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La Stampante 3D nel Prepping e Survival: Una Risorsa Essenziale per l’Autosufficienza
Negli ultimi anni, la stampa 3D si è affermata come una tecnologia versatile e accessibile, trovando applicazioni anche in ambiti come il prepping e il survival. Grazie alla capacità di creare oggetti personalizzati su richiesta, questa tecnologia è diventata un alleato prezioso per chi cerca di essere autosufficiente e pronto ad affrontare situazioni di emergenza o isolamento.
Vantaggi della Stampa 3D per Prepper e Survivalisti
La stampante 3D offre una combinazione di autonomia, creatività e flessibilità che la rende ideale per la preparazione a scenari di emergenza. Alcuni dei principali vantaggi includono:
- Creazione di oggetti su misura: è possibile produrre strumenti e attrezzature specifici per esigenze particolari.
- Riduzione della dipendenza da fornitori esterni: permette di produrre ciò che serve senza necessità di acquistarlo.
- Adattabilità ai materiali disponibili: molte stampanti 3D possono utilizzare materiali riciclati o biodegradabili, rendendo la tecnologia più sostenibile.
Applicazioni Pratiche della Stampa 3D nel Prepping e Survival
- Produzione di Utensili e Attrezzi
- Strumenti di base: chiavi, ganci, cacciaviti e piccole pinze.
- Pezzi di ricambio: per riparare attrezzature danneggiate o creare adattatori personalizzati.
- Utensili da cucina: stampi per alimenti, mestoli o contenitori riutilizzabili.
- Materiale di Sopravvivenza
- Trappole e ami: per caccia e pesca.
- Supporti per il fuoco: accendi fuoco o custodie per pietre focaie.
- Filtri per acqua: componenti per sistemi di filtraggio fai-da-te.
- Sistemi di Organizzazione e Stoccaggio
- Contenitori personalizzati: scatole impermeabili o divisori per attrezzature.
- Etichette: per identificare rapidamente categorie o ubicazioni nel magazzino.
- Supporti modulari: scaffali o giunti per costruzioni leggere.
- Riparazioni di Emergenza
- La capacità di stampare pezzi mancanti o di sostituire componenti danneggiati consente di mantenere operativa qualsiasi attrezzatura, anche in situazioni difficili.
- La capacità di stampare pezzi mancanti o di sostituire componenti danneggiati consente di mantenere operativa qualsiasi attrezzatura, anche in situazioni difficili.
- Accessori per Escursionismo
- Moschettoni e ganci leggeri: per organizzare attrezzature durante i viaggi.
- Custodie protettive: per elettronica, medicinali o strumenti di precisione.
- Manici personalizzati: per migliorare la presa di attrezzi o armi.
- Contenitori per medicinali
- scatole con scomparti personalizzati per pillole o garze.
- pinze, bisturi in plastica, o supporti per stecche.
- Riparazioni improvvisate
- La stampante 3D può produrre soluzioni rapide per riparare attrezzature rotte, come maniglie, cerniere, o connettori.
- La stampante 3D può produrre soluzioni rapide per riparare attrezzature rotte, come maniglie, cerniere, o connettori.
- Produzione di prototipi
- Creazione di prototipi per attrezzi o dispositivi personalizzati, testandone l’efficacia prima di fabbricarli in materiali più resistenti.
- Creazione di prototipi per attrezzi o dispositivi personalizzati, testandone l’efficacia prima di fabbricarli in materiali più resistenti.
- Giochi e svago
- Creazione di oggetti per l’intrattenimento, come scacchi, dadi, o altri passatempi utili per alleviare lo stress durante un periodo di isolamento.
- Creazione di oggetti per l’intrattenimento, come scacchi, dadi, o altri passatempi utili per alleviare lo stress durante un periodo di isolamento.
- Sostenibilità a lungo termine
- Creazione di oggetti da materiali biodegradabili o riciclati, riducendo la dipendenza da risorse esterne.
- Recupero di plastica per produrre il filamento necessario.
Sostenibilità e Riutilizzo
Uno degli aspetti più innovativi della stampa 3D è la possibilità di utilizzare materiali riciclati per creare nuovi oggetti. Ad esempio, vecchi contenitori di plastica possono essere trasformati in filamenti per stampanti, riducendo i rifiuti e assicurando un uso ottimale delle risorse.
Ciò è possibile procurandosi una particolare tipo di tramoggia-trituratore ed estrusore che trasforma questi scarti in filamento.
Un esempio sono le Filament Machine che trafilano le bottiglie di plastica in PET.




