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Abiuso e Rubino stendono il Modena. Ceesay illude l’Empoli ripreso dall’Ascoli

17 Ottobre 2026 ore 16:55

La settima giornata di campionato per Carrarese ed Empoli si chiude con la vittoria interna dei Marmiferi e il pareggio esterno degli Azzurri. La Carrarese la sblocca subito grazie al gol lampo di Abiuso al primo minuto di gioco e, in apertura di ripresa, raddoppia con Rubino, portandosi sul doppio vantaggio. Nel finale di gara Belotti accorcia le distanze, ma non basta: per la Carrarese di mister Pagliuca è la seconda vittoria consecutiva.

L’Empoli, invece, passa in vantaggio nel momento migliore dell’Ascoli con Ceesay, che sfrutta un errore della retroguardia ascoltana; al ventiseiesimo del primo tempo arriva poi il pareggio dei padroni di casa firmato da Rizzo, risultato che non cambierà più fino al fischio finale.

La Carrarese arriva alla sfida dello Stadio dei Marmi contro il Modena dopo la prima, convincente vittoria stagionale ottenuta in casa del Padova per 0-2, in seguito al cambio di panchina guidato dall’ex tecnico Calabro e culminato con l’arrivo di Guido Pagliuca, dimessosi dall’Empoli e approdato sulla panchina dei Marmiferi. Il Modena è reduce da una vittoria casalinga rocambolesca in rimonta per 3-2 contro l’Hellas Verona. L’Empoli, invece, arriva alla sfida dello Stadio Cino e Lillo Del Duca contro l’Ascoli dopo la sconfitta casalinga per 2-4 contro il Palermo nella prima uscita del nuovo mister Matteo Andreoletti. L’Ascoli di Tomei, sorpresa di questo inizio di stagione, è reduce dallo 0-0 esterno al Druso contro il Südtirol.

Carrarese Modena

Si sblocca subito la gara del “Dei Marmi” con l’ex Abiuso che, di testa su cross di Parlanti, batte Chichizola e porta in vantaggio i Marmiferi. Ancora pericolosi i padroni di casa, sempre con il numero nove che riceve palla da Rouhi e calcia fuori. Il primo tiro per il Modena arriva al dodicesimo minuto con Bianco, che va alla conclusione da fuori area venendo però respinto.

Ancora pericolosi gli ospiti: prima con Santoro che, servito da Azzi, va alla conclusione (ma Pizzignacco è attento), e poi con Zampano, il cui tiro viene respinto. Si riaffaccia la Carrarese davanti alla porta di Chichizola con Rubino che, servito da Abiuso, va alla conclusione, ma il portiere dei canarini è attento. Ancora pericolosa la Carrarese con Oliana, che va al tiro sugli sviluppi di una punizione, ma la sua conclusione è debole.

Continua ad attaccare il Modena con Ambrosino, ma il suo tiro viene parato. Doppia occasione per il Modena al trentacinquesimo minuto: prima con Nador, il cui tiro viene respinto, e poi con Zampano, la cui conclusione termina altissima. L’ultima occasione della prima frazione è di Tonoli, che va al tiro da fuori area senza però impensierire Pizzignacco.

Riprende il secondo tempo senza cambi. La prima occasione della ripresa è per la Carrarese, con Braunöder che va alla conclusione, ma il pallone esce di molto a lato. Arriva il raddoppio per la Carrarese con Rubino al cinquantaduesimo minuto: Abiuso, abile nella riconquista della palla, serve a rimorchio Rubino, il quale dribbla due difensori, vince il contrasto con Nador e batte Chichizola.

Tenta la risposta il Modena con Tonoli, ma il suo tiro viene respinto. Altra occasione per gli ospiti con Bianco, che va a colpire di testa su invito di Zampano, ma Pizzignacco blocca senza difficoltà. Triplo cambio per il Modena: entrano Belotti, Olzer e Folino per Brugman, Nador e Zampano.

Lato Carrarese, esce l’infortunato Rubino, sostituito da Martini. Occasione Carrarese con Rouhi che va al cross per Abiuso, il quale, da fuori area, strozza il tiro. Flerta con il tris la Carrarese con Martini, che impegna Chichizola. Ci provano timidamente gli ospiti con il neoentrato Belotti, ma il suo colpo di testa termina alto.

