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Stefano De Martino scivola in studio ad Affari Tuoi. Herbert Ballerina: “Ti sei fatto male?”

15 Giugno 2026 ore 12:14

Nel clima festoso di “Affari Tuoi” è arrivata anche la caduta di Stefano De Martino. Il conduttore, fortunatamente illeso, è scivolato in studio nel corso della puntata del game show in onda domenica 14 giugno. Il compagno di viaggio Herbert Ballerina si è scatenato in un passo a due con la ballerina Martina Millidi, una danza ispirata a Zorro in cui si è inserito anche il padrone di casa. Così, dopo un “duello” con la spada a ritmo di musica, De Martino è caduto per terra trascinato da Herbert.

“Mi hai fatto cadere a terra”, ha esclamato Stefano. Herbert si è preoccupato: “Ti sei fatto male?”. Per fortuna, niente di grave, solo risate in studio. Poco prima Ballerina si era presentato come un commerciante nel settore degli agrumi “un noto limonatore”, con il commento di De Martino: “Sempre più in basso”. Protagonista della puntata la concorrente Margot dalla Valle D’Aosta con il pacco numero sei, l’educatrice di sostegno ha concluso la partita portando a casa in totale 32 mila euro.

Dovevano rappresentare un duello e Stefano lo ha infilzato 4 volte con la sciabola gli ha dato un calcio e lo ha buttato a terra. Herbert non arriverà a luglio ????#AffariTuoi pic.twitter.com/nFt0aH7XPb

— SOTER (@SonoSoter) June 14, 2026

Le registrazioni del game show si sono già concluse ma le puntate andranno in onda fino al 18 luglio, “Affari Tuoi” ha aggiunto al titolo “Mundial” con la messa in onda alternata alle gare dei Mondiali in onda su Rai1 con una partita al giorno. La fine delle registrazioni coincide anche con l’addio definitivo al Teatro delle Vittorie, storica struttura che l’azienda ha deciso di vendere tra le polemiche. Il programma dell’access prime time si trasferirà da settembre negli studi Rai di Milano.

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Belen Rodriguez torna in tv (assieme a Elisabetta Canalis): ecco dove la vedremo

15 Giugno 2026 ore 11:46

Belen Rodriguez torna in tv. A far notizia nelle scorse settimane era stata la mancata conduzione de “L’Isola dei Famosi” poi affidata a Selvaggia Lucarelli, con le registrazioni in corso proprio in questi giorni nelle Filippine. La showgirl argentina farà ritorno a “Tu si que vales“, questa volta non alla conduzione. Sarà nel cast fisso dello show nello spazio dedicato al lip sync karaoke, fa sapere il giornalista Gabriele Parpiglia nella sua Newsletter.

Spazio che vedrà tra gli ospiti per una sera anche Ambra Angiolini ed Elena Santarelli. Già nelle scorse settimane Maria De Filippi aveva ospitato Belen Rodriguez nel talent show “Amici“, la showgirl, dopo indiscrezioni e polemiche, aveva rotto il silenzio commentando per la prima volta la sua assenza alla guida del reality di Canale 5: “Ho deciso di non accettare quando ho saputo la quantità di giorni all’estero che avrei dovuto trascorrere. Non riesco e non posso stare 45 giorni senza vedere i miei figli. Non sarei stata in grado di svolgere quel compito mancando di rispetto al mio lavoro e, con la mia assenza, secondo il parere, anche alla mia famiglia. Ringrazio Mediaset per aver capito la situazione e sicuramente avremo altre occasioni”, aveva scritto sul suo profilo Instagram.

Tu si que vales” tornerà nel sabato sera di Canale 5 con una importante novità. Il settimanale “Chi” annuncia l’arrivo alla conduzione dello show di Elisabetta Canalis al posto di Giulia Stabile. La ballerina, alla guida della trasmissione dal 2021, è impegnata nel tour mondiale della star spagnola Rosalía. L’ex velina sarà affiancata da Martin Castrogiovanni e Alessio Sakara. Nessuna novità per la giuria, il pubblico ritroverà Maria De Filippi, Paolo Bonolis, Luciana Littizzetto, Rudy Zerbi e la giurata del popolo sarà Sabrina Ferilli.

