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Cluster BIG entra in EIT Water: Opportunità europee per la Blue Economy italiana

16 Ottobre 2026 ore 17:14

MaMALAGA – Cluster BIG entra come Membro Strategico in EIT Water, la nuova Comunità della conoscenza e dell’innovazione sostenuta dall’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT), dedicata ai settori dell’acqua, dell’ambiente marino e delle attività marittime. L’annuncio è arrivato mercoledì 14 ottobre a Napoli, durante l’assemblea dei soci del Cluster, anticipando la presentazione ufficiale di EIT Water, avvenuta ieri a Malaga.

La nuova organizzazione europea punta a mettere in rete imprese, ricercatori, innovatori, formatori e responsabili delle politiche pubbliche per accelerare lo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili. Per Cluster BIG, l’adesione rappresenta un’opportunità per rafforzare il ruolo della Blue Economy italiana nei programmi europei e ampliare le occasioni di collaborazione internazionale.

«Ho voluto condividere questa anticipazione con i nostri soci proprio a Napoli, poco prima di partire per la Spagna per partecipare all’evento di lancio di EIT Water – commenta Ricci Maccarini – Credo infatti che ci troviamo di fronte a un passaggio decisivo per lo sviluppo della capacità di realizzare progetti innovativi nella Blue Economy. Il nostro obiettivo è essere una rete capace di mettere in connessione il mondo della ricerca, le imprese, le università e i soggetti pubblici e privati, proprio come fa EIT Water a livello europeo, con la capacità di trasformare le innovazioni in soluzioni concrete e di ampliarne la portata, mobilitando competenze, partner e investimenti. In questo modo rafforziamo l’impatto delle nostre attività e, soprattutto, mettiamo i nostri soci, attuali e futuri, in una posizione di vantaggio rispetto a queste opportunità”.

Una visione integrata

La collaborazione consentirà di valorizzare le competenze della Blue Economy italiana in un contesto europeo e mediterraneo, facendo leva anche sulla rete di accordi che Cluster BIG ha sviluppato con i Paesi costieri, soprattutto lungo le sponde meridionali del Mediterraneo.

L’ingresso in EIT Water permetterà inoltre di ampliare il campo d’azione del Cluster, adottando una visione integrata dell’acqua che comprende fiumi, canali, porti, falde acquifere e fondali marini. Un approccio che supera i confini strettamente marittimi e favorisce nuove sinergie tra ricerca, industria e amministrazioni pubbliche.

“Ritroviamo nella KIC la stessa filosofia che ha dato vita a BIG dieci anni fa – conclude Ricci Maccarini – Un partenariato pubblico-privato composto da soggetti complementari, attivi in uno specifico settore, che intendono promuoverne la competitività e la sostenibilità attraverso l’innovazione tecnologica. Anche in questo caso, l’EIT sosterrà la fase di avvio per i primi 15 anni attraverso fondi europei, con l’obiettivo di favorire un contesto in cui imprese, ricerca e amministrazioni locali possano collaborare a progetti condivisi, nel rispetto dei rispettivi ruoli e all’interno di una visione europea e mediterranea. È lo stesso percorso seguito da BIG, che oggi è finanziariamente indipendente e si sostiene attraverso i propri soci e le proprie attività. Per la nostra natura, il nostro impegno è totale. Siamo onorati di essere entrati in questa nuova realtà come Membri Strategici e faremo in modo che l’Italia e il Mediterraneo che rappresentiamo possano beneficiare delle risorse convogliate a livello europeo per il lancio di EIT Water, trasformandole in progresso industriale».

Mikael Kamp Sørensen, CEO di EIT Water, sottolinea il valore strategico dell’ingresso del Cluster italiano: “Siamo lieti di accogliere Cluster BIG come Membro Strategico di EIT Water. La Blue Economy italiana rappresenta una componente fondamentale del panorama europeo dell’acqua, dell’ambiente marino e delle attività marittime, e BIG porta con sé proprio quel patrimonio di competenze territoriali e reti consolidate che rafforza la nostra comunità. EIT Water nasce per mettere in connessione innovatori, ricercatori, formatori e leader dell’industria, promuovendo un cambiamento sistemico dalla sorgente al mare. I dieci anni di esperienza di Cluster BIG nella costruzione di partenariati pubblico-privati nell’economia legata all’acqua ne fanno un partner naturale per la nostra comunità, in piena crescita».

L’adesione a EIT Water consolida così la presenza italiana nell’ecosistema europeo dell’innovazione legata all’acqua, con l’obiettivo di trasformare competenze, collaborazioni e risorse comunitarie in nuove opportunità di sviluppo sostenibile e competitività industriale per l’Italia e il Mediterraneo.

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DFDS raddoppiaa linea ro-ro Trieste – Damietta dal Samer Terminal

16 Ottobre 2026 ore 16:45

Trieste, – DFDS ha celebrato presso il Samer Seaports & Terminals il raddoppio della linea ro-ro Trieste – Damietta.

La cerimonia per il viaggio inaugurale della seconda nave sulla rotta per l’Egitto si è svolta a bordo della nave Ark Futura di DFDS, alla presenza del comandante Søren P. Löwenstein.

“Il raddoppio della linea con Damietta, a meno di due anni dall’avvio del servizio, è il risultato di numeri solidi”, ha dichiarato il presidente dell’Authority Marco Consalvo. “La prima nave ha viaggiato a pieno carico in entrambe le direzioni e il comparto ortofrutticolo dello scalo ha registrato una crescita del 31% nel primo semestre. L’Egitto è un mercato con ampie potenzialità di espansione e, attraverso Damietta, offre alle imprese italiane un accesso diretto al Medio Oriente e al Golfo. Trieste ha consolidato il proprio ruolo di hub per l’Europa centro-orientale, forte di una rete ferroviaria che raggiunge in pochi giorni i principali mercati del continente. La sfida ora è rafforzare i collegamenti con il Nord Africa, in una fase in cui molte filiere produttive riorganizzano le catene di fornitura su distanze più brevi. Ringrazio DFDS e il gruppo Samer, che hanno scelto Trieste e continuano a investire su questa rotta.”

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Ricevuto — 15 Ottobre 2026 ⏭ Corriere Marittimo

Gli spedizionieri ravennate celebrano gli 80 anni di storia di ARSI

15 Ottobre 2026 ore 09:52

RAVENNA – ARSI, Associazione Ravennate Spedizionieri Internazionali, ha celebrato l’80° anniversario dalla sua fondazione, presso il Museo Classisc, iniziativa che ha visto una partecipazione ampia e qualificata della comunità portuale ravennate e delle istituzioni.

ARSI

Presenti il sindaco Alessandro Barattoni, il prefetto Raffaele Ricciardi, l’assessora regionale Irene Priolo, il direttore marittimo dell’Emilia-Romagna Maurizio Tattoli e i presidenti Francesco Benevolo (Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro settentrionale) e Roberto Petri (Assoporti).

La presidente Annagiulia Randi ha ripercorso le tappe principali della storia dell’associazione, soffermandosi sulle sfide che attendono la categoria in uno scenario geopolitico sempre più instabile e complesso.

Il confronto ha coinvolto Alessandro Pitto (Fedespedi), Andrea Cappa (Confetra) e Donato Liguori (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti), con un approfondimento sui principali temi strategici per il settore: dalla riforma della governance portuale alla competitività del sistema logistico nazionale, fino all’intermodalità e alla digitalizzazione.

