Milano-Forte dei Marmi, la Dolce Vita delle storiche
Ci sono luoghi che, più di altri, conservano un legame speciale con l'automobile. Forte dei Marmi è uno di questi. Località simbolo dell'eleganza italiana e della stagione della Dolce Vita, continua ancora oggi a evocare immagini di cabriolet sul lungomare e protagonisti della mondanità del 900. È proprio verso la cittadina versiliese che farà rotta la seconda edizione della Milano-Forte dei Marmi, in programma dal 9 all'11 ottobre 2026.
Dai Colli Pavesi alla Versilia
Organizzata da OldCar24 in collaborazione con la Scuderia Montenapoleone, la manifestazione propone un percorso dedicato agli appassionati di vetture classiche e, più in generale, a chi ama vivere l'automobile come esperienza di viaggio e scoperta del territorio. L'iniziativa si inserisce nella filosofia degli organizzatori, impegnati nella realizzazione di eventi che valorizzano alcune delle località più interessanti del panorama italiano, favorendo l'incontro tra equipaggi provenienti dall'Italia e dall'estero. Il programma prenderà il via il 9 ottobre con il ritrovo sui Colli Pavesi, dove sono previste le prime prove di abilità e la consegna del materiale di gara. Il 10 ottobre la carovana raggiungerà poi la Versilia attraverso percorsi panoramici, con ulteriori prove di abilità lungo il tragitto. L'11 ottobre sarà infine dedicato al turismo e alle ultime prove in circuito.
Il Forte e il legame con l'automobile
Forte dei Marmi rappresenta una delle destinazioni più note del turismo italiano. A partire dai primi decenni del 900, l’aristocrazia europea contribuì allo sviluppo della località e, soprattutto dagli anni del boom economico, la cittadina divenne una delle mete più ambite. Anche l'automobile, in questo contesto, ha avuto un ruolo importante. Le strade della Versilia hanno visto il passaggio di molte delle vetture che hanno segnato il costume italiano del dopoguerra, dalle Alfa Romeo Spider alla Fiat Boano Spiaggina, modelli entrati nell'immaginario collettivo anche grazie alla loro presenza accanto a personaggi del calibro di Gianni Agnelli e Aristotele Onassis.