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“Fabrizio si controllava ogni anno, eppure. Durante le prove del tour gli vennero forti dolori, buttò a terra la chitarra. All’ospedale gli dissero ‘le restano tre mesi di vita’”: Dori Ghezzi racconta

15 Giugno 2026 ore 11:33

Le interviste, rare, che rilascia Dori Ghezzi sono sempre ricche di aneddoti e ricordi. “La ragazza del Casatschok” racconta che quando le proposero di cantare questo brano le dissero anche di affrettarsi a decidere, “c’è già pronta la Goggi”. Poi coppia artistica con Wess, il flirt con Mal e il risotto allo zafferano preparato per Lucio Battisti: “Abitava vicino casa mia, lo invitavo spesso. Mamma gli preparava pure la cassœula. Venivano in tanti al ‘residence Ghezzi’. Dalla, Paoli, Vanoni. L’unico che mai è rimasto a dormire è stato Fabrizio. Per un certo periodo abbiamo vissuto lì”.

De André piaceva alla mamma di Ghezzi? Sì, ma “era preoccupata. Era sposato e con un figlio di 12 anni. Per fortuna non conoscevo sua moglie, altrimenti non mi ci sarei messa. Dopo diventammo amiche. In un’intervista rivelò: ‘Non sono mai andata tanto d’accordo con Fabrizio come da quando c’è Dori'”. Amici tanti, da Mia Martini (“(…) Ero severa con lei. Soffriva per le cattiverie dette alle sue spalle. Mi telefonava in lacrime. La rimproverai. ‘Se devi piangere non chiamarmi più, perché soffriamo in due’. Da allora mi raccontò tutte le cose brutte ridendo”) a Ornella Vanoni (“Spesso guardavamo insieme Sanremo, io, lei e Fabrizio. Noi due eravamo le più critiche, lui invece lo difendeva. Però non ci è mai andato“) e poi Cristiano Malgioglio che, com’è noto, la presentò a De André: “Ci presentò. (Fabrizio, ndr) stava registrando Valzer per un amore. Me la cantò guardandomi negli occhi: ‘E per questo ti dico amore, amor/ Io t’attenderò ogni sera/ Ma tu vieni non aspettare ancor/ Vieni adesso finché è primavera’. Ci scambiammo i numeri e il giorno dopo mi chiamò. Fu come se ci conoscessimo da sempre”.

Tanti i ricordi di questo amore, dagli amici che le dicevano che De André l’avrebbe fatta soffrire, a Lucio Battisti che capì e la rassicurò dicendole “non sarà una botta e via”. Lei, Dori Ghezzi, lo sapeva: “Non sono mai stata una come tante. Ero quella che doveva salvarlo. Confessò: ‘Senza di lei sarei morto in una soffitta da alcolizzato'”. Non mancano racconti del rapimento, nell’agosto del 1979: “Portavamo due cappucci con una feritoia per la bocca. Ogni tanto ce li toglievano e se li mettevano loro. Si procurarono bombola e fornello per permetterci di cucinare, un rischio. Mangiavamo insieme. Mi accompagnavano quando mi appartavo per le mie necessità, però mi hanno sempre rispettata, mi chiamavano signora. Avevo le unghie lunghissime, me le tagliarono con la pattadese, il tradizionale coltello a serramanico sardo, vennero perfette”.

E la malattia di Fabrizio De André: “Si controllava ogni anno, eppure. Era in tour, durante le prove a Saint-Vincent gli vennero dei dolori forti, non riusciva a suonare la chitarra, la buttò a terra. Andò all’ospedale di Aosta. Gli dissero: ‘Le restano tre mesi di vita’. Il male era partito dai polmoni, ormai era ovunque“. E l’amarezza: “Fabrizio fumava tre pacchetti al giorno, una dietro l’altra e nemmeno le finiva, ha bruciato non sa quanti mobili. Il padre gli aveva chiesto di smettere di bere e lo aveva fatto. Purtroppo non gli chiese di smettere di fumare”.