Alessandro Panaro (SRM) ha presentato uno studio dedicato al ruolo dell’Alto Adriatico nei traffici mediterranei, mentre Pietro Figuera (Domino) ha offerto un’analisi del quadro geopolitico internazionale e delle sue possibili ricadute sul comparto.

Le conclusioni dell’incontro sono state affidate al vicepresidente Marco Battaglia.

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Ricevuto — 14 Ottobre 2026 ⏭ Corriere Marittimo

Grimaldi Lines al TTG Travel Experience 2026

14 Ottobre 2026 ore 14:13

Rimini  – Grimaldi Lines conferma la partecipazione al TTG Travel Experience 2026 di Rimini, presentandosi all’appuntamento con i risultati di una stagione positiva e proseguendo il proprio impegno nello sviluppo commerciale e operativo.

«I riscontri ottenuti confermano una tendenza che osserviamo da tempo: la domanda turistica si distribuisce sempre più lungo l’intero arco dell’anno, estendendo la stagione ben oltre i tradizionali mesi di luglio e agosto», afferma Francesca Marino, head of passenger department Grimaldi Lines.

Con 20 collegamenti verso Sardegna, Sicilia, Spagna, Grecia e Tunisia, la compagnia consente ai passeggeri di raggiungere le principali destinazioni del Mediterraneo viaggiando con il proprio veicolo, coniugando libertà di movimento e comfort durante la traversata. L’offerta di bordo comprende cabine e suite, servizi di ristorazione e aree dedicate al relax, oltre a piscina, solarium, palestra e spa su alcune navi.

Ai servizi di bordo si aggiungono collegamenti regolari, la possibilità di viaggiare con animali domestici e l’assenza di limiti al numero dei bagagli, nel rispetto delle condizioni di trasporto.

La proposta commerciale è pensata per rispondere a esigenze e abitudini di acquisto differenti, attraverso tariffe dedicate a specifici target e promozioni distribuite nel corso dell’intero anno.

Agenzie di viaggio, un canale strategico

Il rapporto con le agenzie di viaggio rappresenta un elemento centrale della strategia commerciale di Grimaldi Lines. La compagnia supporta il canale agenziale attraverso referenti commerciali presenti sul territorio, strumenti digitali che semplificano le prenotazioni e iniziative dedicate a valorizzare la continuità e i risultati della collaborazione.

«Le agenzie di viaggio sono partner strategici: la loro conoscenza dei territori e della clientela consente di valorizzare i nostri collegamenti attraverso proposte personalizzate, che abbinano il trasporto marittimo a soggiorni, eventi ed esperienze», sottolinea Francesca Marino.

Dalla formazione ai pacchetti vacanza

Tra le iniziative presentate al TTG Travel Experience figura anche Grimaldi Educa, il progetto dedicato al mondo scolastico, che comprende percorsi di FSL, viaggi di istruzione ed esperienze didattiche a bordo, realizzati in collaborazione con istituti e agenzie di viaggio.

L’offerta si completa con le proposte di Grimaldi Lines Tour Operator, che includono City Break, itinerari tematici in formula hotel on board e pacchetti per le vacanze nel Mediterraneo dell’estate 2027.

Tra le soluzioni disponibili durante tutto l’anno rientra Sail & Drive, formula che abbina il viaggio in nave a itinerari in Italia, Grecia e Spagna da percorrere con la propria auto, moto o camper. Una proposta che permette di esplorare le destinazioni in autonomia, organizzando gli spostamenti secondo le proprie esigenze.

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Interporto Foggia-Incoronata, FHP investe 50 mln per la nuova piattaforma integrata

14 Ottobre 2026 ore 14:06

INCORONATA (FG)  – Prosegue il progetto di ampliamento dell’interporto di Foggia-Incoronata, dove FHP Group, attraverso FHP Intermodal, sta portando avanti lo sviluppo di una piattaforma logistica integrata destinata a rafforzare i collegamenti commerciali nazionali e internazionali della Puglia.

L’intervento prevede investimenti infrastrutturali per circa 50 milioni di euro, articolati in due lotti funzionali, con FHP Intermodal nel ruolo di concessionario e il Consorzio ASI Foggia quale soggetto pubblico attuatore. Di questi, 10 milioni di euro sono a carico di FHP Intermodal.

Il completamento delle opere è previsto entro dicembre 2027. L’avanzamento dei lavori punta tuttavia a consentire l’utilizzo dei nuovi magazzini già dalla primavera del prossimo anno, anticipando la disponibilità di una parte delle infrastrutture rispetto alla conclusione complessiva del progetto.

Magazzini, binari e servizi ferroviari

Il piano di sviluppo comprende la realizzazione di nuovi depositi merci per una superficie complessiva di 12mila metri quadrati, nuovi fasci di binari con lunghezza fino a 750 metri, piazzali logistici e ulteriori infrastrutture ferroviarie. È inoltre prevista l’integrazione di servizi di officina.

L’obiettivo è aumentare l’efficienza dei trasporti, contenere i costi di movimentazione e rafforzare la competitività del sistema produttivo pugliese e nazionale, attraverso una maggiore integrazione tra logistica e trasporto ferroviario.

La posizione di Foggia-Incoronata lungo la direttrice adriatica rappresenta un elemento centrale del progetto, che mira a consolidare il ruolo del terminal nei collegamenti commerciali e ad ampliare le opportunità di sviluppo industriale del territorio.

«Siamo molto felici di vedere come tutti gli attori, istituzionali e non, coinvolti in questo progetto stiano lavorando con impegno e passione alla sua realizzazione.» – sottolinea Paolo Cornetto, Amministratore Delegato di FHP Group – «È davvero un grande esempio di coesione di una comunità unita intorno ad una visione di sviluppo. Grazie alla posizione strategica lungo la direttrice adriatica, il terminal FHP di Foggia-Incoronata rappresenterà una ulteriore importante opportunità di crescita industriale per questo territorio e di consolidamento della nostra presenza nel mercato nazionale della logistica, in particolare in segmenti strategici come quello vitivinicolo e cerealicolo. Siamo certi che il nuovo impianto faciliterà l’avvicinamento di nuovi traffici al trasporto ferroviario, favorendo l’insediamento di nuove attività produttive di sicuro valore economico e occupazionale per tutta la ‘Capitanata’, e a minor impatto sull’ambiente. Il nuovo terminal di FHP Intermodal offrirà servizi e prestazioni di eccellenza europea poiché potrà ricevere convogli lunghi sino a 750 metri, non appena saranno terminati i lavori di adeguamento della linea ferroviaria adriatica da parte del gestore dell’infrastruttura.»

Il profilo di FHP Group

FHP Group (FHP), espressione di F2i SGR, il maggiore gestore indipendente italiano di fondi infrastrutturali, è il primo operatore portuale-ferroviario italiano nel settore delle rinfuse.

Il gruppo opera nell’Alto Adriatico e nel Tirreno, con una presenza in sette porti attraverso dieci terminal in gestione e quattro aree intermodali distribuite lungo la penisola. Con oltre 1.000 persone, movimenta 10 milioni di tonnellate di merci all’anno e percorre in Europa oltre 6 milioni di chilometri su ferrovia, grazie a una flotta composta da 50 locomotori e più di 1.000 carri ferroviari.

FHP integra servizi logistici dedicati alle rinfuse, alle merci varie, al general cargo e al project cargo. I suoi terminal si trovano a Carrara, Livorno, Savona, Monfalcone, Marghera, Chioggia e Torre Annunziata, mentre le aree intermodali sono ubicate a Fiorenzuola d’Arda, Incoronata, Piedimonte San Germano e Villa Selva.

