Nella giornata di ieri, 29 marzo, durante lo scarico e il montaggio di uno spettacolo presso il Teatro Goldoni di Livorno, la dirigenza della fondazione ha reputato necessario far intervenire manodopera esterna al teatro. In particolare lavoratori indicati come dipendenti della società Menicagli Pianoforti. Si sono presentati 5 lavoratori sprovvisti di dispositivi di protezione individuale. I lavoratori del teatro dopo aver chiesto informazioni circa la regolarità del loro rapporto di lavoro si sono sentiti rispondere che non hanno mai né visto né firmato un contratto di lavoro e di essere pagati in contanti 9 euro l'ora. A quel punto l'organizzazione sindacale ha chiesto ai direttori tecnici, presenti sul posto, di bloccare i lavori fino a quando non fossero arrivati contratti di lavoro regolari e la comunicazione all'INPS di almeno un giorno prima che attestasse il loro corretto avviamento. Menicagli Pianoforti non solo non ha inviato la documentazione richiesta ma addirittura ha comunicato di non essere neanche lui il datore di lavoro ma una non meglio specificata agenzia di somministrazione. USB, dopo aver minacciato lo sciopero, ha acconsentito a proseguire i lavori con il solo personale direttamente contrattualizzato ed è iniziata una raccolta fondi volontaria per pagare la giornata di lavoro ai ragazzi senza contratto di lavoro che sono stati allontanati.
Solo nella giornata odierna la Fondazione ha inviato una nota in cui dice di aver ricevuto regolari contratti di lavoro degli operai intervenuti nella giornata di ieri. Il sindacato non ha potuto visionare tale documentazione ma in ogni caso ci chiediamo:
La fondazione sapeva che che non è direttamente Menicagli Pianoforti ad occuparsi del personale? È regolare in un teatro pubblico utilizzare il sistema di subappalto?
Siamo sicuri che i contratti che ha presentato oggi Menicagli Pianoforti siano effettivamente riconducibili ai 5 ragazzi avviati ieri a lavoro? Nessuno della fondazione ha chiesto i loro nomi e cognomi. Siamo sicuri che l'avviamento al lavoro non sia stato comunicato successivamente? Siamo sicuri che il contratto di lavoro sia relativo a tutte le ore dell'avviamento (circa 9/10 ore) e non solo di una piccola parte?
In ogni caso come organizzazione sindacale chiediamo alla fondazione di contrattualizzare direttamente tutti i lavoratori. Qualora non ci fossero alternative, di farsi inviare preventivamente tutta la documentazione relativa al rapporto di lavoro compresa di documenti di identità (per poter effettuare un controllo interno) e orario di lavoro corretto.
In caso contrario i lavoratori del teatro si fermeranno immediatamente.
Chi ha sostenuto per anni politiche contro il mondo del lavoro, chi ha smantellato diritti, precarizzato intere generazioni e reso normali gli ammortizzatori sociali al posto di lavoro stabile, oggi non può certo rappresentare una soluzione. Pontedera, città simbolo della produzione industriale, rischia di diventare il simbolo opposto: una fabbrica svuotata, precarizzata, senza prospettiva. Un fantasma di ciò che è stata. E tutto questo avviene nel silenzio complice di chi dovrebbe difendere questo territorio Dopo oltre quattro mesi di contratto di solidarietà, i lavoratori dello stabilimento Piaggio di Pontedera tornano nei reparti con un’unica certezza: aver pagato ancora una volta il prezzo più alto. Per mesi centinaia di lavoratori hanno vissuto con stipendi ridotti al 65%, in una condizione già resa insostenibile da salari fermi da trent’anni e da un’inflazione che continua a erodere il potere d’acquisto. Una vera e propria emergenza sociale scaricata interamente sulle spalle di chi lavora. E cosa trovano al rientro? Dopo pochi giorni entrano in stabilimento circa 270 lavoratori a tempo determinato, assunti per pochi mesi. Un’operazione resa possibile da un accordo di prossimità, firmato ancora una volta da Fim e Uilm, senza reali garanzie né per i lavoratori stabili né per i precari. Un accordo che parla di “prelazione” per circa 60 lavoratori, ma che nei fatti si traduce in appena 13 possibili stabilizzazioni. Una presa in giro. Nel frattempo, dentro lo stabilimento si consumano ingiustizie evidenti: lavoratori con anni di esperienza lasciati fuori, mentre altri nuovi vengono chiamati. Nessuna trasparenza, nessun criterio equo. Solo arbitrarietà. E mentre si alimenta questa guerra tra poveri, si apre anche una procedura di mobilità volontaria per circa 80 lavoratori firmata da Fim Fiom e Uilm. Non solo: è ancora in vigore un contratto di solidarietà per impiegati e indiretti. Siamo di fronte a un modello ormai chiaro: riduzione strutturale dell’occupazione, precarizzazione crescente, uso sistematico degli ammortizzatori sociali per gestire una crisi che la dirigenza continua a non affrontare con un vero piano industriale. Altro che “solidarietà”. Questa è una gestione scientifica del ridimensionamento, costruita pezzo dopo pezzo con la complicità di chi firma tutto senza mai pretendere garanzie reali. La direzione Piaggio continua a parlare di crisi, di mercato, di costi. Ma i bilanci raccontano altro: nessun vero investimento sullo stabilimento di Pontedera, nessuna visione industriale, nessuna prospettiva di rilancio. E intanto si chiede ai lavoratori di stringere la cinghia. Sempre. Si taglia il salario. Si riduce l’orario. Si aumenta la precarietà. Mai un sacrificio da parte di chi dirige. Mai una rinuncia da parte di chi decide. È inaccettabile. Ed è altrettanto inaccettabile il ruolo di quelle organizzazioni sindacali che continuano a firmare accordi peggiorativi, legittimando questo modello e abbandonando i lavoratori senza tutele reali. Accordi che non garantiscono il futuro. Accordi che dividono i lavoratori. Accordi che trasformano diritti in concessioni temporanee. Noi non ci stiamo. Come RSU USB denunciamo con forza questa situazione e diciamo chiaramente che così non si può andare avanti. Dentro lo stabilimento si vive ogni giorno un clima fatto di incertezza e frustrazione: lavoratori che non sanno se e quando lavoreranno, quanto guadagneranno, se avranno un futuro. Questa non è una crisi da gestire. È un modello da respingere. E ORA LO DICIAMO CHIARO: LE RESPONSABILITÀ SONO ANCHE POLITICHE. Quello che sta accadendo a Pontedera non è solo il risultato delle scelte aziendali, ma il frutto di un sistema di complicità che tiene insieme dirigenza, pezzi del sindacato e una politica completamente assente o, peggio, servile. Da anni assistiamo al silenzio assordante delle istituzioni locali e regionali, che si ricordano della Piaggio e dei suoi lavoratori solo quando c’è da fare passerelle o raccogliere voti. Per il resto, nulla. Nessuna presa di posizione reale. Nessuna pressione sull’azienda. Nessuna difesa concreta dell’occupazione. Un Partito Democratico che si riempie la bocca di lavoro e diritti, ma che nei fatti si piega agli interessi della proprietà, diventando garante di un modello industriale che impoverisce il territorio e cancella il futuro. Non ci stupiamo più.. Noi non accettiamo questo scenario. Non accettiamo che la crisi venga usata come alibi permanente. Non accettiamo che i lavoratori paghino sempre tutto. Non accettiamo sindacati che firmano senza mandato reale. Non accettiamo una politica che guarda altrove. Se qualcuno pensa che i lavoratori continueranno a subire in silenzio, si sbaglia. Per noi è importante costruire opposizione, conflitto e organizzazione reale, dentro e fuori la fabbrica. Perché senza lotta non ci sarà nessun futuro.
L’attuale sistema di raccolta rifiuti necessita di una profonda rivisitazione. Il sistema di raccolta così strutturato in forma di porta a porta sicuramente utile a sensibilizzare il cittadino, non ha tuttavia sortito gli effetti previsti.
In prima istanza. come USB da tempo denunciamo come l’attuale organizzazione del servizio determini ed abbia determinato negli anni un segno tangibile sugli operatori, con seri problemi alle articolazioni e alla colonna vertebrale. Il numero di infortuni è salito in modo esponenziale così come le malattie professionali.
Seri problemi di salute che non possono più essere ignorati continuando ad adottare un sistema lavorativo chiaramente invalidante per i lavoratori.
Assistiamo ormai da tempo a conferimenti scorretti che gravano negativamente sul lavoro quotidiano degli operatori in termini di movimentazione carichi (sacchi pesi di dimensioni eccessive, con materiale non conforme).
