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Valli&Nebbie, il richiamo del Po

11 Giugno 2026 ore 10:50

Da oltre trent’anni Valli&Nebbie rappresenta uno degli appuntamenti più apprezzati del motorismo storico italiano. Alla guida dell’Officina Ferrarese e del team organizzativo c’è Riccardo Zavatti, consigliere federale ASI, che ha contribuito a consolidare il successo di una manifestazione che coniuga passione per le auto d’epoca e la valorizzazione del territorio. Ferrarese, classe 1952, Zavatti racconta le origini della sua lunga storia d’amore con i motori. Una passione che inizia con una data ben precisa: 6 febbraio 1967, con la Ferrari che compie un'impresa epica alla 24 Ore di Daytona, in Florida, schiacciando la rivale Ford in casa sua, conquistando uno storico arrivo in parata con le 330 P4 e 412 P che occuparono tutti e tre i gradini del podio. “È stato il battesimo di fuoco” spiega Zavatti, “dall’emozione ho iniziato a comprare i giornali di auto, da Autosprint a Quattroruote e non ho più smesso. A 17 anni andai a vedere la mia prima 1000 Km di Monza, un’esperienza indimenticabile. Per lavoro mi sono trasferito per qualche anno nel Veneto e lì sono stato contagiato pure dal morbo dei rally. Mi piacciono le auto da corsa e nel mio garage ci sono due auto cui sono legato anche per ragioni affettive, la Fiat 124 Sport Spider, mia dal 1977, e la Lancia Delta Integrale Evo, un bel concentrato di tecnologia made in Italy”.

I segreti del successo

Parlare del Valli&Nebbie, manifestazione che apre il calendario di Asi Circuito Tricolore, giunta alla sua 36° edizione, è molto semplice per Zavatti: “Sono cresciuto di fianco a Giulio Felloni, storico presidente del nostro sodalizio. Lui ha creato un evento molto bello facendo visitare, di volta in volta, i luoghi più caratteristici del Delta del Po. Quando sono subentrato alla presidenza, ho semplicemente cercato di strutturare meglio l’organizzazione dell’evento. Quest’anno abbiamo avuto novanta equipaggi, con una lista di attesa piuttosto importante, ma noi proviamo sempre ad accontentare tutti nei limiti del possibile. Partiamo da questo principio: per noi il concorrente è un ospite, cerchiamo di fare un evento che sia ‘tailor made’ per loro. Negli anni la fidelizzazione alla nostra manifestazione è cresciuta in maniera esponenziale e questo ci sprona ad andare avanti sempre con lo stesso spirito. Penso sia questo il giusto modo di organizzare un evento per appassionati di auto storiche”.

Il fascino del “grande fiume”

I segreti del Valli&Nebbie? Un mix di storia, cultura e cinematografia. A partire da Ferrara, forse la città più caratteristica dell’intera Emilia-Romagna, che vanta proprio nel centro storico lo splendido Castello Estense più volte citato da Michelangelo Antonioni nei suoi film e che fa da guardia alle auto parcheggiate durante le soste tra una tappa e l’altra. “La gente padana sente il Po”, spiegava il grande regista, “in che cosa si concretizzi questo sentire non sappiamo; sta diffuso nell’aria e viene subìto come sottile malia. È, del resto, fenomeno comune a molti luoghi solcati da grandi corsi d’acqua. Pare che il destino di quelle terre si raccolga nel fiume. Si stabilisce, in altre parole, un’intimità speciale”. Quella sorta di strana intimità di cui Antonioni parla è probabilmente alla radice del successo del Valli&Nebbie, evento sui generis nel vasto programma delle manifestazioni. Il cronometro è solo un accessorio secondario. Qui contano l’amicizia, lo star bene insieme, il connubio confidenziale con la propria auto e il vivere per un weekend a stretto contatto con le bellezze del Grande Fiume. Il segreto è tutto qui. E non è poco.

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Ford Focus: le serie speciali

11 Giugno 2026 ore 07:00

Quando fu presentata nel 1998 al Salone di Ginevra, la Ford Focus stupì tutti per il coraggioso design “New Edge” che incontrò subito il favore del pubblico, nonostante la pesante eredità di un modello come la Escort. A tre o a cinque porte, station wagon, da famiglia o sportiva feroce con pedigree da rally, la compatta dell’Ovale Blu in quattro generazioni ha conquistato milioni di automobilisti, ed era inevitabile che, per rinfrescare la gamma e spingere le vendite, ne fossero lanciate delle versioni speciali con allestimenti dedicati. Non brillano per fantasia e varietà - a parte rare eccezioni, soprattutto se paragonate a quelle di altri marchi e modelli - ma le hanno permesso di attraversare oltre 25 anni di carriera rimanendo costantemente un punto di riferimento per la categoria.

