La lotta scudetto continua anche in Champions League. Inter e Napoli sono state le due protagoniste della serata europea, con i nerazzurri battuti a San Siro dall’Arsenal e i partenopei che non sono andati oltre il pari a Copenhagen. Al termine dei match c’è stato un momento di tensione, seppur a distanza, tra i due allonatori, con Cristian Chivu che ha ‘incorciato’ Antonio Conte in diretta su Sky, ma non lo ha voluto salutare. 

Succede tutto nel post partita della serata di Champions. Dopo l’intervista nella zona mista di San Siro, dallo studio comunicano a Chivu che è arrivato in collegamento Conte e gli chiedono se volesse salutarlo, lui però risponde soltanto con un “Grazie, buona sera a tutti”, snobbando così il tecnico del Napoli.  

Il motivo, oltre che per il cattivo umore per il risultato, è da ricercare nei (continui) attacchi di Conte verso l’Inter, indicata più volte come la favorita assoluta per lo scudetto nel tentativo di alzare la pressione sui nerazzurri. Ma non solo. Nell’ultima sfida tra nerazzurri e Napoli a San Siro, il tecnico partenopeo è stato espulso per veementi proteste contro l’arbitro, reiterate anche in conferenza stampa. 

 

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Australian Open, oggi Alcaraz-Hanfmann – Diretta

21 Gennaio 2026 ore 04:02

(Adnkronos) – Torna in campo Carlos Alcaraz. Oggi, mercoledì 21, il tennista spagnolo sfida il tedesco Yannick Hanfmann, numero 102 del mondo – in diretta tv e streaming – nel secondo turno dell’Australian Open 2026. All’esordio Alcaraz ha battuto in tre set Walton, mentre Hanfmann ha battuto Svajda in quattro parziali. 

Esordio vincente per il rivale Jannik Sinner, che ha battuto Gaston al primo turno. 

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L’Arsenal sa solo vincere, Inter battuta 3-1 a San Siro

21 Gennaio 2026 ore 02:02

MILANO (ITALPRESS) – All’Inter non riesce l’impresa, che l’avrebbe avvicinata agli ottavi di finale di Champions. A San Siro, nella penultima giornata della prima fase, esulta solo l’Arsenal, che indirizza il match nella prima mezz’ora e lo chiude nel finale, vincendo 3-1 e conquistando il settimo successo in altrettanti incontri.
Si comincia con Chivu che sorprende scegliendo Acerbi, schierato al centro della difesa con Akanji nel ruolo di braccetto destro, e che scommette su Sucic. Panchina iniziale per Bisseck e Mkhitaryan, e anche l’Arsenal fa turnover: fuori inizialmente Gabriel, Ødegaard, Martinelli, Rice, Havertz e Gyòkeres. L’avvio è dominante per i Gunners, che schiacciano l’Inter col pressing fino alla prima costruzione di Yann Sommer e la mettono in crisi. L’Arsenal la sblocca al 10′, con un episodio fortunato: tiro-cross deviato di Timber, Luis Henrique tiene in gioco Gabriel Jesus che sigla l’1-0. L’Inter reagisce subito e, dopo soli otto minuti, la pareggia con Sucic, che trova un gran gol: tiro sotto l’incrocio dopo un batti e ribatti al limite dell’area.
I nerazzurri provano anche a trovare il vantaggio, ma sprecano con Thuram e si fanno nuovamente colpire dai Gunners, che siglano la 19a rete da calcio piazzato. Merito di Trossard, che fa da sponda per Gabriel Jesus mentre i compagni disturbano i difensori e Sommer: doppietta del brasiliano e 2-1 al 31′. Luis Henrique e Lautaro sprecano il possibile pari, mentre Raya salva su Dimarco. Si va dunque al riposo col vantaggio dell’Arsenal e, nella ripresa, l’Inter reclama un rigore su Lautaro (episodio dubbio) e attacca a testa bassa. L’ingresso in campo di Pio Esposito dà nuova linfa ai nerazzurri, che sfiorano il pari con l’ex Spezia e spingono con l’azzurro e Frattesi incursore, ma rischiano in contropiede. Il primo tentativo dell’Arsenal (con Saka) sbatte su Sommer, il secondo è vincente con tutta l’Inter in attacco su un corner. La ripartenza premia Viktor Gyòkeres, che approfitta di un rimpallo tra Saka e il difensore per colpire dal limite dell’area. Sommer battuto ed è 3-1 all’84’, con l’Inter che a questo punto non ha più energie per reagire e si arrende al ko. I nerazzurri perdono la terza gara consecutiva in Champions, seppur dopo aver lottato a testa alta per 70 minuti, e si fermano a quota 12 punti complicando il cammino verso gli ottavi. L’Inter è momentaneamente fuori dalla top-8 (nona) e, pur battendo il Borussia Dortmund nell’ultimo turno, i playoff potrebbero diventare una realtà per Chivu. L’Arsenal, invece, fa sette su sette e ipoteca il primo posto: Gunners a quota 21 punti e irraggiungibili per tutti.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