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Allarme ladri ad alta quota: le compagnie aeree introducono agenti “segreti” a bordo contro i troppi furti durante i voli, ecco come agiranno

15 Giugno 2026 ore 10:36

Mentre l’aereo viaggia a diecimila metri di altezza e i passeggeri dormono nel silenzio dei voli notturni, c’è chi si muove con destrezza tra i sedili per saccheggiare i bagagli a mano. Il fenomeno dei furti ad alta quota è diventato talmente strutturato da spingere diverse compagnie aeree a imbarcare segretamente agenti di sicurezza privati, confusi tra i normali viaggiatori, per cogliere i ladri in flagrante. Come rivelato dal Corriere della Sera, la contromisura è emersa a margine dell’assemblea annuale della Iata a Rio de Janeiro, dove cinque amministratori delegati di vettori europei e asiatici hanno rotto il silenzio su un’emergenza sempre più difficile da arginare.

Il vertice di Doha e l’identikit dei “criminali abili”

Sebbene la situazione non venga definita disperata, i numeri hanno raggiunto una criticità tale da spingere una trentina di aerolinee internazionali a riunirsi in un vertice riservato a Doha, in Qatar, per studiare una strategia comune. “Purtroppo quasi ogni giorno riceviamo report di viaggiatori che hanno denunciato la sparizione sui nostri voli di oggetti preziosi, portafogli, computer, tablet, cellulari, cuffie“, hanno confessato due dei manager protetti dall’anonimato. A operare nei cieli sono veri e propri professionisti del settore. “Si tratta di criminali abili, portano a segno il colpo anche in pieno giorno con decine di passeggeri svegli”, rivela un terzo amministratore delegato. Le vittime predilette vengono spesso adocchiate e selezionate poco prima dell’imbarco, nella zona dei gate, monitorando chi viaggia con oggetti di valore.

Il boom dei bagagli a mano e l’inganno della cappelliera

Le radici del problema affondano nelle nuove abitudini di viaggio post-pandemia. Con il drastico aumento dei passeggeri che scelgono di viaggiare esclusivamente con il trolley e una borsa piccola per evitare i costi del bagaglio in stiva, la quantità di effetti personali appetibili in cabina è letteralmente raddoppiata. A questo si aggiunge il problema cronico dello spazio a bordo: quando i voli sono completi, il trolley del passeggero non finisce quasi mai nella cappelliera situata sopra la propria testa, ma viene posizionato dagli assistenti di volo svariate file più indietro. Con una media di 155 passeggeri a bordo, diventa impossibile controllare a distanza la propria borsa e capire se un individuo stia maneggiando il proprio bagaglio o quello di un estraneo.

Le rotte calde: l’Asia in cima, ma il fenomeno dilaga in Europa

Secondo Nick Careen, senior vice president Operations, safety and security della Iata, il problema si concentra in mercati specifici. “L’Asia è la più grande area di preoccupazione e in molti casi si tratta di una cosa organizzata”, ha confermato Careen, specificando che le tratte a lungo raggio e i voli notturni sono i più esposti. Tuttavia, il problema sta registrando un’impennata anche in Europa, come confermato dai vertici di due vettori low-cost. All’interno dello spazio Schengen, l’assenza di controlli alle frontiere permette ai ladri di muoversi liberamente, arrivando a imbarcarsi su due o tre voli differenti al giorno con compagnie diverse. Le rotte più colpite nel Vecchio Continente risultano essere quelle prettamente turistiche o quelle a forte trazione “business“. Ad oggi non esistono statistiche ufficiali: le compagnie evitano la pubblicazione dei dati per non danneggiare la propria reputazione, mentre molti passeggeri si accorgono del furto solo una volta tornati a casa, rinunciando alla denuncia.

Agenti in incognito come contro il terrorismo

Per arginare le perdite e proteggere l’utenza, diverse aerolinee asiatiche hanno iniziato a impiegare “sentinelle” a bordo. Si tratta di addetti alla sicurezza che viaggiano in abiti civili e con regolare biglietto, replicando il modello dei poliziotti di volo (air marshals) storicamente utilizzati sulle rotte a rischio terrorismo. Il loro unico compito è osservare la cabina durante le ore di buio per intercettare movimenti sospetti attorno alle cappelliere. Quando il furto viene scoperto a bordo, l’iter è complesso. Il 22 gennaio scorso, sul volo Zurigo-Hong Kong, la denuncia di un passeggero ha costretto i piloti a richiedere il blocco del velivolo all’atterraggio: la polizia è salita a bordo e ha perquisito uno a uno gli oltre 250 passeggeri prima di autorizzare lo sbarco.