Nonostante l’apprezzabile tentativo da parte dell’Azienda di trovare soluzioni tecniche volte al miglioramento di situazioni specifiche attraverso un confronto costante con le organizzazioni Sindacali risulta evidente che ciò non sia sufficiente.
Le problematiche strutturali che necessitano di essere risolte, purtroppo, nonostante la disponibilità più volte manifestata ad oggi restano tutte sul tavolo.
Ribadiamo sia fondamentale rivedere il sistema di esposizione del materiale che deve essere su area pubblica, il superamento del sistema di raccolta mono-operatore, l’utilizzo di contenitori di dimensioni confacenti con un ritiro domestico e di tipologia che consenta la verifica visiva da parte dell’operatore (a cui compete in primis) del corretto conferimento.
Il ritiro a domicilio ad oggi non sta garantendo una qualità migliore della raccolta differenziata.
Quando l’azione di controllo del corretto conferimento, che sta alla base dell’intero sistema, si scontra quotidianamente con la necessità di togliere i sacchi soprassedendo, anche da parte dell’operatore, al controllo stesso determina conseguentemente un aumento dei volumi di rifiuti raccolti a discapito della salute e sicurezza dei lavoratori e della qualità della metodologia di lavoro.
Riteniamo indispensabile e non più procrastinabile azioni fattive e sistemiche che riportino al centro la tutela dei lavoratori oltre che il rispetto delle normative in materia di corretto conferimento dei rifiuti da parte della cittadinanza.
Nella mattina di oggi, 16 marzo, si è riunita la VI Commissione Consiliare per discutere l’interpellanza concernente il canile comunale “La Cuccia nel Bosco”. La seduta, inizialmente prevista in modalità segreta, è stata successivamente desecretata nel corso dei lavori. Come USB, accompagnati da una lavoratrice e da una volontaria, abbiamo potuto assistere alla commissione in qualità di uditori. Durante l’incontro, oltre ai consiglieri comunali, sono intervenute la Vicesindaca Libera Camici e la dirigente di settore Michela Casarosa, in qualità di tecnico di riferimento per l’appalto. La discussione si è concentrata sulle criticità evidenziate dall’Organizzazione Sindacale in un comunicato e in una nota indirizzata all’Amministrazione e all’Ufficio Tutela Animali. A tale nota il Comune aveva già risposto esprimendo sostanzialmente la stessa posizione ribadita oggi in commissione: una posizione che, a nostro avviso, appare di sostanziale chiusura rispetto alle rivendicazioni avanzate dai lavoratori. Le dichiarazioni dell’Amministrazione comunale confermano un modello fortemente centralizzato nella gestione delle responsabilità. Tutti i cani risultano formalmente intestati alla dirigente e le principali responsabilità ricadono sul personale dell’Ufficio Tutela Animali, mentre agli operatori viene attribuito un ruolo prevalentemente esecutivo. Nella risposta inviata al sindacato, la dott.ssa Casarosa ha affermato che chi non condivide questa impostazione può assumersi la responsabilità delle proprie scelte, compresa quella di dimettersi, pur esprimendo al contempo l’auspicio di arrivare a una governance condivisa attraverso modalità propositive, positive e orientate al confronto. Il nuovo capitolato, entrato in vigore da marzo 2025, ha determinato un aumento della responsabilità diretta dell’Amministrazione comunale e del personale UTA, riducendo al contempo il ruolo operativo e decisionale degli operatori. Gli operatori del canile hanno sempre svolto un ruolo fondamentale nella gestione quotidiana della struttura. Oltre alle attività di pulizia ordinaria e straordinaria, manutenzione e somministrazione dei pasti, nel tempo si sono occupati anche della gestione dei volontari, dell’organizzazione di percorsi di educazione comportamentale per i cani ospitati, della formazione dei volontari e dell’accompagnamento nei percorsi di pre-adottivi e post-adottivi. Nonostante l’esperienza maturata e la conoscenza diretta degli animali e delle loro esigenze, nel nuovo assetto organizzativo il ruolo decisionale degli operatori risulta di fatto annullato. Di punto in bianco, con l’entrata in vigore del nuovo capitolato, è stato loro sottratto qualsiasi contributo alle scelte operative e alle valutazioni sui percorsi adottivi, cancellando nei fatti il riconoscimento di professionalità costruite negli anni di lavoro e di esperienza quotidiana nella gestione degli animali. Ciò che l’Amministrazione presenta come un valore aggiunto della nuova gestione rappresenta invece, per diversi aspetti, un arretramento, perché mortifica competenze consolidate, indebolisce la motivazione dei lavoratori e compromette il clima all’interno del luogo di lavoro. Chi lavora ogni giorno a contatto con gli animali possiede infatti una conoscenza diretta e insostituibile delle loro condizioni, dei loro comportamenti e dei loro percorsi di recupero: un patrimonio professionale che non c’è ragione di escludere dai processi decisionali condivisi in équipe, a prescindere dell’impostazione del capitolato Pur nel rispetto delle scelte organizzative adottate dall’Amministrazione con il nuovo capitolato, riteniamo doveroso sottolineare che da una governance pubblica ci si aspetta il rispetto della professionalità delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nel servizio, il riconoscimento delle competenze maturate e non la loro assoluta delegittimazione. Siamo consapevoli dell’importanza del ruolo svolto dai volontari e dalle associazioni che operano all’interno del canile. Tuttavia, tale contributo non deve tradursi in uno svilimento o in una marginalizzazione del ruolo di chi lavora quotidianamente nella struttura. Riteniamo inoltre necessario che ruoli e responsabilità delle nuove figure di riferimento siano definiti con maggiore chiarezza, così come le procedure operative. La presenza del veterinario comportamentalista e dell’educatore cinofilo dovrebbe essere garantita in modo continuativo, evitando interruzioni contrattuali o vuoti organizzativi nel servizio. Non è accettabile che gli operatori vengano limitati nella loro autonomia decisionale e, al tempo stesso, si trovino privi di una figura di riferimento stabile. Allo stesso modo, non è accettabile che, in una fase di transizione, le decisioni vengano assunte da un dirigente sulla base della consulenza gratuita di un professionista che non risulta ancora formalmente inserito nell’organico e con il quale gli operatori, che quotidianamente lavorano a contatto con i cani, non hanno un confronto diretto. Una governance pubblica non dovrebbe escludere il dialogo con tutti i soggetti coinvolti nell’appalto. Al contrario, dovrebbe riconoscere come valore aggiunto sia le professionalità costruite attraverso formazione ed esperienza pluriennale nel servizio, sia la capacità critica e il posizionamento etico rispetto a un tema delicato come quello della tutela, del rispetto e del recupero dell’animale, andando oltre visioni eccessivamente romantiche o superficiali del problema. USB invita la cooperativa Melograno a garantire la piena tutela dei propri dipendenti e a sostenerli nel rispetto delle competenze professionali maturate nel tempo. Allo stesso tempo, USB sollecita l’Amministrazione Comunale a rivedere entro i limiti consentiti l’attuale modello organizzativo, garantendo procedure operative chiare, condivise e trasparenti, e riconoscendo pienamente la professionalità, le competenze e il ruolo degli operatori che ogni giorno contribuiscono con il proprio lavoro a garantire il funzionamento del servizio e il benessere degli animali ospitati nella struttura.
Ancora problemi nei piazzali della logistica auto del porto di Livorno. Dopo quanto successo negli appalti Mercurio oggi, dai piazzali Bertani, arriva la notizia della mancata stabilizzazione dei lavoratori impegnati nella movimentazione. Lo scorso anno i 67 operai, tra cui la stragrande maggioranza con anni e anni di anzianità, erano stati “traghettati” da una società in appalto con contratti a tempo indeterminato, ad una agenzia interinale con rapporto di lavoro di un anno. Tutto ciò grazie ad un accordo in deroga sottoscritto da alcune organizzazioni sindacali e fortemente contestato da USB. Il prefetto di Livorno, che aveva controfirmato l’accordo, si era fatto garante del monitoraggio di tale accordo che, tra le altre cose, prevedeva un breve periodo di prova per poi procedere alla definitiva stabilizzazione di tutti i lavoratori. Il 28 marzo scadranno i contratti di lavoro e l’azienda Bertani ha recentemente comunicato di voler mantenere contratti a termine addirittura, per alcuni, di soli 6 mesi. Una scelta grave ed inaccettabile. Nel piazzale Bertani, così come da noi denunciato, non c’è mai stata una vera e propria crisi ma la minaccia dei licenziamenti era servita solo per far accettare, alle istituzioni e ai lavoratori, l’introduzione di un’agenzia interinale. Dopo anni e anni di lavoro decine di operai si sono ritrovati senza neanche poter richiedere un prestito in banca o organizzare la propria vita. Per ultimo vogliamo segnalare un altro grave comportamento. A USB che rappresenta il 30% della forza lavoro è stato impedito di partecipare all’incontro in cui Bertani ha comunicato le proprie decisioni. L’unico sindacato che ha provato ad opporsi, da sempre, viene evidentemente considerato scomodo. A questo punto, chiediamo al Prefetto di Livorno, soggetto garante dell’accordo, di convocare le parti, prima della scadenza dei contratti. USB ha già formalizzato questa richiesta.
