Brasile, condannato a 4 anni Eduardo Bolsonaro: la sentenza per aver provato a influenzare il processo contro il padre Jair
Quattro anni e due mesi di reclusione. È la condanna inflitta dalla Corte Suprema del Brasile all’ex deputato federale Eduardo Bolsonaro, figlio dell’ex presidente di estrema destra Jair Bolsonaro: l’accusa nei suoi confronti era di coercizione nell’ambito del procedimento legato al processo che lo scorso anno ha portato alla condanna del padre a 27 anni di carcere per tentato colpo di Stato.
Secondo la Corte, che ha inflitto la pena con decisione unanime, Bolsonaro jr avrebbe esercitato pressioni indebite sull’amministrazione statunitense affinché minacciasse funzionari brasiliani nel tentativo di influenzare o interrompere il procedimento giudiziario nei confronti del padre. Durissime le parole del giudice Alexandre de Moraes, relatore del caso e già presidente del collegio che ha giudicato Jair Bolsonaro, che proprio per questo motivo era stato sanzionato assieme alla moglie dal governo statunitense di Donald Trump nel luglio dello scorso anno, quando la Casa Bianca aveva anche imposto dazi contro il Brasile del 50% chiedendo esplicitamente alla magistratura brasiliana di chiudere il processo contro Jair Bolsonaro: per de Moraes il ruolo di un parlamentare federale “non è quello di fare pressione all’estero contro il proprio Paese”.
I legali di Eduardo Bolsonaro hanno contestato l’esito del processo e il verdetto, sostenendo che le prove raccolte non fossero sufficienti per una condanna. Eduardo Bolsonaro, che vive in Texas dal febbraio 2025 dove si è di fatto rifugiato per sfuggire alla giustizia brasiliana, è ora impegnato nella campagna elettorale del fratello, il senatore Flávio Bolsonaro, indicato come possibile sfidante di Lula alle elezioni presidenziali di ottobre anche col sostegno esplicito dell’amministrazione Trump, con i due fratelli che in più occasioni hanno incontrato esponenti del “cerchio trumpiano” a Washington.