McTominay non basta, in Danimarca il Copenaghen ferma il Napoli sull’1-1

21 Gennaio 2026 ore 02:02

COPENAGHEN (DANIMARCA) (ITALPRESS) – Un’occasione persa che rischia di costare caro. Il Napoli in emergenza non riesce a battere un Copenaghen rimasto in 10 uomini al 35′. Al Parken Stadium finisce 1-1 un match che complica e non poco il cammino in Champions League degli uomini di Antonio Conte, che salgono a 8 punti in classifica con una sola lunghezza di vantaggio sulla zona eliminazione, in attesa delle partite di domani e dell’ultimo turno di mercoledì prossimo contro il Chelsea al ‘Maradonà. Non basta la rete di McTominay ad un Napoli che si presenta in Danimarca incerottato e con le fasce ridisegnate: Spinazzola trasloca a destra per far spazio a Gutierrez sul binario opposto. Ma la vera notizia è in attacco, dove Conte conferma dal primo minuto Antonio Vergara, al suo debutto assoluto da titolare in Champions League. La prima occasione da gol capita proprio sui piedi del prodotto del vivaio partenopeo: finta secca a liberare il tiro e conclusione rasoterra dal limite che accarezza il palo. Nel pre partita Conte era stato categorico: “Vergara gioca perchè merita più di altri, un giocatore può avere 18 anni o 35, è indifferente”.
I fatti danno ragione al tecnico azzurro perchè l’ingenuità che cambia il match la commette il giocatore più esperto in campo. Al 35′ Delaney entra in ritardo con la gamba alta su Lobotka, l’arbitro bosniaco Peljto estrae prima il giallo, poi cambia idea al Var espellendo il 34enne veterano della nazionale danese. Al Napoli bastano tre minuti per sfruttare la superiorità numerica. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Elmas, McTominay svetta più in alto di tutti realizzando il suo nono gol stagionale. Anche in 10 però il Copenaghen sa essere pericoloso. Al 61′ sugli sviluppi di un corner e di una torre di Hatzidiakos, Madsen ha la palla dell’1-1, ma la sua conclusione da pochi passi è debole e termina tra le braccia di Milinkovic-Savic. E’ un allarme che resta inascoltato nell’area napoletana e che fa da preludio al gol del pareggio. Al 69′ Buongiorno causa un rigore per un fallo commesso su Elyounoussi: dagli undici metri si presenta Jordan Larsson, figlio di Henrik, che si fa ipnotizzare dallo specialista Milinkovic ma gonfia la rete sulla ribattuta. Conte si gioca prima la carta Ambrosino, poi inserisce Lucca, vicino all’addio. L’ex Udinese spizza di testa all’84’ per il colpo a botta sicura di Olivera, ma è grande la risposta con la punta delle dita di Kotarski che nega il nuovo vantaggio al Napoli. Poi è lo stesso Lucca a sprecare la palla della vittoria al 90′ dopo un batti e ribatti in area. Al big match di domenica in campionato contro la Juventus il Napoli arriva con più dubbi che certezze. E con una Champions che rischia di scivolare via.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Lo sport che allunga la vita? Il mix è la scelta migliore

21 Gennaio 2026 ore 00:30

(Adnkronos) –
Lo sport allunga la vita. Ma quale, in particolare? La corsa mattutina, l’appuntamento fisso con la partita di tennis fra amici, una tappa in piscina per una nuotata, la cura ‘intensiva’ del giardino, la camminata giornaliera più qualche rampa di scale a piedi ogni volta che è possibile. L’attività fisica può – e dovrebbe – essere parte della routine quotidiana di ognuno. 

E, con il passare degli anni, arriva immancabilmente il momento in cui ci si chiede quale sia lo sport più adatto per garantirsi una lunga vita. La risposta prova a darla la scienza con un nuovo studio pubblicato sulla rivista open access ‘Bmj Medicine’. 

 

Gli esperti hanno attinto ai dati di 2 ampi studi di coorte con ripetute valutazioni dell’attività fisica per oltre 30 anni: il Nurses’ Health Study (basato su 121.700 donne) e l’Health Professionals Follow-Up Study (51.529 uomini). I partecipanti di entrambi i gruppi hanno segnalato le proprie caratteristiche personali, la storia clinica e le informazioni sullo stile di vita al momento dell’arruolamento nel trial e successivamente ogni 2 anni, compilando questionari. 

In entrambi i gruppi, dal 1986 in poi, sono state registrate informazioni su camminata, jogging, corsa, ciclismo (inclusi attrezzi fissi), nuoto, canottaggio o ginnastica tipo calisthenics, tennis e squash/racquetball. Successivamente sono state aggiunte domande sull’allenamento coi pesi o sugli esercizi di resistenza; sugli esercizi a bassa intensità come yoga, stretching e tonificazione; sui lavori all’aperto di intensità moderata tipo manutenzione e giardinaggio; e sui lavori all’aperto di intensità elevata come scavare e tagliare l’erba. Ai partecipanti è stato anche chiesto quante rampe di scale salivano ogni giorno, supponendo 8 secondi di tempo impiegato per ogni rampa. 

