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One Photo for MSF. Mostra e vendita fotografica a sostegno del Fondo Emergenze MSF

L’Associazione culturale WSP Photography inaugurerà venerdì 15 dicembre dalle ore 19.00, presso la sede in Via Costanzo Cloro 58 a Roma, “One Photo for MSF”, una mostra fotografica con vendita di beneficenza volta a sostenere il Fondo Emergenze di Medici Senza Frontiere (MSF). L’ingresso è gratuito e aperto a tutti. MSF è un’organizzazione medico – umanitaria indipendente fondata nel 1971. Oggi fornisce soccorso in oltre 70 paesi, a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da conflitti armati, violenze, epidemie, disastri naturali o esclusione dall’assistenza sanitaria, ovunque ce ne sia bisogno, senza alcun tipo di discriminazione. L’indipendenza dell’organizzazione è garantita dalle donazioni di privati, che in Italia rappresentano il 100% dei fondi raccolti. Tutto il ricavato della vendita delle fotografie in mostra, gentilmente donate dai fotografi che hanno aderito all’iniziativa, sarà destinato a sostenere il Fondo Emergenze di MSF che, in scenari di guerra o in caso di disastri naturali, permette alle équipe mediche di entrare in azione in modo tempestivo. “One Photo for MSF” nasce da un’idea di WSP Photography con l’intento di creare un momento di condivisione e conoscenza ma anche un’occasione per dimostrare quanto la fotografia, con la sua potente forza comunicativa, possa giocare un ruolo importante nell’avvicinare e sensibilizzare le persone a sostegno di una causa per cui tutti possiamo impegnarci, anche con un piccolo gesto. Tanti i fotografi e le fotografe che hanno aderito al progetto impegnandosi in prima persona mettendo a disposizione le loro opere. Autori da sempre impegnati nel raccontare diritti umani e tematiche sociali e nel dimostrare il valore che la fotografia può avere nel portare alla luce storie nascoste e dimenticate. La lista completa dei fotografi in mostra sarà comunicata nei prossimi giorni. La mostra sarà aperta dal 15 al 21 dicembre 2023 e visitabile dal lunedì al venerdì dalle 18:00 alle 19:00 e per tutta la sua durata sarà possibile acquistare le fotografie esposte e l’intero ricavato sarà destinato a a sostenere il Fondo Emergenze di MSF. Per maggiori informazioni Ufficio Stampa WSP Photography www.collettivowsp.org – ufficiostampa@collettivowsp.org – tel. 371 6900192 WSP Photography – Associazione ideatrice e organizzatrice di “One Photo for MSF” L’Associazione Culturale WSP Photography è composta da un collettivo di fotografi operanti in particolare nel campo del reportage. I loro progetti nascono dalle singole visioni della realtà e da personali espressioni fotografiche, trovando sintesi nella comune idea di una fotografia libera, critica e di inchiesta. Da ottobre 2001 ha aperto una propria sede nel quartiere San Paolo di Roma, uno spazio dedicato alla fotografia, dove portare avanti i propri progetti e le proprie attività quali corsi, workshop, incontri con autori, mostre fotografiche, un luogo dove incontrarsi e intendere la fotografia come mezzo di conoscenza e integrazione. www.collettivowsp.org Medici Senza Frontiere Medici Senza Frontiere (MSF) è un’organizzazione medico – umanitaria indipendente fondata nel 1971. Oggi MSF fornisce soccorso in oltre 70 paesi a popolazioni la cui sopravvivenza è minacciata da conflitti armati, violenze, epidemie, disastri naturali o esclusione dall’assistenza sanitaria ovunque ce ne sia bisogno, senza alcun tipo di discriminazione. L’indipendenza dell’organizzazione è garantita dalle donazioni di privati, che in Italia rappresentano il 100% dei fondi raccolti. Nei disastri naturali o in uno scenario di guerra MSF può intervenire in modo tempestivo solo grazie al Fondo Emergenze, che permette alle équipe mediche di entrare in azione in poche ore. www.medicisenzafrontiere.it

Pietro Bologna "Ettaro"

