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Ricevuto ieri — 18 Gennaio 2026

La "mia Dakar": il rally più bello al mondo raccontato attraverso gli occhi di chi l'ha vissuto

18 Gennaio 2026 ore 18:10
Il bivacco di Yanbu sul Mar Rosso ci ha accolto dopo un lungo viaggio alla scoperta dell’Arabia Saudita: due settimane, 7.994km in totale di cui 4840 di prove cronometrate. Come una pellicola che si riavvolge, si ripercorrono le tappe con la memoria. Difficile scandire il tempo, il giorno della settimana, la data. Si ragiona per tappe, numero di chilometri da percorrere, rocce o sabbia. Il tempo ...Continua a leggere

Dakar 2026 | Nani Roma secondo e felice: "Quest'anno distacchi da F1"

18 Gennaio 2026 ore 15:39
Marzo 2022. Nani Roma, reduce dalla Dakar svolta un paio di mesi prima, ha annunciato di avere un tumore alla vescica, sottolineando che fosse curabile. 4 anni dopo, il pilota spagnolo in forza a Ford M-Sport non solo è tornato a correre al rally raid più celebre al mondo, ma ha anche sfiorato la vittoria.
Dopo 13 tappe, Roma ha colto il secondo posto assoluto nella classe Auto, arrivando a ...Continua a leggere

Brabec devastato dopo aver perso la Dakar a 2 km dall'arrivo: "Sono le corse, ma fa malissimo"

18 Gennaio 2026 ore 10:15
Il Dakar non sempre punisce chi va più piano. A volte, semplicemente, sceglie a chi spezzare il cuore. E così, a due chilometri dal traguardo, è toccato a Ricky Brabec vivere uno di quei giorni destinati a restare tatuati per sempre.
Quella che doveva essere una giornata di festa, l’ultima tappa è di solito una formalità, poco più di cento chilometri, si è trasformata nella scena più ...Continua a leggere

Dakar 2026 | Loeb finisce con 13 forature: "Le vetture sono robuste. Sono le gomme l'anello debole"

18 Gennaio 2026 ore 09:16
Sebastien Loeb ritiene che gli pneumatici siano diventati il punto debole decisivo alla Dakar, dopo che la sua gara 2026 è stata compromessa da una serie di forature.
La leggenda del Campionato mondiale di rally Loeb è arrivato in Arabia Saudita con una rinnovata speranza di conquistare quella vittoria alla Dakar che gli era sfuggita nelle sue precedenti nove partecipazioni.
Ma la sfida ...Continua a leggere

Ricevuto prima di ieri

Dakar | Baciuska vince la Stock: "Defender super. Zero guasti e non abbiamo mostrato tutto il potenziale"

17 Gennaio 2026 ore 17:57
Missione compiuta. Rokas Baciuska porta Defender alla vittoria nella categoria Stock. Tutti si aspettavano che fosse Peterhansel a primeggiare, ma problemi meccanici nella seconda settimana hanno rallentato la corsa di Mr Dakar. Ne ha approfittato il giovane lituano che sembra non avere nessun timore referenziale.
Congratulazioni, come ci si sente a vincere con un marchio iconico come ...Continua a leggere

Dakar 2026 | Camion: Zala celebra la vittoria su Loprais: dominio assoluto Iveco

17 Gennaio 2026 ore 16:29
Alla Dakar è sempre stato considerato un pilota molto veloce, ma anche con una guida molto irruenta che spesso ha messo in difficoltà l’affidabilità dei mezzi che guidava. Vaidotas Zala, lo ricordiamo, è stato il primo a vincere una speciale in Arabia Saudita con la Mini X-Raid nel 2020, senza mai raccogliere un risultato importante. Ora il lituano di 39 anni si è messo il cuore in pace ...Continua a leggere

Dakar 2026 | Al-Attiyah al sesto centro: "Sono commosso. Ho rallentato dove Brabec ha perso la vittoria"

17 Gennaio 2026 ore 15:40
Un trionfo. Nasser Al-Attiyah vince la Dakar per la sesta volta e regala a Dacia Sandriders il primo sigillo sulla regina dei Rally. La gioia è irrefrenabile. Passata la line A di meta che segna ufficialmente la fine del rally, Nasser Al Attiyah e il navigatore Fabian Lurquin saltano sul tetto della macchina. Sul cofano la CEO di Dacia Katrin Adt e Tiphanie Isnard, la giovane team principal. Le ...Continua a leggere

Al-Attiyah vince la Dakar 2026 e regala la prima affermazione a Dacia

17 Gennaio 2026 ore 13:24
Passerella doveva essere e passerella è stata. Nasser Al-Attiyah non ha preso rischi nell'ultima prova di 105 chilometri ad anello che ha completato la Dakar 2026 e ha così portato a casa la sesta vittoria della carriera nel rally raid più celebre al mondo.
Il qatariota è partito per primo dopo la vittoria di tappa di ieri e ha subito perso 8 minuti dal battistrada - Mattias Ekstroem che ...Continua a leggere

Benavides, un trionfo epico: "Vincere la Dakar per due secondi è incredibile!"