L’analisi dei livelli totali di attività fisica si è basata su 111.467 partecipanti: 70.725 del Nurses’ Health Study e 40.742 dell’Health Professionals Follow-Up Study. L’analisi della varietà dell’attività fisica si è basata su 111.373 partecipanti: 70.725 donne e 40.648 uomini. I ricercatori hanno calcolato il punteggio Met (Metabolic Equivalent of Task) per ogni attività fisica moltiplicando il tempo medio (in ore/settimana) dedicato a ciascuna per il suo valore Met, un parametro che misura quanta energia in più viene bruciata durante un’attività rispetto quando si è a riposo. Il numero massimo di attività fisiche individuali è stato di 11 nello studio sulla salute delle infermiere e di 13 nello studio di follow-up degli operatori sanitari. Camminare è stata la tipologia di attività fisica ricreativa più frequente in entrambi i gruppi; gli uomini erano più propensi a fare jogging e correre rispetto alle donne. 

 

Secondo lo studio, non è un singolo tipo di sport l’elisir di lunga vita, ma il mix di diversi tipi di attività fisica che può essere la soluzione migliore, una ricetta ideale di longevità. La varietà, piuttosto che la quantità totale da sola, è collegata a un minor rischio di morte precoce, suggerisce la ricerca. Anche se, va detto, le associazioni non sono lineari, il che suggerisce un possibile effetto soglia ottimale.  

I risultati dello studio dimostrano che passare da un tipo di sport o movimento fisico all’altro, e mantenere costantemente questo mix, vince sulla scelta di fare sempre la stessa cosa ed è collegato a un minor rischio di morte indipendentemente dalla quantità totale, sebbene uno stile di vita attivo sia comunque importante di per sé, sottolineano i ricercatori. L’attività fisica viene comunemente associata a una migliore salute anche mentale e a un minor rischio di morte, ma le prove del potenziale impatto dei diversi tipi di movimento sono meno conclusive, spiegano gli autori. E non è chiaro se la varietà possa prevalere sulla quantità, aggiungono.  

 

I partecipanti con livelli di attività fisica totale più elevati avevano meno probabilità di presentare fattori di rischio per la salute, tra cui fumo, pressione alta e colesterolo alto. Erano anche più propensi a pesare meno (Bmi più basso), a mangiare sano, a essere più integrati socialmente e a praticare una gamma più ampia di attività fisica. 

Nel periodo di monitoraggio durato oltre 30 anni, sono morte 38.847 persone: 9.901 per malattie cardiovascolari, 10.719 per cancro e 3.159 per malattie respiratorie. L’attività fisica totale e la maggior parte delle singole tipologie di attività fisica, ad eccezione del nuoto, sono state associate a un minor rischio di morte per qualsiasi causa. Tuttavia, le associazioni non erano lineari e le associazioni per l’attività fisica totale si stabilizzavano dopo aver raggiunto le 20 ore Met settimanali, suggerendo che potrebbe esserci una soglia ottimale, analizzano i ricercatori. 

Camminare è stato associato al rischio di morte più basso, pari al 17%, per chi lo faceva di più rispetto a chi lo faceva di meno, mentre salire le scale è stato associato a un rischio inferiore del 10%. Le associazioni osservate per gli altri tipi di attività fisica (quantità minima contro massima) erano: tennis, squash o racquetball 15% di rischio inferiore; canottaggio o calisthenics 14% di rischio inferiore; allenamento con i pesi o esercizi di resistenza 13% di rischio inferiore; corsa 13% di rischio inferiore; jogging 11% di rischio inferiore; ciclismo 4% di rischio inferiore. 

Una maggiore varietà di attività fisica è stata associata a un minor rischio di morte. Praticare la più ampia gamma di attività fisica è stato associato a un rischio di morte per tutte le cause inferiore del 19% e a un rischio di morte per malattie cardiovascolari, cancro, malattie respiratorie e altre cause inferiore del 13-41%. Gli autori precisano che si tratta di uno studio osservazionale e, in quanto tale, non è possibile trarre conclusioni definitive su causa ed effetto (e c’è anche da considerare il limite dei dati che sono auto-riportati, non misurati oggettivamente). In ogni caso, concludono, “nel complesso questi dati supportano l’idea che l’impegno a lungo termine in più tipi di attività fisica può aiutare a prolungare la durata della vita”. 

cronaca

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Groenlandia, Trump arriva a Davos: “Scoprirete cosa farò”

21 Gennaio 2026 ore 00:27

(Adnkronos) –
“You’ll find out”. “Lo scoprirete”. Donald Trump sbarca a Davos per il World Economic Forum e promette novità sulla Groenlandia, il tema caldissimo del momento. Il presidente degli Stati Uniti arriva in Svizzera per ribadire che l’isola artica, territorio controllato dalla Danimarca, è un obiettivo imprescindibile per Washington. “E’ fondamentale per la sicurezza nazionale”, ripete, mostrando sicurezza sull’epilogo positivo della vicenda. 