Blue Collection

Viene lanciata nel gennaio 2001, appena un anno prima del restyling ed era basata sull'allestimento intermedio "Trend". Oltre a numerose dotazioni aggiuntive, la scelta di colori, visto il nome “Blue Collection”, privilegiava logicamente quelle tinte: si poteva infatti avere in Blu Zaffiro, Blu Universo e Blu Vulcano, tutti e tre metallizzati, ma volendo c’era anche il Grigio Luna e il Nero Scala. Non presentava loghi adesivi, mentre gli interni erano caratterizzati da rivestimenti specifici color antracite con sezione centrale blu, tappetini anch’essi specifici con logo “Focus” in blu, sedili anteriori sportivi, volante e pomello del cambio rivestiti di pelle, impianto audio con lettore CD e comandi al volante, climatizzatore manuale e un originale sfondo della strumentazione di colore grigio. Era disponibile in tutte e tre le varianti di carrozzeria e su sei motorizzazioni, che andavano dall’1.4 al 2.0 benzina fino ai due 1.8 TDci, in due livelli di potenza.

RS

Molto simile nel look alla versione da rally WRC, ma priva della trazione integrale, è la RS, prodotta nel 2002 in 4.500 esemplari, tutti di un solo colore, il Blu Imperiale Metallizzato e solo in versione tre porte. Oltre alla carreggiata allargata e al kit aerodinamico dedicato, sfoggiava dei cerchi in lega "OZ Racing" a cinque razze da 18", stemmi "RS" sul montante e sul portellone e interni con sedili sportivi "Sparco" specifici di pelle/Alcantara blu e nera, stesso trattamento riservato al volante, mentre pomello del cambio e leva del freno a mano erano specifici e realizzati di alluminio. Non mancavano tappetini dedicati con logo "RS" e, come una concessione al comfort, climatizzatore manuale e sistema audio con lettore CD e comandi al volante: una chicca invece, il pulsante di avviamento sulla plancia. Il meglio lo riservava a livello meccanico, con il 2.0 litri turbo da 215 CV che agiva sulle ruote anteriori, aiutato da un differenziale autobloccante. Priva di controllo di trazione e capace di scattare da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi per toccare una punta massima di 232 km/h, è un’auto decisamente rara in Italia, visto che ne furono immatricolate solo 54.

Elle

Sempre del 2002, ma riservata al mercato inglese, è la “Elle”, prodotta in 2.000 esemplari in collaborazione con la rinomata rivista femminile. Era disponibile in un solo colore, l’argento metallizzato "Moondust" e presentava, come caratteristiche distintive, il logo “Elle” sul portellone, il terminale di scarico cromato e cerchi in lega da 15" a sei razze. All’interno c’erano sedili di pelle nera, climatizzatore e lettore CD. L’unico motore previsto era l’1.6 Zetec aspirato da 100 CV.

Chic

Realizzata in contemporanea con la “Elle”, sempre per il mercato inglese, la “Chic” si distingueva per il colore Grigio Magnum metallizzato, mentre per il resto, a partire dai cerchi in lega, riproponeva quanto visto sull’altra serie speciale. Nell’abitacolo, quindi, si potevano ritrovare i rivestimenti di pelle, però traforata, mentre i sedili erano anche riscaldati, forse a giustificare il nome impegnativo per un allestimento che non offriva in realtà accessori costosi e particolari. Anche qui, il motore scelto era l’1.6 Zetec.

Black

Rimaniamo nel Regno Unito e facciamo un salto indietro di un anno per un’altra edizione limitata, anche se non è chiaro a quanti esemplari, che si caratterizzava per il colore nero (da cui il nome “Black”) e per l’essere disponibile solo in versione a tre porte con il classico 1.6 Zetec da 100 CV.  Si ritrovano gli elementi già notati sulle altre serie speciali inglesi, con i cerchi in lega da 15" a sei razze, il terminale di scarico cromato, gli specchietti retrovisori esterni elettrici e riscaldati, a cui si aggiungevano la griglia cromata e i fendinebbia.