17 Gennaio 2026 ore 11:30
La Dakar non è vinta finché non si taglia l'ultimo traguardo. Nemmeno quando mancano solo pochi chilometri. Nemmeno se il vantaggio è di oltre tre minuti. Luciano Benavides lo ha dimostrato nell'edizione 2026, conquistando una delle vittorie più incredibili nella storia del motorsport: il primo trofeo Touareg per l'argentino, deciso per soli due secondi dopo quasi 8.000 chilometri di gara tra ...Continua a leggere

Dakar 2026 | Moto, Tappa 13: Brabec si perde e Benavides trionfa per soli 2 secondi!

17 Gennaio 2026 ore 09:55
Sembrava tutto già scritto, ma ancora una volta la Dakar ha insegnato che non bisogna dare niente per scontato fino a quando non è finita per davvero. Ormai ci eravamo abituati a vedere l'ultima tappa, che solitamente prevede una speciale molto breve e senza particolari difficoltà, come una passerella per i vincitori, ma da quest'anno non la guarderemo più con gli stessi occhi, soprattutto ...Continua a leggere

Dakar 2026 | Camion, Tappa 12: Zala in testa, Van den Brink punta al 2° posto

16 Gennaio 2026 ore 17:45
Mitchel Van den Brink ha cercato il colpo di reni: l’olandese si è aggiudicato la 12esima tappa nella Dakar dei camion, rompendo l’egemonia del team De Rooy che ha sparato tre doppiette negli ultimi tre giorni. Il 24enne pilota dell’Eurol Rallysport ha deciso di andare alla carica per imporre il suo passo: una foratura e poi l’ennesimo cedimento del parabrezza hanno ...Continua a leggere

Dakar 2026 | Dacia, parla il chief engineer: "Sandriders più solida, ma lavoriamo sempre sulle prestazioni"

16 Gennaio 2026 ore 17:31
C’è aria di festa al bivacco Dacia Sandriders a Bisha. L’entusiasmo è alle stelle, anche se tutti aspettano il rush finale per parlare. Uno dei punti chiavi del successo di Nasser Al-Attiyah e di quattro macchine arrivate a Yanbu è anche merito dell’affidabilità della macchina. Ne abbiamo parlato con David Lapworth, chief engineer. Un volto noto sulla Dakar come direttore tecnico di ...Continua a leggere

Dakar 2026 | Auto, Tappa 12: Al-Attiyah e Dacia mettono il sigillo sulla vittoria finale

16 Gennaio 2026 ore 12:50
L'anello che s'avvicina alla cera bollente e imprime il proprio marchio. Le lettere distinguibili sono tre: la N, la A e un'altra A. Sono le iniziali di Nasser Al-Attiyah, che oggi, vincendo la Tappa 12 della Dakar 2026, ha messo il suo sigillo sulla vittoria finale del rally raid più celebre al mondo. E con lui, Dacia Sandriders.
Il pilota qatariota, forte di un'ottima posizione di partenza ...Continua a leggere

Lucci: "Ero venuto alla Dakar cercando la costanza e penso di averla trovata"

16 Gennaio 2026 ore 12:22
Paolo Lucci sta impressionando nella seconda settimana del Dakar 2026 con risultati eccezionali: 9° della generale e 3° della Rally2 al termine della tappa 10, 5° della Rally2 al termine della 12. Oggi il rush finale con il 6° tempo di classe. Il pilota di Castiglion Fiorentino sta dimostrando tutto il suo potenziale. Al via con il team RSMoto HRC Racing Service sulla Honda CRF 450 Rally RX ...Continua a leggere

Dakar 2026 | Moto, Tappa 12: Brabec ad un passo dal successo finale

16 Gennaio 2026 ore 11:13
Il traguardo finale di Yanbu ormai è vicinissimo, dista solo 108 km cronometrati, quindi Ricky Brabec può iniziare davvero a sentire l'odore del successo finale nella categoria moto della Dakar 2026. Il pilota della Honda entrava nella 12° tappa, che prevedeva 311 km di speciale tra Al Henakiyah e Yanbu con 21" da recuperare nei confronti di Luciano Benavides, e si è reso protagonista di una ...Continua a leggere

Dakar 2026 | Camion, Tappa 11: Loprais vince la speciale e Zala resta in testa

15 Gennaio 2026 ore 20:32
Non è cambiato niente: il copione dei camion non ha offerto colpi di scena nell'11esima tappa che ha portato la carovana a El Enakiyah. La graduatoria della Top 10 conferma le posizioni con Claudio Bellina che chiude questo gruppo con stoica abnegazione. 
La tappa che è stata caratterizzata da tanta polvere e sassi ha premiato ancora Ales Loprais che con il Red Dragon dell'Instatrade ...Continua a leggere