LAB 1930. Fotografia contemporanea, il nuovo spazio espositivo dedicato alla fotografia contemporanea di via Mantova 21 a Milano, presenta dal 21 novembre 2023 al 20 gennaio 2024 la nuova mostra di Pietro Bologna “Ettaro”. Con testi critici di Angela Madesani e Lóránd Hegyi, "Ettaro" è un progetto fotografico unico, concepito e realizzato dal 2017 al 2022, esplorando la periferia sud di Milano, in particolare la zona della Cascina Battivacco, dove l'artista ha catturato giornalmente immagini del terreno durante le passeggiate con il suo cane, utilizzando un semplice telefono cellulare. Questo processo artistico, iniziato quasi per caso, si è trasformato in una pratica rituale e temporale, sospesa nel tempo, dove ogni fotografia inviata a un gruppo ristretto di amici generava risposte diverse, creando un dialogo tra immagini e parole. Con l'evoluzione del progetto, l’autore ha iniziato a esplorare l'idea di costruire un archivio, un ettaro di fotografia che cresce su se stesso, filtrando consapevolmente le immagini attraverso la lente di un vecchio cellulare per mettere in luce i limiti del mezzo. Tuttavia, come sottolinea lo stesso artista, “Nel momento della trasformazione in progetto di un qualcosa che era nato libero d’aspettative e finalità, totalmente spontaneo, ho sentito la necessità di mettere a nudo il mezzo utilizzato per far fronte alla malizia dello sguardo compromesso. Ecco perché ho deciso di portare da Lab 1930 una sotto-categoria dello stesso progetto che consiste nell’aver sfuocato le immagini rendendole così ancora meno riconoscibili”. Pietro Bologna, un outsider nell'ambiente artistico, ha sempre cercato di indagare le fragilità e le limitazioni dei mezzi fotografici, utilizzando tecniche originali e empiriche. La sua ricerca, focalizzata sulla carta, la stampa e le riflessioni sulle dimensioni, come dimostrato nell'ampliamento delle 7 fotografie in mostra da Lab 1930 su un corpo di 18 (tutte cm 100x100), evidenzia una coerenza e un valore intrinseco nel suo approccio artistico. La poetica attenta del suo sguardo trasmuta quella distesa di terra, in apparenza senza memoria né identità, in tante brevi ed intense narrazioni, in cui ci si può davvero perdere, svelando i particolari che lui rimette in ordine, in fila uno per uno, vocaboli di una storia visionaria infinita. Angela Madesani: “Le sue immagini sono intense, poetiche, rifinite, sia quando escono dalla sua camera oscura, luogo amatissimo, che quando vengono realizzate con un cellulare come in questo caso. Analogico, digitale: questioni marginali. I suoi lavori sono curati, mai affettati, ricercati nel senso più banale e vacuo del termine.” Con "Ettaro", Bologna si distacca dal concetto convenzionale di bellezza, cercando una sua autentica dimensione che possa svelare l'essenza dei fenomeni. Queste fotografie, prive di soggetti riconoscibili, ci invitano a immergerci in un viaggio iconico, in una terra di nessuno, dove il casuale e il trascurato trovano riscatto. Le opere di Bologna rappresentano una cronaca di tracce umane e naturali, in un paesaggio dove l'uomo è fisicamente assente ma la sua presenza è palpabile attraverso segni di esistenza. Orari di apertura: Sabato dalle 15 alle 18 Su appuntamento tutti i martedì e giovedì dalle 15 alle 18 Ingresso libero La Galleria rimarrà chiusa dal 22 dicembre 2023 all’8 gennaio 2024 Opening: Martedì 21 novembre 18-20