“Abbiamo tanti meeting in programma sulla Groenlandia. Credo che le cose andranno bene. Succederà qualcosa e sarà positivo per tutti”, dice Trump in un’interminabile conferenza alla Casa Bianca convocata per celebrare i risultati ottenuti nel primo anno di mandato. Dettaglio trascurabile: gli abitanti della Groenlandia non ne vogliono sapere niente. “Non ho parlato con loro, quando lo farò sono sicuro che saranno entusiasti”. 

 

Per ora, in realtà, in Groenlandia sono arrabbiati e preoccupati. “E’ improbabile che la forza militare venga utilizzata ma non è neppure escluso. L’altra parte l’ha detto chiaramente”, dice il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen, che non ritiene opportuno escludere un’azione militare americana. “E’ per questo che bisogna essere preparati ad ogni possibilità, ma evidenziamolo: la Groenlandia fa parte della Nato e se ci dovesse essere un’escalation, questo avrebbe conseguenze anche per il resto del mondo”. 

“Se qualcuno attacca il popolo della Groenlandia, ovviamente, reagiremo. Qualunque cosa accada”, dice il deputato Kuno Fencker alla Cnn. “Lotteremo per la nostra sovranità, lotteremo per il nostro diritto di essere ascoltati”. Fencker, che appartiene al partito di centro indipendentista Naleraq, è consapevole che la Groenlandia sia molto più debole rispetto agli Stati Uniti da un punto di vista militare. “Non abbiamo nemmeno un esercito”, dice, ribadendo che “la nostra legge stabilisce espressamente che dobbiamo negoziare con la Danimarca per quanto riguarda il futuro della Groenlandia”. 

 

La linea aggressiva degli Usa ha innescato nuove tensioni nei rapporti con l’Europa. “Io ho fatto per la Nato più di qualunque altro. Noi abbiamo speso una montagna di soldi e saremmo pronti ad andare in loro aiuto. Non so se loro ci aiuterebbero”, dice Trump sollevando dubbi sulla lealtà dei partner europei. “Io ho reso la Nato molto più forte, credo che l’Alleanza a volte venga sopravvalutata. Quando sono arrivato, i paesi non contribuivano con il 2% del Pil. Ora siamo arrivati al 5% e pagano, comprano tante armi da noi”, ribadisce per l’ennesima volta. Quindi, tra una risposta e l’altra, spazio all’ottimismo: “Credo troveremo una soluzione che renderà molto felice la Nato. E saremo molto felici anche noi”.  

Tra i ‘bersagli’ di Trump spicca Emmanuel Macron. Il presidente francese, nel suo intervento a Davos, colpisce in maniera chirurgica: ironizza sul numero di guerre che sarebbero state fermate negli ultimi mesi, con allusione al record sbandierato da Trump, stigmatizza le “idee folli” come quella relativa alla Groenlandia e esorta a tenersi alla larga da “un nuovo imperialismo o un nuovo colonialismo”. Trump replica spiegando che, in caso di riunione del G7 a Parigi, non risponderebbe all’invito: “Macron non sarà in carica ancora a lungo”. Colpito e affondato. 

Al di là degli annunci, il rapporto tra Stati Uniti e alleati sembra raffreddarsi, a giudicare dalle news diffuse dal Washington Post. Il Pentagono punta a ridurre la partecipazione americana in una serie di ‘advisory groups’ della Nato: la decisione riguarda per ora circa 200 elementi e ridimensionerà il coinvolgimento degli Stati Uniti nell’attività di 30 centri di eccellenza utilizzati per addestramenti speciali di forze dell’alleanza. Il disimpegno non sarà immediato ma progressivo e, secondo il quotidiano, costituisce un ulteriore segnale dell’allontanamento degli Usa dall’anima europea dell’Alleanza. Nel 2025, il Pentagono ha annunciato che avrebbe ritirato truppe dalla Romania e che avrebbe tagliato programmi di sicurezza legati ai paesi baltici. 

 

Le fibrillazioni in ambito Nato si aggiungono alle tensioni commerciali. Trump ha varato dazi, in vigore dal primo febbraio, contro i paesi che hanno inviato soldati in Groenlandia negli ultimi giorni. L’Ue potrebbe rispondere con un piano complessivo da 93 miliardi di euro tra tariffe e misure che colpirebbero le aziende americane. Il presidente degli Usa non sembra temere il rischio di una ‘trade war’: “Hanno un disperato bisogno di quell’accordo con noi. Hanno lottato duramente per ottenerlo”, dice facendo riferimento all’intesa che lo scorso anno ha regolato i rapporti commerciali tra le due sponde dell’Atlantico cancellando i dazi reciproci. 

