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APMAT26: Vincenzo Adinolfi (Cava Energia) sui successi dell’evento a Matera

17 Giugno 2026 ore 09:20

Vincenzo Adinolfi di Cava Energia sintetizza i successi di APMAT26 a Matera, evidenziando come l'evento abbia fornito spunti concreti per rilanciare le strategie di business degli operatori italiani. Il confronto costruttivo con i colleghi internazionali, in particolare con quelli spagnoli, stimola l'associazione Assoprovider e le imprese del settore a rafforzare sia l'azione commerciale sia la […]

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APMAT26: l’On. Arnaldo Lomuti sulle aree interne e la crisi demografica

17 Giugno 2026 ore 09:20

L'Onorevole Arnaldo Lomuti partecipa ad APMAT26 e ribadisce quanto sia vitale per la politica ascoltare i piccoli operatori di prossimità per fermare l'isolamento geografico delle comunità più fragili. Ispirato dalla resilienza della città di Matera, sottolinea come mobilità fisica, mobilità digitale e capacità di calcolo debbano lavorare in stretta sinergia per risollevare le aree interne […]

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APMAT26: Daniel Simò Miller (Albentia Systems) sui punti di forza italiani

17 Giugno 2026 ore 09:20

Daniel Simò Miller di Albentia Systems offre ad APMAT26 un'analisi interessante sui punti di forza del mercato italiano delle telecomunicazioni. La forte coesione tra gli operatori, l'inclinazione per il business nel mondo B2B aziendale e i continui investimenti tecnologici permettono ai provider del Bel Paese di difendersi efficacemente dalle aggressive battaglie commerciali basate solo sui […]

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APMAT26: Andrew Van Der Haar (ELFA) e gli operatori alternativi in Europa

17 Giugno 2026 ore 09:20

Il Presidente di ELFA, Andrew Van Der Haar, partecipa ad APMAT26 ed esprime quanto sia importante dare voce agli operatori alternativi indipendenti di tutta Europa, anche presso le istituzioni di Bruxelles dove si decidono le regole del settore. Facendo rete all'interno di scenari unici e suggestivi come quelli di Matera, le associazioni nazionali condividono esperienze […]

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APMAT26: Manuele Moriconi (SICE) e le soluzioni radio e Wi-Fi per i WISP

17 Giugno 2026 ore 09:20

SICE Telecom, distributore storico di hardware, presenta ad APMAT26 le proprie soluzioni nel settore radio e Wi-Fi a supporto dei WISP italiani. Manuele Moriconi descrive come SICE riesca a realizzare connessioni tecnologiche uniche anche negli scenari più complessi, come la fornitura progettata sartorialmente per la ruota panoramica di Dubai, dimostrando competenza, flessibilità e capacità di […]

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APMAT26: Luis Rodriguez (ALEA Soluciones) e i 4.000 ISP del mercato spagnolo

17 Giugno 2026 ore 09:20

Luis Rodriguez di ALEA Soluciones racconta ad APMAT26 il successo del mercato delle telecomunicazioni in Spagna, animato da circa 4.000 ISP che operano senza rigidi sbarramenti normativi all'ingresso. In un ecosistema aperto, competitivo e dinamico, diventano fondamentali gli integratori neutrali di sistema, capaci di affiancare gli operatori nell'evoluzione tecnologica del mercato e di fornire un'assistenza […]

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APMAT26: Gonzalo Elguezabal (AOTEC) e le strategie dei provider in Spagna

17 Giugno 2026 ore 09:19

Gonzalo Elguezabal, Direttore Generale di AOTEC, condivide ad APMAT26 le strategie vincenti maturate in Spagna in oltre vent'anni di attività al fianco dei piccoli operatori. Nonostante i ripetuti tentativi delle grandi compagnie di monopolizzare il settore rurale, il lavoro costante e coeso dell'associazione ha spinto le istituzioni ad ascoltare e a valorizzare il ruolo essenziale […]

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APMAT26: il Sottosegretario Alessio Butti sulla connettività e il PNRR