Nella giornata di ieri, nel porto di Piombino una nave del Ministero della Difesa ha scaricato una enorme quantità di materiale bellico, decine di mezzi militari e container contenenti, probabilmente, esplosivo.
Oltre il danno del rigassificatore, Piombino è stata trasformata in un vero e proprio HUB del traffico di armi. Questa volta sono stati coinvolti dei lavoratori della acciaieria JSW e della Piombino Logistics, dato che una parte del materiale bellico è stata trasportata all’interno dello stabilimento siderurgico e caricata su rotaia su un treno merci che sembra destinato ad arrivare alla stazione di Palmanova in Friuli Venezia Giulia per poi essere imbarcata dal porto di Monfalcone.
USB, non appena ricevuta notizia e in tempi strettissimi, ha proceduto a proclamare lo sciopero specifico per il carico, scarico e trasporto di armamenti per tutti i lavoratori coinvolti della JSW e per i macchinisti di Mercitialia (società cargo del Gruppo FSI) per permettere ai lavoratori di potersi rifiutarei di movimentare il carico di morte. Perché per noi è inaccettabile che si decida di militarizzare porti, fabbriche e la stessa rete ferroviaria italiana per alimentare le politiche di riarmo e di guerra del nostro paese.
Con le federazioni di Livorno e di Pisa e altri militanti dei movimenti siamo in presidio di protesta presso la stazione di Livorno Calambrone per esprimere la nostra contrarietà all’ennesimo carico di morte che transita nel nostro territorio.
Il treno ha accumulato un fortissimo ritardo ed è stato deviato in un altro percorso per evitare i presidi. Alla stazione di Pisa movimenti contro la guerra, attivisti e lavoratori hanno bloccato il treno per oltre 4 ore e poi è stato fatto tornare indietro.
Invitiamo tutti e tutte i compagni a fare lo stesso durante il tragitto che questo treno percorrerà fino probabilmente al porto di Monfalcone per essere imbarcato vero qualche teatro di guerra.
Bisogna opporsi al riarmo e alla guerra; non saranno i lavoratori e le lavoratrici a pagare il prezzo!
Il piano di riarmo da 800 mld € e il piano di militarizzazione dei porti e delle infrastrutture strategiche da 100 mld €, entrambi lanciati dalla Commissione UE, ci conducono alla guerra, all’impoverimento dei nostri salari e alla perdita di servizi pubblici.
In 8 giorni di aggressione da parte di Israele e degli USA l’unica cosa che vediamo è il rincaro immediato dei prezzi di carburanti, energia e beni di prima necessità, cosa che sta riportando al centro una questione riguardante direttamente l’economia reale e la tenuta sociale del Paese.
Abbiamo già pagato di tasca nostra l’impennata inflattiva della guerra in Ucraina, con un potere d’acquisto dei nostri salari diminuito dell’8/10%; non possiamo permetterci un’altra fase di aumento dei prezzi che rischia di diminuire ulteriormente il potere d’acquisto dei lavoratori e di colpire duramente il sistema produttivo. Tutto questo mentre l’apparato produttivo è già attraversato da crisi industriali, ristrutturazioni e processi di dismissione che stanno colpendo interi settori strategici.
Fermare i transiti di morte e scioperare contro le armi significa lottare per la pace e per le proprie condizioni di lavoro!
Giovedì 12 marzo, alle ore 21.00, ai Quattro Mori di LIVORNO, USB Scuola e OSA sono liete di presentare la proiezione del film “D’Istruzione pubblica”, documentario sullo smantellamento della scuola pubblica che sta suscitando grande interesse tra lavoratrici e lavoratori della scuola, tra le studentesse e gli studenti, ma anche tra le persone non direttamente coinvolte dai temi trattati.
✊🏾 USB Scuola e OSA affrontano quotidianamente i problemi concreti nati dalle varie “riforme” della scuola, dalla legge sull’autonomia al PCTO, fino ad arrivare alle proposte sulla limitazione della libertà di espressione di Gasparri e Romeo. Non da ultimo, riteniamo fondamentale portare avanti una battaglia delle idee che sappia dare il suo contributo alla giornata del 14 marzo, in occasione della manifestazione nazionale per il NO sociale al governo Meloni e alla scuola reazionaria di Valditara!
👉🏽 Per consentire un approfondimento e creare un momento di riflessione comune, al termine della proiezione ci tratterremo in dibattito con interventi di Denise Bertozzi, Camilla Barontini, esponenti di OSA e USB Scuola e la platea. La necessità di discutere di scuola pubblica statale, di condividere idee, proposte e necessità concrete potrà trovare uno spazio di libera espressione.
👉🏽Invitiamo tutte e tutti gli interessati al cinema Quattro Mori di Livorno in piazza Damiano Chiesa alle 21.00 del 12 marzo per assistere insieme alla proiezione e partecipare al successivo dibattito!
La campagna del nostro sindacato contro il Ccnl multiservizi continua imperterrita. Anche i lavoratori della Coop ATI che ogni giorno raccolgono i rifiuti ingombranti dei cittadini livornesi per conto di Aamps, dal 1° marzo hanno il contratto Utilitalia come i loro colleghi. Altri 5 lavoratori che abbandonano un contratto misero e improprio che tuttavia impiega in Italia un esercito di lavoratori e lavoratrici soprattutto in appalto. Appalti e Ccnl multiservizi sono un binomio che combattiamo ogni giorno con applicazione e chiarezza.
Quello dei lavoratori ATI è solo l'ultimo tassello di una battaglia che negli ultimi 2 anni ha visto vincere anche altri lavoratori e lavoratrici:
- 71 lavoratori del salumificio Sandri non lavorano più in appalto e sono diventati dipendenti diretti passando anche dal Ccnl multiservizi a quello delle industrie alimentari. - 11 autisti degli scuolabus fra Livorno e Rosignano sono passati dal Ccnl multiservizi al Ccnl autoferrotranvieri - 18 lavoratori dei cimiteri pubblici di Livorno hanno abbandonato l'appalto e sono diventati dipendenti diretti di Aamps oltre a passare da Ccnl Multiservizi a Ccnl Utilitalia dei cimiteri.
Sì alle internalizzazioni, no agli appalti, no al Ccnl multiservizi. Questo è sempre stato il nostro slogan e questa è la battaglia che ogni giorno portiamo avanti nella giungla degli appalti della logistica, del porto ma soprattutto dei servizi pubblici dove è totalmente inaccettabile che istituzioni o società pubbliche permettano l'applicazione nei loro appalti di contratti inappropriati o poveri.
Annunciamo già quali saranno i due prossimi obiettivi della nostra lotta su appalti pubblici e Ccnl multiservizi:
1. Via il Ccnl multiservizi applicato ai 10 lavoratori AVR che ogni giorno 7 giorni su 7 con reperibilità festiva e notturna, fanno lavori edili nelle nostre strade sistemando marciapiedi e buche, ripristinando la cartellonistica stradale e le strisce a terra in e che si occupano del verde cittadino. Un gruppo di lavoratori che in poche unità si trova a dover affrontare tutte le emergenze sulla viabilità e che in modo totalmente inappropriato sono contrattualizzati con il Ccnl multiservizi. 2. Ci sono 35 lavoratrici della Coop Colser che a Livorno e provincia presiedono le portinerie di ogni palazzo istituzionale che lavorano Ccnl multiservizi con livelli bassissimi e part time involontario cosicché si trovano a guadagnare ogni mese cifre ampiamente sotto i 1000 euro. Un appalto milionario regionale che gestisce centinaia di lavoratori e lavoratrici della portineria dei palazzi del potere in tutta la Toscana, vivono con molto meno di 1000 euro al mese. Domani sarà l'8 marzo e il part time involontario è tutt'oggi per moltissime lavoratrici un problema gigantesco a livello di reddito che va a minare anche la loro autonomia e indipendenza economica creando grossi disagi in famiglie monoreddito. Anche nella logistica portuale, nonostante quanto sancito chiaramente dall’art 42 del contratto nazionale Trasporto e Logistica, si continua ad applicare impunemente questo contratto. Così come anche nell’industria. Nello stabilimento Magna, ad esempio, ai lavoratori che si occupano del magazzino e della logistica interna è stato venduto un parziale aumento dello stipendio come una vittoria. Mentre invece doveva essere applicato un diverso contratto nazionale senza inutili e dannosi compromessi a ribasso. La battaglia contro appalti e Ccnl Multiservizi non è per noi né un vezzo né una questione tecnica. Nell'applicazione dei Ccnl appropriati ci passa molto in termini di salute e sicurezza ma spesso anche fino a 200 euro mensili di differenza retributiva.
