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Russia. Unità missilistiche russe vicino a Hokkaido dopo la visita di Putin alle Curili

di: Ng
17 Agosto 2026 ore 12:00

di Giuseppe Gagliano –

Quattro unità missilistiche della Flotta russa del Pacifico sono transitate a circa 40 chilometri da Hokkaido, senza entrare nelle acque territoriali giapponesi, pochi giorni dopo essere state avvistate nella stessa area e all’indomani della visita del presidente Vladimir Putin a Iturup, una delle Curili meridionali controllate da Mosca e rivendicate da Tokyo come Territori del Nord.
Le navi sono state individuate il 14 agosto al largo di Capo Soya e seguite da un velivolo da pattugliamento marittimo P-3C giapponese. Le stesse unità erano state osservate il 9 agosto nei pressi dell’isola di Rebun, prima di attraversare lo stretto di Soya e dirigersi successivamente verso ovest.
Le imbarcazioni appartengono al Progetto 12411M Molniya-1, classificato dalla Nato come classe Tarantul III, unità veloci equipaggiate con missili antinave. Il passaggio, pur avvenuto in acque internazionali, assume particolare rilievo nel quadro delle crescenti tensioni tra Russia e Giappone sulla sovranità delle Curili meridionali e della crescente militarizzazione dell’arcipelago.
La visita di Putin a Iturup ha provocato una dura reazione di Tokyo, che ha convocato l’ambasciatore russo presentando una protesta formale. Mosca ha respinto le contestazioni giapponesi, mentre Dmitrij Medvedev ha minacciato pesanti conseguenze qualora Tokyo insistesse nelle proprie rivendicazioni territoriali.
Le Curili meridionali furono occupate dall’Unione Sovietica nel 1945 e la controversia ha impedito a Russia e Giappone di concludere un trattato di pace definitivo dopo la Seconda guerra mondiale. I tentativi di raggiungere un compromesso sono progressivamente naufragati, soprattutto dopo l’adesione giapponese alle sanzioni occidentali contro Mosca e il rafforzamento della cooperazione militare tra Tokyo e Washington.
Per la Russia l’arcipelago riveste una rilevanza strategica particolare, poiché controlla gli accessi tra il Mare di Ochotsk e il Pacifico e contribuisce alla protezione delle forze della Flotta del Pacifico. L’aeroporto militare di Burevestnik, sull’isola di Iturup, rafforza inoltre la capacità russa di sorvegliare le rotte marittime e aeree della regione.
Alla dimensione militare si aggiunge quella economica. Le acque delle Curili sono ricche di risorse ittiche e la posizione dell’arcipelago consente di controllare importanti passaggi marittimi. Allo stesso tempo, nonostante le tensioni politiche, il Giappone continua ad attribuire importanza alle forniture energetiche provenienti dall’Estremo Oriente russo, in particolare a quelle legate ai progetti di Sachalin.
Il transito delle quattro unità russe appare quindi soprattutto come una dimostrazione militare calibrata, sufficientemente vicina al territorio giapponese da essere percepita come un segnale politico, ma condotta senza violare le acque territoriali. La disputa sulle Curili si inserisce ormai nel più ampio confronto strategico nel Pacifico tra Russia, Giappone e Stati Uniti.

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