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ITS Academy, la Regione Veneto investe quasi 16 milioni di euro

17 Agosto 2026 ore 11:20
ITS Academy, la Regione Veneto investe quasi 16 milioni di euro

VENEZIA (ITALPRESS) – “Con questo nuovo bando la Regione del Veneto investe oltre 15,7 milioni di euro negli ITS Academy, un sistema che continua a dimostrare la propria efficacia nel formare i professionisti di cui le nostre imprese hanno bisogno e nell’offrire alle giovani concrete opportunità di lavoro qualificato. Crediamo fortemente in questo modello perché rappresenta un ponte diretto tra formazione e mondo produttivo, capace di accompagnare le trasformazioni tecnologiche, la transizione digitale ed energetica e di sostenere la competitività del Veneto”. A dichiararlo è l’Assessore regionale all’Istruzione e Formazione, Valeria Mantovan, commentando l’approvazione del nuovo avviso pubblico “ITS Academy del Veneto – I Tecnici del futuro” per il biennio 2026-2028.

“Il modello ITS è ormai pienamente consolidato e rappresenta oggi un punto di riferimento nel panorama della formazione terziaria professionalizzante. È un percorso alternativo a quello accademico, altamente qualificante e costruito insieme alle imprese, che consente ai ragazzi di acquisire competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro. I risultati parlano da soli: un tasso di occupazione che in Veneto sfiora l’82%, superiore alla media nazionale, e migliaia di giovani che ogni anno scelgono questa strada. Sono numeri che ci confermano di essere sulla direzione giusta e che ci spingono a continuare a investire con convinzione su un sistema capace di creare occupazione, innovazione e sviluppo”.

La Regione del Veneto rinnova così il proprio impegno strategico a favore dell’istruzione tecnologica superiore, mettendo a disposizione una dotazione finanziaria complessiva di oltre 15,7 milioni di euro per sostenere la nuova programmazione formativa degli ITS Academy. L’intervento punta a consolidare un sistema che negli anni si è affermato come uno dei principali strumenti per favorire l’occupabilità giovanile e rispondere al fabbisogno di competenze delle imprese.

L’avviso, finanziato nell’ambito del PR Veneto FSE+ 2021-2027 e del Fondo per l’Istruzione Tecnologica Superiore, sostiene percorsi formativi altamente specializzati nei settori strategici per lo sviluppo del sistema produttivo regionale, con particolare attenzione alle sfide della transizione digitale, della decarbonizzazione e della diffusione delle energie rinnovabili. “I numeri di una recente ricerca di Veneto Lavoro – sottolinea Mantovan – confermano la solidità del modello veneto. Nell’anno formativo 2025-2026 sono stati attivati 101 nuovi percorsi biennali, frequentati da oltre 2.400 studenti e studentesse del primo anno. Sommando gli iscritti al secondo anno, il sistema ITS Academy del Veneto conta oggi oltre 4.400 studenti”.

“Anche sul fronte occupazionale – conclude – i risultati sono particolarmente significativi. Secondo il Monitoraggio nazionale ITS INDIRE 2026, il tasso di occupazione entro un anno dal conseguimento del diploma raggiunge in Veneto quasi l’82%, superando la media nazionale, pari al 79%. Un dato che conferma la capacità degli ITS Academy di accompagnare efficacemente l’ingresso dei giovani nel mercato del lavoro”.

– Foto Regione Veneto –

(ITALPRESS).

Oltre 4 milioni per l’Istituto Agrario di Feltre, Bond: “Da questa scuola giovani più competenti per valorizzare l’agricoltura di montagna”

16 Agosto 2026 ore 14:14
Oltre 4 milioni per l’Istituto Agrario di Feltre, Bond: “Da questa scuola giovani più competenti per valorizzare l’agricoltura di montagna”

VENEZIA (ITALPRESS) – Quattro milioni e 464.000 euro dal Fondo Comuni Confinanti per il progetto dell’IIS Della Lucia di Feltre, con un investimento complessivo di 5,664 milioni di euro, comprensivo di 1,2 milioni di cofinanziamento. E’ quanto prevede la nuova convenzione sottoscritta per l’intervento “Azienda e laboratori IIS Della Lucia – l’Istituto Agrario della Provincia di Belluno al servizio del primario allargato bellunese”, progetto originariamente inserito nella programmazione 2013-2018 e successivamente trasferito, per l’adeguamento delle risorse e dei tempi di realizzazione, nella programmazione strategica 2019-2027. E’ quanto si legge in una nota della Regione Veneto. L’intervento prevede la demolizione degli attuali fabbricati dell’azienda agricola e la realizzazione di quattro nuovi edifici, con l’obiettivo di fare dell’IIS Della Lucia un centro di riferimento per l’agricoltura biologica, la biodiversità agraria e la sostenibilità agricola.

“Finanziando questi nuovi edifici, creiamo le condizioni perché una scuola possa diventare una parte attiva dell’economia agricola bellunese – sottolinea il presidente del Fondo Comuni Confinanti e assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond –. Un istituto agrario non deve essere soltanto il luogo in cui si impara un mestiere. Deve poter essere un luogo in cui quel mestiere si evolve, si sperimenta, si misura con le nuove tecnologie, con la sostenibilità e con le esigenze concrete delle aziende”.

“La vera infrastruttura che serve alla montagna è anche la capacità di produrre conoscenza e competenze qui, sul territorio – prosegue Bond -. Per questo considero particolarmente importante la dimensione laboratoriale del progetto: l’agricoltura bellunese ha bisogno di giovani preparati, ma anche di luoghi in cui fare formazione, sperimentazione e cultura d’impresa. Se vogliamo che il Primario resti una componente economica viva della montagna, dobbiamo investire nei campi e nelle aziende, ma anche nelle persone che vi lavoreranno”.

Il progetto rappresenta inoltre un esempio della capacità del Fondo Comuni Confinanti di accompagnare nel tempo gli interventi strategici del territorio. La progettualità era stata infatti già convenzionata nel 2019 nell’ambito della precedente programmazione, ma la necessità di adeguare tempi e costi ha portato al suo trasferimento nella programmazione 2019-2027. La conclusione del progetto è prevista entro il 31 dicembre 2029.

“Il risultato che ci interessa non sarà soltanto vedere nuovi fabbricati, ma vedere cosa vi succederà dentro – conclude Bond -. Se da qui usciranno giovani con competenze più forti, nuove sperimentazioni, servizi utili alle imprese e una maggiore capacità di valorizzare l’agricoltura di montagna, allora avremo trasformato una risorsa finanziaria in una capacità permanente del territorio. E’ questo il metro con cui dobbiamo giudicare gli investimenti pubblici”.

-Foto Regione Veneto-
(ITALPRESS).

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