Vodafone

Riservata al mercato spagnolo e prodotta esclusivamente nella versione a tre porte con motore 1.8 TDCi da 100 CV, la “Vodafone” del 2004 prende il nome dalla partnership con il noto operatore telefonico, che infatti offre in regalo un telefono Sony Ericsson Z600 da utilizzare con il vivavoce Bluetooth. La gamma colori era quella standard, mentre il paraurti anteriore aveva un disegno specifico ed erano presenti cerchi in lega da 17”.

Viva X

Dello stesso anno, ma dedicata agli automobilisti tedeschi, è la “Viva X” (preceduta dalla “Viva” senza X, praticamente identica) che veniva offerto come allestimento speciale su tutti i modelli della gamma Ford. Anche in questo caso, nessuno del reparto marketing sembra aver fatto grandi sforzi creativi e, a parte il logo, non ci sono colori specifici e i cerchi sono presi tra quelli a listino. Basata sull'allestimento "Ambient" della gamma standard, aveva gli specchietti retrovisori esterni elettrici e riscaldabili, mentre all’interno c’era addirittura un’antiquata autoradio a cassette, al posto di quelle con lettore CD ormai praticamente standard anche su vetture di segmenti inferiori.

Francorchamps

Un'interessante iniziativa della filiale belga della Ford dà vita nel 2004 alla “Francorchamps”, un omaggio al famoso circuito sotto forma di una Focus dall'aspetto sportivo, ma sorprendentemente disponibile solo con il motore diesel, l’1.8 TDCi da 115 CV. Esteticamente erano presenti paraurti con prese d’aria maggiorate, minigonne, spoiler posteriore ripreso dalla ST e cerchi in lega da 18", ma la caratterizzazione più distintiva la si poteva trovare all’interno. I sedili sportivi, infatti, presentavano il logo con il disegno del circuito ricamato sullo schienale, inoltre c’era il volante rivestito di pelle, un impianto stereo con lettore CD e Mp3 e il bracciolo centrale. La “Francorchamps” verrà riproposta anche due anni dopo, questa volta con motori ancora meno potenti, l’1.6 TDCi Duratorq da 90 CV e l’1.6i Duratec da 100 CV

ST “WRC Edition”

Sono solo 200 le Focus ST allestite per il mercato svizzero in versione “WRC Edition”. L’anno è il 2007 e, per celebrare i successi della Focus nel campionato WRC, Ford Svizzera offre ai suoi clienti sportivi questa versione personalizzata con cerchi BBS da 19” e, soprattutto, una livrea molto vistosa. Disponibile solo di colore bianco, si caratterizzava anche per un kit estetico composto da paraurti anteriori e posteriori con la sezione inferiore dal disegno diverso, cornici di fibra di carbonio per i fendinebbia e per le luci di retromarcia/retronebbia posteriori, mentre sono nere quelle dei fari anteriori. All’interno, si potevano invece trovare degli inserti di fibra di carbonio sulla console centrale e una targhetta di alluminio con le firme dei piloti Marcus Grönholm e Mikko Hirvonen, sulla base della console centrale.

WRC-S

Nello stesso anno, anche in Spagna, si pensa di celebrare la Focus di Grönholm in versione da rally, realizzando la “WRC-S”, in soli 666 esemplari, numero diabolico probabilmente non scelto a caso. In realtà di aggressivo c’è solo l’aspetto, che è quello della versione sportiva ST con il relativo kit carrozzeria, perché invece il motore prescelto è il 2.0 TDCi da 136 CV, più adatto ad accompagnare un rappresentante nelle lunghe trasferte autostradali. Il pezzo forte ovviamente è la livrea, con il numero di serie adesivo sulle portiere anteriori abbinato a un motivo a scacchi; anche qui il colore è unicamente il bianco, stesso colore degli specchietti, che invece sulla versione svizzera erano verdi. Molto belli gli interni, con sedili rivestiti di pelle e Alcantara con cuciture bianche, tappetini specifici e volante a quattro razze con inserti di alluminio.

WRC 525

Forse pentiti di aver realizzato una replica WRC a gasolio, gli spagnoli rilanciano, sempre nel 2007, con una vera edizione limitata (150 esemplari) basata sulla Focus ST da 225 CV. Il colore è unico, Nero Pantera e tanti dettagli sono cromati, dalla griglia alle cornici dei fendinebbia, fino agli specchietti retrovisori, mentre la livrea è la stessa con motivo a scacchi ma con il logo 525. All’interno, troviamo sedili con rivestimenti misto pelle e Alcantara e vari inserti di alluminio sulla plancia.

