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Nessun dialogo con chi ha votato per inviare armi in Ucraina

14 Giugno 2026 ore 11:00



Comunicazioni domenicali del Presidente di DSP Francesco Toscano. “Non ci sono fra noi né infiltrati, né traditori, né venduti. DSP è aperta al confronto solo con chi ha condannato il genocidio compiuto da Israele e con chi non ha mai armato i nazisti di Kiev”

NEUTRALITÀ dell’ITALIA, per la pace e contro la guerra.
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Al centrosinistra serve un’idea di futuro

L’Europa e l’Italia si trovano in una condizione di smarrimento economico e politico. Sono schiacciate tra due grandi potenze che stanno ridisegnando gli equilibri globali: gli Stati Uniti, impegnati a riportare sotto la propria influenza economica tutte le aree considerate strategiche, e la Cina, che ha costruito un sistema produttivo capace di controllare materie prime, produzione industriale e leadership tecnologica dentro una struttura economica straordinariamente resiliente. In questo nuovo equilibrio internazionale, l’Europa rischia di diventare marginale, e con essa l’Italia. Questo smarrimento deve rapidamente trasformarsi in un progetto capace di collocare l’Europa dentro il nuovo duopolio globale, evitando che il continente venga progressivamente escluso dal potere economico reale. Gli effetti interni di questa marginalizzazione sarebbero gravi: minore crescita, salari più bassi, perdita di capacità industriale e crescente irrilevanza politica.

Per questa ragione il centrosinistra dovrebbe utilizzare il tempo disponibile per costruire un programma economico all’altezza della fase storica, non una sommatoria di provvedimenti o l’ennesimo catalogo elettorale. Serve un orizzonte di politica economica e sociale sufficientemente coraggioso. Senza ambizione, Italia ed Europa sono destinate ai margini.

Il ruolo dell’Europa

Il punto di partenza è l’Europa. Qualunque strategia nazionale seria deve partire dall’Europa. La competizione economica si organizza ormai tra grandi aree continentali. Nessun singolo Stato europeo possiede da solo la massa critica necessaria per competere con Stati Uniti e Cina: solo attraverso politiche europee più solide gli Stati nazionali possono tornare ad avere una funzione strategica. Serve innanzitutto un bilancio europeo autonomo, finanziato da risorse proprie, non inferiore al 5 per cento del Pil dell’Unione. Questa dimensione è appena sufficiente per immaginare un vero bilancio pubblico funzionale: uno strumento capace di utilizzare spesa pubblica, investimenti e, quando necessario, debito comune come leve di politica economica, industriale e anticiclica. Senza questa dimensione fiscale, il Parlamento europeo continuerà a non avere una piena legittimazione e l’euro resterà una moneta strutturalmente fragile.

La moneta unica può ambire a diventare una vera valuta internazionale soltanto se sostenuta da una politica fiscale comune. Una patrimoniale europea rappresenterebbe uno strumento credibile per rafforzare l’autonomia fiscale dell’Unione, da accompagnare a un mercato dei capitali integrato e regolato da istituzioni indipendenti. Di conseguenza, la BCE dovrebbe assumere un profilo più simile alla Federal Reserve, guardando all’inflazione così come all’occupazione. Solo un’Europa economicamente autonoma può costruire una politica estera autonoma, recuperando la diplomazia, una delle grandi invenzioni politiche europee.

Ricostruire il fisco italiano

Dentro questo quadro europeo, gli Stati devono mantenere una propria autonomia fiscale, ma in modo coerente e coordinato. I tributi si sono sempre adattati ai modi di produzione e agli assetti patrimoniali emergenti dall’evoluzione economica della società. Per l’Italia il punto è semplice: tutti i redditi devono concorrere al finanziamento della spesa pubblica sulla base della capacità contributiva e il sistema fiscale deve tornare a essere realmente progressivo. Il modello di riferimento dovrebbe essere la CIT (Comprehensive Income Tax), caratterizzata da una base imponibile formata da un reddito definito nel modo più ampio, così da includere tutte le entrate del contribuente, fra cui anche le plusvalenze. Negli ultimi anni il sistema tributario italiano è stato progressivamente svuotato nei suoi presupposti fondamentali attraverso aliquote sostitutive, agevolazioni settoriali e frammentazione delle basi imponibili. Il risultato è un sistema meno equo, meno trasparente e meno efficiente. Una riforma fiscale seria dovrebbe ricostruire universalità, progressività e coerenza. Ciò significa riportare a tassazione ordinaria quote crescenti di reddito oggi sottratte alla progressività, razionalizzare le tax expenditures, contrastare l’erosione delle basi imponibili e ridurre l’uso di strumenti fiscali costruiti per singole categorie. Meglio abbandonare le bandierine fiscali: il fisco o è coerente oppure non funziona.