Il gruppo partecipa al Global Compact delle Nazioni Unite e aderisce al suo approccio basato sui principi per un business responsabile.

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Logistica sostenibile, dalle aule alla nave: 4 giorni di formazione tra Civitavecchia e Barcellona

14 Ottobre 2026 ore 10:28

LIVORNO – Il trasporto marittimo come leva per sviluppare una logistica più efficiente e sostenibile. È questo il tema al centro di Motorways of the Sea Training, il programma formativo promosso da Escola Europea – Intermodal Transport, che dal 3 al 6 ottobre ha coinvolto i partecipanti in un viaggio tra Civitavecchia e Barcellona a bordo di una nave della flotta Grimaldi Lines.

Motorways of the Sea Training, il programma formativo organizzato da Escola Europea – Intermodal Transport, che dal 3 al 6 ottobre ha accompagnato i partecipanti in un percorso tra Civitavecchia e Barcellona, a bordo di una nave della flotta Grimaldi Lines.

L’iniziativa ha dedicato quattro giorni alle Autostrade del Mare e al loro ruolo nello sviluppo di un sistema di trasporto delle merci più integrato, con un’attenzione particolare al rapporto tra competitività economica, innovazione e sostenibilità.

Al progetto hanno preso parte 22 studenti del corso ITS-TECLOG 3, promosso da Fondazione ISYL, AdSP del Mar Tirreno Settentrionale e Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno. Il percorso ha combinato formazione teorica ed esperienza sul campo, offrendo ai partecipanti l’opportunità di conoscere da vicino le dinamiche del trasporto marittimo e le interconnessioni tra porti, terminal e reti terrestri. Si tratta di aspetti fondamentali per le filiere produttive e distributive, sempre più orientate verso soluzioni capaci di migliorare l’efficienza logistica e contenere l’impatto ambientale.

Il programma ha incluso visite tecniche ai porti di Civitavecchia e Barcellona, workshop a bordo e approfondimenti sulle attività operative. Gli studenti hanno potuto conoscere l’organizzazione delle aree garage, le procedure di carico e scarico e il funzionamento del ponte di comando, collegando le nozioni apprese durante la formazione alle esigenze concrete del settore.

La permanenza a bordo ha permesso di esaminare il trasporto marittimo nel contesto di una filiera logistica più ampia, nella quale l’integrazione tra le diverse modalità di trasporto riveste un ruolo essenziale. Particolare attenzione è stata riservata alle opportunità delle Autostrade del Mare all’interno delle reti logistiche intermodali europee.

Gli approfondimenti hanno riguardato anche il ruolo dei porti e degli operatori della spedizione, le innovazioni tecnologiche e le politiche ambientali dell’Unione europea. Tra gli argomenti trattati figurano inoltre la rete transeuropea dei trasporti e gli strumenti di sostegno alla logistica ferroviaria e marittima, tra cui MAREBONUS e FERROBONUS.

L’obiettivo è favorire un sistema di trasporto delle merci sempre più integrato, basato sul coordinamento tra servizi marittimi, infrastrutture portuali e collegamenti terrestri. Per raggiungere questo risultato sono necessarie competenze specifiche e una conoscenza diretta dei processi che regolano la movimentazione delle merci.

“L’esperienza tra Civitavecchia e Barcellona ha offerto un’occasione di approfondimento sulle prospettive della logistica intermodale e sulle competenze necessarie ad affrontare le trasformazioni del settore, in un contesto in cui sostenibilità e competitività sono sempre più strettamente legate” ha dichiarato il dirigente formazione dell’AdSP, Claudio Capuano.

“In questo contesto – ha aggiunto – la formazione assume un ruolo importante nel preparare professionisti e nuove generazioni alle trasformazioni del settore. Comprendere il funzionamento delle reti intermodali, valutare le alternative disponibili e conoscere le opportunità offerte dal trasporto marittimo sono competenze fondamentali per affrontare le sfide di una logistica chiamata a coniugare competitività e attenzione all’ambiente”.

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Emanuele Grimaldi alla guida della Malta International Shipowners Association (MISA)

14 Ottobre 2026 ore 10:14

LA VALLETTA – Emanuele Grimaldi eletto presidente della Malta International Shipowners Association (MISA) – l’organizzazione degli armatori e noleggiatori a scafo nudo di navi maltesi impegnate nel trasporto marittimo internazionale. L’elezione di Grimaldi è avvenuta nell’ambito dell’Assemblea Generale Annuale, tenutasi il 9 ottobre presso la Camera di Commercio di Malta, a La Valletta.

Grimaldi, membro fondatore di MISA e con una vasta esperienza alla guida di altre organizzazioni del settore marittimo, succede a Marily Frangista, che ha guidato l’Associazione dal 2022, e affiancherà Grimaldi alla vicepresidenza. Mentre segretario e tesoriere continuerà ad essere John Coustas.

Il passaggio di consegne avviene in una fase in cui il registro navale maltese ha raggiunto i 94 milioni di tonnellate di stazza lorda, consolidando la propria posizione di primo registro navale in Europa e avvicinandosi alla soglia dei 100 milioni di tonnellate di stazza lorda.

Emanuele Grimaldi ha commentato: –«MISA è stata fondata nel 2004, alla vigilia dell’adesione di Malta all’Unione Europea» – «sulla base di una visione condivisa: dare voce unitaria agli armatori e ai noleggiatori a scafo nudo di navi battenti bandiera maltese che operano sui mercati internazionali. Sono orgoglioso di aver partecipato attivamente all’Associazione fin dalla sua fondazione e desidero ringraziare John Lyras, con il quale ho condiviso questa visione, gli altri membri fondatori e gli ex Presidenti Nicky Pappadakis e Melina Travlos per il contributo apportato.
Desidero rivolgere un particolare riconoscimento alla Presidente uscente, Marily Frangista, per la sua straordinaria dedizione e per l’enorme lavoro svolto, soprattutto nell’ultimo paio d’anni, al fine di rafforzare MISA, accrescerne la visibilità e intensificarne il coinvolgimento a livello internazionale.
È per me un privilegio succederle. Mi impegnerò a consolidare i progressi compiuti e a rafforzare ulteriormente MISA quale voce autorevole ed efficace dei propri associati».

John C. Lyras, membro fondatore di MISA, ha dichiarato: «Non potrei immaginare un successore migliore di Emanuele per Marily. Dopo il suo mandato da poco terminato alla presidenza dell’International Chamber of Shipping, e i precedenti incarichi alla guida di Confitarma ed European Shipowners | ECSA, Emanuele porta in MISA un’esperienza internazionale di eccezionale valore. I suoi consolidati legami con Malta e il contributo offerto al settore marittimo internazionale, attestati anche dalle onorificenze e riconoscimenti conferitigli da diversi Paesi, tra cui Malta, lo rendono la persona ideale per portare MISA a un livello superiore di impegno e partecipazione, sia a livello nazionale sia internazionale.».

La Presidente uscente Marily Frangista ha dichiarato: «È stato un grande privilegio ricoprire la carica di Presidente di MISA negli ultimi quattro anni e mezzo. Sono lieta che Emanuele Grimaldi, membro fondatore della nostra Associazione e una delle figure più autorevoli della comunità marittima internazionale, ne assuma ora la presidenza. Gli auguro ogni successo e sono lieta di continuare a sostenere MISA e le sue attività».