“Sono fiducioso che i leader non faranno degenerare la situazione e che si arriverà a una situazione positiva per tutti”, dice il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, apripista americano a Davos, invitando alla calma sui rapporti commerciali. “Ciò che chiedo a tutti è di sedersi, fare un bel respiro e lasciare che le cose seguano il loro corso… La cosa peggiore che i Paesi possono fare è reagire con un’escalation contro gli Stati Uniti”, aggiunge, precisando che “quanto il presidente Trump minaccia sulla Groenlandia è molto diverso dagli altri accordi commerciali. Dico a tutti: rilassatevi, fate un respiro profondo, non reagite, il presidente sarà qui” mercoledì” e trasmetterà il suo messaggio”. 

 

internazionale/esteri

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Rottamazione quinquies al via, debiti e domanda adesione: cosa c’è da sapere

21 Gennaio 2026 ore 00:07

(Adnkronos) – Al via la rottamazione quinquies. L’Agenzia delle entrate riscossione annuncia che sono disponibili, sul proprio sito internet, le modalità e il servizio per presentare la domanda di adesione alla definizione agevolata delle cartelle. La richiesta, si legge in una nota, deve essere trasmessa in via telematica entro il prossimo 30 aprile. ”Per agevolare i contribuenti nella fase di adesione, è possibile individuare i debiti che possono essere ‘rottamati”’. 

L’Agenzia delle entrate riscossione spiega che la nuova misura agevolativa, rispetto alle precedenti, ”presenta un ambito applicativo riferito esclusivamente a determinati carichi affidati in riscossione (imposte dichiarate ma non versate, omesso versamento dei contributi Inps diversi da quelli richiesti a seguito di accertamento, sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada affidate dalle prefetture)”.  

Per chi presenterà la domanda direttamente dall’area riservata del sito, il servizio propone i soli debiti rottamabili. Inoltre l’Agenzia delle entrate riscossione ha messo a disposizione il servizio online che consente di chiedere il prospetto informativo con l’elenco dei carichi che possono essere rottamati e il corrispondente importo dovuto in misura agevolata. 

economia

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Meteo, allerta rossa oggi in Sardegna, Sicilia e Calabria

21 Gennaio 2026 ore 00:06

(Adnkronos) – Allerta rossa anche oggi, mercoledì 21 gennaio, in Sardegna, Sicilia e Calabria. La fase di maltempo, con pioggia e vento forte, prosegue sulle regioni del sud e sulle due isole maggiori in un quadro meteo che provoca emergenza. Il ciclone Harry non ha ancora allentato la presa e anche una parte della giornata di mercoledì sarà caratterizzata da mareggiate violente, in particolare lungo le coste ioniche. 

La Protezione Civile evidenzia che “una circolazione depressionaria centrata sulla Tunisia continua a determinare maltempo e a richiamare correnti umide sud-orientali sulle regioni meridionali italiane”. Le previsioni meteo fanno riferimento a “precipitazioni abbondanti e persistenti su Sicilia e Calabria, specie sui versanti orientali, e intensa ventilazione di Scirocco che raggiungerà intensità di burrasca forte e raffiche fino a tempesta, con forti ed estese mareggiate sulle coste esposte”. 

 

Il quadro meteo spinge diversi comuni ad adottare provvedimenti. In Sicilia, ccuole, ville comunali e cimiteri ancora chiusi a Messina, Catania, Enna, Siracusa e in numerosi comuni delle varie province. Scuole chiuse anche in molti comuni della Calabria nelle province di Reggio Calabria, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo Valentia. In Sardegna provvedimento analogo adottato a Cagliari. 

 

In Sicilia tornerà verso la normalità la circolazione dei treni. Al termine delle verifiche tecniche della linea, riattivate alle 7.30 la Catania-Palermo, alle 13.15 la Caltanissetta-Agrigento e alle 14 la Siracusa-Caltanissetta. Riprende oggi, con alcune modifiche all’offerta, anche la circolazione sulla Messina-Catania-Siracusa, mentre resterà chiusa la Catania-Caltagirone. 

 

L’avviso della Protezione Civile prevede il persistere di venti di burrasca dai quadranti orientali, dopo ieri, con raffiche fino a tempesta su Sicilia e Calabria, con forti mareggiate sulle coste esposte. “Si prevede, inoltre, il persistere di precipitazioni diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale: sulla Sicilia, specie settori nord-orientali, e sulla Calabria, specie settori ionici, dove assumeranno carattere nevoso sopra i 1000-1200 metri”.  

