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Campo largo, primo incontro tra i leader. Il messaggio sui social: “Segnatevi queste due date, 8 e 15 luglio”

16 Giugno 2026 ore 18:00

Due vertici del campo largo, l’8 ed il 15 luglio. Lo annunciano sui sociali i leader di Pd, M5s, Avs: Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli: “Al lavoro. Per cambiare l’Italia. Segnatevi queste date: 8 e 15 luglio. Ci vediamo presto!”. Scrivono i leader postando una foto che li ritrae insieme.

Il post pubblicato sui social

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A parlare di campo non largo, ma aperto anche l’ex direttore dell’Agenzia delle entrate e fondatore del movimento ‘Più uno’, Ernesto e Maria Ruffini. “È evidente che Più Uno non si limiterà a una mera testimonianza politica. Vogliamo dare un contributo a un contenitore che chiunque insieme a noi può contribuire a formare. Con una premessa importante: deve essere in grado di allargare la proposta politica, altrimenti non vale la pena. Vogliamo trasformare il campo largo in un campo aperto“.

“Oggi – aggiunge – abbiamo comitati in tutte le province italiane. Io non mi riconosco in una politica di centro: sono di centrosinistra. In ogni caso bisogna aspettare di conoscere quale sarà la legge elettorale che accompagnerà gli italiani al voto per fare qualunque valutazione. Vincere le elezioni non è sufficiente: la vera questione è sapere dove si sta andando, qual è la visione? Non significa un elenco di provvedimenti bandiera in cui ciascuna forza politica si ritrova per richiamare una sorta di identità politica comune, che però non forma alcuna visione di paese”.

“In questi quattro anni e mezzo di governo – prosegue Ruffini – si può imputare al centrodestra di aver realizzato ben poco, al di là di una buona narrazione, ma negli stessi quattro anni e mezzo c’è stata un’opposizione che, arrivati al giugno 2026, si riduce a immaginare l’esigenza di un tavolo attorno al quale sedersi, ma che, a partire dalla politica estera, non sa offrire alcuna idea alternativa di paese”. “La domanda – aggiunge parlando della patrimoniale – da cui partire non è se sia giusto chiedere di più a chi ha di più. La Costituzione ha già risposto con capacità contributiva e progressività. La domanda è se il nostro sistema fiscale rispetti davvero quel principio. Oggi l’aliquota marginale massima del 43 per cento scatta già oltre i 50 mila euro e il sistema non distingue più tra chi guadagna 50 mila e chi guadagna 500 mila o 50 milioni. È ragionevole? A cosa dovrebbe servire l’eventuale gettito?”, conclude Ruffini.

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Sondaggi politici elettorali: Vannacci raggiunge Salvini, Futuro Nazionale come la Lega nell’ultima indagine

16 Giugno 2026 ore 11:42

Sarà soltanto l’effetto dell’enorme attenzione mediatica o una marea che ancora sale sottraendo consensi ai partiti del centrodestra al governo, ma continua a salire nei sondaggi Futuro Nazionale del generale Roberto Vannacci, a pochi mesi dallo strappo dalla Lega che lo aveva accolto, adulato, accompagnato. Anche secondo le intenzioni di voto misurate dall’ultimo sondaggio SWG per il TgLa7 diffuse nella serata del 15 giugno, calcolate rispetto agli orientamenti misurati lo scorso 8 giugno.

Futuro Nazionale sale così tanto da raggiungere perfino la Lega: secondo l’indagine ha guadagnato mezzo punto percentuale raggiungendo al 5,3% il Carroccio, che invece ha perso nel frattempo lo 0,3%. Scivola anche Fratelli d’Italia, dello 0,4%, mentre la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni cerca di sfruttare l’occasione al G7 in Francia per ricucire con il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il partito della premier resta comunque imprendibile al 27,9%. Forza Italia è al 7,2%. Noi Moderati è all’1,1%.

Poco per cui entusiasmarsi dalle parti del Campo Largo invece. Sia Partito Democratico che Movimento 5 Stelle restano grossomodo stabili, rispettivamente al 22,1% e al 13,3% mentre il percorso tra programma e primarie resta ancora per buona parte un’incognita. Alleanza Verdi e Sinistra sono stabili al 6,5%. Anche Azione di Carlo Calenda è grossomodo stabile al 3,5%, Italia Viva di Matteo Renzi è al 2,4%. +Europa è all’1,6%. Stabile anche ORA! all’1%.

 

Intenzioni di voto SWG per @TgLa7 pic.twitter.com/4xnpZBgpkH

— SWG (@swg_research) June 15, 2026


Chiude il listone la generica voce “altro partito” al 2,8%, in calo dello 0,2%. Ancora alto, ma in calo di un punto percentuale, il dato di chi non si esprime: al 27%. A conferma degli altissimi tassi di astensionismo a ogni appuntamento elettorale.

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