Oli essenziali e preparazione: guida pratica per il prepper
Introduzione
Nel mondo della preparazione (prepping), tutto ruota attorno a tre concetti chiave: autonomia, versatilità e conservazione nel tempo. In quest’ottica, gli oli essenziali rappresentano uno strumento estremamente interessante infatti: sono concentrati, multifunzionali, relativamente stabili (se ben conservati) e possono coprire numerose esigenze come la cura della persona, l’igiene, supporto al benessere fino alla protezione degli ambienti e delle scorte.
Questo articolo nasce per spiegare in modo chiaro e pratico cosa sono gli oli essenziali, perché la qualità è fondamentale, come utilizzarli in sicurezza e soprattutto quali non dovrebbero mai mancare nel kit di un prepper.
Ah certo, da puntualizzare… Questa è la mia visione, ovviamente a seconda delle varie esigenze e necessità potrebbero esserci oli più idonei rispetto ad altri

Cosa sono gli oli essenziali
Gli oli essenziali sono estratti aromatici altamente concentrati ottenuti da parti di piante officinali (fiori, foglie, cortecce, radici, semi o resine). Non sono oli nel senso classico del termine, ma miscele complesse di molecole volatili prodotte dalla pianta come sistema di difesa, comunicazione e adattamento all’ambiente; proprio per questo la loro densità è più vicina all’acqua che all’olio.
Ogni olio essenziale racchiude il fitocomplesso della pianta: decine (a volte centinaia) di principi attivi che agiscono in sinergia. È proprio questa complessità che rende gli oli essenziali così versatili e difficili da sostituire con prodotti di sintesi.
È importante comprendere che queste sostanze sono esattamente gli “utensili” biochimici che la pianta utilizza per comunicare e difendersi: servono a respingere microrganismi patogeni, insetti e predatori, oppure a trasmettere segnali ad altre piante e all’ambiente circostante permettendogli, addirittura, di avvertire i loro simili di eventuali pericoli.
Un esempio? Avete presente l’odore dell’erba appena tagliata? Quell’aroma così familiare non è un profumo: è il risultato di molecole rilasciate in seguito a una ferita! In natura quel segnale indicherebbe la presenza di un erbivoro attivando risposte difensive nelle piante vicine e in alcune specie addirittura di sintetizzare velocemente sostanze tossiche con “l’intento” di dissuadere il predatore.
Queste molecole hanno quindi funzioni ben precise nel mondo vegetale, ma una caratteristica fondamentale degli oli essenziali è che in alcuni casi svolgono effetti diversi, o addirittura complementari, nell’organismo umano. È proprio questa interazione tra biochimica vegetale e fisiologia umana che rende gli oli essenziali così interessanti dal punto di vista funzionale.

I metodi di estrazione più comuni sono:
- Distillazione in corrente di vapore (la più diffusa e sicura)
- Spremitura a freddo (tipica degli agrumi)
Perché la qualità è fondamentale (soprattutto per un prepper)
Nel contesto della preparazione, la qualità non è un dettaglio: è una variabile critica.
Buy once, cry once! Compra una volta, piangi una volta ovvero piangi quando paghi il conto. Cosa significa? Niente togliere ai filtri a carbone attivo del discount ma sicuramente un sistema a gravità in acciaio inox (tipo Berkey) o un filtro a fibra cava certificato (come un Sawyer o un Katadyn) sono nettamente superiori di qualità, resistenza e filtrazione.
| Tipo | Filtro economico | Filtro di qualità |
| Costo iniziale | 15-20€ | 50-60€ |
| Capacità filtrante | 1000-2000 litri | Oltre 370.000 litri (certificati) |
| Costo per litro | 0,01€/litro | 0,00016€/litro |
| Durata | Spesso usa e getta | Lavabile o riutilizzabile |
Lo stesso concetto ha validità per gli oli essenziali!
Un olio essenziale di bassa qualità può essere:
- Diluito con solventi o oli vegetali
- Ricostruito sinteticamente…
- Ossidato o mal conservato
- Privo di reale efficacia terapeutica
Un olio essenziale di alta qualità, invece, garantisce:
- Maggiore efficacia a dosaggi minimi!
- Maggiore stabilità nel tempo!
- Minore rischio di reazioni avverse
- Affidabilità in situazioni di emergenza!
Per un prepper, pochi oli ma puri e certificati valgono molto più di una collezione mediocre.
A cosa servono gli oli essenziali
Gli oli essenziali non sono “rimedi miracolosi”, ma strumenti naturali multifunzione, in pratica un coltellino svizzero biologico. In un’ottica di autosufficienza possono essere utilizzati per:
1. Igiene e protezione
- Azione antibatterica, antivirale e antifungina
- Disinfezione di piccole ferite
- Igiene di mani e superfici
2. Supporto al benessere fisico
- Supporto respiratorio
- Sollievo muscolare e articolare
- Supporto digestivo
- Gestione di stress e sonno
3. Protezione delle scorte
- Repellente per insetti e parassiti
- Protezione naturale di alimenti secchi
- Controllo di muffe e cattivi odori
4. Ambiente e morale
- Purificazione dell’aria
- Miglioramento del benessere psicologico
- Supporto emotivo in situazioni prolungate di stress
Come utilizzare gli oli essenziali (uso consapevole)
Gli oli essenziali sono talmente potenti che se gestiti male potrebbero addirittura creare irritazioni per questo bastano poche gocce e soprattutto saperli usare, ma tranquilli perché tra poco vedremo quelli che sono più innocui e quelli più critici a cui fare maggiore attenzione. Un prepper deve conoscerli e rispettarli.
Modalità principali di utilizzo
Uso ambientale
- Diffusione a freddo
- Qualche goccia su panno o tessuto
Uso topico (sempre diluito se possibile)
- In olio vegetale (mandorle, jojoba, oliva)
- In unguenti o oleoliti
- In casi più estremi se sai come fare potresti addirittura utilizzare:
- Resine (che di per sé hanno già un’azione antisettica)
- Argilla
- Linfa o succhi vegetali (Aloe, Malva, Piantaggine, Altea…)
Uso pratico