Su queste basi, per la giornata di oggi 21 gennaio scatta quini “allerta rossa sul versante centro-meridionale della Sardegna, sul settore nord-orientale della Sicilia e sul settore ionico meridionale della Calabria. Valutata, inoltre, allerta arancione su alcuni settori di Sardegna, Sicilia e Calabria, gialla in Puglia, Basilicata e sui restanti territori di Sardegna, Sicilia e Calabria”. 

cronaca

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Vaccini, l’effetto giovinezza dell’anti-zoster: l’invecchiamento biologico rallenta

21 Gennaio 2026 ore 00:03

(Adnkronos) –
Più giovani dopo il vaccino. La vaccinazione contro l’Herpes zoster – il fuoco di Sant’Antonio – non solo protegge dalla malattia, ma può anche contribuire a un invecchiamento biologico più lento negli anziani. E’ la conclusione di uno studio della Usc (University of Southern California) Leonard Davis School of Gerontology, pubblicato su ‘Journals of Gerontology, Series A: Biological Sciences and Medical Sciences’ e sostenuto dal National Institute on Aging (Nia) dei National Institutes of Health (Nih).  

Utilizzando i dati dello U.S. Health and Retirement Study finanziato dal Nia, rappresentativo a livello nazionale, i ricercatori hanno cercato di capire come la vaccinazione anti-zoster abbia influenzato diversi aspetti dell’invecchiamento biologico in oltre 3.800 partecipanti che nel 2016 avevano dai 70 anni in su. “Coloro che hanno ricevuto il vaccino contro l’Herpes zoster – riportano gli scienziati – hanno mostrato in media un invecchiamento biologico più lento rispetto ai non vaccinati”. Un ‘effetto giovinezza’ che si manteneva anche tenendo conto di altre variabili sociodemografiche e sanitarie.  

 

L’Herpes zoster o fuoco di Sant’Antonio – spiegano gli autori – è un dolorosa eruzione cutanea vescicolare causata dalla riattivazione del virus della varicella (Varicella zoster); chiunque abbia avuto la varicella, quindi, è a rischio di contrarre l’Herpes zoster. Sebbene il fuoco di Sant’Antonio possa manifestarsi in giovane età, il pericolo è maggiore per gli over 50 e le persone immunodepresse. 

La vaccinazione, generalmente somministrata agli anziani, offre protezione dall’Herpes zoster e riduce il rischio di nevralgia posterpetica, un pesante dolore cronico che può conseguire all’infezione. Sebbene i vaccini siano progettati per proteggere dalle infezioni acute, recenti ricerche hanno evidenziato una possibile correlazione tra i vaccini per adulti (inclusi quelli per l’Herpes zoster e l’influenza) e una minore probabilità di demenza e altre malattie neurodegenerative, sottolinea Jung Ki Kim, professore associato di Gerontologia e primo autore del lavoro. “Questo studio – afferma – si aggiunge alle prove emergenti che i vaccini potrebbero svolgere un ruolo nel promuovere un invecchiamento sano modulando i sistemi biologici, oltre alla prevenzione delle infezioni”. 

A differenza dell’invecchiamento cronologico – chiariscono gli scienziati – l’invecchiamento biologico si riferisce al modo in cui il corpo e la funzionalità di organi e sistemi cambiano nel tempo. Due 65enni, coetanei per l’anagrafe, biologicamente possono apparire molto diversi: uno più giovane ‘dentro’, l’altro più vecchio della sua età.  

 

Nella nuova ricerca Kim e la coautrice Eileen Crimmins, docente all’Usc, che insegna Gerontologia all’Aarp (American Association of Retired Persons), hanno misurato 7 parametri dell’invecchiamento biologico: infiammazione, immunità innata (le difese generali dell’organismo contro le infezioni), immunità adattativa (le risposte a specifici agenti patogeni dopo l’esposizione o la vaccinazione), emodinamica cardiovascolare (flusso sanguigno), neurodegenerazione, invecchiamento epigenetico (cambiamenti nel modo in cui i geni vengono disattivati o attivati), invecchiamento trascrittomico (cambiamenti nel modo in cui i geni vengono trascritti in Rna e quindi tradotti in proteine). Il team ha anche messo insieme i dati ottenuti, ottenendo un punteggio complessivo (composito) di invecchiamento biologico. “In media – riferiscono i ricercatori – i vaccinati presentavano livelli di infiammazione significativamente più bassi, un invecchiamento epigenetico e trascrittomico più lento e punteggi di invecchiamento biologico composito più bassi”.  

 

I risultati, proseguono gli autori, forniscono maggiori informazioni sui possibili meccanismi alla base dell’interazione tra salute immunitaria e invecchiamento. Gli scienziati chiamano in causa l’infiammazione cronica di basso livello, un fattore noto che contribuisce a molte condizioni legate all’età, tra cui malattie cardiache, fragilità e declino cognitivo. Un fenomeno definito ‘inflammaging’, ricorda Kim. “Contribuendo a ridurre questa infiammazione di fondo, probabilmente prevenendo la riattivazione del virus che causa l’Herpes zoster, il vaccino può svolgere un ruolo nel supportare un invecchiamento più sano”, ragiona l’esperto. “Sebbene gli esatti meccanismi biologici restino da comprendere – precisa – il potenziale della vaccinazione nel ridurre l’infiammazione la rende un’aggiunta promettente a strategie più ampie volte a promuovere la resilienza e rallentare il declino correlato all’età”. 