NOI CONTINUEREMO QUESTA BATTAGLIA E LA VINCEREMO COME ABBIAMO FATTO PER I 105 LAVORATORI E LAVORATRICI CHE HANNO DEFINITIVAMENRE ABBANDONATO IL CCNL MULTISERIVIZI SUL NOSTRO TERRITORIO NEGLI ULTIMI 2 ANNI USB Livorno
Ieri pomeriggio un lavoratore di 31 anni, un pilota marittimo, è deceduto nel porto di Livorno. Ennesima tragedia nel nostro scalo che si va ad aggiungere alle decine di incidenti sul lavoro che vengono periodicamente segnalati. USB ha proclamato sciopero immediato per tutto il personale portuale e marittimo. Uno sciopero di 24 ore che partirà dalla mezzanotte del 24 febbraio, alle 00 di oggi 25 febbraio. Saranno garantiti i servizi pubblici essenziali. USB si stringe al dolore dei familiari, della moglie e dei colleghi del lavoratore deceduto.
Il servizio di trasporto scolastico continua a presentare, in diversi territori, gravi criticità di natura sistematica e strutturale. Si tratta di problematiche note da tempo, affrontate in modo frammentario e prive di un intervento organico e risolutivo. Una gestione priva di visione complessiva non fa che rinviare la soluzione dei problemi, destinati puntualmente a riproporsi. USB Livorno, nell’ambito della vertenza già aperta sul servizio in appalto presso i Comuni di Livorno e Rosignano Marittimo, è in attesa dell’incontro con le committenze, all’interno di un percorso di confronto avviato anche grazie al tentativo di ricomposizione promosso dalla Prefettura di Livorno. Il confronto coinvolge la ditta appaltatrice B&B Service e le Amministrazioni comunali interessate. La vertenza riguarda questioni centrali: l’adeguamento salariale, la garanzia di pari condizioni economiche a parità di qualifica e mansioni e il riconoscimento di istituti compensativi a fronte di nastri lavorativi che superano ampiamente l’orario part-time contrattualizzato. Rivendicazioni che mirano a ristabilire equità e coerenza tra quanto previsto formalmente e quanto richiesto concretamente al personale. Con il nuovo bando nel Comune di Rosignano Marittimo, che ha visto la riconferma dell’azienda, si registra inoltre una riduzione oraria per le assistenti scuolabus, figura che svolge una funzione imprescindibile e non sostituibile di vigilanza, tutela e accompagnamento in sicurezza degli alunni durante le fasi di salita, discesa e accesso agli edifici scolastici. Nell’appalto del Comune di Rosignano Marittimo l’assistente è prevista esclusivamente per la scuola dell’infanzia con presenza a bordo del mezzo, e con funzione di accompagnamento a terra per gli alunni della scuola secondaria di primo grado. A fronte di contratti part-time minimi di dieci ore settimanali, già ampiamente superati negli anni dal ricorso strutturale allo straordinario, si assiste ora a un ulteriore taglio di personale e ore complessive. È prevista una sola assistente, anziché due, sul servizio dedicato alle scuole secondarie di primo grado, con una riduzione del 50% della sorveglianza. L’alternanza forzata delle assistenti comporta il rischio concreto che gli alunni di due scuole secondarie di primo grado rimangano privi della necessaria sorveglianza al momento dell’arrivo, con impossibilità di accompagnamento in sicurezza all’interno degli edifici scolastici e conseguente attesa all’esterno, in qualunque condizione meteorologica. Permangono inoltre criticità sul servizio dedicato alle scuole primarie: due corse con circa cinquanta bambini ciascuna risultano affidate a un solo autista, in assenza della figura di supporto. In tali condizioni, il conducente è chiamato a garantire contemporaneamente la guida del mezzo e la gestione di un elevato numero di minori, assumendosi responsabilità improprie anche sotto il profilo civile e penale. Una situazione che rappresenta un evidente rischio per la sicurezza dei bambini e per la tutela dei lavoratori. Sarebbe dunque necessario prevedere la presenza della figura dell’assistente sulle corse maggiormente critiche, attraverso una ridistribuzione delle ore di accompagnamento oggetto di taglio, destinandole prioritariamente ai servizi caratterizzati da elevata affluenza e maggiore complessità. A tutto ciò si aggiunge l’assenza della Polizia Locale nei momenti di accosto degli scuolabus, con un aumento significativo dei rischi connessi alle operazioni di salita e discesa e conseguente pericolo per la sicurezza degli alunni e delle lavoratrici che svolgono la funzione di assistente Ci troviamo di fronte a un peggioramento complessivo del servizio, frutto di una logica di contenimento dei costi che rischia di comprimere un servizio essenziale per la comunità. Quando le risorse destinate ai servizi pubblici vengono progressivamente ridotte e le gare continuano a essere aggiudicate al massimo ribasso, le conseguenze ricadono inevitabilmente sulla qualità delle prestazioni rese ai cittadini, sulle condizioni economiche e normative dei lavoratori e sui livelli di sicurezza per utenti e personale. USB non intende assistere passivamente a questo processo. Porteremo con determinazione tali criticità al tavolo di confronto e, in assenza di risposte concrete e adeguate, ci riserviamo di attivare tutte le iniziative sindacali necessarie a tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e del diritto della cittadinanza a un servizio di trasporto scolastico sicuro e di qualità. Sosterremo le lavoratrici e i lavoratori in ogni sede e rivolgiamo un appello ai genitori degli alunni e delle alunne che usufruiscono del servizio affinché sostengano la necessità di mantenerlo efficiente, nel rispetto della dignità e della sicurezza dei propri figli e di chi ogni giorno si assume la responsabilità della loro tutela.
Venerdì 13 febbraio alle ore 10.00 si è svolto l’incontro in Prefettura, alla presenza della vicecapo Gabinetto del Prefetto, nell’ambito della procedura connessa allo stato di agitazione proclamato dalla RSU della Regione Toscana. Erano presenti, oltre alla RSU, la Presidente Stefania Saccardi, il Presidente Eugenio Giani e la delegazione trattante di parte datoriale di Giunta e Consiglio. Nel corso del confronto, pur registrando un clima formale di dialogo e dichiarazioni di disponibilità da parte della controparte politica, non sono emersi atti concreti né impegni vincolanti in grado di garantire il pieno ripristino delle risorse sottratte al fondo del personale. Per questa ragione USB Pubblico Impiego, insieme alle altre OO.SS. della RSU di Regione Toscana, confermano senza riserve la prosecuzione dello stato di agitazione che ha già visto un primo presidio partecipatissimo lo scorso mercoledì 11 febbraio. La vertenza resterà aperta fino all’adozione di provvedimenti ufficiali e verificabili che assicurino il reintegro integrale delle somme dovute. Non riteniamo sufficienti rassicurazioni generiche o dichiarazioni di principio. Rivolgiamo un sentito ringraziamento a tutte e tutti per il sostegno e la partecipazione dimostrati finora, elementi determinanti per la forza della nostra iniziativa. È confermato l’incontro con il Presidente Giani per domani 17 febbraio alle ore 17.00 in piazza Duomo. Invitiamo lavoratrici e lavoratori a garantire una presenza ancora più ampia e determinata: INSIEME, LA NOSTRA VOCE SARÀ IMPOSSIBILE DA IGNORARE. Gli organi competenti in materia di ordine pubblico sono stati regolarmente informati. La vertenza resta aperta e la mobilitazione deve rafforzarsi ancora di più! Noi non ci fermeremo! Perché difendere le lavoratrici e i lavoratori pubblici, significa difendere l'intera struttura dello stato sociale!
Negli ultimi tempi nella nostra città, il tema della "sicurezza" tiene banco quasi quotidianamente. Bastano due schiamazzi in più in qualche via del centro, per innescare dibattiti serrati, convocare tavoli istituzionali, interrogazioni ai Ministeri, incontri nelle scuole e via dicendo.
