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Pianese, assalto al Pineto per confermare il buon momento della squadra

16 Ottobre 2026 ore 16:30

PIANCASTAGNAIO – La Pianese scenderà in campo domani (17 ottobre) per allungare a tre la striscia di risultati utili consecutivi. Al Comunale di Piancastagnaio arriva infatti il Pineto per il decimo turno del campionato di Serie C Sky Wifi, con calcio d’inizio alle 14,30. I bianconeri, dopo la bella vittoria con il Ravenna e l’ottimo punto conquistato in trasferta con l’Ostiamare, vogliono proseguire nel proprio percorso di crescita e, allo stesso tempo, migliorare la classifica.

La formazione biancazzurra arriva a questo incrocio con 7 punti, gli stessi degli amiatini ma con una partita in meno: la sfida con la Reggiana, interrotta al 72’ sul 2-0 per gli abruzzesi, si concluderà martedì 20 ottobre con i 18 minuti restanti, più recupero. Gli ultimi precedenti sorridono alla Pianese, che nella passata stagione raccolse 4 punti in due sfide e due anni fa vinse in trasferta il primo turno dei playoff, staccando così il biglietto per il turno successivo.

A dirigere la gara sarà Enrico Eremitaggio di Ancona, assistito da Emanuele Bracaccini di Macerata e Andrea Romagnoli di Albano Laziale. Quarto ufficiale sarà Alessandro Silvestri di Roma 1, mentre Angelo Di Curzio di Civitavecchia è l’operatore FVS designato.

Il tecnico dei bianconeri, Andrea Zanchetta, ha presentato la gara nella consueta conferenza prepartita. “In settimana ho visto la squadra molto bene – ha detto l’allenatore –. Veniamo da due risultati utili contro due squadre difficili, è un buon momento e c’è il giusto entusiasmo. Ho visto i ragazzi partecipativi e vogliosi: abbiamo preparato la partita nel migliore dei modi. Non mi piace parlare dei singoli perché la priorità è sempre rivolta al collettivo, però ho visto tanti giocatori che stanno crescendo. In particolare, vorrei citare Ianesi e Morelli. Il primo lo vedo più pronto a prendersi responsabilità e a fare la giocata giusta. Morelli ha vissuto un momento difficile a causa di alcuni piccoli infortuni che hanno frenato la sua partenza di stagione. Adesso si sta riprendendo bene, ha una buona condizione ed è un giocatore esperto, quindi ha caratteristiche che possono aiutare molto la squadra”:

“Ci aspettiamo un ostacolo tosto – ha proseguito parlando dell’avversario di giornata –. Dovremo essere bravi a pareggiare, se non a vincere, la battaglia dell’intensità, perché loro sono una squadra intensa e aggressiva. Hanno anche giocatori di qualità, ma la loro peculiarità è proprio questa intensità nel venirti a prendere per metterti in difficoltà. Poi dovremo giocarci la partita, perché siamo in casa e la vogliamo fare nostra”.

“In queste settimane ho visto la squadra in crescita, magari leggera, ma costante. Purtroppo non abbiamo raccolto quello che meritavamo, e questo ci spinge a correre un po’ più veloce per riprenderci i punti che sentiamo nostri, aumentando attenzione, intensità e qualità – ha concluso Zanchetta –. Ci fa stare tranquilli vedere i ragazzi lavorare sempre bene. Il campionato ti mette di fronte a realtà impegnative come quella di domani, ma siamo pronti a battagliare e continueremo a farlo”.

REDAZIONE

Verso Pisa-Cremonese, Paolo Bianco: “Contento dopo Vicenza, ma la squadra deve mantenere l’attenzione sempre altissima”

16 Ottobre 2026 ore 13:40

PISA – Vigilia per il Pisa Sporting Club che, domani alla Cetilar Arena, ospiterà la Cremonese di Fabio Pecchia. La squadra di Paolo Bianco tornerà a giocare tra le mura amiche a distanza di 36 giorni dall’ultima volta, quando il Pisa perse per 1-4 contro la Virtus Entella.

In questo inizio di stagione i nerazzurri all’Arena Garibaldi stanno avendo un rendimento negativo, avendo vinto in 3 partite una sola volta e perso le altre due gare; un rendimento totalmente opposto rispetto a quello esterno, dove il Pisa ha conquistato sette punti in tre gare, tra cui l’ultima vittoria esterna per 3-0 a Vicenza.

Dalla sala stampa “Passaponti” della Cetilar Arena, il tecnico Paolo Bianco ha presentato i temi della gara.

“Affrontiamo una squadra che, come noi, viene da una retrocessione, anche se loro hanno lottato fino all’ultimo. Hanno cambiato velocemente allenatore prendendo un tecnico che ha vinto più volte la categoria. È un organico costruito per stare al vertice. È normale che in queste prime fasi del campionato ci siano momenti in cui bisogna trovare la strada giusta, e sia noi che loro ci stiamo provando. Dopo Vicenza ho detto di essere contento ma anche preoccupato: la mia preoccupazione deriva dal fatto che questa squadra deve mantenere l’attenzione sempre altissima. Se i ragazzi riescono a stare dentro la partita in ogni fase e in ogni momento, allora dimostriamo di essere una squadra forte che può competere con chiunque. Spero che la sosta e l’ultima gara ci abbiano insegnato a farlo, e sono curioso di vedere domani l’approccio contro un avversario di questo calibro

Per un allenatore avere tanti giocatori forti a disposizione non è un problema, ma è un dispiacere dover mandare qualcuno in tribuna per scelta tecnica, perché tutti, per come si allenano, meriterebbero non solo di andare in panchina ma di giocare. Ai ragazzi ho fatto una battuta: “Comportatevi male, così mi date una scusa”. Ma sono talmente bravi che non ci riesco, eppure devo fare delle scelte. È vero che a centrocampo, giocando a due, qualcuno rischia di trovare meno spazio. Stiamo provando a impiegare alcuni di loro in ruoli diversi, come ho fatto con Esteves a Mantova facendolo giocare da quinto a destra, per concedere più minutaggio. Nell’arco di una stagione logorante e lunghissima come la Serie B, l’apporto di tutti sarà fondamentale.

I giovani sono sempre una scoperta perché ogni giorno portano qualcosa di nuovo. È come vedere una pianta crescere: quando vedi che inizia a dare i suoi frutti, è il momento di coglierli. In questo momento Primasso sta dimostrando una crescita importante. Questo non significa che sarà un titolare inamovibile, ma tutti avranno le loro opportunità, e lui ne è la dimostrazione.

Marras per me può fare tutto: può agire da quinto aperto o da trequartista, perché la zona di campo in cui deve determinare non cambia granché. Per quanto riguarda la gestione della rosa, valuterò in base ai rientri dai piccoli acciacchi e alle caratteristiche della Cremonese.

Ormai sono quattro anni che lavoro con il mio staff e sono stati loro a spingermi a investire molto tempo sulle palle inattive. C’è un collaboratore specifico che si occupa della fase di possesso e uno di quella di non possesso. I risultati si vedono, ma la differenza vera la fanno i calciatori: abbiamo ottimi battitori come Ferrah, Marras, Tramoni e Rao, e saltatori fortissimi come Canestrelli, Calabresi, Coppola, Caracciolo, Primasso, Moreo, Pittarello e Petagna. Quando c’è la qualità e si crede fermamente in ciò che si prepara, i risultati arrivano. Sarà un’arma fondamentale per il resto della stagione”.

Davide Caruso

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