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“Quando hai scelto di allontanarti, abbiamo rispettato la tua decisione. La tua famiglia non ti ha mai ostacolato: ti abbiamo lasciato libero, nonostante il dolore”: Nesli scrive al fratello Fabri Fibra

15 Giugno 2026 ore 13:55

Caro fratello, credo sia arrivato il momento di parlarti a cuore aperto e dirti che tutto il male, tutto il dolore che hai provato e che quel dolore ha generato, possiamo lasciarli andare, perché appartengono al passato”. È iniziata così la lettera-social che Nesli ha dedicato a suo fratello Fabri Fibra dopo che, nella prima puntata del nuovo format “Nuova Scena Dissing Podcast”, intitolata “La famiglia rovina il rap?”, l’artista marchigiano ha accennato i suoi burrascosi rapporti col suo nucleo familiare. Nell’episodio, i quattro giudici del talent show di Netflix, si erano divisi in due schieramenti diametralmente opposti: da un lato c’erano Fibra e Guè (che sia in musica che nelle interviste non hanno mai nascosto alcuni screzi coi propri parenti stretti) e, dall’altro, Geolier e la neomamma Rose Villain.

La prima puntata del podcast era iniziata proprio con un disclaimer dello stesso Fibra, che aveva precisato (soprattutto agli spettatori): “Ricordatevi che stiamo giocando”. I quattro colleghi, nel confronto, hanno raccontato e dibattuto sul proprio significato di “famiglia”. A Geolier, “una delle prime cose che mi hanno insegnato è il valore della famiglia”, ha dichiarato l’artista. “Io quando penso alla famiglia, che possono essere anche solo tre persone, non penso al successo. Ti tiene completamente coi piedi per terra”, ha detto Rose Villain. Chi ha una visione meno romantica del termine sono Guè e Fibra. “Tra le varie cose in cui non credo c’è la famiglia (…). Tutti gli italiani hanno questa ipocrisia della famiglia, che palle. Dipende che famiglia è”, ha spiegato il rapper dei Club Dogo. Poi è arrivato il turno di Fabri Fibra: “A me dicevano una cosa molto leggera che è ‘non ce la farai mai’. E la mia risposta è ‘vaff*****o’”.

Geolier a Fibra: “La tua famiglia ti ha ostacolato? Son problemi tuoi”

Gli scambi di vedute sono proseguiti, fino ad arrivare alla domanda, posta dal rapper partenopeo a Fibra, che ha fatto il giro del web. “Con chi festeggi quando hai successo?”, ha chiesto Geolier. “Non festeggio con la gente che ha provato ad ostacolarmi”, ha risposto l’artista di Sinigallia. “La tua famiglia ti ha ostacolato?”, ha aggiunto Geolier. “È stata proprio la mia famiglia a farlo!”, ha chiosato Fibra. “Son problemi tuoi!”, ha, infine, replicato il cantante campano. Ed è stata proprio l’ultima esclamazione di Geolier a non passare inosservata e, anzi, a finire sotto bersaglio di alcuni commenti social da parte di utenti che (comprensibilmente) hanno storto il naso sull’apparente – quanto però, realmente, improbabile – “menefreghismo” esternato dal rapper di “I p’ me, tu p’ te”. “Geolier con la sensibilità di un sasso”, “E’ incommentabile”, “Non ha capito niente” e “Ridere dei problemi altrui è davvero raccapricciante”, sono alcuni dei commenti (con migliaia di like al supporto) di alcuni utenti che si sono risentiti. La risposta di Geolier, che è bene precisare sia venuta “a caldo” ed all’interno di uno show che prevedeva un botta e risposta, tendenzialmente, rapido, non è stata percepita come una carezza ma, a provare ad addolcire la pillola ci ha pensato Nesli, scrivendo parole al miele nei confronti del fratello Fibra. “La tua famiglia non ti ha mai ostacolato e ha sempre creduto in te, nel nome del valore più grande: l’amore. Perché amare significa anche lasciare liberi di essere e di diventare ciò che si è destinati a essere. Ed è ciò che abbiamo fatto: ti abbiamo lasciato libero, nonostante il dolore. Non abbiamo camminato accanto a te sulla tua strada, perché era la tua e non la nostra”, ha detto Nesli.