I benefici potrebbero non essere transitori, bensì duraturi. Analizzando l’impatto del tempo trascorso dalla vaccinazione sui risultati osservati, Kim e Crimmins hanno rilevato che i partecipanti vaccinati 4 o più anni prima di regalare alla scienza un campione di sangue mostravano comunque un invecchiamento epigenetico, trascrittomico e biologico complessivo più lento, in media, rispetto ai partecipanti non vaccinati. 

“Questi risultati – commenta Crimmins – indicano che la vaccinazione influenza domini chiave legati al processo di invecchiamento. Sebbene siano necessarie ulteriori ricerche per replicare ed estendere questi dati, soprattutto utilizzando disegni longitudinali e sperimentali, il nostro studio si aggiunge a un crescente corpus di lavori che suggerisce come i vaccini, oltre a prevenire malattie acute, potrebbero svolgere un ruolo nelle strategie di invecchiamento sano”. 

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Groenlandia, accordo difficile con Usa senza indipendenza: i possibili scenari

21 Gennaio 2026 ore 00:02

(Adnkronos) – Gli Stati Uniti stanno valutando possibili scenari di cooperazione con la Groenlandia, tra cui un accordo di libera associazione (Cofa), simile a quelli già siglati con Micronesia, Isole Marshall e Palau nel Pacifico. Secondo esperti e diplomatici, citati dal Wall Street Journal, applicare lo stesso modello alla Groenlandia risulterebbe però più complesso, a causa del diverso contesto storico, politico e geopolitico dell’isola.  

Negli ultimi 40 anni, i ‘compact’ nel Pacifico hanno garantito miliardi di dollari di aiuti e vantaggi ai cittadini locali – tra cui la possibilità di vivere, lavorare e arruolarsi negli Stati Uniti – in cambio di controllo sulla difesa e accesso a basi militari strategiche, come radar e poligoni di prova. Questi accordi hanno sostenuto le economie locali e rafforzato la presenza americana in aree sensibili, ma non sono mancati problemi, legati alla gestione dei fondi, alla migrazione e ai servizi pubblici. 

La Groenlandia, con circa 57.000 abitanti, è meno popolosa della Micronesia e mantiene un forte legame con la Danimarca, alleata degli Stati Uniti e membro Nato, che gestisce difesa e finanziamenti. Un eventuale Cofa, discusso come alternativa a un’acquisizione diretta da parte americana, richiederebbe prima l’indipendenza dall’autorità danese, consentendo a Nuuk di negoziare autonomamente eventuali accordi con Washington. 

Anche se gli Stati Uniti possiedono già basi in Groenlandia (Thule/Pituffik), un accordo di libera associazione offrirebbe pagamenti diretti più generosi e diritti esclusivi di difesa. Molti esperti lo considerano però improbabile a causa dell’opposizione locale. Alan Tidwell, dell’Università di Georgetown, sottolinea che prima di discutere un accordo di libero associazionismo sarebbe opportuno affrontare la questione dell’indipendenza dell’isola, evitando pressioni coercitive e possibili tensioni nell’Artico e in Europa settentrionale. 

 

internazionale/esteri

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Cina, pubblico esplora la vita artistica di Caravaggio grazie alla tecnologia VR

21 Gennaio 2026 ore 00:02

GUANGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Indossando un visore per la realtà virtuale, i visitatori possono viaggiare indietro nel tempo, nella Roma e nella Napoli a cavallo del XVII secolo, ed esplorare la vita e il percorso artistico straordinari del maestro della pittura italiana Michelangelo Merisi da Caravaggio. Il 16 gennaio si è aperta la mostra “Dalla luce all’oscurità: vivere Caravaggio attraverso la realtà virtuale” presso la Biblioteca di Guangzhou, nella Cina meridionale.
Caravaggio, celebre pittore italiano attivo tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, sviluppò uno stile pittorico distintivo che influenzò profondamente la nascita della scuola barocca e ispirò generazioni di artisti in epoca successiva.
La mostra è stata organizzata congiuntamente dal Consolato generale della Repubblica italiana a Guangzhou e dalla Biblioteca di Guangzhou. Grazie alla tecnologia VR, i visitatori sono invitati a “entrare” direttamente nelle scene cariche di tensione drammatica dei dipinti di Caravaggio ripercorrendo le fonti di ispirazione delle sue opere.
Il film in realtà virtuale presentato alla mostra è un progetto cinematografico VR in 3D realizzato congiuntamente dalle società italiane Way Experience e Goldenart Production. Basandosi su materiali come libri e film, la pellicola seleziona tre scene rappresentative della vita di Caravaggio e le ricrea in modo vivido, combinando animazione e suono per consentire ai visitatori di sperimentare in prima persona lo stretto legame tra la sua arte e la sua vita.
Secondo Wu Cuihong, direttrice della Biblioteca di Guangzhou, oltre ai contenuti virtuali in VR, lo spazio espositivo ricostruisce anche scene chiave del film, creando un ambiente immersivo per i visitatori. Integrando le risorse bibliografiche della biblioteca, la storia di Caravaggio viene così inserita all’interno dello spazio espositivo.
“Dopo aver tolto il visore per la realtà virtuale, i visitatori possono entrare immediatamente in ambienti tangibili, come uno studio di pittura, una taverna o una strada, che corrispondono alle scene virtuali. Possono inoltre approfondire la conoscenza di Caravaggio e della sua epoca attraverso pannelli didascalici, libri cartacei e video documentari”, ha spiegato Wu.
Il Consolato generale della Repubblica italiana a Guangzhou e la Biblioteca di Guangzhou mantengono da tempo una partnership nel campo degli scambi culturali. Negli ultimi 12 anni hanno co-organizzato oltre 60 eventi – tra cui le mostre “Leonardo: Opera Omnia” e “L’arte di Raffaello: Opera Omnia” – presentando i tesori artistici e lo spirito umanista del Rinascimento e attirando numerosi appassionati d’arte.
“Spero sinceramente che questa mostra non rappresenti solo un’importante occasione per presentare il patrimonio artistico italiano, ma diventi anche un ulteriore solido pilastro per promuovere il dialogo e lo scambio interculturali tra l’Italia e la Cina meridionale”, ha dichiarato Valerio De Parolis, console generale d’Italia a Guangzhou.
– Foto Xinhua –
(ITALPRESS)