Eppure basta spostarsi di qualche centinaio di metri, in area portuale e interporto per entrare nel vero far west cittadino: Il settore della logistica. Lavoratori picchiati dai padroni, licenziamenti, contratti applicati da 6 euro lordi l'ora (multiservizi). Continui cambi di appalto in cui i lavoratori, in barba alla normativa, perdono tutti i diritti. Precarietà endemica, minacce, sospensioni, denunce e continui infortuni sul lavoro. Questa sicurezza non è abbastanza importante per le istituzioni e i partiti? Da mesi USB sollecita l'apertura di un tavolo cittadino, a Sindaco, Prefetto, autorità di sistema, ispettorato e Asl. Da mesi senza nessun riscontro. Si preferisce "affrontare" la singola vertenza solo quando innesca problematiche di ordine pubblico. Poi cala il silenzio.
Eppure le problematiche che da mesi denunciamo, non sono l'eccezione ma la normalità. Deve scappare il morto per svegliare la città e le sue istituzioni?
Ci rifiutiamo di farci trascinare solo nello scontro, a volte anche fisico, tra lavoratori e società in appalto. Esistono dei soggetti che hanno enormi responsabilità. Stiamo parlando delle varie committenze e multinazionali. Quelle che vengono invitate nelle grandi occasioni. Armatori, società di trasporti, colossi della logistica. Questo sistema serve per abbattere il costo del lavoro e mantenere i lavoratori perennemente sotto ricatto aumentando a dismisura la produttività.
Nei piazzali della Mercurio la nuova società assumerà i lavoratori storici con contratto a tempo indeterminato? Tra poco più di un mese nei piazzali Bertani, scadranno i contratti a 70 movimentatori storici. Saranno stabilizzati a tempo indeterminato come richiesto dal sindacato?
La B.S autotrasporti che ha l'appalto DHL, continuerà ad ignorare le richieste del sindacato? Servono altri due giorni di scioperi e picchetti, con il rischio di essere denunciati, per poter semplicemente discutere con un'azienda?
Torniamo a chiedere la convocazione di un tavolo cittadino sulla logistica portuale. Un tavolo per la "sicurezza" dei lavoratori e delle lavoratrici. Per la "legalità". Se usiamo questi termini abbiamo più probabilità di ottenere qualcosa?
In ogni caso non abbiamo intenzione di mollare di un centimetro. Andremo avanti con scioperi e denunce fino a quando la situazione non migliorera'.
L’11 febbraio USB Pubblico Impiego Toscana ha portato sotto il Consiglio regionale un doppio presidio: da una parte le lavoratrici e i lavoratori della sanità per lo scorrimento delle graduatorie e le assunzioni; dall’altra, insieme alla RSU e alle altre organizzazioni sindacali, contro il taglio di 4 milioni di euro al salario accessorio dei dipendenti regionali. Una giornata di lotta vera, partecipata, determinata. Una giornata che ha costretto la politica regionale ad assumersi impegni precisi.
SANITÀ: BASTA BLOCCO DELLE ASSUNZIONI, SCORRERE LE GRADUATORIE
Una delegazione di lavoratrici e lavoratori provenienti da diverse province toscane è stata ricevuta, a margine dei lavori consiliari, dal presidente della Commissione Sanità Matteo Biffoni e da vari consiglieri regionali membri della commissione: Luca Romanelli, Jacopo Ferri, Marco Guidi e Alessandro Franchi. Assente l’assessora alla sanità Monia Monni, impegnata in un viaggio istituzionale.
Abbiamo denunciato con forza una situazione ormai insostenibile:
blocco delle assunzioni;
mancato scorrimento delle graduatorie;
ricorso sistematico a interinali con contratti precari e costi superiori rispetto all’assunzione diretta;
drammi personali e professionali per centinaia di idonei lasciati in attesa.
Dal presidente Biffoni siamo stati informati che, su nostra richiesta, è già stato fissato un incontro con la ASL ai primi di marzo per affrontare nel merito la questione. È stato inoltre istituito un canale di comunicazione diretto con la Commissione Sanità.
I lavoratori sono stati chiarissimi: o si risolve, oppure la mobilitazione si alzerà di livello. Siamo pronti a incatenarci sotto la Regione, a ricorrere alle vie legali, fino alla Corte europea dei diritti dell’uomo, se necessario. Non accetteremo che graduatorie pubbliche vengano ignorate mentre si spendono più soldi per precarizzare il servizio e il lavoro delle operatrici e degli operatori sanitari.
REGIONE TOSCANA: GIÙ LE MANI DAL SALARIO ACCESSORIO
Parallelamente, una delegazione di USB Pubblico Impiego e delle altre OO.SS. della RSU è stata ricevuta in Aula Consiliare.
In un primo momento erano presenti la presidente Saccardi e alcuni consiglieri; durante l’esposizione delle rivendicazioni si è unito anche il presidente Eugenio Giani, che – a quanto pare – non era stato informato della convocazione delle organizzazioni sindacali.
Abbiamo ribadito con fermezza:
le ragioni dello stato di agitazione;
la gravità del taglio di 4 milioni di euro al fondo del salario accessorio;
l’inaccettabilità di far pagare ai dipendenti regionali errori politici e scelte di programmazione sbagliate.
Siamo convocati in Prefettura venerdì per il tentativo di conciliazione. Il presidente Giani ha assunto l’impegno a essere presente. Nel frattempo è arrivata una convocazione per il 17 febbraio alle ore 17 in Sala Pegaso, a seguito della nostra richiesta di un confronto strutturato e costante con chi detiene la delega al personale.
UNA GIORNATA CHE SEGNA UN PASSAGGIO
L’11 febbraio non è stata una semplice protesta. È stato un passaggio politico chiaro: USB non accetta tagli, blocchi, silenzi e scaricabarile. La lotta per la sanità fa tutt'uno con quelle delle lavoratrici e dei lavoratori della Regione Toscana, perché la matrice è comune: la difesa dello stato sociale, del lavoro pubblico, vale a dire di quell'insieme di servizi e attività necessarie a rispondere ai bisogni delle cittadine e dei cittadini.
Ieri abbiamo aperto tavoli, imposto confronti, costretto la Regione ad assumersi responsabilità. Ma gli impegni dovranno tradursi in atti concreti.
Per la sanità: scorrimento immediato delle graduatorie e piano straordinario di assunzioni. Per i dipendenti regionali: ripristino delle risorse sottratte al salario accessorio.
Attendiamo i prossimi sviluppi. Ma una cosa è certa:
La federazione del Sociale, su iniziativa di Slang USB Livorno, avvia un nuovo percorso al fianco dei caregiver familiari, un percorso che nasce dall’ascolto di testimonianze dirette e dall’osservazione del loro punto vista e posizionamento rispetto alla riforma prevista dalla legge di bilancio 2026, inserita nei decreti attuativi per la disabilità.
Si tratta di una denuncia netta di una misura inadeguata che rappresenta un passo indietro e si configura come un “welfare dell’illusione”, incapace di offrire risposte concrete alle esigenze di chi quotidianamente assiste familiari con disabilità o gravi patologie.
I caregiver familiari, per chi ancora non lo sapesse (e sono in molti) sono tutte quelle persone che si prendono cura quotidianamente di un familiare non autosufficiente senza che questa attività costituisca una professione riconosciuta. Nella maggior parte dei casi si tratta di persone che svolgono già un altro lavoro e che hanno ulteriori carichi familiari; e, come accade troppo spesso per tutto ciò che riguarda il lavoro di cura, sono in larga prevalenza donne.
Persone che, di fronte a una necessità, si trovano a garantire assistenza continuativa e sostegno fisico ed emotivo a un familiare non autosufficiente, assumendo un ruolo essenziale per la tenuta sociale del Paese. Un ruolo che comporta conseguenze pesanti sulla vita quotidiana e sull’equilibrio psicologico: livelli elevati di stress, rischio concreto di burnout, difficoltà a conciliare i tempi di vita e di lavoro, assenza di spazi personali di riposo e di svago.
Tutto questo avviene, nella maggior parte dei casi, senza alcuna formazione specifica, senza adeguati strumenti di supporto e senza forme di supervisione o tutela, scaricando interamente sulle famiglie, in particolare sulle donne, il peso di un’assistenza che dovrebbe essere riconosciuta, sostenuta e condivisa dal sistema pubblico.