Riformare la spesa pubblica.

Alla riforma fiscale deve accompagnarsi una riforma profonda della spesa pubblica. L’Italia gestisce ogni anno circa 1.300 miliardi di euro di spesa pubblica: una massa enorme di risorse che troppo spesso viene amministrata attraverso una moltiplicazione di strumenti frammentati che inseguono gli eventi economici invece di governarli. Ogni crisi produce una nuova misura; ogni emergenza genera un nuovo incentivo. Ogni governo aggiunge nuovi strumenti senza eliminare quelli precedenti. Non è così che si governa la spesa pubblica. Serve una grande riforma che riporti ordine nelle priorità e concentri le risorse sulle missioni fondamentali dello Stato: beni pubblici, beni di merito, investimenti ad alta esternalità positiva e protezione sociale.

Politica industriale e innovazione. La transizione energetica, tecnologica e industriale europea richiede anche una strategia nazionale coerente. L’Italia dovrebbe utilizzare la ricerca pubblica come leva di industrializzazione e contribuire al riposizionamento del proprio sistema produttivo. Il compito dello Stato non è sostituirsi al mercato, ma orientare il cambiamento tecnologico e anticipare la domanda di beni e servizi ad alto contenuto innovativo. In altre parole: cambiare il motore della macchina senza fermarla.

Occorre evitare di sostenere la domanda effettiva senza avere la capacità tecnica di soddisfarla: l’effetto sarebbe importare la parte più nobile e tecnologica degli investimenti.

Riequilibrare il rapporto tra capitale e lavoro

L’ultimo nodo riguarda il rapporto di forza tra capitale e lavoro. Negli ultimi anni si è consolidata una logica fondata su sussidi distribuiti alternativamente alle imprese e ai lavoratori, producendo una deriva verso un fisco sempre più categoriale. Questa strada va abbandonata. Serve innanzitutto un salario minimo definito per legge e costruito insieme alle parti sociali. Allo stesso tempo è necessario affrontare la frammentazione della contrattazione nazionale. Oggi esistono oltre mille contratti collettivi. Il problema non riguarda soltanto i cosiddetti contratti pirata, che interessano una quota limitata di lavoratori. Molti contratti coprono platee troppo ristrette e impediscono al lavoro di esercitare un reale potere contrattuale nei confronti del capitale.

Accorpare i contratti significa rafforzare il lavoro. Anche le tipologie contrattuali in ingresso nel mercato del lavoro devono essere drasticamente ridotte. Quattro o cinque forme contrattuali sono più che sufficienti. Un mercato del lavoro moderno non può essere costruito sulla precarietà permanente.

Il centrosinistra ha davanti una scelta semplice: governare il declino o provare a cambiare traiettoria.

Questo articolo è stato pubblicato da Domani il 2 giugno 2026

 

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C’è chi vede e provvede. Elezioni amministrative a Venezia

2 Giugno 2026 ore 17:00

Il risultato delle elezioni comunali di Venezia ha occupato per alcuni giorni i canali di informazione.

La vittoria del candidato del centro destra Simone Venturini è giunta inaspettata, dopo una serie di tornate elettorali in cui i partiti che hanno sostenuto il candidato sconfitto del centro sinistra, Andrea Martella, avevano superato la coalizione avversaria.

Alle elezioni europee del 2024 PD, AVS e M5S raggiungevano circa il 45%, contro il 40% complessivo del centro destra; alle regionali del 2025 le due coalizioni si sono trovate alla pari, con un leggerissimo vantaggio per il centro sinistra; infine il referendum sulla giustizia ha visto a Venezia prevalere il NO, con un’affluenza record sia in termini percentuali, sia in valori assoluti.

