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Ruba profumi e occhiali per 5 mila euro all’aeroporto di Bologna, denunciato un cittadino rumeno

17 Agosto 2026 ore 10:30
Ruba profumi e occhiali per 5 mila euro all’aeroporto di Bologna, denunciato un cittadino rumeno

BOLOGNA (ITALPRESS) – La Polizia di Frontiera in servizio presso lo scalo aereo “Marconi” di Bologna ha individuato e bloccato l’autore di un ingente furto ai danni di un esercizio commerciale dello scalo. La refurtiva, composta da 15 profumi e 8 paia di occhiali da sole di marca per un valore complessivo di 5.389,79 euro, è stata interamente recuperata e restituita ai legittimi proprietari. L’intervento è scattato a seguito della segnalazione di due addetti del punto vendita, che avevano notato un uomo aggirarsi tra gli scaffali con fare sospetto prima di asportare un paio di occhiali da sole. Ricostruiti tempestivamente i movimenti del soggetto, gli agenti sono riusciti a rintracciarlo nella sala partenze in zona imbarchi, fermandolo prima che potesse salire a bordo del volo.

L’uomo, un trentenne cittadino rumeno incensurato, nascondeva all’interno del bagaglio a mano tre sacchetti di carta contenenti la merce sottratta, ancora provvista di cartellini e codici identificativi. Accompagnato presso gli uffici di Polizia, il trentenne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Meeting di Rimini, 500 volontari al lavoro per allestire gli spazi

di: toti
16 Agosto 2026 ore 20:47
Meeting di Rimini, 500 volontari al lavoro per allestire gli spazi

RIMINI (ITALPRESS) – Cinquecento volontari al lavoro per preparare i 140 mila metri quadrati della Fiera di Rimini che dal 21 al 26 agosto accoglieranno le decine di migliaia di visitatori del Meeting. È il Pre-Meeting, iniziato il 12 agosto e in programma fino al 19: otto giorni dedicati all’allestimento degli spazi, con gruppi di ragazze e ragazzi impegnati nei diversi padiglioni sotto la guida di coordinatori adulti. Si dipinge e si trasportano pannelli di legno, si disegnano planimetrie e si montano strutture, si spingono carrelli, si puliscono pavimenti, si arredano locali e si lavora agli impianti elettrici. Un grande cantiere organizzato che, ogni mattina alle 9, dopo la recita delle lodi, si mette in movimento lungo i corridoi della Fiera. Quest’anno la preparazione è resa ancora più articolata dalla visita di Papa Leone XIV, atteso al Meeting sabato 22 agosto. «Ad essere precisi – spiega Enrico Albani, responsabile volontari del Pre-Meeting – si è già concluso anche un Pre-pre-Meeting di tre giorni, a cui hanno partecipato una ottantina di professionisti che hanno preparato la logistica grazie alla quale si svolge il lavoro dei volontari».
La maggior parte dei volontari arriva da Milano, Bologna e Ferrara. Molti sono studenti di architettura, ingegneria, design e Belle Arti. Si fanno carico personalmente delle spese di viaggio e alloggio, mentre il Meeting cerca di agevolarli indicando strutture, come oratori e case religiose, che possono offrire ospitalità. Per partecipare è necessario aver seguito un corso sulla sicurezza di otto ore e durante i turni è obbligatorio indossare scarpe antinfortunistiche. I volontari sono organizzati in gruppi coordinati da adulti, tra i quali numerosi artigiani in pensione. La giornata di lavoro comincia alle 9 e termina alle 18. Federico, studente di musica a Milano, è al suo sesto Pre-Meeting. «All’inizio sono venuto per l’invito di un amico – racconta -, poi via via sono diventato sempre più consapevole della bellezza del gesto». Il Pre-Meeting non è però soltanto lavoro. Sono previste tre serate di giudizio e condivisione guidate da don Ignazio, un sacerdote pure lui volontario del Pre-Meeting, oltre che dai responsabili della manifestazione, il pellegrinaggio del 15 agosto alla Madonna di Bonora e, nell’ultima giornata, una serata di festa e canti davanti al Duomo di Rimini per invitare la città a partecipare al Meeting. C’è un aspetto particolare nell’esperienza dei 500 volontari che preparano il terreno per i circa 3.000 volontari impegnati durante il Meeting dal 21 al 26 agosto: molti di loro non vedranno neppure il risultato finale del proprio lavoro, perché non potranno fermarsi a Rimini nei giorni della manifestazione. «Il lavoro manuale, non nascondiamoci, è duro – sottolinea Elisa, studentessa all’Accademia di Brera -. Ma qui scopro che c’è una fatica che ha nell’offerta il suo significato. Donarsi aiuta a crescere. Proprio come nella vita».
«Non tutti hanno la possibilità di fermarsi poi anche al Meeting – aggiunge Giulia, grafica -. Ma è un aspetto educativo in un lavoro bello di per sé. Non veniamo qui per il risultato». E proprio il rapporto con la bellezza assume per Elisa un significato diverso: «Tutto l’anno nei nostri studi ci occupiamo di bellezza, ma è come se fosse riservata solo a noi stessi. Qui invece è per il mondo». Nel Pre-Meeting si incontrano generazioni, competenze e professioni molto diverse: primari in pensione e falegnami, dirigenti e tecnici grafici, studenti e professori. Nel corso degli anni sono nate amicizie e anche storie destinate a durare: un’architetta e un elettricista, per esempio, si sono conosciuti durante questa esperienza e poi si sono sposati. «È un’esperienza davvero particolare e che richiede anche una certa consapevolezza – conclude Albani -. Ma è bello rivedere i ragazzi tornare anno dopo anno. Molti di loro qui hanno imparato l’importanza di un lavoro ben fatto a prescindere dalle gratificazioni e hanno visto crescere tra di loro amicizie inaspettate». È il grande “dietro le quinte” del Meeting di Rimini: un lavoro che normalmente resta lontano dai riflettori, ma senza il quale, dal 21 agosto, non potrebbero accendersi le luci della manifestazione.