Protocollo K. Mostra fotografica di Fabio Magara

WSP Photography in collaborazione con Il fotografo della Tana, è lieta di presentare “Protocollo K” la mostra fotografica di Fabio Magara, che inaugurerà sabato 2 dicembre alle ore 19 presso la nostra sede in Via Costanzo Cloro 58. In occasione dell’inaugurazione sarà presente l’autore che presenterà anche il libro fotografico “Protocollo K”, Danilo Montanari Editore, in dialogo con Nando Battiati della libreria “Tana libri per tutti”. Protocollo K narra la storia della Repubblica di Cospaia, un microstato posto tra le attuali Umbria e Toscana esistito tra il 1441 ed il 1826. Nata per un errore cartografico tra lo Stato Pontificio e la Repubblica Fiorentina, Cospaia resta nella storia un caso unico di repubblica anarchica, senza leggi se non quella della suprema “ Perpetua et Firma Libertas”.  Per raccontare questa storia conclusa da quasi 200 anni, l’autore ha volutamente usato la fantasia immaginando che la stagione di Cospaia non fosse terminata nel 1826 ma fosse continuata fino al 1930 in piena era fascista, perfetta antitesi del modello Cospaia: l’uomo forte al potere di una nazione contro un microstato in cui c’è libera convivenza tra le famiglie senza capo alcuno.
 L’autore si immagina come l’agente “Mosca “ dell’O.V.R.A. inviato presso la repubblica di Cospaia per raccogliere quante più informazioni, documenti e fotografie al fine di compilare un protocollo che suggerisca il da farsi ai suoi superiori. Protocollo K è anche un libro, edito da Danilo Montanari, premiato nel 2023 come libro d’artista presso il Milano Photofestival, e sarà presentato e acquistabile in occasione dell’inaugurazione della mostra. Fabio Magara è un fotografo umbro nato nel 1981 a Perugia. Nel 2019 esce Star-Off Kosovo con cui è finalista in diverse tappe di Italy Photo Award e Portfolio Italia. Nel 2023 è finalista ad Italian Street Photo Festival. Protocollo K ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il Premio Werther Colonna al SiFest nel 2023, la mostra di Protocollo K. è stata esposta nel 2023 al SiFest di Savignano sul Rubicone e al Liberfestival di Altamura. Nel 2023 vince il premio libro d’artista dell’anno a Milano Photofestival con il libro Protocollo K. Danilo Montanari editore e sempre con Protocollo K vince il circuito Off di Narnimmaginaria. Ha pubblicato su riviste come Internazionale, Il Fotografo, CITIES, Fotoit, Riflessioni e su diversi quotidiani locali e nazionali. Conosciuto anche per i suoi lavori documentaristici sui matrimoni con cui ha vinto numerosi premi nazionali ed internazionali. La libreria Tana LIBRI per tutti è una libreria indipendente per l’infanzia, giocattoleria, libri per ragazze e ragazzi, libri per gli adulti, libri e fanzine fotografiche. Il valore aggiunto è quello di dare ai nostri clienti una consulenza a 360° sulla scelta giusta da fare per i vostri acquisti. Giulia e Cristina specializzate in libri e giochi per l’infanzia, Giacomo specializzato in libri per le ragazze e ragazzi, fumetti e libri per adulti, Nando specializzato in libri fotografici. Nando Battiati @ilfotografodellatana Appassionato da sempre della fotografia spaziando tra fotografia documentaria, street  e fotografia di reportage, dal 2016 cura lo spazio fotografico nella libreria Tana LIBRI per tutti con un nutrito scaffale di libri fotografici, inoltre organizza incontri di fotografia con autori/autrici affermati e autori/autrici emergenti al fine di diffondere la cultura fotografica. Come motto prende in prestito la famosa frase di Mario Giacomelli: “La fotografia è una cosa semplice. A condizione di avere qualcosa da dire.”  L’evento è gratuito. La mostra sarà esposta fino al 13 dicembre e visitabile dal lunedì al venerdì dalle 18 alle 19 o su appuntamento.

Fragilità - III edizione

FRAGILITÀ III° edizione mostra collettiva di arte contemporanea ARTISTI: Francesca Bianchi - Lorenza Bucci Casari - Olympia Dotti - Enrico Frusciante - Marco Gerani - Sonia Mazzoli - Marisa Muzi - Pigotta 08 - Sabrì - Giovanna Samoggia - Sergio Savarino - Vincenza Spiridione - Violet Or A CURA DI: Sonia Mazzoli e Marina Zatta La Galleria GARD presenta da venerdì 25 Novembre, la III° edizione della mostra “ FRAGILITÀ” Siamo state amate e odiate - adorate e rinnegate - baciate e uccise solo perché donne   ( A. Merini ).  La violenza sulle donne fenomeno diffuso , che troppo spesso culmina nel vituperato crimine del femminicidio, è una piaga sociale contro la quale bisogna assolutamente non restare indifferenti, pertanto in occasione della ricorrenza  del 25 Novembre, Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, la Galleria Gard intende sensibilizzare il visitatore con una collettiva di arte contemporanea che affronta questa tematica, allargando la narrazione artistica alla condanna della sub cultura malata, distorta e vigliacca dell'utilizzo della violenza, indirizzata a tutti i soggetti sociali che possono essere sopraffatti fisicamente. Per non dimenticare … L’esposizione si aprirà lunedì 13 novembre e resterà visitabile su appuntamento fino al 26 novembre, 13 sono gli artisti selezionati; Francesca Bianchi - Lorenza Bucci Casari - Olympia Dotti - Enrico Frusciante - Marco Gerani - Sonia Mazzoli - Marisa Muzi - Pigotta 08 - Sabrì - Giovanna Samoggia - Sergio Savarino - Vincenza Spiridione - Violet Or, diversi per stile, linguaggi e tecniche usate, l'obbiettivo è creare un'esposizione ricca di generi artistici. Cenni Storici - Galleria Arte Roma Design:  è una storica galleria aperta negli anni ’90 che ha nel tempo progettato centinaia di eventi d’arte con più di 1.000 artisti. Situata al centro di Roma, nel quartiere Ostiense che vede la presenza del sito archeologico della Piramide Cestia, del Cimitero Acattolico in cui sono sepolti molte personalità della Storia e della Cultura e della Centrale Montemartini, spazio industriale adibito a Museo Archeologico. Soqquadro è un'associazione culturale che nasce nell'ottobre del 2000 e da allora ad oggi ha realizzato più di 150 mostre in spazi pubblici e privati, in Italia e all'Estero, collaborando con circa 500 artisti, pittori, scultori, fotografi, video artisti, performer, designer. DOVE: GARD Galleria Arte Roma Design - V. Dei Conciatori 3/i (giardino interno codice entrata 3254 ) M Piramide INAUGURAZIONE: Lunedì 13 Novembre - dalle 18.30 alle 21.30 DURATA : Dal 13 al 26 Novembre 2023 ORARI: Dalle 16.30 alle 19.30 - dal lunedì - al sabato - ( visitabile solo su appuntamento “ WhatsApp o Sms”) INGRESSO: libero - Info e Prenotazioni +39 340.3884778 - Infomail: soniagard@gmail.com