Le ultime elezioni comunali hanno visto la coalizione a sostegno di Andrea Martella aumentare ancora i consensi in termini assoluti, ottenendo 43.294 voti rispetto ai 40.915 delle regionali, non riuscendo però ad intercettare i voti degli elettori che sono tornati a votare.

Le spiegazioni che sono circolate si infrangono contro i dati di fatto.

L’idea che il PD abbia perso consensi a causa dell’accordo con la comunità bengalese a proposito della moschea da costruire in Terraferma si scontra con l’aumento dei voti al PD, passato dai 21.440 delle regionali ai 26.444 delle ultime comunali. Così pure attribuire la sconfitta al Movimento 5 Stelle si scontra col fatto che anche quest’ultimo ha visto aumentare i consensi rispetto alle regionali.

Anche attribuire la sconfitta alla scelta di un “politico” estraneo alla “società civile”, oppure all’uso delle reti social sono spiegazioni che lasciano il tempo che trovano, visto che i numeri ci parlano di una sconfitta del centro sinistra maturata grazie alla partecipazione di una fetta di elettorato che non aveva partecipato né alle europee del 2024 né alle regionali del 2025, una fetta di elettorato che non è stata mobilitata dai meme o da paure irrazionali, ma da un’organizzazione profondamente radicata sia nei sestieri del capoluogo sia nei quartieri e nei paesi di Terraferma; un’organizzazione che ha lanciato un progetto politico a partire dalla scelta del candidato del centro destra.

Il nuovo sindaco di Venezia, Simone Venturini, è il più giovane sindaco della città lagunare. È stato eletto da una coalizione di centro destra ed è un politico di lungo corso. Come ci informa Wikipedia, ha una formazione in diritto pubblico e diritto amministrativo ed inizia la sua carriera elettorale candidandosi alle elezioni comunali del 2010 nella lista dell’Unione di Centro a sostegno del candidato di centrosinistra Giorgio Orsoni, venendo eletto consigliere comunale all’età di 22 anni e diventando anche capogruppo. Alle elezioni europee del 2014 viene candidato per la lista Nuovo Centrodestra – Unione di Centro, ottenendo 8949 preferenze, ma senza risultare eletto. Nelle comunali del 2015 si candida con la lista Brugnaro nella coalizione di centrodestra, venendo eletto con 957 preferenze ed è nominato lo stesso anno dal neo-sindaco come assessore alla coesione sociale, al lavoro, alle infrastrutture e allo sviluppo economico della giunta comunale. Viene rieletto per un terzo mandato in consiglio comunale nelle elezioni comunali del 2020, riconfermando anche la stessa carica di assessore, a cui si aggiungono le deleghe al turismo e alle politiche della residenza.

Si tratta evidentemente di una rottura nella continuità: oltre che dalla scadenza dei due mandati, la giunta Brugnaro è stata al centro di polemiche politiche e di vicende giudiziarie. Il nuovo sindaco ha una storia personale che lo colloca in un’area politica fortemente segnata dall’influenza clericale, come dimostrano le candidature con l’UDC e il Nuovo Centro, ma altrettanto chiaramente orientata verso il centro destra e organico alla precedente amministrazione. Le deleghe ricevute come assessore da Venturini (coesione sociale, turismo e politiche di residenza) lo portano ad incrociare gli interessi e le politiche della Curia veneziana.

Non ho certo gli strumenti per individuare le cause dei fenomeni su cui si scornano commentatori più esperti di me, ma mi permetto di avanzare l’ipotesi che dietro l’elezione di Venturini ci sia un impegno non comune del Patriarcato di Venezia, impegno che ha dato un carattere meno fascista alla coalizione del nuovo sindaco, operazione favorita anche dal fatto che la presidente del consiglio non si è esposta andando a Venezia a sostenere il candidato del centro destra. Del resto, il risultato politico ottenuto dalla Chiesa all’inizio della giunta Brugnaro, con il ritiro dagli asili nido e dalle scuole dell’infanzia comunali dei libri contenenti fiabe che mostravano nuclei familiari omogenitoriali ha avuto risonanza mondiale, e non si può rischiare di gettare tutto alle ortiche permettendo che sia eletto sindaco un candidato come Martella che non si è nemmeno sposato in chiesa!