– Foto ufficio stampa Meeting di Rimini –

(ITALPRESS).

Incendi, da in inizio luglio in Emilia-Romagna andati in fumo quasi 220 ettari di territorio

16 Agosto 2026 ore 11:15
Incendi, da in inizio luglio in Emilia-Romagna andati in fumo quasi 220 ettari di territorio

BOLOGNA (ITALPRESS) – Il caldo sempre più intenso, la vegetazione molto secca e l’aumento della presenza di persone nei boschi, nelle pinete e lungo la costa portano a un aumento dell’allerta incendi in Emilia-Romagna. Per garantire una maggiore sicurezza è stata, così, estesa la fase di preallarme (codice Arancione) fino a domenica 23 agosto, emanata dall’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile su tutto il territorio regionale.

Su questo fronte, come ogni anno, già da inizio luglio la Regione ha rafforzato le attività di previsione, monitoraggio e intervento, attraverso il sistema regionale di Protezione civile e il coinvolgimento delle strutture operative e del volontariato con un presidio costante del territorio.

E anche per Ferragosto, Vigili del fuoco e Carabinieri forestali hanno garantito la loro presenza sul territorio affiancati dai tanti volontari di Protezione civile presenti con squadre di avvistamento su percorsi mobili e punti fissi.

La prevenzione resta, però, fondamentale: un mozzicone di sigaretta abbandonato, l’utilizzo di strumenti da lavoro in grado di generare faville, una fiamma lasciata incustodita, un fuoco spento o acceso senza le dovute precauzioni, possono trasformarsi in pochi minuti in un incendio, con conseguenze anche gravi per l’ambiente e le persone. La maggior parte degli incendi boschivi, infatti, non ha origine naturale, ma è legata a comportamenti imprudenti o a disattenzioni che possono essere evitati.

Per questo, nei giorni di maggior afflusso la raccomandazione è di rispettare le regole, evitare qualsiasi fonte di innesco e prestare la massima attenzione nelle aree boscate. Dall’inizio di luglio ai primi di agosto sono stati oltre 220 gli eventi che hanno riguardato l’Emilia-Romagna e hanno, letteralmente, mandato in fumo quasi 220 ettari di territorio.

Sul totale degli episodi, molti sono stati incendi di interfaccia, ovvero quelli che possono interessare aree residenziali, urbanizzate, industriali o agricole, fino alla viabilità, mettendo a serio rischio la popolazione. Secondo le indagini dei Carabinieri forestali, la maggior parte di questi sono stati provocati da disattenzione, comportamenti rischiosi e imperizia.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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