Pietro Bologna "Ettaro"

LAB 1930. Fotografia contemporanea, il nuovo spazio espositivo dedicato alla fotografia contemporanea di via Mantova 21 a Milano, presenta dal 21 novembre 2023 al 20 gennaio 2024 la nuova mostra di Pietro Bologna “Ettaro”. Con testi critici di Angela Madesani e Lóránd Hegyi, "Ettaro" è un progetto fotografico unico, concepito e realizzato dal 2017 al 2022, esplorando la periferia sud di Milano, in particolare la zona della Cascina Battivacco, dove l'artista ha catturato giornalmente immagini del terreno durante le passeggiate con il suo cane, utilizzando un semplice telefono cellulare. Questo processo artistico, iniziato quasi per caso, si è trasformato in una pratica rituale e temporale, sospesa nel tempo, dove ogni fotografia inviata a un gruppo ristretto di amici generava risposte diverse, creando un dialogo tra immagini e parole. Con l'evoluzione del progetto, l’autore ha iniziato a esplorare l'idea di costruire un archivio, un ettaro di fotografia che cresce su se stesso, filtrando consapevolmente le immagini attraverso la lente di un vecchio cellulare per mettere in luce i limiti del mezzo. Tuttavia, come sottolinea lo stesso artista, “Nel momento della trasformazione in progetto di un qualcosa che era nato libero d’aspettative e finalità, totalmente spontaneo, ho sentito la necessità di mettere a nudo il mezzo utilizzato per far fronte alla malizia dello sguardo compromesso. Ecco perché ho deciso di portare da Lab 1930 una sotto-categoria dello stesso progetto che consiste nell’aver sfuocato le immagini rendendole così ancora meno riconoscibili”. Pietro Bologna, un outsider nell'ambiente artistico, ha sempre cercato di indagare le fragilità e le limitazioni dei mezzi fotografici, utilizzando tecniche originali e empiriche. La sua ricerca, focalizzata sulla carta, la stampa e le riflessioni sulle dimensioni, come dimostrato nell'ampliamento delle 7 fotografie in mostra da Lab 1930 su un corpo di 18 (tutte cm 100x100), evidenzia una coerenza e un valore intrinseco nel suo approccio artistico. La poetica attenta del suo sguardo trasmuta quella distesa di terra, in apparenza senza memoria né identità, in tante brevi ed intense narrazioni, in cui ci si può davvero perdere, svelando i particolari che lui rimette in ordine, in fila uno per uno, vocaboli di una storia visionaria infinita. Angela Madesani: “Le sue immagini sono intense, poetiche, rifinite, sia quando escono dalla sua camera oscura, luogo amatissimo, che quando vengono realizzate con un cellulare come in questo caso. Analogico, digitale: questioni marginali. I suoi lavori sono curati, mai affettati, ricercati nel senso più banale e vacuo del termine.” Con "Ettaro", Bologna si distacca dal concetto convenzionale di bellezza, cercando una sua autentica dimensione che possa svelare l'essenza dei fenomeni. Queste fotografie, prive di soggetti riconoscibili, ci invitano a immergerci in un viaggio iconico, in una terra di nessuno, dove il casuale e il trascurato trovano riscatto. Le opere di Bologna rappresentano una cronaca di tracce umane e naturali, in un paesaggio dove l'uomo è fisicamente assente ma la sua presenza è palpabile attraverso segni di esistenza. Orari di apertura: Sabato dalle 15 alle 18 Su appuntamento tutti i martedì e giovedì dalle 15 alle 18 Ingresso libero La Galleria rimarrà chiusa dal 22 dicembre 2023 all’8 gennaio 2024 Opening: Martedì 21 novembre 18-20