Nell’omelia tenuta il 24 maggio, primo giorno delle elezioni, il Patriarca di Venezia ha affermato che “la contrapposizione tra Babele (dove c’è un’unica lingua che diventa incomprensibile) e la Pentecoste (dove i molti e diversi linguaggi sono compresi) è il cuore del mistero dell’unità.

A Babele l’orgoglio umano tenta di costruire l’unità imponendo un’unica lingua e un’unica organizzazione. Il risultato è la confusione, l’incomprensione e la dispersione. A Gerusalemme e nella Pentecoste lo Spirito Santo scende e unisce gli uomini. Non cancella le diversità, ma le valorizza: parlando lingue diverse, tutti si comprendono nell’unico messaggio di Cristo. È l’unione nell’amore e nella differenza.”

La Chiesa è abituata a parlare per allusioni, allegorie, minacce velate che sono difficilmente interpretabili, comunque mi sembra possibile interpretare il riferimento di Babele alla coalizione che rifiuta l’egemonia dello Spirito Santo, mentre nella coalizione di centro destra è ravvisabile la Gerusalemme in cui, pur nella diversità, le varie componenti si comprendono grazie al messaggio di Cristo. Va da sé che l’interprete autentico, sia dello Spirito Santo che del messaggio di Cristo, è la Chiesa cattolica.

Se questa interpretazione è realistica, è meglio gettare alle ortiche ogni illusione su un presunto ruolo progressista della Chiesa: la gerarchia cattolica, come ogni gerarchia religiosa, si conferma custode gelosa della tradizione, sia in campo religioso che in campo sociale e, nonostante le prediche accattivanti, non può che militare nel campo della conservazione e della reazione. Dalla vicenda di Venezia si possono anche trarre indicazioni per le prossime elezioni: se il campo largo vuole governare, deve adattare il suo programma al magistero del vicario di Pietro, che si può riassumere nella raccomandazione alle classi sfruttate di garantire ai privilegiati il paradiso in terra, in cambio, un domani, del paradiso in cielo. Siamo sempre alla politica dei due tempi!

Tiziano Antonelli

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Borsa di studio fotografia: ultimi giorni per mandare candidatura

Vuoi studiare fotografia con una borsa di studio? Restano gli ultimi giorni per candidarsi per le borse di studio per il ruolo di STUDENTE – ASSISTENTE per il Corso Professionale Biennale di Fotografia dell'Istituto Italiano di Fotografia (IIF) per l’a.a. 2024/2026. Le borse di studio offerte dall'Istituto Italiano di Fotografia sono un'opportunità unica per coloro che desiderano sviluppare le proprie conoscenze e capacità professionali nel mondo della fotografia, usufruendo di una borsa di studio. Gli interessati devono inviare la propria candidatura via email a didattica2@iifmilano.com, allegando un curriculum vitae completo di foto, data di nascita e luogo di domicilio, una lettera motivazionale e 10 fotografie in bassa risoluzione in formato jpg. La scadenza per l'invio delle candidature è fissata per mercoledì 3 aprile 2024. Le borse di studio permettono di ottenere una copertura della retta di oltre il 70%, rendendo così accessibile questa formazione di alto livello anche a coloro che potrebbero avere limitazioni finanziarie. È importante sottolineare che l'invio della candidatura non implica l'obbligo di procedere con l'iscrizione, e che la candidatura può essere ritirata fino al momento della selezione per il training. Il Corso Professionale Biennale di Fotografia dell'Istituto Italiano di Fotografia vanta una lunga storia di formazione di fotografi professionisti, fornendo loro una solida conoscenza delle attrezzature, delle tecniche e dei linguaggi fotografici. L'approccio pratico e professionale dell'IIF spazia tra diversi settori della fotografia, tra cui still life, ritratto, paesaggio, reportage, food, fashion e nudo artistico. L'esperienza formativa presso l'Istituto Italiano di Fotografia si concentra sull'alternanza tra approfondimenti teorici e pratici, con l'obiettivo di sviluppare uno stile personale e di creare un portfolio professionale che possa garantire una transizione sicura nel mondo del lavoro fotografico. Il secondo anno del corso si arricchisce di progetti concreti, che vanno oltre il programma curricolare, coinvolgendo gli studenti in collaborazioni commerciali ed editoriali, mostre, pubblicazioni e training supplementari, completando così il loro percorso formativo e preparandoli per una carriera di successo nel campo della fotografia. Per maggiori informazioni su come candidarsi e sul Corso Professionale Biennale di Fotografia e sul bando per le borse di studio è possibile visitare il sito web dell'Istituto Italiano di Fotografia.