17 Giugno 2026 ore 09:19

L'intervento del Sottosegretario Alessio Butti ad APMAT26 sottolinea come la connettività rappresenti una condizione abilitante di cittadinanza ormai indispensabile per ogni cittadino. Il governo riconosce gli operatori di prossimità come un presidio tecnologico territoriale inestimabile, decisivo per colmare il divario digitale e portare servizi avanzati anche dove i grandi player non arrivano. Attraverso i fondi […]

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APMAT26: nuova presidenza Assoprovider e connettività nelle aree interne

17 Giugno 2026 ore 09:19

APMAT26 a Matera segna un nuovo corso internazionale sotto la nuova presidenza di Assoprovider. L'incontro mette in luce come molti report ufficiali continuino a ignorare l'efficacia degli operatori di prossimità nelle aree interne, territori che spesso raggiungono la banda larga prima dei grandi centri urbani. Proprio per questo il confronto diretto con colleghi e associazioni […]

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APMAT26: il bilancio dell’evento di Matera tra successo e prospettive

17 Giugno 2026 ore 09:19

Un bilancio eccezionalmente positivo chiude APMAT26 a Matera, un evento che ha superato ogni aspettativa per qualità e partecipazione. La grande affluenza di pubblico, le domande interessate e attente e i numerosi dibattiti costruttivi hanno reso le giornate ricche di confronto e di spunti concreti. La forte presenza internazionale ha dimostrato in modo chiaro come […]

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APMAT26: PeeringDB e peering bilaterale per i provider locali

17 Giugno 2026 ore 09:19

L'incredibile opportunità offerta da PeeringDB, il database mondiale con sede a Seattle dedicato all'interscambio di traffico internet, viene presentata in modo approfondito ad APMAT26. Registrandosi gratuitamente su questa piattaforma, anche i piccoli provider locali possono finalmente differenziarsi dalla concorrenza e acquisire maggiore visibilità a livello internazionale. La registrazione consente infatti di instaurare sessioni di peering […]

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APMAT26: Assoprovider in ELFA, 1200 operatori in 17 paesi contro il CUP

17 Giugno 2026 ore 09:19

In occasione di APMAT26, Assoprovider celebra il suo nuovo e prestigioso ruolo in ambito internazionale, unendosi a ELFA, l'alleanza che raggruppa ben 1200 operatori europei distribuiti in 17 paesi. L'evento di Matera offre un'occasione preziosa per analizzare da vicino i modelli di successo spagnoli dedicati all'aggregazione delle infrastrutture tecniche, fonte d'ispirazione per il mercato italiano. […]

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APMAT26: sicurezza in rete, parental control e formazione per gli ISP

17 Giugno 2026 ore 09:18

La sicurezza in rete è una responsabilità complessa e sfaccettata, affrontata con concretezza in questo intervento di APMAT26. Da un lato emerge il tema del parental control, strumento fondamentale per proteggere i minori dai rischi del web; dall'altro vengono illustrate le buone pratiche tecniche che i provider devono adottare quotidianamente, spesso andando addirittura oltre quanto […]

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APMAT26: ALEA Soluciones porta a Matera 24 anni di fibra ottica

17 Giugno 2026 ore 09:18

L'azienda spagnola ALEA Soluciones porta ad APMAT26, nella suggestiva cornice di Matera, i suoi 24 anni di esperienza maturata nel mercato delle fibre ottiche. In qualità di integratore di sistemi, ALEA offre un supporto completo che spazia dalla fornitura di hardware fino al software dedicato alla gestione dell'infrastruttura di rete. L'obiettivo è affiancare concretamente gli […]

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APMAT26: sicurezza, futuro e unione tra operatori italiani ed europei

17 Giugno 2026 ore 09:18

Sicurezza, futuro e connessione sono le parole chiave che hanno animato APMAT26. Dall'evento è emerso con forza l'appello all'unione tra operatori italiani ed europei, chiamati a fare squadra per affrontare insieme i continui e spesso imprevedibili cambiamenti normativi del settore. Lo scambio di informazioni e di esperienze, in particolare con i colleghi spagnoli, si rivela […]

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APMAT26: il divario di salute del settore telecom Italia-Spagna