La Iata, pur precisando che non siamo di fronte a un fenomeno dilagante, monitorerà l’evoluzione dei prossimi mesi per valutare interventi normativi più severi. Nel frattempo, i consigli degli esperti per i viaggiatori rimangono legati al buonsenso: tenere denaro, documenti e dispositivi elettronici sempre sotto il sedile davanti al proprio e mai nella cappelliera, applicare lucchetti ai trolley e controllare l’integrità delle borse prima di scendere dall’aereo.

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“La scambio con un frigorifero”: l’annuncio choc su Facebook. Salvata una cagnolina in gravi condizioni: “Ora sarai amata e non sarai mai più trattata come una merce”

15 Giugno 2026 ore 10:08

Una cagnolina denutrita e in condizioni di forte trascuratezza è stata proposta online in cambio di un frigorifero. È successo in Brasile, dove la vicenda di Cachecol, una Spitz Tedesca, ha suscitato tanta indignazione sui social e mobilitato alcuni volontari che sono riusciti a salvarla. L’annuncio era stato pubblicato in un gruppo Facebook dedicato agli scambi tra privati nello Stato del Rio Grande do Sul. Il proprietario dell’animale aveva deciso di cederla chiedendo in cambio un elettrodomestico, trattandola di fatto come un bene qualsiasi. La segnalazione è arrivata rapidamente agli attivisti locali, che hanno deciso di intervenire.

Secondo quanto riportato da La Stampa, a recuperare la cagnolina è stata la volontaria Deise Falci, che il 28 maggio l’ha presa in custodia e portata in un luogo sicuro. Dopo il salvataggio è stata ribattezzata Cachecol, parola portoghese che significa “sciarpa”, scelta per il particolare aspetto del suo mantello dopo una tosatura incompleta.

Le condizioni

Fin dai primi controlli è apparso evidente che l’animale aveva vissuto a lungo in condizioni difficili. Cachecol era molto magra, debilitata e presentava gravi problemi dentali dovuti alla mancanza di cure. I veterinari hanno riscontrato un forte accumulo di tartaro e la perdita di alcuni incisivi, tutti segni compatibili con anni di trascuratezza.

Secondo chi si sta occupando di lei, la cagnolina potrebbe essere stata utilizzata per lungo tempo come fattrice. Le condizioni fisiche osservate dai volontari hanno infatti fatto nascere il sospetto che sia stata sfruttata per la riproduzione e successivamente abbandonata quando non era più considerata redditizia. Dopo il recupero, Cachecol ha iniziato un percorso di cure veterinarie e riabilitazione. È stata sottoposta a interventi per trattare le infezioni presenti nella bocca e segue un programma alimentare per recuperare peso e salute.

Un lieto fine

Oggi Cachecol si trova al sicuro e sta affrontando un graduale percorso di recupero sotto la supervisione dei volontari che l’hanno soccorsa. Nonostante le evidenti sofferenze subite, la cagnolina si è mostrata fin da subito docile e collaborativa, e ha facilitato ai veterinari le cure e l’assistenza quotidiana. Nelle prossime settimane proseguiranno gli accertamenti e il programma di riabilitazione, con l’obiettivo di restituirle piena salute e prepararla a una futura adozione.

Condividendo gli aggiornamenti sul recupero della cagnolina, la volontaria Deise Falci ha commentato così l’episodio: “Ora sarai amata e non sarai mai più trattata come una merce. La sofferenza dei cani di razza pura finirà solo quando le persone smetteranno di comprarli”.

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Due elicotteri in volo si scontrano e poi precipitano sopra una concessionaria d’auto provocando un incendio: morto il rapper 32enne Oliver Tree, con lui altre 5 vittime

15 Giugno 2026 ore 09:32

Due elicotteri in volo sopra la zona occidentale di Rio de Janeiro si sono scontrati domenica mattina, precipitano sui tetti di una concessionaria d’auto e innescando un vasto incendio che ha distrutto venti veicoli. L’impatto aereo non ha lasciato superstiti. Tra le sei vittime accertate c’è Oliver Tree, trentaduenne cantautore e produttore discografico statunitense, noto a livello globale per brani da centinaia di milioni di ascolti come “Life Goes On” e “Miss You”.