CC Edition Premium

Una versione speciale basata sulla poco diffusa variante di carrozzeria “coupé-cabriolet” è quella, prodotta nel 2007, denominata “Edition Premium” e riservata al mercato francese. Disponibile solo con motore diesel, il 2.0 TDCi, sfoggiava principalmente delle dotazioni aggiuntive, più che delle caratterizzazioni estetiche: rientrano in questa categoria il volante di pelle e il cruise control, oltre all’autoradio modello CD 6000 con comandi al volante, compatibile con Mp3.

Black Magic

Sempre su base Focus CC, è la versione “Black Magic” realizzata in edizione limitata per il mercato tedesco e, come suggerisce il nome, tutta nera. Colore della carrozzeria, cerchi a dieci razze da 17”, interni di pelle con cuciture grigie, insomma, un’auto che d’estate è un forno: fortunatamente, nella dotazione che comprende assetto e sedili sportivi, fendinebbia con cornice cromata, battitacco e modanature laterali in tinta con la carrozzeria, deflettore antivento, c’è anche il climatizzatore. Per finire, volante a tre razze rivestito in pelle con inserti di alluminio e raffinati tappetini di velluto. Due le scelte per quanto riguarda i motori, entrambi di due litri: un benzina da 145 CV e un turbodiesel da 135.

Heritage

Torniamo in Svizzera per un’altra edizione molto speciale, soprattutto per la livrea, quella mitica “Gulf” sfoggiata dalle Ford GT40 impegnate a Le Mans e qui caratterizzata dal numero di gara che corrisponde al numero dei 50 esemplari previsti. Celebra 50 anni di Ford in Svizzera ed è basata sulla sportiva ST con il 2.0 litri benzina da 225 CV, arricchita dai cerchi in lega Enkei da 19" dal disegno specifico, vetri posteriori oscurati, assetto sportivo con molle H&R, pinze freno verniciate di nero e griglia anch’essa di colore nero, ma lucido. Anche l’abitacolo presenta elementi esclusivi, come i sedili sportivi Recaro con rivestimenti color antracite e la plancia decorata con un pannello effetto carbonio.

RS 500

Il nome “RS 500” corrisponde al numero di esemplari prodotti, nel 2010, proprio mentre sta per arrivare la Focus di terza generazione. Il Paese che ne accoglie più unità è la Gran Bretagna (101), mentre l’Italia si deve accontentare di 45 unità di questa potente (350 CV) e aggressiva serie speciale, verniciata di nero opaco, colore che si ritrova anche per i cerchi in lega, mentre griglia e prese d’aria sono anch’esse nere ma lucide. Altri dettagli della “RS 500” sono le pinze freno verniciate di rosso, il logo "RS500" rosso e blu sul portellone posteriore, mentre all’interno spiccano i sedili sportivi Recaro di pelle rossa o nera (a seconda del paese), materiale usato anche per volante, pannelli porta e cuffia del cambio.

RS Le Mans 50th anniversary

Risale al 2016 (50 anni dalla leggendaria vittoria della GT 40 a Le Mans) questa edizione speciale che Ford in realtà riserva a tutti i modelli della gamma, ma solo per il mercato francese. Nel caso della Focus, sia la ST che la RS sono interessate, con solo 50 esemplari di ciascuna di esse realizzate con una livrea speciale Nero Mica a strisce grigie, ispirata a quella della GT40 vittoriosa con Bruce McLaren e Chris Amon. A completare il tutto, un badge “50th anniversary” sul portellone e una targhetta personalizzata nell'abitacolo e sulla RS troviamo cruise control, limitatore di velocità e accesso senza chiave, mentre la ST ha cerchi da 18 pollici e le pinze freno rosse del pacchetto Style.

ST Le Mans Edition

Nello stesso anno c’è un’altra “Le Mans Edition”, prodotta per il mercato svizzero in soli 50 esemplari, sempre di colore nero, ma nella tonalità Nero Pantera e le strisce adesive, oltre che grigie sono anche rosse, mentre la mascherina e il diffusore posteriore sono verniciati con effetto carbonio. La base meccanica è quella della ST normale, con in più un assetto ribassato firmato H&R, cerchi Enkei GTC 01 da 19” e pinze freno verniciate di rosso.

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