Le parole di Nesli: “Quando hai scelto di allontanarti, abbiamo rispettato la tua decisione”

E ancora: “E quando hai scelto di allontanarti, abbiamo rispettato la tua decisione. Non abbiamo mai chiesto nulla, perché l’amore autentico sa anche fare un passo indietro. Ognuno vive la propria storia e custodisce la propria verità. Ma tutto ciò che hai vissuto ti ha reso l’uomo che sei oggi, nel bene e nel male. E forse, dopo tutto questo tempo, è il momento di accogliere ciò che è stato con maggiore serenità, senza lasciare spazio alla rabbia e al rancore”, ha proseguito Nesli, terminando il post con un augurio a Fibra di pace e “di guardare al passato con occhi nuovi, sapendo che, anche nella distanza, non abbiamo mai smesso di amarti. Forse un giorno ci ritroveremo. Intanto, con affetto, tuo fratello Francesco”, ha concluso Nesli.
I due non si parlerebbero da più di 15 anni e chissà che non possa essere il primo passo di una ricucitura. A detta di Nesli, come da lui stesso raccontato in un’intervista di qualche anno fa a Vanity Fair, nei primi anni 2000, lui e Fibra sarebbero stati attenzionati dalla prima major del fratello ma, secondo l’ex concorrente del Festival di Sanremo “Per loro (l’etichetta discografica, ndr) ero un accessorio, l’eterno secondo. Eppure, se non fosse stato per me, Fabri Fibra starebbe ancora a montare i tappi alle penne in Inghilterra”. E quando Fibra “torna da Londra per registrare, iniziamo a guardarci diversi, la bolla scoppia”, aveva detto nell’intervista. Fibra gli ha quasi sempre risposto con le barre: “Preferisco i tuoi primi testi. Non avevi tutta la pressione che adesso ti mette mamma. E sentirti parlare d’amore un po’ mi stanca”, rappa in “Nessun aiuto”. “Lui mi ha sempre attaccato e io non ho mai risposto. Non potevo più non affrontare il problema”, aveva detto Fibra al Corriere della Sera. E ancora: “Nesli mi attacca come musicista e quindi attacca la mia persona. Ma lui per primo dovrebbe scindere l’aspetto professionale da quello personale. Quando ci riuscirà, forse potremmo di nuovo comunicare. Di certo gli voglio bene, è mio fratello e lo sarà per tutta la vita”.

“Se mia madre fosse qui adesso mi direbbe ‘Non ti vergogni? Non aiuti mai tuo fratello. Lui che insegue i tuoi stessi sogni’”

Fibra ha da sempre raccontato il suo complicato rapporto coi genitori e col fratello. In “Ringrazio”, Fibra rappa: “Mia madre mi soffoca da quando sono nato. Mi vorrebbe morto dopo quello che son diventato (…). Prendevo botte fino a quando non usciva il sangue (…). Mia madre mi ha rovinato la vita (…). Ho perso ogni compagnia (…). Non voleva che uscissi con una ragazza”. E poi, alla fine del brano, la parentesi su Nesli: “Se mia madre fosse qui adesso mi direbbe ‘Non ti vergogni? Non aiuti mai tuo fratello. Lui che insegue i tuoi stessi sogni’”.
Nel 2025, con “Mio Padre”, Fibra ha “vomitato” tutto ciò che si sarebbe sentito di dire al genitore, deceduto nel giugno del 2023. “Fanc**o papà, quel giorno è giunto, papà. Per colpa tua sono cresciuto insicuro. E ora dovrei restare muto perché non sei più qua (…). Solo discorsi sulle bollette a cena e a pranzo. A dimostrare un po’ d’affetto ti costava tanto (…). In casa c’era la guerra tu che poi lanciavi il tavolo, il piatto, la sedia. In famiglia era una mer*a, tu una mezza sega. Ti sogno morto senza alcuna pietà (…). Quando vedo una famiglia felice che sorride gli auguro le peggio sfighe (…). Mio padre è morto, non l’ho mai visto sorridere (…). Eppure sono qui che ancora ne parlo Come se fossi incastrato nel passato, un ostaggio”.

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