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Piombino, a Punta Falcone il cielo scende a terra con l’installazione multimediale ‘Argo Navis’

16 Giugno 2026 ore 16:21

PIOMBINO – Riportare il corpo umano dentro il cielo, connettendo l’esperienza sensibile alla dimensione cosmologica. Da questa suggestione nasce Argo Navis, voci da una costellazione dimenticata, l’installazione artistica site-specific e interattiva firmata da Luca Serasini che sarà ospitata nel suggestivo scenario del Parco di Punta Falcone dal  venerdì 19 giugno al 9 luglio. L’evento, che conta sul patrocinio del Comune di Piombino, è nato da un’idea di Marco Formaioni ed è organizzato dall’Associazione Astrofili Piombino insieme all’Associazione Microcosmo. L’inaugurazione ufficiale è fissata per venerdì 19 giugno alle 18.

L’opera rappresenta il sedicesimo capitolo del Progetto Costellazioni, che Serasini porta avanti dal 2013 tra Italia ed Europa, e si concentra su Argo Navis: l’unica tra le 48 costellazioni tolemaiche a essere stata irreversibilmente smembrata dall’Unione Astronomica Internazionale in quattro zone distinte (Poppa, Vela, Carena e Bussola), cancellando di fatto dalle mappe celesti il mitico vascello che trasportò Giasone e gli Argonauti alla ricerca del Vello d’Oro.

L’allestimento si adatta alla geomorfologia vulcanica del promontorio di Punta Falcone, snodandosi attraverso due componenti principali, una interattiva e una visiva.

La sezione interattiva prevede il posizionamento di tre telefoni d’epoca a disco combinatorio sul bordo della casermetta del promontorio. Al passaggio dei visitatori i telefoni squilleranno: sollevando la cornetta si potrà ascoltare una traccia audio in cui tre voci femminili (interpretate da Leila Cerri, Barbara Benincasi e Maria Hofheinz, su testi di Elisa Saeli e A.M.) impersonano le tre parti della nave perduta. Ogni telefono racconterà una diversa dimensione temporale e psicologica: la Poppa (Puppis) analizzerà la nostalgia del passato, la Vela (Vela) la forza del presente e la Carena (Carina) la speranza del futuro. Le tracce saranno disponibili in italiano e, componendo il numero 2, in inglese.

Dalla stazione telefonica sarà possibile osservare la seconda parte dell’opera, quella visiva, allestita in una radura circondata dalla fitta vegetazione. Qui l’artista ha posizionato una serie di dischi in legno rivestiti di TNT bianco a simboleggiare le stelle, con diametri variabili a seconda della loro magnitudo. La loro disposizione sul terreno non ricalcherà l’esatta mappatura celeste, ma ricercherà volutamente una configurazione caotica per evocare il senso di smarrimento del naufragio e, al contempo, l’emozione di una nuova partenza. L’installazione e i telefoni (alimentati a bassa tensione a 12 volt) resteranno attivi e accessibili al pubblico tutti i giorni dalle 8 alle 20.

Tutela dell’ambiente marino, concluso a Rio nell’Elba il progetto SantuaRio Pelagos nelle scuole

16 Giugno 2026 ore 09:02

RIO NELL’ELBA – Si è concluso ieri (15 giugno) nella sala del Centro Polivalente di Rio Marina con una affollata e festosa conferenza il progetto SantuaRio Pelagos, importante iniziativa dedicata agli studenti delle scuole di Rio per promuovere la tutela dell’ambiente marino, le tecniche di monitoraggio dei mammiferi marini e la salute degli ecosistemi del Santuario Pelagos.

Sono intervenuti alla conferenza finale il sindaco Marco Corsini e l’assessora all’ambiente Costanza Cignoni in rappresentanza del Comune di Rio, capofila del progetto, il consigliere  Angelo Banfi in rappresentanza del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e  Valeria Paoletti dell’associazione ElbAMare, che sono stati partner progettuali, insieme a Simona Formante dell’associazione Marelibero che ha collaborato alle attività di avvistamento dei cetacei in mare, alla professoressa Letizia Marsili dell’università di Siena e al comandante dell’Ufficio locale marittimo di Rio Marina, Carlo Crastolla.

L’evento ha rappresentato l’occasione per presentare i risultati raggiunti durante il progetto e condividere le esperienze maturate grazie alla collaborazione tra enti, istituzioni, associazioni e mondo della ricerca. A testimoniare il raggiungimento di questi obiettivi sono stati proprio i ragazzi delle scuole riesi, che hanno dimostrato con entusiasmo durante la conferenza la loro consapevolezza delle tematiche ambientali e dell’importanza della conservazione dell’ambiente marino, oltre alla conoscenza della fauna del nostro mare. Non a caso, uno degli aspetti più significativi del progetto è stato rappresentato dalle uscite didattiche in mare, durante le quali gli studenti hanno potuto apprendere le tecniche di avvistamento dei cetacei, osservando da vicino il delicato equilibrio dell’ecosistema marino del Santuario Pelagos.

Il progetto SantuaRIO si è rivelato quindi come un modello virtuoso di collaborazione tra istituzioni, associazioni e scuola, capace di trasformare l’educazione ambientale in un’esperienza concreta, partecipata e profondamente legata al territorio e al mare dell’Isola d’Elba.

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