Altro cambio per la Carrarese, che vede l’uscita di Abiuso — anche lui non al meglio — per far posto a Marconi. Accorcia le distanze il Modena al settantaseiesimo minuto con Belotti che, di testa sugli sviluppi di un angolo battuto da Olzer, batte Pizzignacco, mettendo a referto il suo terzo gol consecutivo.

Altra occasione per il Modena, con Caso che punta la difesa toscana e va alla conclusione dal limite dell’area, mandandola di poco alta.

Cambia la Carrarese: entrano Topalovic e Guercio per Belloni e Parlanti. Ultimo cambio per il Modena, con l’ingresso di Montevago per Azzi. Nel finale Reale sfiora il tris per la Carrarese.

Il tabellino

CARRARESE (3-5-2): Pizzignacco; Ruggeri, Oliana, Reale; Belloni (81′ Topalovic), Braunöder, Schiavi, Parlanti (81′ Guercio), Rouhi; Rubino (61′ Martini), Abiuso (71′ Marconi). All. Pagliuca.
MODENA (4-3-2-1): Chichizola; Tonoli, Nador (56′ Folino), Nieling, Zampano (56′ Olzer); Santoro, Brugman (56′ Belotti), Bianco; Azzi (85′ Montevago), Caso; Ambrosino. All. Galloppa.
RETI: 1′ Abiuso (C), 52′ Rubino (C), 76′ Belotti (M).
NOTE: Ammoniti: Ruggeri (C), Rouhi (C), Abiuso (C), Caso (M), Santoro (M), Marconi (C). Espulsioni: Pagliuca (C).

Ascoli Empoli

La prima occasione della gara è per i bianconeri, con D’Uffizi che va alla conclusione servito da Guiebrè, ma il suo tiro viene respinto. Non tarda ad arrivare la prima occasione per gli ospiti, con Popov che va al tiro da fuori area, ma la palla finisce di molto a lato. Al minuto quattordici è l’Empoli a passare in vantaggio: Ceesay, lanciato da Corrado, sfrutta l’errore difensivo di Curado, che serve involontariamente lo stesso Ceesay, e batte Vitale.

L’Ascoli si rende pericoloso con Brunori, che va alla conclusione con un tiro che esce di molto a lato. Arriva il pareggio dell’Ascoli al ventiseiesimo minuto: traversone di Brunori che trova Rizzo, il quale sbuca sul secondo palo anticipando Corrado e rimettendo il risultato in parità.

Doppia occasione per l’Empoli, entrambe sull’asse Saporiti-Corrado, ma la difesa bianconera controlla la situazione. Al quarantesimo minuto, occasionissima per l’Ascoli con Corradini che, tirando dal centro dell’area, prende in pieno la traversa. Risponde l’Empoli con Yepes, ma il suo tiro è fuori bersaglio.

Ancora pericoli per gli ospiti con Curado che, servito da Silipo, va al colpo di testa che finisce alto di poco. L’ultima occasione della prima frazione è per Curto, che raccoglie il tiro di Saporiti ma non riesce nella deviazione.

Cambio per l’Empoli all’intervallo, che vede l’ingresso di Bandinelli per Biondini. La prima occasione della ripresa è per gli ospiti, sempre con Ceesay che va alla ricerca della doppietta personale, ma Vitale è attento. Si affaccia anche l’Ascoli con Damiani che, servito da Olivieri, non impensierisce Seghetti.

Esce l’infortunato Yepes, sostituito da Deli. Pericoloso l’Empoli sull’asse Zedadka-Popov, con il primo che va al cross e l’attaccante ucraino che manca il pallone per questione di millimetri.

Quadruplo cambio per l’Ascoli: entrano Bolsius, Chakir, De Pieri e Milanese al posto di Acampora, Brunori, Silipo e Olivieri. Cambia anche l’Empoli, facendo entrare Shpendi per Popov.