BioPhotoContest 2024

Il meraviglioso panorama degli ecosistemi naturali di tutto il pianeta condensati nelle migliori fotografie di autori professionisti e fotoamatori evoluti. Un concorso fotografico internazionale, indetto dall’associazione BioArt visual, diverso, unico, che vuol far conoscere e salvaguardare la grande bellezza dei Biomi attraverso alcuni capitoli che descrivono paesaggi, animali, piante, insetti, colori e forme visti e raccontati con un occhio e sensibilità particolari. Le immagini, attraverso l’estro e la competenza di fotografi amatori e professionisti internazionali, racconteranno i Biomi di questa settima edizione: Si può partecipare con immagini appartenenti a 6 Biomi del pianeta Terra. Scopri le novità alla pagina web. Termine iscrizioni: 31 MARZO 2024 - Entry Form Cerimonia di premiazione il 6 ottobre 2024 durante il BioPhotoFestival a Maniago (PN). Regolamento e info: www.biophotocontest.com   Premi: il concorso prevede l’assegnazione di 6 premi, per le immagini vincitrici di categoria e un ulteriore premio per il vincitore asoluto del concorso, che la giuria ha valutato come le più meritevoli per bellezza e contenuto naturalistico tra le 72 immagini arrivate in finale. Premio assoluto: il valore totale del primo premio è di € 4000,00: € 2000,00 in denaro € 2000,00 in attrezzatura fotografica Premio di categoria: € 750,00 in attrezzatura fotografica: Finalisti: a tutti i finalisti presenti alla cerimonia di premiazione sarà assegnato il catalogo fotografico del BioPhotoContest. Il premio in denaro è comprensivo delle spese viaggio per la partecipazione alla cerimonia di premiazione. Qualora il vincitore fosse impossibilitato a partecipare alla cerimonia di premiazione, il premio sarà decurtato di € 500,00.

Premio Combat XV edizione

Sono aperte le iscrizioni per la quindicesima edizione del PREMIO COMBAT PRIZE, concorso internazionale finalizzato alla valorizzazione e alla promozione dell’arte contemporanea. Mappare gli itinerari tracciati nel panorama artistico italiano e internazionale e documentare la trasformazione dei linguaggi sono gli obiettivi del Premio che, perseguendoli, tenta di cogliere le energie più cariche del contemporaneo, ancora inesplose. Riconosciuto tra i premi più importanti nel sistema dell’arte contemporanea in Italia, si presenta anche quest’anno in una veste rinnovata. Sarà il Museo Giovanni Fattori di Livorno – Granai di villa Mimbelli a ospitare la mostra finale degli ottanta finalisti che quest’anno si svolgerà dal 21 Settembre al 5 Ottobre 2024. Confermato il primo premio assoluto per il valore di diecimila euro, che sarà assegnato dalla giuria a un artista tra gli ottanta finalisti, oltre ai riconoscimenti in denaro per ciascuna singola sezione. Il Premio Speciale Gallerie consiste nella selezione di un artista tra i finalisti, autonoma rispetto alla giuria del premio, da parte di sei gallerie di primo piano nell’ambito del contemporaneo e di uno spazio indipendente per avviare una nuova collaborazione che si concretizzerà nella stagione 2024/25 in una mostra, personale o collettiva.  Si consolida inoltre il Premio Poliart, che prevede il sostegno nella produzione di un’opera di un artista selezionato tra i finalisti da parte dell’omonima azienda, leader nella lavorazione del polistirene espanso.  I premi speciali sono finalizzati a incentivare il fruttuoso dialogo tra arte, impresa e territorio, fondamentale per la promozione e la conoscenza degli artisti contemporanei. ECCO I PREMI DELLA QUINDICESIMA EDIZIONE DEL PREMIO COMBAT PRIZE!  Euro 10.000 (diecimila) vincitore PREMIO COMBAT PRIZE  Premi di sezione:  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Pittura*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Scultura e Installazione*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Fotografia*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Grafica*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Video - Performance art *  * (l'opera vincitrice rimarrà̀ di proprietà̀ dell'artista)    Premio Galleria - Realizzazione mostra personale o collettiva, nella stagione espositiva 2024-2025. I partner della XV edizione del Premio Combat sono:   A PICK GALLERY, Torino A.More gallery, Milano  Federico Rui Arte Contemporanea, Milano  MAG | Magazzeno Arte Contemporanea, Ravenna  Lunetta11, Borgo Lunetta, Cuneo  Stazione Arte, Milano  SAC spazio arte contemporanea, Livorno    Premio speciale Poliart* - L’Azienda, leader nella lavorazione del polistirene espanso, premierà un artista selezionato tra i finalisti, sostenendo la produzione di un’opera.  Il bando chiude il 30 aprile 2024  