- Spray igienizzanti
- Repellenti naturali
- Pulizia degli strumenti
- Sciogli resina
- “Inalatore di emergenza”
- Antisettici e “disinfettanti”
- Acceleratore per accensione del fuoco
- Ecc…
Nota importante: l’uso interno da integratore richiede formazione specifica. In un contesto prepper è spesso evitabile ma se necessaria vedremo poi come assumerli.
Ovviamente questo non è un consiglio a farne uso perché come spiegavo pocanzi possibili effetti collaterali non sono così rari se utilizzati male.
Come utilizzare gli oli essenziali in sicurezza
Gli oli essenziali non sono delicati: sono concentrati estremi.
Per dare un’idea concreta, una singola goccia può contenere l’equivalente dei principi attivi di decine o centinaia di grammi di pianta fresca.
Per questo motivo, un utilizzo sicuro richiede conoscenza, dosi corrette e buon senso.
Conservazione: un punto chiave per il prepper
La corretta conservazione determina la reale durata di un olio essenziale.
Regole fondamentali:
- Tenere al buio
- Al fresco (meglio sotto i 20°C)
- In vetro scuro ben chiuso
- Lontano da fonti di calore
Durata media:
- Agrumi: 1–2 anni
- Lavanda, Tea Tree, Eucalipto: 3–5 anni
- Resine e legni (incenso, mirra): anche oltre 5 anni
Un prepper dovrebbe ruotare gli oli come fa con il cibo: controllo periodico e uso consapevole.
Ma cosa lo dico a fare a voi… Già sapete!
Il kit di oli essenziali del prepper
Di seguito una selezione essenziale ma completa, pensata per coprire il maggior numero di esigenze con il minimo ingombro.
1. Tea Tree (Melaleuca alternifolia)
- Antibatterico e antifungino
- Igiene, ferite, micosi
- Protezione delle scorte
Questo è il RE degli oli (parere personale)
2. Lavanda vera (Lavandula angustifolia)
- Calmante, cicatrizzante
- Ustioni lievi, stress, sonno
- Ottima anche per bambini (ben diluita)
Questo olio essenziale è tra i più innocui e versatili da utilizzare
3. Eucalipto radiata
- Supporto respiratorio
- Purificazione ambienti
- Ottimo in caso di raffreddamenti
4. Limone (spremuto a freddo)
- Igienizzante
- Conservazione e pulizia
- Migliora il morale
5. Menta piperita
- Tonico e stimolante
- Mal di testa, nausea
- Aumenta vigilanza e concentrazione

6. Origano compatto (uso esperto)
- Potente antimicrobico
- Da usare solo molto diluito
- “Assicurazione” in situazioni critiche
Olio potentissimo va utilizzato con cautela
7. Incenso (Boswellia carterii)
- Supporto emotivo
- Stabilità mentale
- Lunga conservazione
- Azione antinfiammatoria
Perché gli oli essenziali hanno senso nella prepping
In uno scenario di emergenza o isolamento prolungato, gli oli essenziali offrono:
- Alta resa in poco spazio
- Lunga conservazione
- Versatilità estrema
- Riduzione della dipendenza da prodotti industriali
Non sostituiscono la medicina d’emergenza, ma rappresentano un livello intermedio intelligente tra rimedi improvvisati e farmaci.
Conclusione
Prepararsi significa anche conoscere strumenti antichi con mentalità moderna. Gli oli essenziali, se scelti bene e usati con rispetto, possono diventare alleati preziosi per il prepper consapevole.
Nel prossimo articolo si affronterà in maniera più dettagliata il dosaggio consigliato (previo consulto medico) e come combinarli in soluzione.
Meglio pochi flaconi, ma buoni. Meglio conoscenza, che accumulo cieco.
Davide – Erborista
Erboristeria “Il Cerchio nel Grano”
L'articolo Oli essenziali e preparazione: guida pratica per il prepper proviene da Associazione Italiana Preppers.

















































