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“Devi dare qualcosa in cambio al Paese che si è preso cura di te”: così Yasin Ayari ha scelto la Svezia, il consiglio del padre e la doppietta ai Mondiali

15 Giugno 2026 ore 15:23

Aveva chiuso le porte alla Tunisia del padre per rappresentare la sua Svezia. “Sono nato a Solna, ho giocato per le giovanili di questo Paese. Mi sento svedese”. Ai Mondiali un copione che sembra già scritto: Yasin Ayari segna – per due volte – proprio contro la nazionale tunisina e non esulta in segno di rispetto. Nel 5-1 finale dei gialloblù la storia del centrocampista del Brighton ripercorre quella di una famiglia che ha sempre pensato alla scelta migliore per il bene del figlio. “Volevo che giocasse per la Svezia”, aveva detto qualche mese fa papà Azzouz al quotidiano Aftonbladet. “Deve sentirsi come se stesse dando qualcosa in cambio al Paese che si è preso cura di lui“.

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Il no alla Tunisia: “Sono svedese”

Figlio di padre tunisino e madre marocchina, fin da piccolo Ayari ha avuto tre strade davanti a lui: giocare per una delle due nazionali dei genitori – Tunisia e Marocco, appunto – oppure rimanere fedele alla Svezia, il Paese della sua infanzia e adolescenza. Nel 2021 la tentazione di vestire la maglia della Tunisia era forte. L’opportunità era unica: disputare (in Qatar, qualche mese più tardi) il primo Mondiale in carriera. Grazie (anche) al padre, però, Ayari decise di rimanere legato al gialloblù: Azzouz gli ricordò infatti che la Svezia aveva accolto la loro famiglia e aveva contribuito a costruire il proprio futuro.

Lo stesso Ayari disse che era “naturale” continuare a rappresentare il paese per cui aveva giocato da bambino. Tutto parte dalla contea di Stoccolma: all’età di 7 anni il centrocampista gioca nelle giovanili del Rasunda (la squadra locale di Solna). Poi arriva il trasferimento all’AIK. Il presente dice Premier League. Nel mezzo Ayari trova il suo spazio nel settore giovanili della nazionale.

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“È il Paese che voglio rappresentare”

“Per me è stato abbastanza facile, perché sono nato in Svezia e ho giocato nelle loro nazionali giovanili, quindi è stata una decisione semplice. Ovviamente non dimentico le radici dei miei genitori: io voglio il meglio per loro. Mia madre e mio padre sono originari di Marocco e Tunisia. Quando ero piccolo ci andavo spesso in vacanza“. Insomma restare con la Svezia rappresenta il giusto epilogo di una storia di portata mondiale. Insieme nel girone F, il cerchio si chiude nel più classico dei modi. Doppietta, vittoria ma nessuna esultanza.

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Mondiali 2026, manita della Svezia alla Tunisia. Diallo al 90′ stende l’Ecuador, ivoriani in festa

15 Giugno 2026 ore 06:21

La Svezia ha esordito nel migliore dei modi ai Mondiali travolgendo la Tunisia per 5-1 domenica sera a Monterrey, un risultato che le consente di portarsi da sola in testa al Gruppo F. Grazie alla doppietta di Yasin Ayari e ai gol di Alexander Isak, Viktor Gyokeres e Mattias Svanberg, la squadra guidata da Graham Potter non ha lasciato scampo alle Aquile di Cartagine, crollate nel finale di partita. La Svezia occupa ora in solitaria il primo posto del girone, approfittando del pareggio per 2-2 tra Olanda e Giappone.

La Costa d’Avorio ha battuto l’Ecuador 1-0 nella gara d’esordio ai Mondiali disputata a Philadelphia grazie a un gol di Amad Diallo al 90′. L’Ecuador ha colpito due volte la traversa nel primo tempo, mentre nella ripresa è stata la Costa d’Avorio a vedersi negare il vantaggio dal legno ella porta avversaria. Quando il match sembrava destinato a chiudersi a reti inviolate, Diallo ha trovato il gol decisivo con una conclusione precisa, su assist di Singo, che ha regalato i tre punti agli africani, tornati a disputare una partita del Mondiale per la prima volta dal 2014. Nel prossimo incontro del Gruppo E, in programma il 20 giugno, la Costa d’Avorio affronterà la Germania, che all’esordio ha travolto Curaçao per 7-1 mentre l’Ecuador se la vedrà con la compagine caraibica.

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