La dinamica dell’incidente e le indagini

La collisione è avvenuta nel quartiere di Recreio dos Bandeirantes. Secondo le informazioni diffuse dall’emittente CNN Brazil, a bordo del primo velivolo viaggiavano cinque persone, tra cui il musicista californiano e Gaspar Prim, uno youtuber e creatore di contenuti molto popolare in Argentina. Il secondo elicottero era occupato esclusivamente dal pilota. Entrambi i mezzi sono precipitati sulla struttura commerciale sottostante, richiedendo l’intervento immediato dei vigili del fuoco per domare le fiamme. Le indagini per chiarire le cause e l’esatta dinamica dello scontro aereo sono state formalmente affidate al Cenipa, il Centro per le indagini e la prevenzione degli incidenti aeronautici dell’Aeronautica militare brasiliana.

Il tour mondiale interrotto

Fino al giorno precedente allo schianto, Tree aveva pubblicato regolarmente contenuti sui propri canali social documentando la sua permanenza in Brasile. L’artista si trovava nel Paese sudamericano per una tappa del suo tour mondiale da headliner, organizzato per promuovere il suo quarto album in studio interamente autoprodotto, intitolato “Love You Madly, Hate You Badly” e pubblicato nel mese di aprile. La tournée, iniziata il 30 maggio a Città del Messico, prevedeva numerose date internazionali in Sudafrica, Giappone, Nuova Zelanda e Antartide, oltre a un concerto in Italia programmato per l’8 luglio al circolo Magnolia di Milano.

Dal debutto ai record su TikTok

Nato in California, Tree aveva costruito una carriera musicale di successo fondendo l’hip hop melodico con influenze rock e dance, accompagnate da testi spesso ironici. Aveva iniziato a pubblicare brani su Soundcloud nel 2010 con lo pseudonimo Kryph, per poi debuttare ufficialmente nel 2013 con l’EP “Demons“, lavoro che conteneva una cover hip hop e lo-fi di “Karma Police” dei Radiohead elogiata dallo stesso Thom Yorke. Il salto di qualità nell’industria avvenne nel 2016 con il singolo “When I’m Down”, che gli valse un contratto con la Atlantic Records. Negli anni successivi, la sua figura pubblica, caratterizzata da un’estetica volutamente eccentrica e kitsch con tute acetate anni Ottanta e un iconico taglio di capelli a scodella, lo ha reso un fenomeno virale. Sulla piattaforma TikTok aveva accumulato 15,4 milioni di follower: il brano “Life Goes On”, estratto dal primo album in studio “Ugly Is Beautiful” del 2020, è stato utilizzato dagli utenti in oltre 3,7 milioni di video, portando il cantautore a superare gli 11 milioni di ascoltatori mensili su Spotify.

Il cordoglio di Melanie Martinez

A poche ore dalla diffusione della notizia, la cantautrice Melanie Martinez, ex compagna di Tree, ha affidato ai social un lungo ricordo dell’ex compagno: “Sono stata letteralmente a pezzi oggi”, ha scritto Martinez in una storia sul suo profilo Instagram. “È davvero difficile capire come qualcuno con cui un tempo hai condiviso un periodo così specifico e formativo della tua vita possa improvvisamente non esserci più. Era così dedito alla sua arte, cosa che ammiravo e rispettavo profondamente. Penso che tutti coloro che lo hanno conosciuto ripenseranno a quei momenti di risate e gioia che riusciva a suscitare così facilmente”. La cantante ha concluso il suo ricordo sottolineando l’attitudine creativa del musicista: “La sua capacità di guidare creativamente e di agire, mantenendo allo stesso tempo un senso di meraviglia e stupore infantile, era di grande ispirazione. Aveva un cuore grande ed era un vero artista in ogni senso. Riposa in pace Oliver. So che stai facendo ridacchiare gli angeli. Resterò qui a chiedermi quale acrobazia e progetto creativo stai architettando in paradiso. Tutto il mio amore”.