BioPhotoContest 2024

Il meraviglioso panorama degli ecosistemi naturali di tutto il pianeta condensati nelle migliori fotografie di autori professionisti e fotoamatori evoluti. Un concorso fotografico internazionale, indetto dall’associazione BioArt visual, diverso, unico, che vuol far conoscere e salvaguardare la grande bellezza dei Biomi attraverso alcuni capitoli che descrivono paesaggi, animali, piante, insetti, colori e forme visti e raccontati con un occhio e sensibilità particolari. Le immagini, attraverso l’estro e la competenza di fotografi amatori e professionisti internazionali, racconteranno i Biomi di questa settima edizione: Si può partecipare con immagini appartenenti a 6 Biomi del pianeta Terra. Scopri le novità alla pagina web. Termine iscrizioni: 31 MARZO 2024 - Entry Form Cerimonia di premiazione il 6 ottobre 2024 durante il BioPhotoFestival a Maniago (PN). Regolamento e info: www.biophotocontest.com   Premi: il concorso prevede l’assegnazione di 6 premi, per le immagini vincitrici di categoria e un ulteriore premio per il vincitore asoluto del concorso, che la giuria ha valutato come le più meritevoli per bellezza e contenuto naturalistico tra le 72 immagini arrivate in finale. Premio assoluto: il valore totale del primo premio è di € 4000,00: € 2000,00 in denaro € 2000,00 in attrezzatura fotografica Premio di categoria: € 750,00 in attrezzatura fotografica: Finalisti: a tutti i finalisti presenti alla cerimonia di premiazione sarà assegnato il catalogo fotografico del BioPhotoContest. Il premio in denaro è comprensivo delle spese viaggio per la partecipazione alla cerimonia di premiazione. Qualora il vincitore fosse impossibilitato a partecipare alla cerimonia di premiazione, il premio sarà decurtato di € 500,00.

Premio Combat XV edizione

Sono aperte le iscrizioni per la quindicesima edizione del PREMIO COMBAT PRIZE, concorso internazionale finalizzato alla valorizzazione e alla promozione dell’arte contemporanea. Mappare gli itinerari tracciati nel panorama artistico italiano e internazionale e documentare la trasformazione dei linguaggi sono gli obiettivi del Premio che, perseguendoli, tenta di cogliere le energie più cariche del contemporaneo, ancora inesplose. Riconosciuto tra i premi più importanti nel sistema dell’arte contemporanea in Italia, si presenta anche quest’anno in una veste rinnovata. Sarà il Museo Giovanni Fattori di Livorno – Granai di villa Mimbelli a ospitare la mostra finale degli ottanta finalisti che quest’anno si svolgerà dal 21 Settembre al 5 Ottobre 2024. Confermato il primo premio assoluto per il valore di diecimila euro, che sarà assegnato dalla giuria a un artista tra gli ottanta finalisti, oltre ai riconoscimenti in denaro per ciascuna singola sezione. Il Premio Speciale Gallerie consiste nella selezione di un artista tra i finalisti, autonoma rispetto alla giuria del premio, da parte di sei gallerie di primo piano nell’ambito del contemporaneo e di uno spazio indipendente per avviare una nuova collaborazione che si concretizzerà nella stagione 2024/25 in una mostra, personale o collettiva.  Si consolida inoltre il Premio Poliart, che prevede il sostegno nella produzione di un’opera di un artista selezionato tra i finalisti da parte dell’omonima azienda, leader nella lavorazione del polistirene espanso.  I premi speciali sono finalizzati a incentivare il fruttuoso dialogo tra arte, impresa e territorio, fondamentale per la promozione e la conoscenza degli artisti contemporanei. ECCO I PREMI DELLA QUINDICESIMA EDIZIONE DEL PREMIO COMBAT PRIZE!  Euro 10.000 (diecimila) vincitore PREMIO COMBAT PRIZE  Premi di sezione:  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Pittura*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Scultura e Installazione*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Fotografia*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Grafica*  Euro 1.500 (mille e cinquecento) al vincitore sezione Video - Performance art *  * (l'opera vincitrice rimarrà̀ di proprietà̀ dell'artista)    Premio Galleria - Realizzazione mostra personale o collettiva, nella stagione espositiva 2024-2025. I partner della XV edizione del Premio Combat sono:   A PICK GALLERY, Torino A.More gallery, Milano  Federico Rui Arte Contemporanea, Milano  MAG | Magazzeno Arte Contemporanea, Ravenna  Lunetta11, Borgo Lunetta, Cuneo  Stazione Arte, Milano  SAC spazio arte contemporanea, Livorno    Premio speciale Poliart* - L’Azienda, leader nella lavorazione del polistirene espanso, premierà un artista selezionato tra i finalisti, sostenendo la produzione di un’opera.  Il bando chiude il 30 aprile 2024  