Subito pericoloso Shpendi che, servito da Bandinelli, va al tiro, ma viene respinto. Ultimo cambio per l’Ascoli, che vede l’ingresso di Gattoni per Curado. Occasione per l’Ascoli con il subentrato De Pieri, la cui conclusione finisce fuori. Al settantaquattresimo minuto si fanno ancora vivi i bianconeri con Chakir, ma Seghetti è attento.

Cambi per l’Empoli: escono Saporiti e Ceesay per Belardinelli ed Egan.

Il tabellino

ASCOLI (4-2-3-1): Vitale; Oliveri (63′ Milanese), Curado (71′ Gattoni), Rizzo, Guiebrè; Corradini, Damiani; Sillipo (63′ De Pieri), Acampora (63′ Bolsius), D’Uffizi; Brunori (63′ Chakir). All. Tomei.
EMPOLI (3-5-2): Seghetti; Magnino, Curto, Cauz; Zedadka, Biondini (46′ Bandinelli), Yepes (54′ Deli), Corrado Ceesay (84′ Egan); Saporiti (84′ Belardinelli), Popov (63′ Shpendi). All. Andreoletti.
RETI: 14′ Ceesay (E), 26′ Rizzo (A).
NOTE: Ammoniti: Magnino (E), Guiebrè (A).

Davide Caruso

Domenica con l’emozione del derby: è sfida fra Savino Del Bene e Bisonte Firenze

17 Ottobre 2026 ore 09:50

SCANDICCI – Archiviata la prima vittoria in campionato con il netto 3-1 conquistato sul campo di Macerata nell’anticipo della quarta giornata, la Savino Del Bene Volley è pronta a tuffarsi nell’atmosfera unica del derby fiorentino.

Domenica (18 ottobre) alle 17 le ragazze di coach Marco Gaspari ospiteranno infatti Il Bisonte Firenze sul parquet del Pala BigMat per una sfida che si preannuncia infuocata. La formazione avversaria si presenta al match rinvigorita dalla prima affermazione stagionale, arrivata l’11 ottobre contro l’Omag Consolini Volley dopo il ko all’esordio contro Milano. Per le scandiccesi la contesa rappresenta un banco di prova di capitale importanza, costituendo anche l’ultima sfida prima della prestigiosa finale di Supercoppa italiana del 24 ottobre contro la Prosecco DOC A. Carraro Imoco Conegliano.

Non mancheranno i motivi d’interesse, compresi quelli legati alle grandi ex del confronto: se tra le fila de Il Bisonte non figurano giocatrici con un passato a Scandicci, sulla sponda della Savino Del Bene ci sono ben due atlete dal passato importante in maglia fiorentina. Si tratta della centrale classe 2002 Emma Graziani, che ha vestito per tre stagioni la casacca de Il Bisonte tra il 2021 e il 2024, e della pari ruolo Sara Alberti, colonna e capitana delle cittadine per ben quattro annate dal 2017 al 2021. La storia dei precedenti sorride nettamente alle padrone di casa: nei trentadue incroci complessivi fin qui disputati, la Savino Del Bene si è imposta in venticinque occasioni contro i sette successi fiorentini, con l’ultimo scontro diretto risalente al 26 dicembre 2025 terminato con un secco 3-0 in favore delle scandiccesi.

Presentando la sfida, coach Marco Gaspari ha sottolineato il valore e le insidie di un avversario profondo e rinnovato, capace di inserire atlete di caratura internazionale come Baird, Cugno e la polacca Damaske, reduci da importanti esperienze tra club e nazionali, oltre agli innesti di qualità di Milosic, Caruso e Boldini. Il tecnico ha evidenziato come, dopo i progressi mostrati nel sistema di muro-difesa, la chiave del derby risiederà soprattutto nella capacità di essere incisivi al servizio. Servirà una prestazione di grande convinzione e maturità per gestire i momenti di sofferenza, mantenendo l’equilibrio e cercando un ulteriore passo in avanti nel percorso di crescita di squadra.