Portrait Experience

La fotografia che si trasforma in visione magica nel tempo e nello spazio attraverso un’audace e attenta rielaborazione illustrata, per trasmettere sentimenti ed emozioni nuove. “Portrait Experience. Fotoritratti illustrati”, in programma dal 10 al 26 ottobre da Lab 1930 in via Mantova 21 a Milano, è la nuova mostra firmata AION artstudio, il duo formato da Douglas Andreetti e Giada Negri, lui affermato ritrattista e lei nota illustratrice, che lavorano insieme dal 2020. Il filo invisibile che unisce fotografia e illustrazione, realtà e finzione narrativa, testimonianza e interpretazione, è il cuore della produzione artistica di AION artstudio, che fissano l’attimo indelebile che inizia nel momento dello scatto e che si trasforma, con estrema perizia tecnica e comunicativa, in una visione illustrata, realtà decorata che rinvia a volte alle fiabe della migliore tradizione europea. “Portrait Experience” vuole essere una mostra work in progress che ha bisogno della partecipazione del pubblico per sbocciare e prendere poco alla volta forma sulle pareti della galleria, arricchendosi giorno dopo giorno di nuovi ritratti. “Portrait Experience” si presenta infatti come un happening che inizierà il giorno dell’inaugurazione (martedì 10 ottobre, 16-20) e si concluderà con il giorno del finissage (giovedì 26 ottobre, 18-20), quando i partecipanti alle sessioni fotografiche potranno finalmente prendere il proprio ritratto incorniciato e portarselo a casa. Durante le due settimane di apertura della mostra, oltre al giorno dell’inaugurazione, sabato 14 e sabato 21 ottobre (fasce orarie 10-13 e 15-19) il pubblico potrà prenotarsi per uno shooting illustrato a pagamento e al quale potranno partecipare tutti: bambini, genitori, nonni, soli oppure insieme, anche in compagnia dei propri amici a quattro zampe. La mostra “Portrait Experience. Fotoritratti illustrati” è inserita nel programma della 18ª edizione di Photofestival, la rassegna di fotografia d’autore che dal 15 settembre al 31 ottobre 2023 propone un ricco programma di mostre e altre iniziative diffuse sul territorio metropolitano di Milano e in alcune province lombarde, per promuovere la cultura dell’immagine (milanophotofestival.it). PORTRAIT EXPERIENCE / MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE Per poter prenotare il proprio photo-shooting bisogna inviare una mail a elena@lab1930.com specificando data e orario in cui si desidera prendere appuntamento. Tre le tipologie di foto ritratto: 1. Fotoritratto: tutto in un solo click, realizzato da Douglas Andreetti, ritrattista affermato che darà la possibilità di portarsi a casa un’opera fotografica che tutti ti invidieranno. 2. Fotoritratto illustrato a pastelli: l’intervento magico di Giada Negri, stimata disegnatrice, renderà ancora più unico il tuo volto con qualche tocco di pastello colorato. 3. Fotoritratto illustrato con pittura digitale e pastelli: se si desidera davvero un sogno da appendere alla parete, Giada Negri prima dipingerà digitalmente sulla foto e poi la ritoccherà a mano con i pastelli, per un meraviglioso ritratto che fonde realtà e immaginazione. Provare per credere! Inaugurazione Martedì 10 ottobre, 16.00-20.00 Orari di apertura mostra domenica 15 e domenica 22 ottobre dalle 15.00 alle 18.00 Tutti i martedì e i giovedì solo su appuntamento dalle 15.00 alle 18.00.