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“Ragazzi, la corda!”: 21enne si lancia nel vuoto per fare bunjee jumping, ma nessuno aveva agganciato il cavo di sicurezza. Sei arresti per la morte di Maria Eduarda Rodrigues de Freitas

15 Giugno 2026 ore 09:13

Una sessione di bungee jumping si è trasformata in una caduta mortale a causa di un grave errore di disattenzione da parte degli istruttori, che hanno omesso di agganciare la corda di sicurezza prima del salto. Sabato 13 giugno, a Limeira, nello Stato brasiliano di San Paolo, la ventunenne Maria Eduarda Rodrigues de Freitas ha perso la vita dopo essere precipitata dal celebre Ponte dello Scheletro (Ponte do Esqueleto). I membri dello staff della società privata a cui la giovane si era affidata l’hanno sollevata e spinta nel vuoto da un’altezza di circa 40 metri senza aver assicurato l’imbracatura alla struttura portante. La Polizia militare è intervenuta sul posto procedendo all’arresto dei responsabili dell’evento.

Il lancio nel vuoto e il video dell’incidente

La vittima, laureata in educazione fisica e management dello sport, aveva acquistato un pacchetto turistico guidato che prevedeva il lancio dal viadotto in disuso. Il drammatico momento è stato ripreso con uno smartphone da uno degli spettatori presenti. Le immagini, finite sui social, mostrano la ventunenne con indosso il casco protettivo mentre viene sollevata di peso dagli addetti, portata all’estremità della passerella di legno e gettata nel vuoto a volo d’angelo. Subito dopo la spinta, il video documenta l’esatto istante in cui i presenti si accorgono della gravissima mancanza. Chi stava filmando ha inquadrato la fune di sicurezza abbandonata al suolo sulla struttura, urlando agli istruttori: “Ragazzi, la corda!”. Poco prima del salto, la giovane aveva pubblicato una storia sul suo profilo Instagram (successivamente oscurato), in cui ironizzava sull’esperienza estrema imminente: “Chi è stato il pazzo che mi ha permesso di saltare giù da un ponte?”.

I soccorsi inutili e le indagini della Polizia

Dopo l’impatto sul fondo del burrone, lo staff e alcuni testimoni hanno raggiunto il corpo nel tentativo di praticare le manovre di rianimazione cardiopolmonare. Sul posto è stato inviato anche un elicottero della Polizia, ma all’arrivo dell’équipe medica non è stato possibile fare altro che constatare il decesso sul colpo, causato dai devastanti traumi multipli. Il fidanzato della vittima, giunto sul luogo della tragedia poco dopo, ha accusato un malore ed è stato trasportato al pronto soccorso.

Le indagini, affidate alla Polizia Civile brasiliana, hanno portato al fermo immediato di sei persone legate all’organizzazione. Tra queste, tre uomini di 27, 32 e 42 anni sono stati formalmente arrestati sulla scena con l’accusa di omicidio con dolo eventuale. Gli avvocati difensori degli indagati hanno replicato alle accuse affermando che i loro assistiti vantano una grande esperienza nel settore e che si tratta della prima vittima registrata dall’azienda in anni di attività. Una tesi nettamente respinta dalle autorità investigative. La delegata di Polizia Andrea Dantas Levy ha infatti fornito un quadro preciso delle irregolarità riscontrate, dichiarando all’emittente G1: “Era un team non in regola; non avevano nemmeno l’autorizzazione per essere lì. Hanno finito per organizzare questo evento, e questa fatalità è avvenuta oggi, secondo la mia percezione, a causa di una mancata verifica e supervisione del posizionamento della corda sul salto della vittima”.

Lo scontro istituzionale

Il caso ha innescato un’immediata reazione politica e istituzionale. Il viadotto utilizzato per i lanci, infatti, è un’area di competenza statale nota da tempo come punto di ritrovo per gli sport estremi, ma del tutto priva di regolamentazione. Il Consiglio comunale di Limeira ha annunciato un’azione legale contro il governo federale brasiliano. A ufficializzare l’iniziativa è stato il sindaco della città, Murilo Félix, che ha inquadrato le responsabilità dell’accaduto oltre il singolo errore umano degli istruttori: “È necessario determinare le responsabilità per la mancanza di controllo degli accessi a un’area federale che da anni presenta rischi noti e che manca ancora delle necessarie misure di protezione”.

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