Dall’altra parte della rete Il Bisonte Firenze si ripresenta con una guida tecnica nuova di zecca affidata a coach Alessandro Orefice, al debutto da capo allenatore in serie A1. Dopo un’annata chiusa al nono posto a un solo punto dai playoff scudetto e la successiva partecipazione ai playoff di Challenge Cup, il club fiorentino ha confermato pezzi pregiati come la centrale Acciarri, giunta alla sua quinta stagione in maglia bisontina, oltre alla schiacciatrice Tanase, alla regista Agrifoglio e al libero Valoppi, attualmente ai box per infortunio e rilevata da Negretti. Tra i volti nuovi spiccano la palleggiatrice Boldini, l’opposta argentina Cugno, le schiacciatrici Damaske e Zojzi, le centrali Milosic e Piacentini e il giovane libero Fanfani.

Il grande derby del volley fiorentino sarà trasmesso in diretta streaming per tutti gli appassionati sui canali di Dazn e su YouTube.

REDAZIONE

Pianese, assalto al Pineto per confermare il buon momento della squadra

16 Ottobre 2026 ore 16:30

PIANCASTAGNAIO – La Pianese scenderà in campo domani (17 ottobre) per allungare a tre la striscia di risultati utili consecutivi. Al Comunale di Piancastagnaio arriva infatti il Pineto per il decimo turno del campionato di Serie C Sky Wifi, con calcio d’inizio alle 14,30. I bianconeri, dopo la bella vittoria con il Ravenna e l’ottimo punto conquistato in trasferta con l’Ostiamare, vogliono proseguire nel proprio percorso di crescita e, allo stesso tempo, migliorare la classifica.

La formazione biancazzurra arriva a questo incrocio con 7 punti, gli stessi degli amiatini ma con una partita in meno: la sfida con la Reggiana, interrotta al 72’ sul 2-0 per gli abruzzesi, si concluderà martedì 20 ottobre con i 18 minuti restanti, più recupero. Gli ultimi precedenti sorridono alla Pianese, che nella passata stagione raccolse 4 punti in due sfide e due anni fa vinse in trasferta il primo turno dei playoff, staccando così il biglietto per il turno successivo.

A dirigere la gara sarà Enrico Eremitaggio di Ancona, assistito da Emanuele Bracaccini di Macerata e Andrea Romagnoli di Albano Laziale. Quarto ufficiale sarà Alessandro Silvestri di Roma 1, mentre Angelo Di Curzio di Civitavecchia è l’operatore FVS designato.

Il tecnico dei bianconeri, Andrea Zanchetta, ha presentato la gara nella consueta conferenza prepartita. “In settimana ho visto la squadra molto bene – ha detto l’allenatore –. Veniamo da due risultati utili contro due squadre difficili, è un buon momento e c’è il giusto entusiasmo. Ho visto i ragazzi partecipativi e vogliosi: abbiamo preparato la partita nel migliore dei modi. Non mi piace parlare dei singoli perché la priorità è sempre rivolta al collettivo, però ho visto tanti giocatori che stanno crescendo. In particolare, vorrei citare Ianesi e Morelli. Il primo lo vedo più pronto a prendersi responsabilità e a fare la giocata giusta. Morelli ha vissuto un momento difficile a causa di alcuni piccoli infortuni che hanno frenato la sua partenza di stagione. Adesso si sta riprendendo bene, ha una buona condizione ed è un giocatore esperto, quindi ha caratteristiche che possono aiutare molto la squadra”:

“Ci aspettiamo un ostacolo tosto – ha proseguito parlando dell’avversario di giornata –. Dovremo essere bravi a pareggiare, se non a vincere, la battaglia dell’intensità, perché loro sono una squadra intensa e aggressiva. Hanno anche giocatori di qualità, ma la loro peculiarità è proprio questa intensità nel venirti a prendere per metterti in difficoltà. Poi dovremo giocarci la partita, perché siamo in casa e la vogliamo fare nostra”.

“In queste settimane ho visto la squadra in crescita, magari leggera, ma costante. Purtroppo non abbiamo raccolto quello che meritavamo, e questo ci spinge a correre un po’ più veloce per riprenderci i punti che sentiamo nostri, aumentando attenzione, intensità e qualità – ha concluso Zanchetta –. Ci fa stare tranquilli vedere i ragazzi lavorare sempre bene. Il campionato ti mette di fronte a realtà impegnative come quella di domani, ma siamo pronti a battagliare e continueremo a farlo”.