Prospettive Future: Oltre l’Emergenza
In un futuro orientato all’autosufficienza, la stampante 3D potrebbe diventare uno strumento cardine per costruire rifugi, produrre energia (ad esempio, supporti per pannelli solari o mini turbine) e creare sistemi agricoli come vasi o sistemi di irrigazione automatizzati.
Quale stampante acquistare?
La scelta di una stampante 3D dipende dall’uso che se ne intende fare e dal budget disponibile.
Ovviamente è sottinteso che vale il detto “chi più spende, meno spende”, nell’ottica di acquistare un prodotto valido che duri nel tempo.
Ecco una guida per a scegliere il tipo di stampante più adatto per prepping, survival e applicazioni simili:
Stampanti FDM (Fused Deposition Modeling)
Le stampanti FDM sono le più comuni e accessibili. Usano filamenti di plastica come PLA, ABS, o PETG.
- Vantaggi:
- Economiche.
- Ampia disponibilità di materiali.
- Perfette per utensili, contenitori e componenti di base, componenti meccaniche.
- Svantaggi:
- Necessità di rifiniture post-elaborazione.
- Linee layer visibili.
- Le stampanti FDM, specialmente quelle economiche, possono essere rumorose. Modelli più costosi o aggiornamenti possono mitigare questo problema.
- Consigliate per te:
- Creality Ender 3 V2: ottimo rapporto qualità/prezzo, facile da migliorare con modifiche.
- Prusa i3 MK4: più costosa, ma estremamente affidabile e con ottima qualità di stampa.
- Anycubic Serie Kobra: ideale per principianti, facile da configurare, affidabile.



Stampanti SLA (Stereolithography)
Queste stampanti usano resina liquida solidificata da un laser per creare oggetti ad alta precisione.
- Vantaggi:
- Estrema precisione nei dettagli.
- Perfetta per parti piccole e complesse.
- Svantaggi:
- Materiali più costosi e difficili da gestire (resine).
- Meno adatta per oggetti di grandi dimensioni.
- Necessitano di ulteriori apparecchiature come fissatori per terminare il lavoro.
- Consigliate per te:
- Elegoo Mars 4 Ultra: economica e precisa.
- Anycubic Photon Mono X: grande area di stampa e alta qualità.


Stampanti Multi-Materiale o Ibride
Se si ha bisogno di stampare oggetti con materiali diversi (es. plastica + gomma), considera una stampante multi-materiale.
- Vantaggi:
- Capacità di combinare flessibilità e resistenza.
- Ideale per oggetti con parti mobili o finiture speciali.
- Consigliate per te:
- Prusa i3 MMU2S: aggiunge funzionalità multi-materiale a una Prusa standard.
- Bambu Lab X1 Carbon: stampante di fascia alta per multi-materiale.
- Anycubic Kobra 3 Combo: stampante di fascia alta per multi-materiale.



Stampanti Portatili o Compatte
Se si ha bisogno di una stampante 3D da usare in situazioni di emergenza o in mobilità (es. camper, campeggio), questi modelli portatili sono un decente compromesso, con tutti i pro e i contro annessi.
- TRONXY CRUX1: leggera e compatta, perfetta per ambienti piccoli.
- Creality CR-10 Mini: più versatile, ma comunque facile da trasportare.
- Bambu Lab A1 Mini: compatta e versatile con possibilità di funzionamento in multi color.