Claudia Vella Casagrande, segretario generale di MISA, ha dichiarato: «MISA ha compiuto importanti progressi nel rafforzare il proprio ruolo di collegamento tra la flotta battente bandiera maltese e le autorità maltesi, consolidando la propria presenza a livello europeo e internazionale e ampliando la propria base associativa, in modo da rappresentare meglio la diversità della flotta. Guardiamo con fiducia alla possibilità di proseguire su questa strada insieme a Emanuele e di rafforzare ulteriormente il contributo di MISA al futuro marittimo di Malta».

Rafforzare il confronto nazionale e internazionale

La riunione di MISA, sviluppata nell’arco di due giornate, ha coinvolto esponenti di primo piano del Governo maltese, dell’Opposizione, delle autorità, del mondo diplomatico e dei principali attori del settore marittimo, evidenziando il ruolo sempre più rilevante dell’Associazione nella rappresentanza degli interessi del comparto.

Il ministro Chris Bonett ha preso parte a tutti gli appuntamenti in programma, mentre i ministri Silvio Schembri e Miriam Dalli sono intervenuti in videocollegamento. Hanno partecipato anche rappresentanti di organizzazioni internazionali, tra cui Thomas A. Kazakos, segretario generale dell’International Chamber of Shipping (ICS), e Fanny Lossy, senior director di European Shipowners | ECSA. Il commissario europeo Apostolos Tzitzikostas ha inoltre partecipato alla cena organizzata da MISA l’8 ottobre.

Nel corso dei lavori sono stati approfonditi diversi temi strategici per il settore, tra cui la decarbonizzazione, la competitività, la governance marittima internazionale, la sicurezza in mare e il fattore umano. Gli interventi hanno messo in luce l’orgoglio dei membri di MISA per una flotta che naviga sotto bandiera maltese, insieme alla volontà di sostenerne la crescita e il successo nel tempo.

L’Associazione ha evidenziato l’importanza di consolidare il contesto imprenditoriale marittimo maltese, promuovendo un maggiore coordinamento tra le diverse componenti del Governo e un confronto continuativo tra le autorità e gli armatori internazionali rappresentati da MISA. Ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità che Malta sfrutti pienamente il proprio ruolo di primo piano tra gli Stati di bandiera, contribuendo attivamente all’evoluzione delle politiche marittime a livello europeo e internazionale.

 

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PRP Genova: confronto con ENAC, ENAV, Aeroporto ed Ente Bacini su scenari di sviluppo

14 Ottobre 2026 ore 09:46

Genova, – Le prospettive di sviluppo del porto e dell’aeroporto di Genova, il futuro del polo delle riparazioni navali e della nautica e il coordinamento tra le rispettive infrastrutture sono stati al centro dell’incontro promosso oggi dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale nell’ambito del percorso di confronto sul nuovo Piano Regolatore Portuale. Alla riunione hanno partecipato Giuseppe Ignoti per ENAC, Giovanni Mancuso per ENAV, Francesco D’Amico per Aeroporto di Genova Spa, Massimo Anselmo e Alessandro Arvigo per Ente Bacini.

Uno dei temi principali ha riguardato il coordinamento tra la pianificazione portuale e le esigenze operative dello scalo aeroportuale. Per il bacino di Sampierdarena Ponente, gli scenari del Piano prevedono il tombamento di alcune calate e la rettifica del filo banchina, con l’obiettivo di realizzare accosti lineari adeguati alle esigenze delle portacontainer di ultima generazione. La nuova configurazione valorizza gli spazi acquei resi disponibili dalla Nuova Diga Foranea e permetterebbe di adeguare le banchine alle dimensioni delle navi e alle attrezzature necessarie per le operazioni portuali. La trasformazione richiederà un’attenta valutazione con gli enti aeronautici, nel rispetto delle procedure che regolano le attività aeroportuali.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre esaminata, in via preliminare, la possibilità di prolungare di circa 50 metri verso ponente la pista aeroportuale, un intervento che potrebbe contribuire a migliorare la funzionalità dello scalo. Anche questa ipotesi sarà oggetto di ulteriori approfondimenti nelle successive fasi di pianificazione.

Un altro punto centrale del confronto ha riguardato il rafforzamento del polo industriale di Genova Levante, con particolare attenzione alle riparazioni navali, al refitting e alla nautica. Gli scenari del Piano mirano a incrementare la capacità operativa del comparto attraverso una migliore organizzazione degli spazi esistenti e l’impiego delle superfici a mare rese disponibili dalla demolizione di un tratto della vecchia diga e dalla realizzazione della nuova infrastruttura a protezione del porto e della città.

Tra le soluzioni illustrate figurano nuove superfici banchinate e operative per circa 75 mila metri quadrati, un bacino di carenaggio con dimensioni indicative di circa 360 metri di lunghezza e 60 di larghezza, oltre a una riorganizzazione degli specchi acquei e degli accosti dedicati alla nautica. L’obiettivo è offrire alle imprese spazi e infrastrutture adeguati alle attività di lavorazione e alla logistica navale, migliorando al tempo stesso le condizioni di manovra e la gestione delle operazioni.

La riorganizzazione proposta coinvolge anche le attività della nautica da diporto, con l’intento di separare in modo più chiaro le funzioni sportive e ricreative da quelle produttive e cantieristiche. Le ipotesi allo studio prevedono di mantenere le sedi dei circoli nautici storici e di trasferire parte delle altre funzioni nella nuova area del Waterfront, attraverso un riassetto complessivo degli spazi dedicati alla nautica.

I contributi emersi durante la riunione saranno utili per proseguire il lavoro di definizione degli scenari del Piano Regolatore Portuale, che dovranno essere sottoposti alle successive verifiche tecniche e istituzionali. Il percorso punta a costruire una visione di sviluppo coordinata per l’intero sistema portuale di Genova, Pra’, Savona e Vado Ligure, conciliando le esigenze dei traffici e delle attività industriali con quelle delle infrastrutture e dei territori con cui i porti sono strettamente connessi.

il presidente dell’AdSP Matteo Paroli ha dichiarato: «La pianificazione portuale deve tenere insieme esigenze diverse, individuando soluzioni capaci di sostenere lo sviluppo delle attività produttive e dei traffici senza trascurare le infrastrutture con cui il porto condivide spazi e funzioni. Il rapporto con l’aeroporto è un tema concreto, che richiede un confronto tecnico puntuale sulle configurazioni future delle banchine, sulle attrezzature necessarie ai terminal e sulle regole che disciplinano lo spazio aereo. Allo stesso modo, dobbiamo mettere le imprese delle riparazioni navali e della nautica nelle condizioni di svilupparsi, migliorando gli spazi di lavoro e l’organizzazione delle attività. Quelli che stiamo esaminando sono scenari di pianificazione, non progetti esecutivi: proprio per questo è importante confrontarci fin da ora con i soggetti interessati, per approfondire le soluzioni e verificarne la compatibilità prima delle successive fasi istituzionali», ha dichiarato

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Ricevuto — 13 Ottobre 2026 ⏭ Corriere Marittimo

Soroptimist Livorno promuove il confronto “Porto e leadership femminile”

13 Ottobre 2026 ore 17:07

LIVORNO – Livorno si prepara a ospitare il confronto dedicato alla leadership femminile nel sistema marittimo, portuale e logistico. Giovedì 15 ottobre 2026, alle ore 16:00, presso il Salone Terminal Crociere, in Piazzale dei Marmi 12, il Soroptimist International Club di Livorno promuove il convegno “Porto e leadership femminile”, un’iniziativa volta ad approfondire il contributo delle professionalità femminili nei processi decisionali e nella gestione delle attività legate all’economia del mare.