17 Giugno 2026 ore 09:18

Ad APMAT26 si riflette sul divario di salute del settore telecom tra Italia e Spagna, mettendo a confronto due mercati che affrontano sfide simili con approcci profondamente diversi. In Italia persiste l'idea errata che le piccole imprese rappresentino un limite per lo sviluppo, una convinzione che frena l'intero comparto. Al contrario, per il settore Telco […]

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APMAT26: Assoprovider entra in ELFA per la connettività europea

17 Giugno 2026 ore 09:18

Ad APMAT26 Assoprovider allarga i propri orizzonti europei, unendosi a ELFA (European Local Fiber Alliance) e stringendo nuovi accordi strategici con partner spagnoli e olandesi. L'intervista ribadisce con forza la missione dell'associazione: portare connettività proprio là dove si verifica un fallimento di mercato per le grandi compagnie, raggiungendo le aree che gli operatori maggiori non […]

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APMAT26: Ordine degli Ingegneri tra i Sassi di Matera e l’IA

17 Giugno 2026 ore 09:17

Da APMAT26, l'Ordine degli Ingegneri traccia un parallelo affascinante tra l'ingegneria che ha reso possibile la nascita dei Sassi di Matera e l'attuale sfida di costruire reti digitali in territori difficili e impervi. L'intervento mette in luce quanto sia decisivo utilizzare l'intelligenza artificiale come strumento a supporto della logica e del pensiero umano, indispensabile per […]

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APMAT26: la sentenza della Cassazione sul Canone Unico Patrimoniale (CUP)

17 Giugno 2026 ore 09:17

Un approfondimento critico ad APMAT26 sulla recente sentenza della Corte di Cassazione relativa al Canone Unico Patrimoniale (CUP). L'imposizione di oneri elevati anche ai piccoli provider che utilizzano infrastrutture di terzi rischia di paralizzare l'intero settore, generando una vera e propria doppia imposizione difficile da sostenere. Il confronto con la Spagna, dove i ruoli sulla […]

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APMAT26: internazionalizzazione e ruolo degli operatori indipendenti

17 Giugno 2026 ore 09:17

APMAT26 si apre all'internazionalizzazione, accogliendo a Matera operatori e partner provenienti dalla Spagna per condividere strategie di successo ed esperienze concrete. L'evento mette in luce la fatica degli operatori indipendenti nell'essere pienamente riconosciuti come attori chiave nello sviluppo tecnologico delle aree interne italiane, troppo spesso trascurate dalle grandi compagnie. Lo scambio di best practice europee […]

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APMAT26: la connettività come servizio essenziale e smart working

17 Giugno 2026 ore 09:17

La connettività va ben oltre il semplice uso degli smartphone: è ormai un servizio essenziale per aziende, smart working e pratiche quotidiane di cittadini e imprese. In questo intervento ad APMAT26 si evidenzia il ruolo insostituibile dei piccoli operatori, capaci di coprire i comuni e i territori spesso snobbati dalle grandi compagnie, garantendo stabilità e […]

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APMAT26: fibra nei borghi tra Italia, Francia e Spagna

17 Giugno 2026 ore 09:17

Ad APMAT26 si confrontano i contesti territoriali di Italia, Francia e Spagna, accomunati da aree rurali e costruzioni storiche difficili da raggiungere con le reti. Portare la fibra ottica in questi piccoli borghi rappresenta una sfida complessa, che richiede sussidi governativi e la cooperazione delle associazioni di categoria per ottenere un reale ritorno d'investimento. Una […]

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APMAT26: VAYU e l’ingresso nel mercato spagnolo delle Telco

17 Giugno 2026 ore 09:16

L'esperienza di VAYU nell'affacciarsi al mercato spagnolo viene raccontata ad APMAT26. Nonostante le numerose similitudini, la Spagna si distingue per una burocrazia più snella, un maggiore supporto governativo e processi di digitalizzazione più avanzati. VAYU si propone come partner «chiavi in mano» per accompagnare le aziende del settore Telco, offrendo assistenza a chiunque voglia avviare […]

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APMAT26: Tenda e IPCom tra Wi-Fi 7, FTTH e reti GPON