Dakar 2026 | Dacia, parla il navigatore di Al-Attiyah: "Nasser fa la differenza sulle dune"

15 Gennaio 2026 ore 19:04
Alla sua 15esima partecipazione alla Dakar, Fabian Lurquin è un volto conosciuto sulla Dakar. Conosciuto come il navigatore di Sebastian Loeb, quest’anno il
belga corre a fianco di Nasser Al Attiyah al posto di Edouard Boulanger. La decisione del qatariota insieme ai vertici del team Dacia Sandriders è arrivata a fine anno, tanto che questa è la prima corsa per il duo Al Attiyah – ...Continua a leggere

Dakar 2026 | Defender, parla Peterhansel: "Sono stato sfortunato, ma la bontà del progetto è chiara"

15 Gennaio 2026 ore 15:38
Fa strano vedere Stephane Peterhansel così indietro in classifica. Per trovarlo occorre scorrere la classifica in basso: quarto nella Stock dietro i compagni Rokas Baciuska e Sara Price, 86esimo della generale. Dopo un ottimo inizio, nelle ultime tappe ha avuto diversi guai meccanici all’inizio della seconda settimana, continuati nella marathon. Acqua passata, perché la carovana corre veloce e ...Continua a leggere

Nuova vita per la Pajero della Parigi-Dakar 1985

13 Gennaio 2026 ore 07:00

Era il 22 gennaio 1985, quando il francese Patrick Zaniroli, affiancato dal connazionale Jean-Pierre Da Silva, portava in trionfo la Mitsubishi Pajero alla Parigi-Dakar, precedendo la vettura gemella dell’equipaggio Cowan-Syer. Una vittoria storica, la prima in assoluto per un’auto giapponese nella maratona africana, un risultato che cambiò per sempre gli equilibri della specialità e fu solo il primo di una lunga serie di successi del fuoristrada nipponico.

Un restauro conservativo

Per festeggiare i 41 anni da questa pietra miliare per la Casa giapponese, Mitsubishi, attraverso il suo reparto sportivo Ralliart, ha deciso di riportare l’esemplare della Pajero al suo stato originario o, meglio, esattamente alle condizioni in cui si trovava quando tagliò il traguardo. Un lavoro meticoloso, che però ha seguito criteri conservativi più che ricostruttivi, nel rispetto della vettura originale e della sua storia sportiva, intervenendo quindi principalmente su motore, cambio e sospensioni, mentre sulla carrozzeria l’intervento è stato volutamente misurato. Ralliart si è infatti limitata a correggere i segni dell’invecchiamento, senza cancellare le cicatrici della gara, tanto che una delle lavorazioni più complesse si è rivelata la delicata ricostruzione delle eleganti scritte a mano con i nomi di Zaniroli e del navigatore Da Silva sui pannelli anteriori. «Abbiamo conservato il più possibile l’originale», ha spiegato il team, sintetizzando una filosofia di restauro oggi sempre più rara.

In memoria degli anni in cui Mitsubishi era una forza dominante

Zaniroli, pilota francese che ha partecipato a varie edizioni della Dakar, è tornato in Giappone per rivedere “la sua” Pajero e ha seguito da vicino il restauro, avvenuto dopo decenni di oblio. Paradossalmente infatti, questa Pajero non è stata esposta con tutti gli onori in un museo, come la sua storia sportiva avrebbe potuto suggerire, ma – come si può vedere in questo video ufficiale Mitsubishi – dopo la vittoria venne accantonata nel centro di ricerca e sviluppo di Okazaki e lasciata intatta ma fondamentalmente abbandonata, coperta di polvere. Solo adesso, la Casa ha deciso di restaurarla, richiamando ingegneri veterani della Dakar e del Mondiale Rally che sicuramente avranno ricordato con grande nostalgia gli anni d’oro tra gli anni 80 e 90, dove le Mitsubishi trionfavano proprio quando le condizioni si facevano più dure.

Veloce, affidabile e vincente

Un solo numero sarebbe sufficiente a dimostrare la grande sintonia tra le varie generazioni di Pajero e la Parigi-Dakar: 12, come le vittorie totali, incluse sette affermazioni consecutive dal 2001 al 2007. Il segreto del fuoristrada Mitsubishi era una costruzione finalizzata sì alle prestazioni – pannelli di fibra di carbonio e kevlar per contenere il peso, sospensioni posteriori a tre bracci e il quattro cilindri turbo di 2.6 litri con 222 CV – ma anche all’affidabilità, carta vincente per sopravvivere a un percorso massacrante che, all’epoca, prevedeva oltre 10 mila km in 22 giorni, di cui tre quarti di prove speciali. Anni eroici per Mitsubishi nei rally raid che questo restauro ha voluto ricordare, meritandosi il palcoscenico del Japan Mobility Show.

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