BORSE DI STUDIO PER STUDENTI – ASSISTENTI AL CORSO PROFESSIONALE BIENNALE DI FOTOGRAFIA 2024/2026

Istituto Italiano di Fotografia assegna diverse borse di studio per il ruolo di STUDENTE – ASSISTENTE al Corso Professionale Biennale di Fotografia per l’a.a. 2024/2026. Per partecipare inviare una mail a didattica2@iifmilano.com con: - curriculum vitae contenente: foto, data di nascita e luogo di domicilio - lettera motivazionale - 10 fotografie in bassa risoluzione in formato jpg Requisiti: età minima 20 anni, età massima 30 anni. Termine invio candidature: entro mercoledì 3 aprile 2024 Si specifica che l’invio della candidatura non obbliga a procedere con l’iscrizione né come borsista né come studente senza borsa. La candidatura può essere ritirata fino al momento di selezione per il training. Selezione: 1° step: screening sulla base di cv, immagini e lettera motivazionale 2° step: colloquio motivazionale individuale 3° e ultimo step: training formativo e di selezione da lunedì 26 agosto a mercoledì 4 settembre 2024 (sabato 31 agosto compreso; orario 09:00-18:00) SCOPRI IL BANDO: https://www.istitutoitalianodifotografia.it/borse-di-studio-per-studenti-assistenti-al-corso-professionale-biennale-di-fotografia-2024-2026/

Call for entry Cosmo photofest 2024

Cosmo -la fotografia fra scienza e arte- I° edizione Festival Internazionale – Colleferro “La bellezza del cosmo è data non solo dall’unità nella varietà, ma anche dalla varietà nell’unità” La fotografia, fin dal suo avvento, ha avuto un ruolo insostituibile nella costruzione di una nuova storia visiva del mondo con particolare riferimento al procedere inarrestabile del pensiero scientifico e alla sua divulgazione. È con pari consapevolezza che registriamo l’assenza di momenti di riflessione collettiva attorno a questo tema. Da qui l’esigenza di colmare questo vuoto con la proposta di organizzare un festival internazionale che si concentri sulla fotografia e il suo rapporto tra Scienza ed Arte nella storia dell’uomo. Il tema del festival, dunque, affronta la vocazione dell’uomo di abitare l’altrove, attraverso la scoperta scientifica non rinunciando alla dimensione onirica del sogno, quindi un incessante dibattersi tra curiosità e propensione alla meraviglia. Il festival come luogo di ricerca, di riflessione, dunque di cultura. Cultura, capace di dialogare ed esprimere in modo perentorio la vocazione storica di un territorio, quello di Colleferro, polo di eccellenza nella ricerca e nella realizzazione delle tecnologie spaziali e non solo. Presentazione alla stampa venerdì 26 gennaio 2024 ore 19:00 presso i locali del Centro Sperimentale di Fotografia Adams E’ possibile partecipare anche online – https://www.csfadams.it/eventi/presentazione-cosmo-la-fotografia-fra-arte-e-scienza/
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