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Gruppo Food, morto a 72 anni il fondatore Paolo Dalcò

17 Agosto 2026 ore 13:20
Gruppo Food, morto a 72 anni il fondatore Paolo Dalcò

PARMA (ITALPRESS) – E’ morto a 72 anni Paolo Dalcò, fondatore del Gruppo Food. “Editore visionario e illuminato, ha legato la sua storia personale e imprenditoriale alle pubblicazioni economiche e specializzate, prima con Business, rivista di management nata negli anni ’80 e poi con Food, il primo magazine B2B dedicato alla filiera agroalimentare, fondato a Parma 35 anni fa, nel cuore della food valley”, si legge in una nota del Gruppo in cui viene sottolineato che “tra impresa e comunicazione, ebbe l’intuizione decisiva di trasformare l’informazione in uno spazio di relazione tra i protagonisti dell’economia.

Intorno a Food ha creato nel tempo progetti editoriali rivolti a più canali di mercato, tutti oggi punto di riferimento per la business community: Dolcesalato, fondato 26 anni fa, dedicato ai professionisti della pasticceria, bakery e gelateria; Food Service per gli operatori della ristorazione commerciale; Italianfood.net rivolto ai retailer internazionali. La sua grande curiosità per il mondo dell’editoria l’ha portato a esplorare diversi settori, come quello della gastronomia e dei libri per ragazzi, fondando Dalcò Edizioni. Da questa passione sono nate collaborazioni con le più importanti case editrici italiane e internazionali e progetti realizzati con autori di rilievo, tra cui Umberto Galimberti, Alessandro Baricco, Renzo Piano, Oscar Farinetti”.

Nel corso della sua vita e carriera, Dalcò “si è sempre distinto per le doti umane e relazionali, favorendo la “costruzione di ponti” tra i protagonisti del mercato, industria, distribuzione, istituzioni”.

Oltre che a Gruppo Food, il suo nome è legato ad altre realtà. La prima, Confimprese, l’Associazione delle imprese del commercio moderno, fondata nel 1999 insieme a Mario Resca, all’epoca Amministratore delegato di McDonald’s; un’altra, il Consorzio Italia del Gusto, il primo consorzio privato di imprese del settore alimentare e vinicolo italiano, creato insieme a Giovanni Rana nel 2006 con l’obiettivo di favorire lo sviluppo dell’export dell’Italian Food. Gruppo Food “prosegue la sua attività sotto la guida del figlio Davide Dalcò, a cui aveva già passato il testimone nel 2021, portando avanti valori e passioni del suo fondatore”.

I funerali si terranno presso la chiesa della Santissima Annunziata in via Massimo D’Azeglio 8 a Parma, alle ore 10 di lunedì 24 agosto.

– Foto ufficio stampa Gruppo Food –

(ITALPRESS).

Agea, Valente “Leva strategica di questo Paese, offriamo al Governo il supporto strategico per tutelare i nostri agricoltori”

16 Agosto 2026 ore 13:00
Agea, Valente “Leva strategica di questo Paese, offriamo al Governo il supporto strategico per tutelare i nostri agricoltori”

ROMA (ITALPRESS) – Agea ha avviato negli ultimi 4 anni una trasformazione radicale, un cambio di paradigma: il passaggio da mero ente erogatore di contributi a motore strategico, un vero e proprio hub di intelligenza territoriale. Uno dei principi fondamentali di questa evoluzione è la valorizzazione del suo immenso patrimonio informativo, un asset oggi capitalizzato in circa 11 milioni di euro, 230 terabyte di dati quotidianamente alimentati e analizzati.

“Valorizzare il dato significa, in primo luogo, trasformarlo in prevenzione e tutele per il sistema primario”, sottolinea il direttore di Agea, Fabio Vitale. “In un contesto globale caratterizzato da forti incertezze geopolitiche, spinte inflattive e crisi climatiche, il patrimonio informativo di Agea smette di essere un mero registro burocratico per diventare un vero e proprio bene rifugio e una leva di competitività senza precedenti per il Sistema Paese”, aggiunge.

Valorizzare il dato significa, in primo luogo, trasformarlo in prevenzione e tutele per il sistema primario. Con un asset informativo oggi capitalizzato in circa 11 milioni, oltre 230 terabyte di dati quotidianamente alimentati e analizzati, la nostra missione è quindi trasformare i dati ottenuti da satelliti e intelligenza artificiale in strumenti di trasparenza e tracciabilità, essenziali per attrarre capitali internazionali e blindare la brand reputation del Made in Italy. Non siamo più solo un ente erogatore, ma un hub di intelligenza territoriale capace di tradurre il dato in una politica industriale misurabile, offrendo al Governo il supporto strategico necessario per tutelare i nostri agricoltori in sede comunitaria e rispondere con precisione a sfide strutturali come l’abbandono fondiario e la necessità di terra per i nostri giovani”, conclude.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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