L’incontro riunirà rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e della logistica portuale labronica, offrendo un’occasione di dialogo sulle competenze, le esperienze e le specificità della presenza femminile nei ruoli di vertice del settore marittimo, portuale e logistico.

L’iniziativa si inserisce nel quadro degli obiettivi del Soroptimist International, associazione globale che riunisce donne impegnate in attività professionali e manageriali e promuove l’avanzamento della condizione femminile, la parità di genere e l’empowerment delle donne in ogni ambito sociale ed economico.

Soroptiist Livorno

PROGRAMMA

Saluti e apertura dei lavori
Alessandra Querci, presidente del Soroptimist Club di Livorno
Lorenzo Riposati, amministratore Unico di Porto Immobiliare S.r.l.,

Interventi istituzionali
Libera Camici, vicesindaca del Comune di Livorno
Sandra Scarpellini, presidente della Provincia di Livorno;
Giovanni Canu, direttore marittimo della Toscana e comandante della Capitaneria di Porto di Livorno;
Giancarlo Dionisi, prefetto di Livorno.

Il panel
Le protagoniste della leadership nel sistema portuale: 
Roberta Macii, dirigente della Direzione Gare e contratti, interventi strategici e programmazione negoziata Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale,
Monica Bellandi, presidente dell’Interporto Toscano Amerigo Vespucci S.p.A.,
Diletta Volpe, capitano di Corvetta del Corpo della Capitaneria di Porto di Livorno,
Laura Miele, presidente di ASAMAR (Associazione degli Agenti Marittimi Raccomandatari di Livorno e Provincia)
Gloria Dari, presidente di SPEDIMAR (Associazione tra le Imprese di Spedizioni Internazionali e di Logistica di Livorno), vice presidente di Confetra Toscana e membro del Consiglio Direttivo Fedespedi
Valentina Ercoli, direttore operativo di Seatrag Autostrade del Mare S.r.l.
Francesca Marcucci, presidente di Confcommercio della Provincia di Livorno

Modera:
Lucia Nappi,
giornalista direttore Corriere marittimo

Conclude:
Davide Gariglio, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale.

L’incontro è aperto alla cittadinanza fino ad esaurimento dei posti disponibili.

 

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Propeller Livorno, inaugurato il nuovo anno associativo: Danieli incontra il cluster marittimo

13 Ottobre 2026 ore 15:40

LIVORNO – Ha preso ufficialmente il via ieri sera il nuovo anno associativo del Propeller Club Port of Livorno, con una serata articolata in una sessione privata e in un incontro pubblico dedicato alla vita del club e alle prossime attività in programma.

L’assemblea privata, aperta dalla relazione della presidente Maria Gloria Giani, ha esaminato e approvato il bilancio consuntivo, il bilancio preventivo e la quota sociale. La successiva parte pubblica ha visto la presentazione di Pierpaolo Danieli, nuovo segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, a cui la presidente Giani ha dato il benvenuto, auspicando una collaborazione proficua con il Club e un dialogo costante con la comunità marittimo-portuale livornese, sia sul piano professionale sia attraverso occasioni informali di confronto e networking.

Propeller Livorno 1 Propeller Livorno, inaugurato il nuovo anno associativo: Danieli incontra il cluster marittimo
I rappresentanti delle Istituzioni

Il neo segretario Danieli, ha spiegato di aver assunto l’incarico con profondo senso di responsabilità, anche in virtù del legame con Livorno, essendosi formato in Accademia Navale. Ha pertanto assicurato il proprio impegno nel contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Autorità portuale, evidenziando l’importanza della collaborazione con gli enti e le istituzioni del territorio e ribadendo la volontà di operare al servizio della comunità portuale e dell’utenza, nel rispetto delle prerogative previste dalla legge. Infine, ha ringraziato la presidente Giani e i rappresentanti delle istituzioni presenti.

Giani Danieli
da sin. Maria Gloria Giani presidente Propeller Livorno e Pierpaolo Danieli segretario generale AdSP MTS

Presentati quattro nuovi soci:

Durante la serata è stato ufficializzato l’ingresso nel Club di quattro nuovi soci: Alessio Anguillesi, Alberto Batini, Alessio Ciampini e Roberto Nencioni.

Ciampini Giani
da sin. il nuovo socio Alessio Ciampini e Maria Gloria Giani presidente Propeller
Propeller Livorno 6 Propeller Livorno, inaugurato il nuovo anno associativo: Danieli incontra il cluster marittimo
da sin. il nuovo socio Roberto Nencioni, Enrico Bonistalli vice presidente Propeller e Maria Gloria Giani, presidente Propeller

La serata ha inoltre segnato l’avvio di un nuovo ciclo di appuntamenti con cui il Propeller Club intende mantenere alta l’attenzione sui principali temi del settore, rafforzando il dialogo tra il comparto marittimo-portuale e il tessuto economico e sociale di Livorno.

Il 23 novembre il primo appuntamento sulla decarbonizzazione
Il calendario entrerà nel vivo il prossimo 23 novembre con un incontro dedicato alla riduzione delle emissioni nel trasporto marittimo, tema centrale per il futuro del settore e per il percorso di transizione energetica della navigazione.
Il titolo dell’appuntamento sarà “Nuove tecnologie per la riduzione delle emissioni nel trasporto navale: la prospettiva dei carburanti alternativi dal GNL al Bio”. L’iniziativa riunirà operatori del settore e rappresentanti degli stakeholder istituzionali per approfondire le soluzioni tecnologiche e le prospettive legate all’impiego di carburanti alternativi, dal gas naturale liquefatto ai biocarburanti.
Rotte strategiche e tensioni internazionali al centro dei prossimi incontri

Con l’inizio del nuovo anno, l’attenzione si sposterà sulle dinamiche geopolitiche e sulle loro ricadute sul trasporto marittimo e sulle attività connesse. In particolare, saranno approfonditi i rischi legati ai principali chokepoint della navigazione internazionale, da Hormuz a Bab el-Mandeb, snodi strategici per i flussi commerciali e per l’intera catena logistica.

Il programma comprenderà inoltre un nuovo appuntamento Interclub in collaborazione con il Propeller Club Port of Venice, oltre a ulteriori iniziative attualmente in fase di definizione da parte del Consiglio direttivo.

«Uno sguardo sul mondo, con i piedi ben saldi a Livorno»

A illustrare gli obiettivi del nuovo anno associativo sono la presidente Maria Gloria Giani e il consigliere Luca Brandimarte, che confermano la volontà di proseguire nel percorso avviato negli ultimi anni, mantenendo al centro le questioni più rilevanti per il comparto marittimo.

«In questo anno associativo – spiegano la presidente Giani e Brandimarte – vogliamo continuare nel solco di quanto fatto nel recente passato, approfondendo le tematiche di maggior rilievo per il nostro settore. Lo faremo in un’ottica ‘glocal’: uno sguardo sempre puntato si quanto accade nel mondo, senza tuttavia voli pindarici retorici, e uno invece fisso su Livorno e la nostra realtà, per capire come questi due mondi sono interconnessi. In questo modo riusciremo a coinvolgere un pubblico ampio e variegato, centrando un duplice obiettivo: quello di essere uno strumento a disposizione dei professionisti del settore marittimo per capire meglio certe dinamiche e fare rete e avvicinare il porto alla città, alla sua economia, alle sue tradizioni. Due mondi che devono e possono dialogare».

