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I 25 anni di Impronta Etica raccontati su Pandora Rivista

13 Ottobre 2026 ore 09:56

Che cosa significa essere sostenibili oggi? Come tradurre un principio condiviso in scelte e azioni capaci di generare un impatto positivo e duraturo su economia, società e ambiente? Dove e a chi guardare per maturare nuova consapevolezza sulla complessità e l’importanza di sfide epocali – disuguaglianze, crisi climatica, lati oscuri della digitalizzazione, instabilità internazionale e fragilità esistenziale – senza cedere alla rassegnazione?

Ai Giardini

A queste domande è dedicato il numero speciale di Pandora Rivista, realizzato in collaborazione con Impronta Etica in occasione dei suoi 25 anni di attività. Un numero che sarà presentato il 15 ottobre 2026, alle ore 18.30, a Serra Madre, presso i Giardini Margherita, a Bologna nell’ambito del Festival del Presente. La serata vedrà la partecipazione di alcuni tra i protagonisti che hanno scritto o sono stati intervistati sulla rivista. A cominciare da Luca Mercalli, meteorologo, climatologo e divulgatore scientifico, che aprirà i lavori con la lectio “Correggere la traiettoria dello sviluppo”, dando il là alla discussione successiva con Rita Ghedini, presidente di Legacoop Bologna, Francesco Bicciato, executive director del Forum per la finanza sostenibile e Alice Molta, coordinatrice di Impronta Etica.

Dall’inizio

«Vogliamo vivere il traguardo dei 25 anni di Impronta Etica non soltanto come un anniversario, ma come un’occasione per fermarci a guardare il percorso fatto, riconoscere l’impatto generato e, soprattutto, interrogarci su quello che vogliamo ancora lasciare», spiega proprio Alice Molta ripercorrendo la storia dell’associazione e del suo impegno su un tema che all’inizio del secolo era ancora considerato di frontiera: «Nel 2000, alcune imprese del territorio emiliano-romagnolo partirono per Bruxelles per partecipare al primo convegno europeo dedicato a quella che allora veniva definita responsabilità sociale d’impresa. Fu un momento di confronto che fece emergere l’esigenza di portare anche nel nostro territorio queste importanti tematiche».

L’evoluzione

Ed è così che, il 13 settembre 2001 nasce Impronta Etica, un’organizzazione non profit focalizzata all’obiettivo di promuovere la sostenibilità, supportando e facilitando il confronto e la costruzione di sinergie tra imprese, istituzioni e società civile. Venticinque anni fa, prosegue ancora Molta, parlare di sostenibilità significava spesso «cercare di costruire spazi di dialogo e confronto su tematiche nuove e ancora inesplorate, soprattutto per le organizzazioni. Oggi la sostenibilità è diventata una dimensione imprescindibile del modo di fare impresa responsabile e lungimirante».

Verso il futuro

In questi 25 anni, Impronta Etica ha attraversato questo cambiamento non come semplice adempimento, ma come scelta di responsabilità e leva di trasformazione: «Lo ha fatto con la convinzione che il cambiamento non possa essere il risultato dell’azione di pochi, ma debba nascere dalla capacità di costruire insieme nuove visioni e nuovi modi di agire». A partire da questa vocazione alla costruzione collettiva è derivata la scelta di celebrare questo importante traguardo con il numero monografico dedicato alla sostenibilità di Pandora Rivista.

Gli interventi

Scorrerne le pagine significa avventurarsi in un viaggio tra idee, esperienze e prospettive che invitano a guardare alla sostenibilità non come a un obbligo da rispettare, ma come a un’occasione per ripensare il nostro modello di sviluppo. Le voci sono numerose e autorevoli, suddivise in tre sessioni: la prima dedicata agli esperti, la seconda dedicata alla storia di Impronta Etica e la terza alle esperienze di alcuni soci. Nella prima, Robert Edward Freeman, padre della teoria degli stakeholder, ci ricorda che il valore di un’impresa nasce dalle relazioni con tutti i soggetti coinvolti, non soltanto dai risultati economici, mentre Enrico Giovannini riflette sulle difficoltà e sulle opportunità dell’Agenda 2030.

I presidenti

Un numero, dunque, che nasce dalla volontà di tenere insieme memoria e futuro. Per provare a fare il punto sul significato attuale della sostenibilità attraverso le voci degli esperti, raccontando, al contempo, la storia e le radici dell’Associazione attraverso le persone che quella storia l’hanno costruita, da quella del primo presidente, Luciano Sita, al presidente attuale, Andrea Mascherini: «Le voci dei fondatori e dei Presidenti che si sono succeduti alla guida di Impronta Etica, insieme a quella dell’attuale Presidenza, restituiscono non soltanto 25 anni di attività, ma anche l’evoluzione di un’idea: quella nata da poche imprese lungimiranti e arrivata oggi a una comunità di 42 imprese associate».

I soci

Il numero raccoglie infine le esperienze di alcune imprese socie di Impronta Etica, mostrando come la sostenibilità possa tradursi concretamente in scelte, strategie e percorsi di innovazione. Un’indicazione concreta sui prossimi 25 anni dell’Associazione: «Guardare indietro ci permette di comprendere quanta strada è stata fatta. Guardare avanti ci ricorda quanta ne resta ancora da percorrere. In un tempo segnato da trasformazioni profonde e da sfide sempre più complesse, sentiamo ancora più forte la responsabilità di continuare a costruire spazi di confronto, conoscenza e azione. Con la consapevolezza che il cambiamento non è qualcosa che semplicemente accade: è qualcosa che, insieme, possiamo scegliere di orientare». Appuntamento ai Giardini Margherita giovedì 15 ottobre.

Foto in apertura di David Herron su Unsplash.

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