Ricevuto ieri — 20 Gennaio 2026

Spagna, nuovo incidente ferroviario vicino a Barcellona: almeno 15 feriti

20 Gennaio 2026 ore 22:50

(Adnkronos) – Sono almeno 15 le persone, rimaste ferite in Catalogna, dopo il crollo di un muro di contenimento su un treno locale della linea R4, tra Gelida e Sant Sadurní vicino a Barcellona. Il tutto ad appena due giorni dalla tragedia ferroviaria in Andalusia. Fonti ufficiali hanno escluso vittime e almeno tre membri del governo catalano sono in viaggio sul posto. La prima segnalazione dell’incidente è stata fatta ai servizi di emergenza alle 21.02. L’incidente è avvenuto al chilometro 64 della linea ferroviaria. Secondo le prime notizie, il treno R4 in viaggio tra Manresa e Sant Vicenç de Calders si è scontrato frontalmente con un muro di contenimento che apparentemente è crollato sui binari. 

 

Secondo la Protezione Civile, almeno 15 persone sono rimaste colpite dall’incidente di Gelida. Undici unità del Sistema di Emergenza Sanitaria e un’unità congiunta con i vigili del fuoco sono state inviate sul posto. Il servizio sulla linea R4 è stato sospeso. Le prime ipotesi sulla causa dell’incidente, secondo fonti ufficiali, indicano le forti piogge che hanno colpito la Catalogna negli ultimi giorni come causa della destabilizzazione del muro di contenimento. Problemi anche per un treno in servizio sulla linea R1 tra le stazioni di Blanes e Maçanet che è deragliato, senza tuttavia riportare feriti. L’incidente è stato causato dalla caduta di massi sui binari a causa della tempesta che ha colpito Girona martedì. Anche su quella linea il servizio è stato sospeso. 

 

internazionale/esteri

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SuperEnalotto, numeri combinazione vincente oggi 20 gennaio

20 Gennaio 2026 ore 22:21

(Adnkronos) – Nessun 6 né 5+1 al concorso del SuperEnalotto di oggi. Il jackpot stimato per il prossimo concorso a disposizione dei 6 ammonta a 109.100.000 euro. 

 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell’eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

La schedina minima nel concorso del SuperEnalotto prevede 1 colonna (1 combinazione di 6 numeri). La giocata massima invece comprende 27.132 colonne ed è attuabile con i sistemi a caratura, in cui sono disponibili singole quote per 5 euro, con la partecipazione di un numero elevato di giocatori che hanno diritto a una quota dell’eventuale vincita. In ciascuna schedina, ogni combinazione costa 1 euro. L’opzione per aggiungere il numero Superstar costa 0,50 centesimi. 

 

Al SuperEnalotto si vince con punteggi da 2 a 6, passando anche per il 5+. L’entità dei premi è legata anche al jackpot complessivo. In linea di massima: 

– con 2 numeri indovinati, si vincono orientativamente 5 euro; 

– con 3 numeri indovinati, si vincono orientativamente 25 euro; 

– con 4 numeri indovinati, si vincono orientativamente 300 euro; 

– con 5 numeri indovinati, si vincono orientativamente 32mila euro; 

– con 5 numeri indovinati + 1 si vincono orientativamente 620mila euro. 

 

E’ possibile verificare eventuali vincite attraverso l’App del SuperEnalotto. Per controllare eventuali schedine giocate in passato e non verificate, è disponibile on line un archivio con i numeri e i premi delle ultime 30 estrazioni. 

 

Ecco la combinazione vincente: 8, 13, 25, 60, 72, 74, Numero Jolly 78, SuperStar 34.  

 

cronaca

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