A conclusione della serata il vescovo di Livorno, monsignor Simone Giusti, ha impartito la benedizione ai presenti ed ha rinnovato il proprio apprezzamento per la comunità marittimo-portuale cittadina.

Propeller Livorno 3 Propeller Livorno, inaugurato il nuovo anno associativo: Danieli incontra il cluster marittimo
da sin. il vescovo Simone Giusti e Maria Gloria Giani Presidente Propeller

Con il nuovo programma, il Propeller Club Livorno conferma così il proprio impegno nel favorire la condivisione di competenze, il networking tra professionisti e un dialogo sempre più stretto tra porto e città.

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Assiterminal: «Il DDL riforma porti sia coerente con il mercato e tuteli la certezza del diritto»

13 Ottobre 2026 ore 09:54

Assiterminal interviene in merito al dibattito in corso alla Camera dei deputati sul Disegno di Legge di riforma dei Porti: «La flessibilità dei PRP tenga conto del mercato rilevante, in cui operano i porti» si legge in una nota dell’Associazione dei Terminalisti portuali italiani a firma del direttore generale Alessandro Ferrari.

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«All’interno degli scali» – riporta la nota – «i terminal, è bene ricordarlo, operano si in regime di concorrenza ma hanno evidentemente assetti concessori anche delineati sulla base di perimetri di mercato e di ambiti che ne devono consentire la valorizzazione in termini di efficienza, rispetto dei piani economico finanziari, progetti di sviluppo.

Guardando a oggi, ma soprattutto al futuro, i porti non possono più certamente essere identificati solo come singoli scali ma come un insieme di capacità di offerta che il sistema paese mette a disposizione del proprio mercato industriale, con uno sguardo attento allargato quantomeno al Mediterraneo e un altro al resto dell’Europa.

Questo è anche lo spirito del Disegno di Legge in funzione del quale» – ribadisce l’associazione dei terminalisti «qualsivoglia effetto non potrà essere retroattivo: dicesi certezza del diritto».

Sul tema delle concessioni demaniali portuali Assiterminal  ribadisce un concetto fondante: «Gli strumenti di pianificazione, siano essi il Piano nazionale delle Infrastrutture, i Piani regolatori portuali, nonché i Documenti di pianificazione strategica di sistema, è necessario che siano coerenti con una visione di insieme del mercato della logistica marittima e terrestre su cui gli stessi impattano in combinato disposto, considerando che sulla base dei criteri normativi ad oggi vigenti l’operatore terminalista ha costruito, insieme all’amministrazione pubblica, per il tramite delle Autorità di Sistema portuale, il suo piano di impresa e la sua stessa ragione di operare in virtù del principio di efficacia e efficienza, nonché di valorizzazione del demanio portuale, nonché, infine, legittimamente, della sua capacità di produrre marginalità.

Sulla base di queste considerazioni, che certamente presuppongono flessibilità di approccio e modelli di gestione adeguati, Assiterminal auspica che proseguano il confronto all’interno della Commissione Trasporti della Camera e l’interazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti».

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Ricevuto — 12 Ottobre 2026 ⏭ Corriere Marittimo

Aeroporto di Pisa, inaugurato il nuovo terminal Arrivi – Giani: «Grandi prospettive per la Toscana»

12 Ottobre 2026 ore 16:18

PISA – È stato inaugurato questa mattina il nuovo terminal Arrivi dell’aeroporto Galileo Galilei di Pisa, primo intervento del più ampio progetto di ampliamento e riqualificazione dello scalo. Alla cerimonia hanno partecipato il viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, gli assessori regionali Filippo Boni, Alberto Lenzi e Alessandra Nardini, il sindaco di Pisa Michele Conti, gli europarlamentari Susanna Ceccardi e Dario Nardella, il direttore generale di Enac Fabio Nicolai, il comandante della 46ª Brigata Aerea, colonnello Fabio De Michele, il CEO di Corporacion America Martin Eurnekian, il presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai e l’amministratore delegato Roberto Nardi.

Nel corso dell’evento è stato trasmesso anche un videomessaggio del vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti Matteo Salvini. La cerimonia si è conclusa con l’esibizione a sorpresa del tenore Andrea Bocelli, che ha interpretato l’inno di Mameli e Con te partirò.

Giani: «Pisa e Firenze insieme fanno sistema»

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha sottolineato il valore strategico della nuova infrastruttura per lo sviluppo del sistema aeroportuale regionale e per il rafforzamento dei collegamenti internazionali.

“Un obiettivo raggiunto- ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani- Questo nuovo terminal esalta la vocazione di Pisa per i voli intercontinentali ed apre grandi prospettive per la Toscana, perché conferma la scelta di Firenze come city airport e Pisa come perno dei collegamenti dalla Toscana verso gli altri continenti”. “Pisa e Firenze insieme fanno sistema ed è un sistema vincente – ha aggiunto- anche perché se Pisa e Firenze non lavorassero insieme, il traffico aereo della Toscana centrale si indirizzerebbe verso Bologna. Oggi è una giornata di festa per cui ringrazio Toscana Aeroporti e Corporacion America. Sentiamo la necessità di fare sempre più sistema tra Pisa, Firenze e anche l’isola d’Elba, perché una realtà complessa e dinamica come la Toscana, che anche solo per turismo vede oltre 50 milioni di presenze l’anno, ha bisogno di aerostazioni moderne e in sinergia tra loro. Avevamo detto ‘prima Pisa’ ed è stato, ora tocca a Firenze. Un gioco di squadra che vogliamo continuare a perseguire”.

Nel quadro della strategia aeroportuale toscana, il nuovo terminal rappresenta quindi una prima tappa del percorso di ammodernamento delle infrastrutture regionali, in vista anche degli interventi previsti per lo scalo fiorentino.

Boni: «Un momento cruciale per la strategia aeroportuale»

L’assessore regionale ai Trasporti Filippo Boni ha evidenziato l’importanza dell’intervento, collegandolo alla crescita dei flussi di passeggeri e al più ampio programma di sviluppo degli aeroporti toscani.

“Oggi è un momento cruciale per la strategia aeroportuale toscana, ma anche nazionale – ha aggiunto l’assessore regionale ai trasporti Filippo Boni- Inauguriamo una nuova struttura che fa parte di un grande progetto di ampliamento dell’aerostazione. Siamo felici che il cronoprogramma dei lavori possa procedere al meglio e ricordiamo che questo riguarda un progetto strategico che abbraccia tutta la Toscana, anche Firenze. Stiamo andando verso numeri record per quanto riguarda i passeggeri che arrivano e ripartono dalla Toscana ogni anno, grazie anche al grande richiamo turistico, culturale e industriale che questa terra ha ormai da moltissimo tempo. Nel contempo c’è anche un progetto di ampliamento aeroportuale che riguarda Firenze, al quale guardiamo con grande attenzione e che seguiamo quotidianamente”.

Una nuova struttura da 7.100 metri quadrati

Il nuovo terminal Arrivi si sviluppa su una superficie di circa 7.100 metri quadrati ed è progettato per garantire l’autonomia energetica attraverso un impianto fotovoltaico da 300 kW.

Dopo l’inaugurazione prenderanno avvio le attività di collaudo necessarie alla successiva entrata in esercizio della struttura. Una volta conclusa questa fase, tutti i flussi in arrivo saranno trasferiti nel nuovo terminal, mentre l’edificio attuale sarà destinato esclusivamente alle Partenze. La separazione dei due flussi consentirà così di distinguere le aree dedicate ai passeggeri in arrivo da quelle riservate a chi deve imbarcarsi.