A ciò si aggiungono le criticità introdotte dalla riforma che, nella sua formulazione attuale, genera ulteriore incertezza giuridica e sociale, attribuendo al ruolo del caregiver familiare una definizione ibrida e contraddittoria. La disciplina si fonda su criteri frammentati e talvolta incoerenti, che spaziano da requisiti di natura parentale o assistenziale a parametri di tipo economico e retributivo, richiamando impropriamente la logica di un contratto collettivo nazionale, senza tuttavia assicurare la necessaria chiarezza normativa.
Il termine “caregiver” viene così ricondotto a una mansione che, per essere riconosciuta, dovrebbe coincidere con lo status di familiare convivente in condizioni di indigenza tali da giustificare l’intervento pubblico. Ne deriva una definizione di fatto inapplicabile o fortemente limitativa, che contribuisce a creare un “vuoto sociale” istituzionalizzato, con effetti lesivi sull’identità, sulla dignità e sui diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che svolgono tale funzione senza un adeguato riconoscimento giuridico e sociale. Requisiti di accesso particolarmente stringenti e un’assegnazione di risorse chiaramente insufficiente rispetto al fabbisogno reale, riservata esclusivamente a chi assiste persone con disabilità grave, con la conseguente esclusione di tutti coloro che garantiscono cure e assistenza continuativa a soggetti che, pur necessitandone, non rientrano nei criteri di riconoscimento della grave disabilità.
Il sindacato si associa alla denuncia della riforma e ne contesta l’impianto complessivo, che introduce sistemi di controllo e di misurazione dello stress assimilabili a quelli previsti per il lavoro professionale, senza tuttavia riconoscere al caregiver lo status, i diritti e le tutele proprie di una lavoratrice o di un lavoratore. L’inserimento di tali meccanismi in un modello di welfare fondato su bonus e incentivi rischia di trasformare il caregiver familiare in una figura subordinata, sorvegliata e condizionata, priva di un reale riconoscimento sindacale e di adeguate garanzie contrattuali.
Particolarmente grave è inoltre la previsione di tutele lavorative parziali e insufficienti. Pur prevedendo periodi di congedo, il disegno di legge non assicura la piena retribuzione e prevede una tutela solo formale del posto di lavoro, scaricando sulle famiglie il costo economico e previdenziale dell’assistenza. Una scelta inaccettabile, che espone migliaia di caregiver al rischio di impoverimento e precarizzazione e che contraddice i principi di equità e solidarietà su cui dovrebbe fondarsi il sistema di welfare pubblico.
Una riforma varata in pochi mesi, che gli stessi caregiver definiscono inefficace e contraddittoria, destinata ad aprire baratro profondo, identitario, sociale e umano piuttosto che a colmare lacune e ingiustizie.
Può la vita di una persona essere misurata solo con parametri di indigenza e demansionamento?
Se ai caregiver familiari si applicano i test per lo stress dei professionisti e si usano strumenti di controllo aziendali nel welfare dei bonus, chi siamo davvero?
E soprattutto: dove sono i nostri diritti sindacali e le tutele fondamentali?
Questo si chiedono oggi i caregiver, in un momento fondativo segnato dall’assenza di chiarezza.
Proprio da queste contraddizioni nasce l’intento di questo contributo: lanciare una proposta, un appello, avviare al più presto un dibattito pubblico e costruire una linea di azione condivisa per garantire tutela, riconoscimento e dignità ai caregiver familiari.
La Federazione del sociale con Slang-USB Livorno si impegna a sostenere tutte le iniziative necessarie per superare questa grave inadeguatezza, promuovendo mobilitazioni, campagne e interlocuzioni con le istituzioni, affinché i caregiver familiari non siano più considerati soltanto in termini di parametri burocratici e di indigenza, ma finalmente riconosciuti per il loro ruolo cruciale.
Pisa 13.12.2018 (Digital Media) – Immagini, musiche e tecnologia per la mostra spettacolo di arte digitale dedicata a Bosch, Brueghel, Arcimboldo, inaugurata a Pisa agli Arsenali Repubblicani e che andrà avanti fino al 26 maggio 2019. L’esposizione è stata...
Firenze 05.11.2018 (Digital Media) – Il connubio tra turismo e innovazione torna ad essere protagonista grazie all’evento BTO11, che si terrà il 20 e 21 marzo 2019 alla Stazione Leopolda di Firenze. L’iniziativa torna alle origini, nel luogo che ospitò la sua nascita e le primissime...
Firenze 26.10.2018 (Digital Media) – Presentato il nuovo portale di promozione del territorio toscano ‘It’s Tuscany’. Una iniziativa che, come spiegato dal presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani, arriva “in un momento in cui il territorio manifesta, come altre regioni, un forte...
Firenze 16.10.2018 (Digital Media) – I termini per partecipare al bando del “Premio Innovazione Toscana” edizione 2018, sono stati prorogati. La scadenza, originariamente fissata al 14 ottobre, è dunque per sabato 21 ottobre prossimo alle ore 23.59. Lo slittamento è stato deciso dal...
Pisa 16.10.2018 (Digital Media) – “Non è una rivoluzione digitale: è una insurrezione generata dalla rivoluzione mentale. È inutile chiedersi quali danni al nostro cervello possono fare lo smartphone o il tablet ma capire da quali cervelli è stato prodotto per accettarne la...
Pisa 11.10.2018 (Digital Media) – Tutto pronto per l’ottava edizione di Internet Festival-Forme di Futuro, il principale evento italiano dedicato all’innovazione digitale e ai suoi protagonisti, a Pisa da domani al 14 ottobre. La parola chiave di questa edizione è #intelligenza, intesa non...
Pisa 09.10.2018 (Digital Media) – Dall’11 al 14 ottobre Pisa ospita Internet Festival-Forme di Futuro, il principale evento italiano dedicato all’innovazione digitale e ai suoi protagonisti. La parola chiave è #intelligenza, intesa come ricerca di soluzioni smart, efficienti e sostenibili....
CAPOLIVERI (Livorno) 01.10.2018 (Digital Media) - Venti giornalisti da tutta Italia. Sedici ore di corso con lezioni d’aula e pratica sul campo. E poi in bike, tra natura, mare, escursioni, sperimentando le tecniche migliori per le riprese video, le interviste e il montaggio. E non è mancato...
Livorno 26.9.2018 (Digital Media) - Mobile Journalism, l’attesissimo corso gratuito di aggiornamento professionale per giornalisti iscritti all’Ordine è ormai ai nastri di partenza. Ben 14 crediti formativi verranno attribuiti a chi si appresterà a seguire l’evento che prevede, tra le altre...
Firenze 19.09.2018 (Digital Media) - Promuovere maggiore consapevolezza nell’uso della Rete da parte dei cittadini: questo l’obiettivo di una serie di incontri organizzati dalla biblioteca della Toscana “Pietro Leopoldo” e dal Consiglio regionale. ‘#Internet&Diritto. Il futuro in...
Pisa 12.09.18 (Digital Media) - Internet Festival propone una sfida all’ultima riga di codice agli appassionati di dati e calcio. Fino al 14 settembre sono aperte le iscrizioni alla Soccer data challenge, competizione che si svolgerà a Pisa il 12 e 13 ottobre 2018, all’interno dell’ottava...
Firenze 12.09.2018 (Digital Media) - Un premio non solo per sostenere e valorizzare la ricerca e l’innovazione tecnologica e digitale delle imprese, ma anche per promuovere l’iniziativa giovanile e il potenziale del territorio. Questa la forza del “Premio Innovazione Toscana”, istituito con...
Firenze 20.08.2018 (Digital Media) – Una cultura sull’uguaglianza di genere, nel rispetto delle diversità: è questo l’obiettivo di ‘Toscana in Spot’. “Mettiamo a disposizione dei giovani video maker e degli operatori radiofonici toscani quindicimila euro per tre spot televisivi e tre...
Pisa 07.06.2018 (Digital Media) – Un blog, un gioco da tavolo e due ebook. Sono queste le ‘armi’ messe in campo da alcuni studenti dell’Istituto tecnico “Cattaneo” per promuovere la loro cittadina, San Miniato. Un progetto originale e di grande ingegno degli alunni della classi a...
Firenze 30.05.2018 (Digital Media) - Le dimore storiche d'Italia vanno in rete grazie alla TBA Holidays, tour operator dedicato al turismo delle dimore storiche in Toscana, che ora si espande e allarga i propri servizi al resto d'Italia. La promozione e l’aumento della visibilità delle numerose...
Firenze 25.05.2018 (Digital Media) - Sostenere i giovani che vogliono trasformare un talento in un'impresa, un'idea innovativa in un progetto imprenditoriale di successo, è questo il trait d'union che lega La culla del Rinascimento e il cuore dell'innovazione tecnologica. Per questo la Contea di...