Romanzo italiano

Si svolgerà dal 12 al 29 ottobre 2023 presso lo Spazio FIELD di Palazzo Brancaccio a Roma, la mostra “Romanzo italiano” con le opere fotografiche di Franco Carlisi e Francesco Cito. Curata da Giusy Tigano, organizzata dall’agenzia fotografica milanese GT Art Photo Agency in collaborazione con SMI Technologies & Consulting Srl, la mostra presenta 120 fotografie in bianco e nero di due autori di rilievo nel panorama fotografico nazionale e internazionale, che si confrontano e lasciano dialogare le proprie fotografie per comporre insieme una narrazione a due voci su un tema comune, quello del matrimonio. Osservando le fotografie di Carlisi e Cito ci si trova di fronte a un romanzo per immagini intenso, incalzante e sorprendente, che esce completamente dagli schemi e rimane impermeabile alle convenzioni classiche della più comune fotografia di settore, ancorata a stereotipi di stile e di linguaggio, per lasciare spazio a un’esplorazione del tema defilata, spiazzante e in controtendenza. Oltre 120 fotografie in bianco e nero si susseguono e si intrecciano come elementi armonici di una partitura che si ripete quasi immutata da secoli, per raccontare - con sguardo a volte poetico, e a volte ironico e disincantato - le sorprese emotive e i molteplici risvolti relazionali e sociali di uno dei riti di passaggio fondamentali della nostra società e della nostra cultura. Le immagini di Franco Carlisi sono una selezione del più ampio progetto “Il Valzer di un giorno”, il cui libro è stato vincitore del Premio Bastianelli nel 2011 e del Premio Pisa nel 2013. Il giorno è quello delle nozze, in una Sicilia nascosta, periferica, esplorata oltre il recinto delle codificazioni e delle convenzioni entro cui i protagonisti del rito matrimoniale costruiscono la loro recita. Nel sontuoso bianco/nero delle stampe, di suggestione quasi barocca, le fotografie accettano la sfida del tempo, per sorprendere nel suo flusso caotico l’attimo in cui il senso si rapprende, in un abbraccio, in una movenza, nella lacrima di una sposa, in una coppia che si invola in una giostra, dispiegandosi in una spazialità ricca di sinuosità e di anfratti, di tonalità intermedie fra lo scuro denso delle ombre e i bianchi accesi di una luce che non si arrende. “L’occhio di Franco Carlisi coglie continuamente dei “fuori campo” e ce li restituisce con straordinaria vivezza e intensità. Le foto matrimoniali anelano all’evanescenza, alla leggerezza, alla purezza, alla solennità. Invece, attraverso lo sguardo di Carlisi, tutto diventa carnale, vissuto forte, reale, senza mezze tinte” (Andrea Camilleri, introduzione al libro fotografico “Il Valzer di un giorno” di Franco Carlisi). La selezione fotografica di Francesco Cito è invece parte del più ampio progetto “Matrimoni Napoletani” (o “Neapolitan Wedding”), vincitore del prestigioso World Press Photo nel 1995 (categoria “Day in the life”, 3° premio). Anche in questo caso, non si rinviene traccia della staticità e della monotona ripetitività della classica fotografia matrimonialista “di mestiere”, spesso assoggettata per necessità alle specifiche richieste degli sposi; si delinea piuttosto una cifra espressiva fortemente autoriale e slegata dai dettami della fotografia di genere convenzionale e stereotipata. “Napoli, perché sposarsi qui non è solo folclore ed esibizione. Non è solo un giorno speciale nella vita. Tutto il contrario è la sospensione dell'ordinario, il trasferimento momentaneo ma radicale di un'intera comunità parentale, amicale, sociale in un'altra dimensione, senza più alcun rapporto con l'esistenza ordinaria di tutti. […] Cito affronta una "struttura" possente, coerente, collaudata, funzionante: il moderno matrimonio foto-genico nella sua fenomenologia più completa e pura. E la de-struttura [...] per comprenderla e smontarla con cura, con i guanti e il monocolo all'occhio” (Michele Smargiassi, introduzione al libro fotografico “Neapolitan Weddings” di Francesco Cito). Durante il cocktail di inaugurazione della mostra, che si terrà giovedì 12 ottobre a partire dalle ore 18.30 alla presenza dei fotografi, è prevista una performance musicale del pianista e compositore Davide Ferro. La mostra è accompagnata da un catalogo completo che potrà essere acquistato presso lo Spazio Field durante tutta la durata dell’esposizione. Tutte le opere presenti in mostra possono essere acquistate come stampe fine art in edizione limitata, certificate e firmate in originale dagli autori, rivolgendosi all’agenzia GT Art Photo Agency. Inaugurazione Giovedì 12 ottobre dalle ore 18.30 Orari di apertura mostra: Martedì-Sabato 19.00-23.00

