La crudele morte di Satnam Singh. Un mondo che rischia di annegare nella barbarie e la disumanizzazione
29 Giugno 2024 ore 09:44
La terribile morte di Satnam Singh, il lavoratore indiano dei campi agricoli dell’agropontino, rivela la faccia più feroce, la crudeltà, di un sistema di produzione in cui la vita del lavoratore vale fino a quando rimane fisicamente integro e in piedi, ha due braccia da prestare alla produzione nelle fabbriche dei padroni o alla raccolta di pomodori nei campi dei proprietari terrieri e non si ribella per i diritti. Ormai si parla apertamente di ‘morti di profitto’ e non di lavoro. Il profitto che è la caratteristica principale e l’esistenza stessa del capitalismo, per cui tutto il...
(Pasquale Aiello)
(Pasquale Aiello)