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Ferrari Hypersail, la rivoluzione di Maranello: la barca che vola sul mare

17 Ottobre 2026 ore 11:34

Scafo verniciato, appendici e Flight Control: Ferrari Hypersail entra nella fase finale della costruzione e svela le sue tecnologie.

Ferrari Hypersail si avvicina a una nuova tappa del suo sviluppo. Il monoscafo volante da 100 piedi, progettato per affrontare gli oceani, ha completato la verniciatura dello scafo e la posa della livrea. Con le appendici già presenti in cantiere, il programma entra nella fase conclusiva della costruzione e prepara il passaggio alle successive attività operative. Non è soltanto una sfida velica: è un laboratorio in cui Ferrari trasferisce in mare competenze maturate nelle sportive di Maranello, dai materiali compositi all’elettronica di controllo.

Il cuore dell’innovazione è l’integrazione fra foil, chiglia e timone e un sistema elettronico chiamato Flight Control. La loro azione coordinata permette di generare portanza, regolare l’assetto e gestire le continue variazioni dovute a vento e onde. L’obiettivo è fare navigare la barca in modalità volante, con lo scafo sollevato dall’acqua per ridurre la resistenza e ricercare prestazioni elevate.

Foil, chiglia e timone: come funziona il volo sull’acqua

Le appendici immerse non sono semplici accessori, ma superfici fondamentali per l’equilibrio dell’imbarcazione. I foil laterali agiscono come ali: sviluppano la spinta verso l’alto che solleva lo scafo e diminuisce l’attrito con l’acqua. La forma e la regolazione di questi componenti sono quindi decisive per conservare velocità, stabilità ed efficienza anche quando il mare cambia.

Una delle particolarità di Ferrari Hypersail riguarda la chiglia con foil integrato, dotato di una parte mobile, il flap. Questa soluzione crea un ulteriore punto di appoggio per il volo e contribuisce al controllo dell’assetto. Anche il timone assume un ruolo più evoluto rispetto alla sola direzione: una piccola ala mobile sulla sua sezione verticale esegue microcorrezioni continue, utili a mantenere la rotta e a bilanciare le forze in gioco.

Flight Control: l’elettronica Ferrari governa l’assetto

Il Flight Control Ferrari è la centrale di gestione automatizzata della navigazione in assetto volante. Nasce dall’esperienza del Cavallino nei sistemi elettronici e nel controllo dinamico delle automobili sportive, adattata a uno scenario in cui cambiano rapidamente le condizioni ambientali. Il software interpreta in tempo reale vento, onde, velocità e inclinazione, calcolando gli interventi necessari per mantenere il comportamento della barca sotto controllo.

L’architettura segue tre passaggi: una rete di sensori rileva il movimento dello scafo e le condizioni del mare; il computer di bordo elabora le informazioni e determina le correzioni; gli attuatori meccanici regolano l’inclinazione dei foil e delle altre appendici. Il sistema lavora quindi attraverso aggiustamenti continui, con l’obiettivo di migliorare la stabilità senza sostituirsi alle decisioni dell’equipaggio.

I velisti rimangono infatti responsabili della conduzione, dell’interpretazione meteorologica e delle scelte tattiche. L’automazione si occupa delle regolazioni ripetitive e ad alta frequenza, lasciando agli uomini a bordo maggiore attenzione per strategia e prestazioni. È il punto d’incontro fra intelligenza elettronica e capacità umana.

Fibra di carbonio e titanio per resistere alle sollecitazioni

Per consentire il volo non basta un sistema di controllo rapido: occorre una struttura capace di reagire con precisione ai comandi. Lo scafo è costruito con molteplici strati di fibra di carbonio, scelti per combinare leggerezza e rigidità. Limitare le deformazioni sotto i carichi del mare permette alle appendici di lavorare secondo le regolazioni richieste dal Flight Control.

Nelle zone più sollecitate, come i bracci dei foil e il carrello della randa, il progetto impiega componenti dalla costruzione a sandwich in carbonio e titanio. La combinazione di materiali richiama l’approccio ingegneristico delle sportive Ferrari, nel quale il contenimento del peso deve convivere con una resistenza strutturale elevata. La scelta dei materiali diventa così parte integrante della gestione del volo e non soltanto una questione costruttiva.

Oltre 20 brevetti: da Maranello arrivano nuove soluzioni

Il programma Ferrari Hypersail ha già prodotto oltre 20 brevetti, secondo quanto comunicato dalla Casa. Tra le tecnologie annunciate figurano il Winch by Wire, le turbine eoliche a range esteso e un sistema elettrico MV/HV per integrare fonti rinnovabili, presentati insieme al concetto di autosufficienza energetica. Sul fronte velico si aggiungono un albero maestro orientabile provvisto di piccole alule e una randa double skin, studiati per affinare la gestione delle vele.

Il legame con il mondo automotive emerge anche nell’uso di simulazioni digitali, calcoli dei flussi aerodinamici e algoritmi di stabilità. Una barca volante e una vettura ad alte prestazioni condividono l’esigenza di controllare forze complesse, ridurre le perdite e reagire rapidamente alle variazioni di assetto. Le prove e i dati raccolti in mare potranno inoltre arricchire i metodi di sviluppo e i modelli di calcolo impiegati da Ferrari.

Con lo scafo ormai verniciato e le appendici pronte per le prossime lavorazioni, la sfida si sposta progressivamente dalla progettazione alla verifica dei sistemi. Ferrari Hypersail rappresenta un banco di prova per soluzioni che uniscono vela oceanica, aerodinamica ed elettronica avanzata: la vera novità non è soltanto sollevare una barca sull’acqua, ma riuscire a controllarne il volo in modo preciso e continuo.

Ferrari Hypersail, la rivoluzione di Maranello: la barca che vola sul mare
Ferrari Hypersail, la rivoluzione di Maranello: la barca che vola sul mare
Ferrari Hypersail, la rivoluzione di Maranello: la barca che vola sul mare
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