Mario De Biasi - Naturalis Historia

Come un’ideale appendice alle Vite parallele di Plutarco, la mostra fotografica “Mario De Biasi - Naturalis Historia”, in programma al Broletto di Como dal 2 giugno al 23 luglio 2023 e curata da Eugenio Bitetti e Massimiliano Mondelli, rintraccia il legame di carattere, inclinazione e disposizione verso il mondo che avvicina Plinio il Vecchio e Mario De Biasi, e lo fa attraverso l’opera di quest’ultimo, vissuto a duemila anni di distanza dal primo. Organizzata da Accademia Pliniana con il contributo di Fondazione Cariplo e Fondazione Alessandro Volta, in collaborazione con l’Archivio De Biasi e Galleria 70 di Milano, patrocinata dal Comune di Como e dal Comitato per le Celebrazioni del Bimillenario Pliniano, la mostra “Mario De Biasi - Naturalis Historia” presenta 74 fotografie in bianco e nero, tutte in edizione vintage e realizzate tra gli anni ’50 e i primi anni ’80. L’esposizione, fra gli eventi più rilevanti delle Celebrazioni pliniane del 2023-2024 e che si svolge in occasione dei 100 anni dalla nascita del grande fotografo bellunese, denota l’impareggiabile capacità di interpretare il reale e l’infallibile istinto per la composizione che per più di trent’anni hanno fatto di De Biasi uno dei massimi protagonisti della fotografia europea. La descrizione del mondo per mezzo di geometrie minute e ritmiche proporzioni vale, per forza di afflato, quella tentata con la parola scritta, duemila anni fa, da Plinio il Vecchio. Queste sorprendenti e al tempo stesso naturalissime correspondances saranno il tema centrale della mostra. Scrittore l’uno, fotoreporter l’altro, i due uomini hanno nutrito lo stesso amore per la conoscenza, la stessa oceanica curiosità per gli aspetti sensibili del mondo, la stessa commovente aspirazione a comprendere e narrare, attraverso le bellezze rispettive della parola e dell’immagine, il più possibile l’inesausta complessità e meraviglia della natura. Quasi sovrapponibile al monumentale indice della Naturalis Historia è lo smisurato repertorio svolto da De Biasi nel corso del lavoro di trent’anni a capo dei servizi fotografici di Epoca (1953-1983): popolazioni, paesi, istituzioni politiche, scienza, medicina e tecnologia, persino astronomia, nei laboratori della NASA prima della missione Apollo 11, e poi al ritorno degli astronauti. E, ovviamente, natura, intesa come campo d’indagine privilegiato per la comprensione e la conoscenza del mondo. Su tale aspetto, in cui l’impegno professionale si fonde con la personale passione, si focalizza la mostra “Mario De Biasi – Naturalis Historia”: foto di strutture naturali, fossero esse piante, minerali o animali, raccolte per sé o per lavoro nel corso dei mille viaggi attorno al mondo da fotoreporter. Geometrie riposte nelle nervature di una foglia come nella successione delle onde dell’oceano o nei fiumi di lava durante l’eruzione dell’Etna, a duemila anni da quella del Vesuvio di Plinio. Il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bimillenario della nascita di Plinio il Vecchio, al quale partecipano alcune fra le maggiori autorità culturali italiane, è stato istituito con decreto ministeriale n. 87 del 20 febbraio 2023 dal Ministero della Cultura della Repubblica italiana con il compito di programmare, promuovere e curare lo svolgimento delle singole manifestazioni. Le Celebrazioni pliniane 2023-2024, che prevedono un ricchissimo programma di iniziative (programma completo al sito http://www.plinio23.it), sono appoggiate dalle più rilevanti associazioni culturali della Città e del territorio, fra cui il Teatro Sociale di Como con AsLiCo e la Società Palchettisti, Villa Carlotta, Parolario, il Museo della Seta, l’Associazione Villa del Grumello. Apertura al pubblico Venerdì 2 giugno ore 14 Orari di apertura mostra Tutti i giorni dalle 10 alle 13 dalle 14 alle 18 Biglietteria Biglietto intero € 10 | Gratuito sotto i 14 anni

Carlo Riggi "Essere HOLGA"

