Vista elenco

Rublev mette la testa nel frigo, Medvedev accusa: “È dura per tutti, al secondo set siamo senza fiato”. A Cincinnati torna l’emergenza caldo

17 Agosto 2026 ore 19:23

Nuova annata, vecchio problema. Il Masters 1000 di Cincinnati è inizato da appena un giorno ed è già tornato di moda il problema del caldo e dell’umidità che porta allo sfinimento i tennisti, soprattutto nei match in pieno giorno e molto lunghi. Sono infatti già diverse le lamentele dei protagonisti: da Medvedev a Rublev, tutti in modi differenti hanno voluto “protestare” contro il problema del caldo che lo scorso anno – sempre a Cincinnati – mise ko Jannik Sinner dopo soli 5 game in finale contro Carlos Alcaraz.

“Sono contento di aver evitato il terzo set, fa molto caldo. Credo anche, secondo le previsioni, che sia la giornata più calda”, ha esclamato Daniil Medvedev dopo la vittoria al primo turno, in due set, contro l’argentino Trungelliti. “Ho visto che anche lui (Trungelliti) aveva difficoltà, forse è per questo che non è riuscito a chiudere il secondo set”, ha spiegato il russo, che ha annullato anche un set point.

“È dura per tutti. Fin dall’inizio della partita, quando arriva il secondo set, tutti sono senza fiato, sudati, le condizioni sono difficili. Sono contento di essere riuscito a vincere in due set. Domani è giorno di riposo, mi riprenderò”, ha concluso Medvedev. Ancora più significativa la protesta di Andrey Rublev, che tra un set e l’altro della sfida contro Pablo Carreno Busta – vinta per 2-0 (7-6, 6-1) – ha deciso prima di bagnarsi la testa con l’acqua di una bottiglia a bordocampo, poi per più di 10 secondi ha immerso la sua testa all’interno del congelatore dove vengono conservate acqua e integratori.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Tennis TV (@tennistv)

L'articolo Rublev mette la testa nel frigo, Medvedev accusa: “È dura per tutti, al secondo set siamo senza fiato”. A Cincinnati torna l’emergenza caldo proviene da Il Fatto Quotidiano.

Sinner è a Torino: gli allenamenti e la nuova visita al J Medical, poi deciderà se giocare gli Us Open

17 Agosto 2026 ore 16:10

Sono passate ormai due settimane da quel controllo a Milano di martedì 4 agosto, quando Jannik Sinner si fece visitare alla “Physioclinic” di via Fontana per un problema al ginocchio rivelatosi giorno dopo giorno un infortunio sempre più grave. Il numero 1 al mondo ha scelto giustamente di non giocare anche il Masters 1000 di Cincinnati, dopo aver già saltato il Canada, per concentrarsi sul pieno recupero in vista degli Us Open, che cominciano domenica 30 agosto. Ora però sono giorni decisivi per capire se Sinner potrà volare a New York per giocare l’ultimo Slam stagionale sul cemento.

Il tennista altoatesino ieri, domenica 16 agosto, ha festeggiato il suo 25esimo compleanno. Oggi però è stato avvistato a Torino, per la precisione sui campi del circolo della Stampa Sporting, quelli dove solitamente si allena quando lì a pochi metri si giocano le Atp Finals. Sinner dorme al J Hotel ed è prevista una nuova visita al J Medical, il centro specializzato della Juventus a cui ha scelto di appoggiarsi per risolvere il suo problema al ginocchio. Ci era già stato l’8 agosto scorso, prima di annunciare definitivamente il suo forfait a Cincinnati.

I test a Torino, sia sul campo che negli studi medici, saranno quindi decisivi per decidere se partecipare agli Us Open. Sinner, lo dice la sua carriera, ha sempre scelto la strada della prudenza: partirà per New York solo se e quando si sentirà quasi completamente guarito. Inutile forzare il recupero e rischiare di peggiorare la situazione.

Nel frattempo, d’altronde, anche il grande rivale Carlos Alcaraz non ha ancora sciolto le riserve. Lo spagnolo è fermo dal 14 aprile, quando a Barcellona si fece male al polso destro. Negli ultimi giorni si è allenato nella sua Academy di El Palmar insieme ad Holger Rune, che a proposito di infortuni non gioca da quasi un anno (si è rotto il tendine d’Achille). Alcaraz sta alzando il ritmo in allenamento per provare a farsi trovare pronto a New York. La sua presenza agli Us Open però non è ancora certa al 100%. Lo spagnolo, che è campione in carica, ci sta provando. Ma alla fine è sempre il corpo l’ultime giudice.

L'articolo Sinner è a Torino: gli allenamenti e la nuova visita al J Medical, poi deciderà se giocare gli Us Open proviene da Il Fatto Quotidiano.

❌