Livorno 18.05.2015 L’Isola d’Elba è la destinazione preferita degli italiani per le vacanze 2018. È ciò che emerge dalla classifica Summer Vacation Value Report 2018, di TripAdvisor. Il sito per la pianificazione e prenotazione dei viaggi ha individuato le dieci località nazionali ed estere...
Firenze 22.03.2018 (Digital Media) – Il progetto "Internet e minori" organizzato anche quest’anno dal Corecom, è in partenza e avrà come oggetto social media, web reputation, cyberbuyllismo e fake news. In sei aree della Toscana si svolgeranno incontri didattici negli...
Hanno rubato un bastone a un pensionato disabile facendolo cadere a terra e poi hanno postato il video dell'aggressione sui social. Protagonisti 5 ragazzini, 4 di età compresa tra i 14 e i 16 anni e un 13enne, identificati ieri sera dalla squadra mobile della questura di Pistoia. Il fatto è...
Uno scontro selvaggio, l'ennesimo nella zona della stazione. In queste immagini siamo nella Galleria Gramsci, davanti all'hotel La Pace: una decina di persone si picchiano con pugni e calci. L'episodio intorno alle 20 di domenica 4 febbraio. Ma purtroppo è solo l'ultimo di una lunga serie di casi...
Aumenta ulteriormente la scelta di formazione universitaria nella sede di Livorno dell’università telematica Pegaso in via Martin Luther King 13, nei locali della Cna. Questi i quattro nuovi master di primo livello, tutti incentrati su argomenti di grande attualità: "Sicurezza Economico...
Domenica 27 aprile, alle 17.30 al Teatro Roma di Castagneto Carducci per Il Cammino del Jazz, progetto musicale a cura dell'Associazione Rasenna Music Art, appuntamento con il concerto "Dediche" del Rasenna Jazz Messengers con Max Fantolini, pianoforte, Giulio Boschi, contrabbasso. Così come i...
Ancora una truffa agli anziani in città. Sono da poco passate le 17.30 di ieri, martedì 22 aprile, quando in un appartamento del centro di Livorno, dove abitata una coppia di anziani, squilla il telefono di casa. Dall'altra parte della cornetta, una voce piuttosto convincente invita il marito ad...
Non solo il luna park. Alla Rotonda di Ardenza torneranno anche due appuntamenti che ormai sono diventati un classico dell'estate livornese. Stiamo parlando del Festival del Gusto, targato Labronica Eventi, e del Food Rock. Il primo si terrà dal 26 giugno al 6 luglio, il secondo dall'8 al 17...
Sono 400 i posti a messi a bando per partecipare ai corsi velici estivi organizzati dalla Marina Militare che si svolgeranno a luglio, per 10 giorni, all'Accademia Navale di Livorno. Oltre che a Taranto, a La Maddalena e a Venezia. Si tratta di un appuntamento organizzato per conto del ministero...
Dopo aver annunciato il nome del primo ospite, Gaia, che sarà sul palco di Straborgo in piazza Mazzini il 31 maggio, ecco svelato il secondo artista che sarà protagonista della kermesse labronica. Si tratta della band 'I Patagarri', lanciati da X-Factor nel 2024, quando arrivarono in finale con...
È di due persone trasportate in codice rosso all'ospedale di Livorno il bilancio di un incidente sul viale Carducci avvenuto intorno alle 15 di oggi, martedì 22 aprile. Stando alle prime informazioni raccolte, un pedone sarebbe stato travolto da un motorino mentre attraversava sulle strisce...
Si apre già da giovedì 24 aprile il vasto calendario di appuntamenti per l’80esimo anniversario della liberazione dell’Italia dal Nazifascismo. In occasione del 25 aprile, oltre alle cerimonie istituzionali concordate con la prefettura, sono previste numerose iniziative collaterali che partono...
ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI LIVORNOTODAY
L'oroscopo di Paolo Fox di oggi, mercoledì 23 aprile. L'astrologo più famoso della televisione, ogni giorno dà le sue previsioni per i nati sotto i segni d'acqua, aria, terra e fuoco. Le anticipazioni sono raccolte tutte le mattine da Radio...
"Falstaff", l'ultimo capolavoro per il teatro lirico di Giuseppe Verdi, chiuderà giovedì 24 e sabato 26 aprile, sempre alle ore 20 la stagione lirica 2024-25 della Fondazione Teatro Goldoni. Si tratta di un nuovo allestimento e coproduzione realizzato con il Teatro nazionale sloveno SNG Opera...
Un 40enne originario del sud Italia è stato denunciato dai carabinieri di Livorno poiché gravemente indiziato di essere l’autore di una truffa ai danni di un uomo del posto. Quest'ultimo aveva messo in vendita su internet una moto e in poco tempo è stato contattato da parte del sedicente...
La Fortezza Nuova, uno dei simboli della città, è pronta a riabbracciare i propri cittadini. L'1 maggio infatti è prevista la riapertura del monumento dopo la conclusione dei lavori che ne avevano imposto la chiusura da metà ottobre. A darne notizia sono stati direttamente i gestori: "Gli...
Nelle tre aree di sua di proprietà i carabinieri del Nucleo tutela ambientale di Grosseto, con l'aiuto della compagnia di Cecina, hanno trovato di tutto: bombole del gas, scarti di lavori edili, infissi in alluminio. Il tutto veniva smaltito senza le necessarie autorizzazioni e per questo un...
Una raccolta di immagini, stampe, riproduzioni, quadri e souvenir riguardanti il culto della Madonna di Montenero. È la particolare collezione della storica dell’arte Francesca Orlandi, una collezione che è diventata un catalogo unico e straordinario: si tratta di "Maria. Magnifico libro di Dio -...
Per Il Cammino del Jazz, progetto musicale a cura dell'Associazione Rasenna Music Art, giovedì 17 aprile, alle 21.15 al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, "Synthesis", concerto della Contrabboschi's ensemble con Stefano Bergamaschi, tromba, Andrea Grillone, pianoforte, Gianluca Salcuni...
Appuntamento con i libri nell'ambito della Dodicesima edizione del Jazz Appreciation Month Livorno Aprile 2025, a cura del Comitato Unesco Jazz Day Livorno, in collaborazione con il Comune di Livorno, il Conservatorio statale Pietro Mascagni, il Club per l'Unesco di Livorno, il Museo di storia...
C'è tempo fino al 19 maggio per presentare domanda per il concorso pubblico per la selezione e l'arruolamento di 17 ufficiali del ruolo tecnico dei carabinieri. Questi i posti disponibili:
5 per la specialità di medicina;
1 per veterinaria;
1 per psicologia;
1 per investigazioni...
Le bellezze di Montenero sono note. Dal fascino del punto panoramico che offre uno sguardo privilegiato sulla città, all'unicità di un luogo speciale quale è il Santuario. Un fiore all'occhiello per Livorno che attira visitatori da tutta la Toscana e non solo. Mercoledì scorso il tema nel suo...
Un 45enne originario di Firenze è stato trovato morto nella mattina di ieri, lunedì 21 aprile, nella stanza di un bed and breakfast in via dei Mulinacci, all'angolo con viale Italia. Secondo quanto ricostruito, sarebbero stati alcuni clienti della struttura a fare la drammatica scoperta quando...
Ai campionati europei di sollevamento pesi che si sono svolti in Moldava brilla la stella di Genna Toko Kegne che sale sul gradino più alto del podio per la seconda volta consecutiva e conquista il titolo continentale nella categoria fino a 76 kg. Una gara pazzesca, giocata kilo su kilo da parte...
ISCRIVITI AL CANALE WHATSAPP DI LIVORNOTODAY
L'oroscopo di Paolo Fox di oggi, martedì 22 aprile. L'astrologo più famoso della televisione, ogni giorno dà le sue previsioni per i nati sotto i segni d'acqua, aria, terra e fuoco. Le anticipazioni sono raccolte tutte le mattine da Radio...
Un 28enne livornese, già noto alle forze dell'ordine, è stato denunciato dai carabinieri per furto aggravato. Nel corso di un servizio di pattuglia, i militari dell'Arma sono stati allertati da una segnalazione arrivata al 112 riguardante un giovane che, munito di torcia, ispezionava l’interno...
Il mondo piange Papa Francesco, morto a 88 anni nella mattina di oggi lunedì 21 aprile, come annunciato dalla Santa Sede. La notizia in poco tempo ha fatto il giro del mondo e tutti i leader mondiali hanno espresso il loro cordoglio per la scomparsa del pontefice. Intanto a San Pietro si prepara...