REDAZIONE

Verso Pisa-Cremonese, Paolo Bianco: “Contento dopo Vicenza, ma la squadra deve mantenere l’attenzione sempre altissima”

16 Ottobre 2026 ore 13:40

PISA – Vigilia per il Pisa Sporting Club che, domani alla Cetilar Arena, ospiterà la Cremonese di Fabio Pecchia. La squadra di Paolo Bianco tornerà a giocare tra le mura amiche a distanza di 36 giorni dall’ultima volta, quando il Pisa perse per 1-4 contro la Virtus Entella.

In questo inizio di stagione i nerazzurri all’Arena Garibaldi stanno avendo un rendimento negativo, avendo vinto in 3 partite una sola volta e perso le altre due gare; un rendimento totalmente opposto rispetto a quello esterno, dove il Pisa ha conquistato sette punti in tre gare, tra cui l’ultima vittoria esterna per 3-0 a Vicenza.

Dalla sala stampa “Passaponti” della Cetilar Arena, il tecnico Paolo Bianco ha presentato i temi della gara.

“Affrontiamo una squadra che, come noi, viene da una retrocessione, anche se loro hanno lottato fino all’ultimo. Hanno cambiato velocemente allenatore prendendo un tecnico che ha vinto più volte la categoria. È un organico costruito per stare al vertice. È normale che in queste prime fasi del campionato ci siano momenti in cui bisogna trovare la strada giusta, e sia noi che loro ci stiamo provando. Dopo Vicenza ho detto di essere contento ma anche preoccupato: la mia preoccupazione deriva dal fatto che questa squadra deve mantenere l’attenzione sempre altissima. Se i ragazzi riescono a stare dentro la partita in ogni fase e in ogni momento, allora dimostriamo di essere una squadra forte che può competere con chiunque. Spero che la sosta e l’ultima gara ci abbiano insegnato a farlo, e sono curioso di vedere domani l’approccio contro un avversario di questo calibro

Per un allenatore avere tanti giocatori forti a disposizione non è un problema, ma è un dispiacere dover mandare qualcuno in tribuna per scelta tecnica, perché tutti, per come si allenano, meriterebbero non solo di andare in panchina ma di giocare. Ai ragazzi ho fatto una battuta: “Comportatevi male, così mi date una scusa”. Ma sono talmente bravi che non ci riesco, eppure devo fare delle scelte. È vero che a centrocampo, giocando a due, qualcuno rischia di trovare meno spazio. Stiamo provando a impiegare alcuni di loro in ruoli diversi, come ho fatto con Esteves a Mantova facendolo giocare da quinto a destra, per concedere più minutaggio. Nell’arco di una stagione logorante e lunghissima come la Serie B, l’apporto di tutti sarà fondamentale.

I giovani sono sempre una scoperta perché ogni giorno portano qualcosa di nuovo. È come vedere una pianta crescere: quando vedi che inizia a dare i suoi frutti, è il momento di coglierli. In questo momento Primasso sta dimostrando una crescita importante. Questo non significa che sarà un titolare inamovibile, ma tutti avranno le loro opportunità, e lui ne è la dimostrazione.

Marras per me può fare tutto: può agire da quinto aperto o da trequartista, perché la zona di campo in cui deve determinare non cambia granché. Per quanto riguarda la gestione della rosa, valuterò in base ai rientri dai piccoli acciacchi e alle caratteristiche della Cremonese.

Ormai sono quattro anni che lavoro con il mio staff e sono stati loro a spingermi a investire molto tempo sulle palle inattive. C’è un collaboratore specifico che si occupa della fase di possesso e uno di quella di non possesso. I risultati si vedono, ma la differenza vera la fanno i calciatori: abbiamo ottimi battitori come Ferrah, Marras, Tramoni e Rao, e saltatori fortissimi come Canestrelli, Calabresi, Coppola, Caracciolo, Primasso, Moreo, Pittarello e Petagna. Quando c’è la qualità e si crede fermamente in ciò che si prepara, i risultati arrivano. Sarà un’arma fondamentale per il resto della stagione”.

Davide Caruso

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