17 Giugno 2026 ore 09:16

Tenda e il brand IPCom si presentano ad APMAT26 illustrando la propria mission: democratizzare il networking domestico e aziendale con prodotti accessibili e semplici da usare. Con l'avvento del Wi-Fi 7 e delle reti FTTH, le nuove sfide includono anche le tecnologie GPON, fondamentali per offrire soluzioni davvero all'avanguardia. Un'intervista che svela il futuro delle […]

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APMAT26: operatori spagnoli, offerta 360°, telemedicina e aree rurali

17 Giugno 2026 ore 09:16

Un approfondimento sull'evoluzione dei servizi di telecomunicazione durante APMAT26 a Matera. Un gruppo di operatori spagnoli racconta la propria strategia: non solo connettività, ma un'offerta a 360° che comprende salute, telemedicina, televisione e telefonia mobile. Particolare attenzione è dedicata alle aree rurali, dove le connessioni veloci permettono agli anziani di usufruire di consulti medici da […]

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APMAT26 Matera: sicurezza informatica e connessioni affidabili

17 Giugno 2026 ore 09:16

Al centro dell'evento APMAT26 a Matera si discute del ruolo fondamentale della sicurezza informatica e delle connessioni affidabili. Il video sottolinea quanto sia importante, per gli utenti, affidarsi a operatori internet di qualità e «dietro l'angolo», capaci di garantire un supporto diretto e immediato. Per i provider, invece, diventa essenziale scegliere partner tecnologici di eccellenza […]

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APMAT26: Stefania Imperiali (VAYU) su normativa e compliance Telco

17 Giugno 2026 ore 09:09

In questa intervista esclusiva per APMAT26, Stefania Imperiali di VAYU analizza le sfide normative e tecnologiche che gli operatori telefonici devono affrontare oggi. Attiva dal 2013, VAYU offre servizi a 360 gradi a circa 200 operatori, accompagnandoli nel mantenere la conformità (compliance) e nello strutturare al meglio le proprie offerte commerciali. Il supporto consulenziale e […]

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“Schlein ha rimesso in moto un Pd che nel 2022 era a un passo dallo scioglimento, sfido a non definirci plurali”, parla Majorino

17 Giugno 2026 ore 08:00

Pierfrancesco Majorino, già europarlamentare, è capogruppo PD alla Regione Lombardia, membro della Segreteria nazionale del Partito Democratico con l’incarico di responsabile Politiche migratorie e Diritto alla Casa.

Pina Picierno e Marianna Madia sono uscite dal PD in nome di un riformismo diventato, a loro dire, impraticabile nel partito di Elly Schlein. Siamo al Partito del pensiero unico?
Rispetto molto le scelte personali e non credo che i partiti ci guadagnino se le persone se ne vanno. Questo è sempre così ed è sempre stato così, se si ha un’impostazione culturale e politica aperta, incuriosita. E poi è proprio la storia del PD, a cui ho aderito convintamente dai suoi primi battiti, che nasce dall’incontro tra le storie e le culture diverse. Lo dico non condividendo minimamente né le critiche sul “tasso di riformismo”, categoria oramai piuttosto ambigua, né quelle sulla questione del pluralismo interno. Elly Schlein ha tenuto la barra dritta su alcuni valori ed è stata molto coerente. Con l’impostazione di questi anni abbiamo rimesso in moto una comunità politica che si è rivolta a lei proprio perché nell’autunno del 2022 eravamo a un passo dallo scioglimento (cosa che viene astutamente rimossa ora), il PD ha insistito su battaglie non stupidamente minoritarie, ma semmai assolutamente necessarie, quelle sulla questione salariale, sulla sanità, sul diritto alla casa, per la transizione giusta, per il diritto delle nuove generazioni a restare, a immaginarsi un futuro. La cosa ha dato risultati tangibili, pure sul piano elettorale. E sfido chiunque a dire che il nostro sia un partito poco plurale. Ma insomma, basta guardarsi attorno, tra gruppi dirigenti, esponenti nelle istituzioni, eletti. Detto ciò, spero che chi ha deciso di uscire partecipi costruttivamente ad una sfida più ampia, che è quella di dare al Paese e all’Europa un futuro migliore.