Il piano di riqualificazione: investimento da 80 milioni

Il programma di ammodernamento del Galilei proseguirà con la ristrutturazione degli spazi attualmente utilizzati per gli Arrivi, pari a 1.580 metri quadrati al primo piano, e delle aree Partenze, che occupano 3.680 metri quadrati al piano terra. Tra gli interventi previsti figura anche un significativo ampliamento della hall d’imbarco Extra Schengen.

Al completamento dei lavori, l’intero aeroporto raggiungerà una superficie complessiva di 50.600 metri quadrati, con un incremento del 28% rispetto alla configurazione precedente. L’investimento complessivo ammonta a 80 milioni di euro e porterà la capacità dello scalo a un volume compreso tra 6 e 7 milioni di passeggeri all’anno.

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Al presidente di Assoporti il riconoscimento “Ciattè d’Oro”

12 Ottobre 2026 ore 13:20

Pescara – Il presidente di Assoporti, Roberto Petri, ha ricevuto a Pescara il riconoscimento “Ciattè d’Oro”, assegnato nell’ambito della tradizionale manifestazione che celebra le personalità distintesi per la propria attività professionale e per il contributo offerto alla città.

Il premio valorizza il percorso professionale e istituzionale di Petri, maturato nel corso degli anni attraverso diversi incarichi di responsabilità e oggi proseguito alla guida dell’Associazione dei Porti Italiani.

Nel suo ruolo alla presidenza di Assoporti, Petri è impegnato nella valorizzazione della portualità nazionale e nella promozione del suo ruolo strategico per l’economia e la competitività del Paese.

Commentando il riconoscimento ricevuto, il presidente di Assoporti ha espresso gratitudine per il premio e per il legame con il territorio pescarese.

«Ricevere questo riconoscimento dalla città di Pescara rappresenta per me motivo di grande orgoglio e, soprattutto, di profonda gratitudine – ha dichiarato Petri –. È un premio che sento particolarmente vicino per il legame con questa terra e che considero anche uno stimolo a continuare a mettere esperienza e impegno al servizio delle istituzioni e delle realtà che ho l’onore di rappresentare».

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Moby, Tirrenia e Toremar al TTG: aperte le prenotazioni per la stagione 2027

12 Ottobre 2026 ore 12:41

MILANO – Moby, Tirrenia e Toremar si preparano a partecipare al TTG, la grande fiera italiana dedicata al turismo, per presentare il proprio network di collegamenti marittimi verso Sardegna, Corsica, Isola d’Elba e Arcipelago Toscano, insieme all’offerta di servizi a bordo.

Mentre prosegue la coda della stagione estiva 2026, sono già aperte le vendite per i collegamenti da e per Sardegna e Corsica fino alla fine di settembre 2027. I biglietti sono acquistabili anche attraverso il sito ufficiale Moby.it.

Le rotte delle compagnie rappresentano un percorso attraverso alcune delle principali destinazioni turistiche e balneari del Mediterraneo, con una proposta che punta a integrare il viaggio marittimo nell’esperienza della vacanza.

Sardegna, collegamenti attivi tutto l’anno

Tra le principali rotte figura la Livorno-Olbia, operativa durante tutto l’anno con partenze diurne e notturne in entrambe le direzioni. Il servizio è affidato a Moby Fantasy e Moby Legacy, le due ammiraglie della flotta, descritte come i traghetti più grandi ed ecologicamente sostenibili del Mediterraneo.

A bordo, i passeggeri possono usufruire di un intero ponte dedicato alla ristorazione, con preparazioni a vista, e del Wi-Fi gratuito.

È garantita per 365 giorni all’anno anche la Genova-Porto Torres, che dal 1° gennaio 2027 sarà operata da Moby. La linea prevede collegamenti notturni in entrambe le direzioni, con Moby Tommy e Moby Aki durante l’inverno e Moby Wonder e Rubattino nella stagione estiva. Tra i servizi disponibili, il Wi-Fi gratuito sarà presente a bordo di Aki e Wonder.

Prosegue durante tutto l’anno anche la Civitavecchia-Olbia, operata da Tirrenia con partenze notturne quotidiane, alle quali si aggiungono quelle diurne da giugno a settembre. Nel periodo invernale saranno impiegate Florio e Rubattino, mentre in estate Florio sarà affiancata da Moby Tommy.

Genova-Olbia, stagione estesa fino a ottobre

Sono aperte le prenotazioni anche per la Genova-Olbia, che nel 2027 conferma una stagione prolungata, dal 13 maggio al 31 ottobre, per rispondere alla domanda dei viaggiatori provenienti dal Nord Italia e dal Nord Europa.

I collegamenti notturni tra Genova e la Sardegna, in entrambe le direzioni, saranno effettuati da Moby Aki, dotata di Wi-Fi gratuito per i passeggeri, e Moby Orli, caratterizzata da ampi spazi ed eleganza.

Corsica, prenotazioni aperte per il 2027

L’offerta Moby comprende anche i collegamenti con la Corsica, destinazione raggiungibile dall’Italia attraverso le rotte della compagnia.

Per la Genova-Bastia, nel 2027 il servizio sarà attivo dal 15 maggio al 27 settembre, con partenze diurne in entrambe le direzioni affidate a Moby Wonder e Moby Aki. A bordo saranno disponibili i servizi previsti dalle due navi, compreso il Wi-Fi gratuito.

Sono aperte le vendite anche per la Livorno-Bastia, la linea più veloce tra il continente e la Corsica, che sarà operativa dal 15 maggio al 30 settembre con partenze diurne effettuate da Moby Kiss.

Sconti per chi prenota entro il 30 novembre

All’offerta per la stagione 2027 si aggiunge una promozione dedicata ai clienti Moby e Tirrenia. Chi acquista un biglietto dal 12 ottobre al 30 novembre 2026 per una partenza entro il 27 settembre 2027 può ottenere un buono sconto del 20% da utilizzare sul viaggio successivo, con partenza entro il 30 settembre 2027.

Per le rotte Genova-Porto Torres e Civitavecchia-Olbia, lo sconto sul secondo viaggio è utilizzabile per partenze comprese tra il 1° giugno e il 30 settembre 2027.

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Ricevuto — 9 Ottobre 2026 ⏭ Corriere Marittimo

Nuovo piano regolatore del porto di Genova, l’AdSP incontra i comitati di Sampierdarena e Pra’

9 Ottobre 2026 ore 17:42

Genova,  – Prosegue il confronto con i territori in vista del nuovo Piano Regolatore Portuale. L’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale ha incontrato il Comitato Officine Sampierdarenesi e la Fondazione Primavera di Pra’, presentando le ipotesi per il futuro assetto dei porti e raccogliendo osservazioni e proposte sui temi legati al rapporto tra attività portuali, città e territorio.

La scelta dell’AdSP di coinvolgere in modo strutturato le rappresentanze civiche nella fase di elaborazione del Piano ha ricevuto l’apprezzamento dei comitati, che hanno riconosciuto il carattere innovativo di questo metodo di confronto nel panorama delle Autorità di Sistema Portuale.