Inaugura giovedì 13 aprile alle ore 18 presso il nuovo Spazio Ardire di Piazzale Nizza 3 a Milano la mostra fotografica “Essere HOLGA” di Carlo Riggi, dedicata al nome della storica fotocamera che ha appassionato generazioni di fotografi a partire dal 1982, anno della sua comparsa sul mercato, e che è rimasta a lungo il simbolo di un particolare modo di fare fotografia. L’esposizione, a cura di Giusy Tigano e organizzata da GT Art Photo Agency in occasione dei suoi primi dieci anni di attività, si svolgerà contemporaneamente, ma con differenti proposte fotografiche, anche presso la Libreria Hoepli di Milano di Via Ulrico Hoepli 5, dove venerdì 14 alle ore 11.00 Carlo Riggi firmerà le copie del libro fotografico che porta lo stesso titolo della mostra, “Essere Holga”, e dal quale sono state tratte tutte fotografie in mostra. Il volume, edito da EBS (pagine 150) e in vendita in tutte le librerie italiane, è testimonianza viva e sintesi narrativa di un legame molto speciale tra l’autore e la sua fotocamera preferita, che ha condizionato fortemente non solo il linguaggio ma anche l’essenza stessa della ricerca fotografica, della poetica e della sensibilità creativa del fotografo. Il fil-rouge che tiene insieme le 110 fotografie in bianco e nero che compongono il volume, delle quali 60 in mostra (42 da Spazio Ardire e 18 da Hoepli) non è un tema o un soggetto particolare, ma la capacità creativa e interpretativa del fotografo in relazione intima con questo apparecchio spartano, essenziale, antimoderno, i cui limiti oggettivi diventano amplificatori sensoriali, capaci di mettere in contatto in modo unico le immagini prodotte con le risonanze emotive di autore e fruitore. Come scrive Giusy Tigano nell’introduzione al libro, “Assecondando negli anni l’identità stessa dell’autore, Holga ha saputo descriverla fedelmente e con generosità attraverso il tempo, appagandone i bisogni creativi e la necessità di autorappresentarsi, tracciandone la crescita come fotografo e l’evoluzione personale”. La scelta di organizzare una mostra “diffusa” da parte di due realtà che operano da tempo nell’ambito della fotografia – GT Art Photo Agency e Libreria Hoepli - ha consentito di allestire due esposizioni contemporanee e speculari dello stesso autore ma organizzate con opere diverse, che offrono una selezione corposa del lavoro di ricerca espressiva condotto da Carlo Riggi con questa particolare fotocamera nell’arco della sua vita e che si ritrova anche nel libro fotografico. Tutte le opere esposte possono essere acquistate come stampe fine art in edizione limitata, certificate e firmate in originale dall’autore, rivolgendosi all’Agenzia GT Art Photo Agency che ne cura la vendita in esclusiva. Carlo Riggi / Nota biografica Psicologo psicoterapeuta, Carlo Riggi vive e lavora a Milazzo (ME). Appassionato di Fotografia, Carlo Riggi espone le sue opere fin dagli anni Novanta. Accompagnando la sua ricerca sull’inconscio con la ricerca in Fotografia, coniuga i suoi interessi esplorando i processi creativi sottesi alla realizzazione e alla fruizione dell'opera fotografica. Nel 2004 viene selezionato tra i migliori giovani fotografi d’Italia per esporre a Rivoli (TO) all'interno di una retrospettiva dedicata a Mario Giacomelli. Autore di diversi articoli di critica fotografica, ha collaborato con diverse riviste come “Gente di Fotografia”, “Nadir Magazine” e “Fotografia E[È]Cultura”. Ha pubblicato libri e articoli di argomento psicoanalitico e fotografico. Nel 2013 inizia la sua collaborazione con GT Art Photo Agency, agenzia fotografica di Milano che ne cura in esclusiva la produzione fotografica. La sua fotografia rivela una natura intima, votata all'interiorità, fuori dal coro delle mode. Mai assoggettate ai dettami estetici comuni, le sue immagini risultano profondamente asservite alla ricerca dell'emozione pura, diventando punto di avvio di derive narrative e nuovi percorsi di senso. Con il libro “Il segno e la Forma” ha formalizzato le linee guida di questo modo di concepire la fotografia, dando il via alla Corrente artistica denominata “Fotografia Transfigurativa”. Orari di apertura con ingresso libero: SPAZIO ARDIRE Milano Piazzale Nizza 3 (Sc. 3, Cit. 40 / 44) Da lunedì a sabato 15.00-18.00 / domenica 10.00-12.30 e 15.30-18 LIBRERIA HOEPLI Milano Via Ulrico Hoepli 5 (Spazio mostre) Da lunedì a venerdì 10.30-19.00 / sabato 10.00-19.30
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