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Taiwan apre un portale per raccogliere segnalazioni d’intelligence da cittadini cinesi

15 Giugno 2026 ore 11:03

Il National Security Bureau ha collegato l’iniziativa alle difficoltà economiche attraversate dalla Cina e al mantenimento di un controllo politico particolarmente rigido. Nella comunicazione pubblicata in cinese e in inglese, l’agenzia sostiene che l’accumulo di problemi sociali e materiali abbia alimentato forme di malcontento, inducendo un numero crescente di persone a rivolgersi agli organismi taiwanesi per offrire informazionie offrendo un canale di connessione.

Il sito si apre con un video di circa un minuto, generato con strumenti di intelligenza artificiale. Il filmato mostra un funzionario cinese che osserva colleghi sottoposti a indagini e rimossi dai loro incarichi. La narrazione, in accento della Cina settentrionale e con sottotitoli in caratteri semplificati, richiama il clima di incertezza interna e si conclude con l’invito ad agire. “È il momento di cambiare”, afferma il personaggio, mentre acquista un telefono e inizia a digitare.

Il portale risulta bloccato in Cina, ma non basta di certo ad annularne l’efficacia. Molti utenti cinesi utilizzano infatti reti private virtuali per accedere a siti e piattaforme occidentali sottoposti a restrizioni. Proprio per questo Taipei si rivolge ai cittadini cinesi residenti nella Repubblica popolare e a quelli che vivono o si trovano all’estero.

L’agenzia taiwanese ha presentato la piattaforma come uno strumento per ampliare la varietà delle proprie fonti informative, richiamando pratiche adottate da servizi di intelligence di Paesi come Stati Uniti, Regno Unito e Israele. Taipei intende mostrare di poter operare nella stessa arena informativa in cui Pechino agisce da tempo con propri strumenti di raccolta, pressione e propaganda. Anche la Cina, del resto, ha sperimentato iniziative analoghe. Nel 2024 Pechino aveva annunciato un indirizzo email attraverso cui segnalare presunti reati commessi da “separatisti” taiwanesi. L’iniziativa del National Security Bureau aggiunge un tassello ulteriore della competizione tra i due sistemiconfermando il ruolo cruciale che la raccolta informativa, la comunicazione strategica e la gestione del dissenso siano ormai parte integrante del confronto tra Taipei e Pechino.

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