Il confronto anticipa i successivi passaggi formali del procedimento e si inserisce in un processo di pianificazione fondato su studi specialistici e verifiche tecniche, economiche e ambientali. Durante gli incontri è stato illustrato anche l’iter di approvazione del nuovo PRP, che contempla due fasi di Valutazione Ambientale Strategica (VAS), attraverso le quali saranno valutati gli effetti delle scelte sulle diverse componenti ambientali e territoriali. Il percorso prevede il completamento della documentazione di Piano e ambientale, la pre-adozione da parte del Comitato di Gestione e le successive consultazioni, fino all’adozione e all’approvazione definitiva.

Il momento di confronto con il comitato Officine Sampierdarenesi ha approfondito il rapporto tra attività portuali e tessuto urbano, insieme alla necessità di accompagnare lo sviluppo con interventi capaci di migliorare la qualità degli spazi di relazione. Un altro tema affrontato è stato quello della transizione energetica, interpretata dall’AdSP come una trasformazione profonda del sistema portuale: da un modello caratterizzato da una forte domanda di energia a un sistema capace di diventare esso stesso produttore e gestore di energia rinnovabile, a beneficio non solo delle attività portuali ma anche del territorio. In questa direzione sono già stati realizzati impianti fotovoltaici sulle coperture di manufatti e infrastrutture portuali, integrati con sistemi di gestione intelligente, accumulo e distribuzione dell’energia, mentre la progettualità dell’Autorità guarda alla riconversione della storica centrale elettrica a carbone nel porto di Genova con l’obiettivo di trasformare parte delle volumetrie esistenti in un nuovo polo per la produzione di energia a basso impatto. Una prospettiva che rafforza l’idea di un porto sempre più integrato con la città, capace non soltanto di ridurre il proprio impatto ambientale, ma anche di generare nuove risorse energetiche per il territorio.

Con la Fondazione Primavera l’attenzione è stata posta sui diversi scenari di sviluppo del bacino di Pra’ consentendo di affrontare contestualmente la riorganizzazione degli spazi portuali e la qualificazione della fascia di relazione con il quartiere. Su questo fronte, sono state approfondite le ipotesi di prolungare verso levante il Parco lineare delle Dune, migliorandone l’accessibilità attraverso nuovi collegamenti con il litorale e la possibile realizzazione di baie a uso pubblico. Il confronto ha evidenziato l’esigenza di rafforzare le sinergie con gli enti territoriali nell’ambito delle aree di co-pianificazione, così da raccordare le scelte di competenza portuale con gli interventi di riqualificazione urbana e creare una separazione più netta tra le attività portuali e il quartiere, attraverso una fascia di spazi qualificati e fruibili dalla cittadinanza.

«Il Piano Regolatore Portuale deve seguire l’evoluzione dei tempi, che riguarda la complessità e la rapidità con cui cambiano i mercati, ma anche le istanze delle comunità che chiedono al porto di crescere in armonia con le città. – ha dichiarato il presidente dell’AdSP Matteo Paroli –Se in passato è stato spesso percepito come uno strumento calato dall’alto, che definiva l’assetto del porto finendo per accentuare la distanza dalla città, oggi lavoriamo perché diventi una leva di governo capace di accompagnare lo sviluppo e, nello stesso tempo, cambiare il rapporto con il territorio. Il nuovo Piano è l’occasione per fare della crescita dei porti anche un’evoluzione della relazione con le città, attraverso la qualità degli spazi, la sostenibilità ambientale e la transizione energetica, fino a fare del sistema portuale una risorsa per la produzione di energia a basso impatto e per la qualità della vita nei territori».

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Il porto di Trieste in vetrina al Fruit Attraction di Madrid, traffico ortofrutticolo in crescita del 31%

9 Ottobre 2026 ore 17:31

MADRID – Il porto di Trieste ha partecipato alla XVIII edizione del Fruit Attraction di Madrid, il salone del commercio dei prodotti freschi svolto presso gli spazi di IFEMA, appuntamento internazionale di rilievo per il settore. L’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale è stato presente alla fiera con uno stand condiviso con le altre imprese del territorio: Adria Port-Aquila, HHLA PLT Italy, Interporto di Trieste, MED ROLL, Samer & Co. Shipping, SDAG e Trimar – e con il coordinamento della Camera di Commercio Venezia Giulia attraverso l’Azienda Speciale Aries.

Crescono i traffici di prodotti freschi

La partecipazione alla fiera spagnola si inserisce in una fase particolarmente positiva per il comparto ortofrutticolo triestino. Nel 2025 i volumi movimentati hanno sfiorato le 176 mila tonnellate, registrando un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. La crescita è proseguita anche nei primi sei mesi del 2026, quando il traffico ha segnato un ulteriore aumento del 31%.

Risultati che confermano la capacità dello scalo di intercettare nuovi flussi commerciali e di rispondere alle esigenze di un settore in cui rapidità delle operazioni, continuità dei collegamenti e qualità della catena del freddo rappresentano fattori determinanti.

In questo contesto, la promozione internazionale e il rafforzamento dei servizi marittimi costituiscono elementi centrali della strategia di sviluppo del porto, impegnato a consolidare le relazioni con i principali mercati di origine e destinazione delle merci.

Raddoppiano i collegamenti con l’Egitto

Un ruolo sempre più importante è svolto dalla rotta ro-ro operata da DFDS tra Trieste e il porto egiziano di Damietta, attivata nel novembre 2024. Il collegamento ha contribuito a rafforzare gli scambi ortofrutticoli tra le due sponde del Mediterraneo, rendendo l’Egitto uno dei principali interlocutori dello scalo per questa tipologia di traffico.

Tra i prodotti maggiormente movimentati figurano le mele: nei primi sei mesi del 2026 ne sono state imbarcate oltre 34 mila tonnellate, dirette prevalentemente verso il mercato egiziano.

Il servizio si prepara ora a un ulteriore potenziamento. A partire da metà ottobre, infatti, l’ingresso di una seconda nave consentirà di raddoppiare le partenze settimanali, aumentando la capacità di trasporto e le opportunità di collegamento per gli operatori della filiera.

L’incremento della frequenza dei servizi punta a sostenere la crescita dei traffici, migliorare l’affidabilità delle connessioni e rafforzare il ruolo di Trieste nei flussi commerciali tra Europa e Nord Africa.

Un sistema logistico integrato per competere sui mercati internazionali

La presenza a Fruit Attraction rappresenta anche un’occasione per valorizzare la collaborazione tra gli operatori portuali e logistici del territorio, chiamati a offrire soluzioni integrate per il trasporto e la distribuzione dei prodotti deperibili.

“Essere a Madrid insieme alle nostre imprese significa proporci come un sistema unico, in grado di garantire a chi produce e a chi distribuisce tempi rapidi, connessioni intermodali efficienti e una catena del freddo all’altezza degli standard più esigenti”, dichiara il presidente dei porti di Trieste e Monfalcone Marco Consalvo. “La rotta verso l’Egitto è nata per diversificare corridoi e mercati, e oggi dimostra che Trieste può essere al tempo stesso porta d’accesso all’Europa per le produzioni del Mediterraneo e sbocco per quelle europee verso il Nord Africa. La seconda nave va proprio in questo senso. L’obiettivo ora è consolidare questo ruolo e intercettare nuovi flussi”.

Il potenziamento della linea con Damietta e l’andamento positivo dei volumi movimentati confermano dunque le prospettive di sviluppo della logistica ortofrutticola triestina. L’obiettivo è ampliare ulteriormente il bacino di riferimento dello scalo, consolidando i collegamenti esistenti e creando nuove opportunità per le imprese impegnate negli scambi internazionali di prodotti freschi.

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