Islam, minacce a 12enne. Amadio: “Situazione ormai fuori controllo”
16 Giugno 2026 ore 00:55
“‘Metti il burqa o ti uccidiamo’. Una frase del genere ci si aspetterebbe di sentirla pronunciare a Kabul o nella capitale dell’Arabia Saudita, e invece è stata pronunciata a Livorno, nel cuore della Toscana. Una bambina di appena 12 anni è stata minacciata di morte solo perché colpevole di vestire ‘all’occidentale’. Non vogliamo che succeda questo a Livorno, questo è il termometro di una situazione ormai fuori controllo”.
Lo dichiara in una nota Marcella Amadio, consigliere regionale di FdI e capogruppo di FdI in Consiglio comunale a Livorno.
“Nelle settimane scorse, prima un bambino di 11 anni, poi un ragazzino di 15, sono stati aggrediti e rapinati da sbandati al Parterre.
Ora questo gravissimo episodio, sempre al Parterre – continua Amadio – è la dimostrazione plastica e inconfutabile del totale fallimento del modello di integrazione sbandierato dalla sinistra. Per anni ci hanno propinato la favola del multiculturalismo felice, ma la realtà si sta rivelando un incubo: ci troviamo di fronte a chi pretende di applicare codici medievali nel nostro territorio, calpestando le nostre leggi, la libertà individuale e la dignità delle donne, persino se minorenni.
In tutto questo, ciò che lascia raggelati è il silenzio assordante del Sindaco Luca Salvetti. Sempre pronto a salire sulle barricate per qualsiasi battaglia ideologica della sinistra, oggi il primo cittadino non perviene, forse perché troppo occupato a contare, sui social, il numero dei suoi critici.”
“Non abbiamo sentito da lui una sola parola di ferma condanna – conclude la nota – né una dichiarazione di solidarietà nei confronti di questa bambina e della sua famiglia. Né tantomeno ha adottato i doverosi provvedimenti, tipo organizzare una seria vigilanza nei parchi”.