Sorelle scomparse, il falso allarme e la presunta complicità della madre. La pista del “luogo segreto”
Sono passati ormai dieci giorni dalla scomparsa di Alisya e Sarah, le due sorelline di 16 e 12 anni che hanno fatto perdere le proprie tracce. Sparite nella notte tra sabato e domenica dalla comunità in cui vivevano all’interno del Parco Nazionale d’Abruzzo. Gli inquirenti non escludono nessuna pista ma col passare del tempo, dopo aver scandagliato anche tutta la zona senza aver trovato segni del passaggio delle ragazze, la pista più accreditata è diventata quella della fuga volontaria. Il fidanzato di Alycia si è fatto sfuggire qualcosa parlando con gli inquirenti. Si tratta di un ragazzo 18enne egiziano che fino a pochi mesi fa era stato ospite della struttura di accoglienza di Civitella-Alfedena.
Il ragazzo è stato ascoltato nuovamente dai carabinieri nella stazione di Villetta Barrea. Il giovane, secondo quanto si è appreso, sostiene che le due si troverebbero in “un luogo segreto” insieme ad un loro parente. Nella loro cameretta, infatti, sarebbero stati trovati biglietti in codice e dagli armadi sarebbero spariti anche vestiti, trucchi ed effetti personali delle ragazze. Elementi che farebbero pensare alla fuga volontaria, ma con l’aiuto di qualcuno. Visto che le ragazze si sono allontanate in piena notte da una struttura immersa nel verde e abitata da orsi e lupi. Elemento che aveva sottolineato lo stesso fidanzato di Alisya: “Avevano paura, non si sarebbero mai allontanate da sole“. Ora si cerca di risalire a questo presunto parente, le ragazze potrebbero addirittura non trovarsi neanche più in Abruzzo, le ricerche si stanno allargando anche al Molise. Il sospetto è che ci sia la madre dietro a questa fuga organizzata. Lei infatti aveva scritto alle figlie che “avrebbe fatto di tutto per riprendersele”.
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