Papa Francesco è morto. L'annuncio è stato dato nella mattina di oggi, lunedì 21 aprile, dal cardinale Kevin Farrell con queste parole: "Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma...
Un'aggressione apparentemente senza motivo finita con una bottigliata alla testa e i soccorsi a un 16enne trasportato poi in ospedale per le cure del caso. È quanto sarebbe successo intorno alle 23.15 di sabato scorso 19 aprile, nel quartiere della Venezia, dove un ragazzo che si trovava in...
Legge 177/2024 – Nuovo codice della stradaApplicazione del nuovo procedimento sanzionatorio ex art.7, comma 15, CdSInformazioni per gli utentiCon riferimento al nuovo art.7, comma 15 del CdS, la Circolare del Ministero dell’Interno – Dipartimento di pubblica Sicurezza del 20/12/2024, precisa che:- in caso di mancato pagamento della tariffa, la sanzione da applicare sarà sempre quella di cui al comma 14 primo periodo (da euro 42 a euro 173);- in caso di pagamento ...
Livorno, 22 dicembre 2022 – Sarà operativo da domani, sabato 22 gennaio, il nuovo servizio di car-sharing con auto totalmente elettriche fornito dal Comune di Livorno tramite la società Playcar di Cagliari nell’ambito del Progetto Modì (Mobilità Dolce e Integrata nell'Area vasta livornese), cofinanziato dal Ministero dell’Ambiente e con l’Amministrazione Provinciale ente coordinatore.Un servizio utile, ...
Livorno, 28 aprile 2023 –Cambia da domani, sabato 29 aprile, il sistema di sosta in piazza Venti Settembre, in piazza Mazzini e sugli scali D'Azeglio, aree residenziali, ma anche commerciali, con una forte presenza di uffici. Una revisione e riorganizzazione della sosta alla quale l'Amministrazione Comunale sta lavorando da tempo, al fine di garantire ai residenti il diritto di accedere facilmente alle proprie abitazioni con condizioni di sosta agevolate. Vediamo nel dettaglio ...
Livorno,20 maggio 2023 – Da sabato 20 maggio 330 stalli blu sul lungomare, nel tratto del viale Italia dalla Bellana a Barriera Margherita, sono tornati gratuiti per tutti, e a breve saranno anche dipinti di bianco. Inoltre 250 stalli, in zone interne, saranno in seguito riservati al parcheggio dei residenti. I posti blu, 150 circa, a pagamento, rimarranno al parcheggio della Bellana, in piazza Modigliani in piazza San Jacopo. Lo stabilisce un'ordinanza firmata il 18 maggio scorso.
Sostare nelle strisce blu con il ticket scaduto merita la multa alla stessa stregua di quanto avviene quando l'automobilista non si munisce affatto di biglietto. La permanenza oltre il tempo pagato è, infatti, un illecito amministrativo e non un mero inadempimento contrattuale. Ad affermarlo è la Cassazione, con la sentenza n. 16258/2016 depositata ieri (qui sotto allegata), rigettando il ricorso di un automobilista contro la decisione del tribunale di ...
Il servizio è stato presentato in una conferenza stampa dall’assessore Vece e dal presidente di Tirrenica Mobilità Gabriele Vannucci il 12 aprile ed è già attivo.Il nuovo strumento messo a punto da Tirrenica Mobilità, la società che gestisce tutti i parcheggi a pagamento in città, offre altri servizi utili come l’allarme quando la sosta sta per scadere o come prolungare la sosta.In base agli accordi con le città, con ...
Al via a Livorno il nuovo servizio di pagamento della sosta sulle “Strisce blu” con lo smartphone attraverso l’app “Telepass Pay”, senza più spreco di tempo e denaro. È ora attivo anche nella città di Livorno il servizio di pagamento delle soste nelle aree gestite con parchimetro tramite l’app Telepass Pay:l’innovativo sistema consente di pagare la sosta sulle strisce blu con il proprio smartphone, anche senza avere il Telepass ...
Numeri utili città di Livorno:Soccorso sanitario 118V.V.F. 115Carabinieri 112Polizia di stato 113Guardia di Finanza 117Corpo Forestale dello Stato 1515Guardia Costiera 1530Soccorso Stradale ACI 0586 803116Prefettura di Livorno 0586 235111Comune di ...
Zona del mercato, i residenti della Ztl “C” possono transitare e parcheggiare anche in “D” e viceversa.Livorno, l'ordinanza entra in vigore da lunedì 14 marzo fino al 12 marzo 2017.LIVORNO. Sarà consentito, a partire da lunedì 14 marzo fino al 12 marzo 2017, ai residenti della Ztl “C”, muniti di contrassegno, di transitare e sostare anche nella Ztl “D” e viceversa.Si rinnova pertanto l’ordinanza che prevede, ...
L'area del parcheggio sottostante il ponte di SS Trinità deve ritenersi riservata esclusivamente ai veicoli dei residenti/dimoranti muniti di contrassegno zona "A" come da Determinazione N° 8265 del 04/11/2019.
A partire dal mese di novembre ed entro il 28 febbraio 2025 sarà possibile effettuare il rinnovo dei permessi a pagamento ZTL/ZSC per i mezzi dei professionisti (medici, rappresentanti, giornalisti, enti, cooperative ecc) e per le seconde e terze auto dei residenti. Nessun rinnovo è invece richiesto per i contrassegni gratuiti relativi alla prima auto dei cittadini residenti, che sono validi a tempo ...
Ancora non si sa quanto tempo starà fuori l’argentino, ma Italiano studia già le alternative. Ikoné deve cambiare passo e con lui anche Brekalo. E a gennaio Kouamé va in Coppa d’Africa
Tre militanti di Azione Studentesca hanno ricevuto l'avviso con l'accusa di concorso in lesioni, la stessa formulata dalla procura dei minori per tre adolescenti
Nel 1986 il futuro re venne per la prima volta in Toscana. A fargli da guida c’era Giovanni Caselli, chiamato da Bona Frescobaldi. Il racconto del loro incontro
Domenica 17 appuntamento in città con la "Babbonatalata": centinaia i centauri in tuta rossa e barba bianca. Nel weekend aperto il parco di Ugnano per donazioni e visite al canile
La candidata in pectore di Renzi: “Accolgo con apertura le parole di Funaro”. Il segretario dem Ceccarelli risponde: “Non è più tempo di tatticismi e furbizie”
Sei anni di reclusione e interdizione dagli uffici pubblici. I fatti del 2019 sono avvenuti in un’aula: lei, 50 anni, era la sua insegnante di sostegno
Le pergamene sono andate alle portavoce della Questura di Firenze e del Comando provinciale dei Carabinieri, Vanessa Monti Pellegrino e Angela Domenica Salerno, al vigile del fuoco Gabriele Ghisti e all'unità cinofila Elio della Guardia di Finanza, con il conduttore Rudolf Russo
6 milioni erogati dal Fondo di solidarietà nazionale, mentre un ulteriore milione sarà assegnato con un secondo bando. Giani: “Grazie alla Regione nelle prossime settimane attiveremo l’iter per l’assegnazione degli indennizzi”
Il presidente Bruno Gazzo contro il documento approvato dalla maggioranza: “C’è da domandarsi se le richiamate 'pace, giustizia e dignità dei popoli' enunciati nell’atto possano basarsi su presupposti che non hanno alcun rapporto con la realtà”
Per ora sono 120 i ragazzi interessati. Sulle pagine del giornale online si parlerà di ambiente, diritti, legalità, lavoro, sicurezza e politica, ma anche di lotta alla violenza di genere
Il 20% dice di usare frequentemente lo smartphone mentre conduce un veicolo. Lo studio dell’Agenzia regionale di sanità “Welfare e salute Toscana 2023”
Nuovo brutto episodio nello sport giovanile, sempre in provincia di Firenze. L'insulto ai danni di un calciatore del Firenze Sud, nella partita contro Pelago
Clamorosa svolta nell'indagine sul fatto di Bagno a Ripoli dello scorso 5 dicembre. I coniugi ritrovati senza vita nella loro abitazione non sarebbero morti a causa del rogo, ma per una spietata aggressione. Ipotesi usura. Lei picchiata e poi forse strangolata
Intanto Saccardi replica a Sinistra Italiana sulla “città della rendita”. E Montanari potrebbe fare il capolista, ma non il candidato sindaco, di una lista di sinistra
Tra le motivazioni gli alunni fanno saper di voler rovesciare la narrazione su Palestina e femminicidi, affiancare le lotte dei lavoratori e avanzano richieste sulla gestione della dirigenza scolastica