Sulla base della sua esperienza politica e amministrativa, in Europa, a Milano e in Lombardia, le chiedo: cos’è per lei essere un riformista coerente e anche un po’ radicale?
Io credo si debba essere intransigenti sui valori di fondo e molto concreti nelle proposte. Le due cose devono stare assieme e soprattutto si deve pensare al governo come ad uno strumento per cambiare le cose.
Altrimenti il gioco del potere porta a ritenere le istituzioni il semplice approdo di una serie di carriere individuali, e la politica progressista perde proprio senso. Le istituzioni si fanno l’acquario degli eletti, che contano a quel punto, peraltro, sempre meno nella reale capacità di incidere, perché i processi sociali o i grandi flussi finanziari o le grandi crisi esterne, non guardano in faccia a nessuno. E la politica, senza popolo, semplicemente non conta niente. Quindi, al di là delle dispute lessicali, il punto è guardare in faccia il mondo. Le ferite che lo attraversano e schierarsi, in modo chiaro, cercando di trovare soluzioni praticabili ed ancorate alle sfide vere di trasformazione delle “cose” e non compromessi al ribasso che alimentano, alla fine, il discorso, sovranista e neo-nazionalista della destra. La destra, quella di oggi, non quella tipicamente ancorata alla tradizione liberale, vive facendo crescere il malcontento. Quindi più che la riflessione astratta o il ritenere gli elettori delle truppe da collocare geometricamente – al centro, a sinistra, a destra – partiamo da cosa sia giusto. Di fronte alle diseguaglianze e ai divari crescenti, ad esempio, riteniamo o no che serva una nuova stagione di protagonismo della politica progressista nel nome dell’interesse pubblico e del bene comune? E se questo è vero, se cioè serve rafforzare la protezione delle persone, dove prendiamo le risorse? Certo, facendo politiche che favoriscano la crescita, e poi però anche redistribuendo, santo cielo! Altrimenti il mercato da solo non lo fa. Questo snodo è essenziale per me. Parlo di cose molto molto concrete – non di slogan -. Vogliamo ad esempio dire che in Italia esiste un enorme tema di equità fiscale? Che i super ricchi pagano meno tasse del ceto medio? Che esistono flussi di denaro totalmente al di fuori del controllo delle stesse istituzioni, pensiamo all’incredibile vicenda dei fondi che usano le criptovalute o alla bolla dell’immobiliare, e che si alimenta un’economia di guerra che punta tutto sull’esplosione della spesa militare, la quale a sua volta, poi avrà sempre bisogno della guerra? Queste sono domande da estremista? No, credo di no. Sono domande da cui partire per una politica che non si faccia dettare le scelte da chi detiene in poche mani la ricchezza del pianeta o che mira a svuotare il senso stesso del gioco democratico.

Una sinistra che non ponga ai vertici della sua agenda il tema della pace in un mondo marchiato dalla guerra rinnega se stessa. Non crede?
Appunto, lo dicevo. E infatti la cultura della Pace è pratica politica, sono scelte. È rifiutare il potere degli autocrati. O è trattare il governo di Netanyahu per quello che è, cioè un governo che ha perseguito un disegno fondato su pulizia etnica e genocidio. O, ancora, è tentare di rimettere in campo la strategia fondata sul multilateralismo, oggi fatto a brandelli. E ovviamente la cultura della Pace è rifiutare le logiche imperiali e mettere al centro i diritti umani. Il ché comporta scelte difficili. Per questo condivido molto l’impostazione a cui abbiamo dato vita in questi anni. Abbiamo sempre sostenuto il popolo ucraino contro l’imperialismo di Putin, anche attraverso il sostegno economico diretto e al contempo abbiamo avversato l’idea che si possa far impazzire la spesa militare.

