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Iran. Intesa con Usa: firma prevista venerdì a Ginevra

di: Ng
16 Giugno 2026 ore 13:30

di Shorsh Surme –

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato lunedì che Washington ha raggiunto un accordo con l’Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Ha precisato che il testo integrale dell’intesa sarà reso pubblico dopo la firma ufficiale prevista per venerdì e ha confermato che lo Stretto di Hormuz sarà completamente riaperto una volta entrato in vigore l’accordo.
Arrivando a Evian, in Francia, per il vertice del G7, Trump ha dichiarato: «L’accordo con l’Iran è stato raggiunto», aggiungendo che i dettagli saranno diffusi secondo le procedure ufficiali. Ha inoltre affermato che la strategica via navigabile tornerà pienamente operativa entro la fine della settimana.
Nel medesimo contesto, il presidente statunitense ha annunciato che il vicepresidente J.D. Vance si recherà in Svizzera per partecipare alla cerimonia di firma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran. Ha spiegato che la firma digitale è già avvenuta e che le procedure formali saranno completate a Ginevra, senza però confermare la propria presenza alla cerimonia. Da parte sua, il presidente francese Emmanuel Macron ha definito il memorandum d’intesa «un passo molto importante per la pace», sottolineando che contribuirà alla riapertura dello Stretto di Hormuz. Le dichiarazioni sono state rilasciate durante una conferenza stampa congiunta con Trump a margine del G7.
Secondo fonti diplomatiche, l’accordo prevede l’apertura dello Stretto di Hormuz per 60 giorni senza il pagamento di tasse, nell’ambito di misure volte a garantire la continuità della navigazione internazionale, insieme agli accordi politici e di sicurezza che saranno definiti nella fase di transizione.
Un funzionario statunitense ha inoltre chiarito che il ritiro di Israele dal Libano non rientra tra le condizioni dell’intesa, ribadendo che Israele mantiene il diritto di difendersi da eventuali attacchi di Hezbollah.
A Teheran, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che l’intesa con gli Stati Uniti potrebbe costituire un documento «onorevole» per l’Iran, a condizione che tutte le sue disposizioni vengano pienamente attuate. Ha spiegato di aver condotto ampie consultazioni e che la grande maggioranza dei membri del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale ha sostenuto il memorandum.
Pezeshkian ha definito l’accordo un passo significativo verso la fine della guerra e l’avvio dei negoziati, pur precisando che l’intesa definitiva non è ancora stata completata. Ha inoltre espresso gratitudine ai funzionari coinvolti, in particolare al presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e al ministro degli Esteri Abbas Araqchi.
Nel frattempo, Araqchi ha annunciato che il primo round di negoziati tra Iran e Stati Uniti inizierà dopo la firma ufficiale del memorandum. Ha anticipato che venerdì potrebbe tenersi in Svizzera un incontro preliminare tra i capi delle delegazioni, mentre i negoziati veri e propri inizieranno successivamente.
I media iraniani hanno citato il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi, secondo cui il testo del memorandum è stato finalizzato e la firma è prevista per venerdì a Ginevra.
Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha annunciato che l’intesa tra Washington e Teheran prevede la cessazione delle operazioni militari su vari fronti, compreso quello libanese, nell’ambito di un accordo più ampio volto a porre fine all’escalation regionale. Secondo alcune fonti, l’accordo include un cessate il fuoco e la riapertura delle rotte marittime, mentre questioni controverse come il programma nucleare iraniano e il regime delle sanzioni saranno affrontate in negoziati successivi durante un periodo iniziale di attuazione di 60 giorni.
Gli scontri tra le parti erano iniziati il 28 febbraio, estendendosi rapidamente a diverse aree della regione, fino al cessate il fuoco temporaneo dell’8 aprile, che ha aperto la strada all’attuale intesa.
Al momento non sono state rilasciate dichiarazioni ufficiali definitive da parte degli attori regionali coinvolti riguardo ai dettagli dell’accordo e ai suoi meccanismi di attuazione.

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