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L’Iran promette una dura reazione se “Israele” non fermerà l’aggressione al Libano

17 Giugno 2026 ore 06:50

Il quartier generale iraniano Khatam al-Anbiya avverte l’occupazione israeliana di una dura risposta se non fermerà l’aggressione nel Libano meridionale, citando 84 violazioni del cessate il fuoco in due giorni.

Il quartier generale iraniano Khatam al-Anbiya ha avvertito martedì che l’esercito israeliano deve aspettarsi una “dura risposta” dalle potenti forze armate iraniane se non fermerà l’aggressione nel Libano meridionale.

“Se l’esercito dell’entità sionista non cesserà la sua aggressione nel Libano meridionale, dovrà aspettarsi una dura risposta dalle potenti forze armate iraniane”, si legge nella dichiarazione.

Il quartier generale ha affermato che le Forze di Difesa Israeliane (IOF) hanno violato il cessate il fuoco nel sud del Libano per 84 volte negli ultimi due giorni, nonostante l’annuncio del presidente statunitense Donald Trump sulla fine della guerra, e continuano a “commettere crimini e massacri contro il popolo libanese oppresso”.

“Israele” uccide 4 persone in una doppia sparatoria a Mayfadoun

L’avvertimento giunge dopo che le forze di occupazione israeliane hanno ucciso quattro persone e ne hanno ferite diverse altre in una serie di attacchi contro la città di Mayfadoun, nel sud del Libano, martedì pomeriggio, tra cui un secondo attacco deliberato contro i residenti che si erano radunati sul luogo di un precedente attacco.

Secondo il corrispondente di Al Mayadeen nel Libano meridionale, le Forze di Difesa Israeliane (IOF) hanno prima bombardato un’auto a Mayfadoun, per poi attaccare nuovamente la stessa area dopo che i residenti si erano radunati.

Una seconda auto nella città è stata poi fatta esplodere, seguita da una terza auto nella vicina città di Shoukin, portando il totale a tre veicoli colpiti e un gruppo di civili coinvolti.

Il Libano fa parte del protocollo d’intesa.

Sud Libano martirizzato da Israele

Alti funzionari iraniani e libanesi avevano fatto pressioni sugli stati garanti affinché Israele rispettasse il memorandum d’intesa raggiunto con gli Stati Uniti.

Il viceministro degli Esteri iraniano Majid Takht-Ravanchi ha ribadito martedì che il memorandum d’intesa contiene una clausola esplicita che chiede la fine delle operazioni militari su tutti i fronti, Libano compreso, avvertendo che le continue violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele farebbero scattare il meccanismo previsto dall’accordo. 

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha sottolineato che porre fine alla guerra in Libano è parte integrante di qualsiasi cessazione completa delle ostilità e che la continua occupazione del territorio libanese costituisce ora una violazione del Memorandum d’intesa. 

Martedì, il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri e il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Ghalibaf hanno avuto un colloquio telefonico, esortando gli Stati garanti ad assumersi la responsabilità concreta di costringere “Israele” a ritirarsi da tutti i territori libanesi occupati.

I due funzionari hanno chiesto l’immediata cessazione della distruzione dei villaggi libanesi e hanno voluto esigere il rispetto della sovranità libanese, sottolineando che gli Stati Uniti e le altre parti garanti devono assicurare il pieno rispetto dell’accordo da parte di Israele.

Fonte: Al Mayadeen

Traduzione: Fadi Haddad

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