I retroscenisti della politica riempiono articolesse sulle grandi manovre che sarebbero iniziate in vista degli importanti appuntamenti elettorali del 2027. Prima delle politiche, si rinnoveranno i consigli comunali di importanti città, tra cui la sua, Milano. Il gioco dei nomi non allontana i cittadini dalla partecipazione?
Io credo che si debbano tenere insieme più cose. Alleanze, idee, priorità e scelta delle persone più adatte e credibili a rappresentare la scommessa politica dei progressisti, del centrosinistra. Sono ingredienti tutti necessari. Per cultura politica partirei da qual è il punto di arrivo che si ha in testa, sul terreno della visione, dell’idea di futuro. Le persone oggi hanno paura, si sentono insicure sul presente e sul domani. Questo per via di quello che quest’epoca propone ogni giorno: crisi globali, la guerra, i divari economici, e pure le grandi innovazioni e trasformazioni. Siamo tutti connessi e tutti più soli di prima. Le istituzioni devono accompagnare le persone, attraverso un messaggio che rassicuri. Si deve tornare a dire, “insieme ce la faremo” e ci sono anche tantissime cose belle e importanti da fare e conoscere. Noi progressisti siamo chiamati in questo ad un compito difficilissimo. Rassicurare e dare un messaggio positivo, fondato anche sul “diritto a desiderare”, che è un diritto che può muovere in modo potente le persone.

Difendere i più indifesi dovrebbe significare maggiore attenzione alle stragi nel Mediterraneo o al caporalato criminale. Il PD ha la coscienza a posto quanto a impegno politico e parlamentare?
Il PD in questi anni, sia nel parlamento italiano che in quello europeo ha avanzato proposte, tra cui lo ricordo sempre quella a prima firma Delrio riguardante il superamento della Bossi Fini, passaggio essenziale e terribilmente dimenticato in passato, ha realizzato denunce, ispezioni e si è messo totalmente alle spalle incertezze e ambiguità di un tempo. Quindi la coscienza è a posto, e va detto con orgoglio. Ora dobbiamo spiegare all’esterno come, nel tempo delle rincorse a destra su chi possa essere più fascista e razzista, si possano gestire, sul terreno delle scelte a più livelli, grandi scommesse come quelle riguardanti l’immigrazione. Lo dico sapendo che non è facile ma assolutamente necessario, specie nel momento in cui anche l’Europa è scivolata radicalmente a destra, con il terribile Patto su migrazione e asilo, tutto giocato sull’idea che l’immigrazione sia un danno da ridurre e da contenere. E lo affermo convinto che nei prossimi mesi, proprio verso le elezioni politiche avremo una piattaforma condivisa anche nella coalizione di governo su di un punto tanto delicato.

Il “fenomeno Vannacci”. Una meteora o cos’altro?
Io credo che Vannacci sia l’ennesima pagina della destra sovranista. Ha detto bene il presidente dell’Emilia-Romagna De Pascale recentemente. Alla fine, Vannacci afferma cose molto molto simili a quelle ribadite da Meloni e Salvini negli anni. Sono convinto che non vada sottovalutato per nulla né che ci si possa illudere rispetto ai benefici in chiave elettorale o tattica che porta lo scontro a destra. Perché quel che sta accadendo produce ulteriore regressione sul piano civile e morale. Mi limito a dire che questa ondata di destra radicale non va mai sfidata dall’alto. Con quell’atteggiamento elitario, che vedo affiorare qua e là, fondato sui commentini su quanto parli in modo rozzo Vannacci, o su quanto i suoi elettori siano degli ottusi da ostruire. Il corpo a corpo deve essere netto, popolare. La destra porta avanti idee micidiali e pericolose. E va sfidata sempre tentando di far saltare ogni connubio possibile tra il fascistume di ieri e di oggi, che va sempre condannato a viso aperto, e gli “impauriti”. Guardiamo, in altre parole, a chi si rivolge a quelle ricette perché, semplicemente, si sente solo di fronte alla durezza del mondo. Questo significa insistere sulla questione salariale, sulla lotta per la sanità pubblica, sul diritto alla casa, insomma su scelte che dicano chiaramente alle persone che la sensazione di insicurezza troverà una risposta attenta e efficace di riscatto e promozione. Non siamo privi di esperienze positive realizzate dove governiamo e senza troppa fantasia mi viene in mente, ad esempio, un testo da cui cominciare questo anno che ci porta alle elezioni politiche: la Costituzione.

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