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Biodiversità, ne siamo tutti custodi

17 Gennaio 2026 ore 10:57

A chi mi chiede di raccontare la storia del National Biodiversity Future Center – Nbfc, il primo centro di ricerca italiano sulla biodiversità finanziato dal Pnnr– Next Generation Eu, rrispondo che in qualità di presidente non posso che esserne orgoglioso. Molto orgoglioso.

In questi tre anni, abbiamo costruito un ecosistema vibrante di conoscenza, innovazione e partecipazione, che ha coinvolto importanti centri di ricerca, a partire dal Consiglio nazionale delle ricerche – Cnr, 46 università di tutta la penisola, oltre 2mila scienziati, di cui 800 giovani, tutti ricercatori e ricercatrici accomunati da passione e curiosità.

Le sfide strategiche come il restauro ecologico
della biodiversità urbana

Abbiamo affrontato sfide strategiche: dal restauro ecologico alla biodiversità urbana, passando per la salute e la tutela degli ecosistemi. Ma le scienziate e gli scienziati  non sono rimasti chiusi in laboratorio: fin dall’inizio, abbiamo cercato di coinvolgere la società civile, cittadini e imprese, nella nostra missione. Avevamo come obiettivo monitorare, conservare e valorizzare la biodiversità del nostro Paese, insieme.

Il volume Custodi. Viaggio tra natura e innovazione nelle aree protette italiane, appena uscito, documenta proprio questo impegno (lo si può scaricare qui).

Racconta le storie dei progetti realizzati nelle aree protette italiane, grazie ai bandi Nbfc. Le aree protette sono diventate luoghi di ricerca, sperimentazione e partecipazione. I territori hanno offerto stimoli concreti, e la ricerca ha restituito conoscenze innovative per gestire la biodiversità in modo più consapevole.

La copertina del volume che raccoglie la ricerca

Questa reciprocità ha consolidato un modello di collaborazione che valorizza le esperienze locali e genera un impatto nazionale. È un impegno collettivo: la ricerca si apre ai territori, e le comunità partecipano attivamente. La citizen science è un esempio perfetto di questo approccio: scambio continuo tra ricerca e società, consapevolezza e senso di appartenenza in crescita.

Un obiettivo primario del nostro impegno è stato anche quello di far comprendere l’importanza della biodiversità come possibile soluzione alla crisi climatica.

Le alleanze internazionali nate

Un altro segno positivo nel bilancio di questa esperienza sono le molteplici alleanze strette a livello internazionale, in Cina, in Giappone, in Canada, per citarne solo alcune. Paesi con cui sono state avviate vere e proprie azioni di diplomazia scientifica, promuovendo progetti e scambi, che contribuiscono a creare buone relazioni. La scienza si fa così strumento per una convivenza pacifica fra i popoli.

Custodi. Viaggio tra natura e innovazione nelle aree protette italiane
a cura di Claudia Gorga, Costanza Majone, Norma Rosso e Giorgio Scarnecchia. Prefazioni di Luigi Fiorentino, presidente Nbfc, Andrea Lenzi, presidente Cnr, Riccardo Coratella, direttore generale Nbfc.

Nella foto di apertura, di Giulia Santalmasi per Wwf Italia, l’Oasi di Dynamo camp a Limestre (Pistoia).

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Quando il diritto allo studio resta una promessa

16 Gennaio 2026 ore 09:55

Una buona parte delle risorse per il diritto allo studio universitario è arrivata negli ultimi anni da fondi Pnrr. Si tratta per definizione di risorse temporanee. Intanto si è ampliata la platea dei possibili beneficiari. I rischi che si prospettano.

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