Budget e Considerazioni
- < 300 €: Ideale per chi è alle prime armi. Modelli come Ender 3 o Elegoo Mars sono perfetti.
- 300–600 €: Ottieni funzionalità avanzate e maggiore affidabilità.
- 600+ €: Ideale per progetti complessi o necessità professionali.
Quanto sopra elencato è una panoramica di prodotti di punta dei marchi citati; ovviamente ci sono altri prodotti più economici anche se il consiglio cardine è di non scendere sotto i 200€ di spesa (alla data attuale), per in incorrere in un prodotto di scarsa qualità.
Accessori utili per il prepping
- Filamenti resistenti: usa PETG per resistenza all’acqua o nylon per maggiore robustezza.
- Stampanti con bed riscaldato: essenziale per materiali come ABS e PETG.
- Kit di manutenzione: assicurati di avere utensili per calibrare e riparare la stampante,
- spazzolino con setole metalliche fini per pulire l’estrusore.
- chiavi idonee per eventuali riparazioni.
- tronchese di precisione per pulire i lavori dalle sbavature e i supporti.
- lime da modellismo.
- alcool isopropilico per pulire il piatto di stampa.
- panno in microfibra.
- grasso di vasellina per lubrificare le rotaie.
Quali materiali usare?
I filamenti per stampa 3D sono materiali termoplastici utilizzati principalmente nelle stampanti FDM (Fused Deposition Modeling). La scelta del filamento dipende dall’uso finale dell’oggetto, dalle condizioni ambientali e dalle capacità della tua stampante. Ecco una panoramica sui principali tipi di filamenti, con i loro vantaggi, svantaggi e utilizzi:
- PLA (Polylactic Acid)
- Descrizione: Biodegradabile, realizzato da materiali naturali come mais o canna da zucchero.
- Pro:
- Facile da stampare.
- Adatto per stampe dettagliate e decorative.
- Bassa temperatura di estrusione (~190-220 °C).
- Inodore durante la stampa.
- Contro:
- Fragile, meno resistente agli urti.
- Non adatto a condizioni di calore elevato (si deforma oltre i 50 °C).
- Utilizzi: Prototipi, oggetti decorativi, modelli non strutturali.
- PETG (Polyethylene Terephthalate Glycol)
- Descrizione: Un mix tra PLA e ABS, combina facilità d’uso e resistenza.
- Pro:
- Alta resistenza meccanica e chimica.
- Buona flessibilità e durabilità.
- Resistente all’acqua e ai raggi UV.
- Contro:
- Può creare “stringing” (filamenti sottili) durante la stampa.
- Richiede una temperatura di estrusione più alta (~220-250 °C).
- Utilizzi: Contenitori alimentari, pezzi funzionali, parti esposte all’esterno.
- ABS (Acrylonitrile Butadiene Styrene)
- Descrizione: Termoplastico robusto, utilizzato in applicazioni industriali.
- Pro:
- Resistente agli urti e al calore (fino a ~100 °C).
- Ideale per oggetti funzionali e strutturali.
- Contro:
- Richiede un piano riscaldato e una camera chiusa per evitare deformazioni.
- Può emettere fumi tossici durante la stampa.
- Utilizzi: Parti meccaniche, utensili, giocattoli (es. LEGO).
- Nylon
- Descrizione: Materiale estremamente resistente e flessibile.
- Pro:
- Alta resistenza all’usura e agli agenti chimici.
- Buona elasticità.
- Contro:
- Richiede temperature di stampa elevate (~240-270 °C).
- Igroscopico (assorbe umidità, richiede conservazione in ambienti secchi).
- Utilizzi: Ingranaggi, cerniere, parti strutturali.
- TPU (Thermoplastic Polyurethane)
- Descrizione: Materiale flessibile ed elastico.
- Pro:
- Ottima elasticità e resistenza all’usura.
- Resistente agli agenti chimici e alle basse temperature.
- Contro:
- Difficile da stampare, richiede impostazioni precise.
- Velocità di stampa più lenta.
- Utilizzi: Guarnizioni, manopole, scarpe, parti flessibili.
- PC (Polycarbonate)
- Descrizione: Plastica robusta, trasparente e resistente al calore.
- Pro:
- Altissima resistenza meccanica e termica (fino a 110 °C).
- Buona trasparenza ottica.
- Contro:
- Richiede temperature molto alte (~250-300 °C).
- Difficile da stampare senza una camera chiusa.
- Utilizzi: Lenti, custodie, componenti industriali.
- Filamenti compositi
- Questi filamenti combinano materiali base (come PLA o ABS) con particelle aggiuntive per ottenere proprietà estetiche o meccaniche uniche.
- PLA con fibre di carbonio: più leggero e rigido, ideale per parti strutturali.
- PLA con legno: aspetto e sensazione simili al legno, per oggetti decorativi.
- PLA con metallo: conferisce un effetto metallico, utilizzato per prototipi estetici.
- Filamenti conduttivi: ideali per circuiti semplici e applicazioni elettroniche.
- Questi filamenti combinano materiali base (come PLA o ABS) con particelle aggiuntive per ottenere proprietà estetiche o meccaniche uniche.
- Filamenti Speciali
- ASA (Acrylonitrile Styrene Acrylate): simile all’ABS ma più resistente ai raggi UV, perfetto per oggetti esterni.
- PVA (Polyvinyl Alcohol): usato come materiale di supporto solubile in acqua per stampe complesse.
- HIPS (High Impact Polystyrene): altro materiale di supporto, solubile in limonene.

Consigli per la Conservazione
- Molti filamenti, come PLA, PETG, ABS e Nylon, sono igroscopici, cioè assorbono umidità, che può compromettere la qualità di stampa. Conservali in sacchetti sigillati o con essiccanti è l’ideale.
- Usare una dry box per mantenere il filamento asciutto se si stampa frequentemente.
Come Scegliere il Filamento Giusto
- Obiettivo: Determinare l’uso dell’oggetto (decorativo, funzionale, resistente).
- Condizioni ambientali: Oggetti esterni richiedono materiali resistenti ai raggi UV e all’acqua (es. PETG o ASA).
- Capacità della stampante: Verificare la temperatura di estrusione e la necessità di un piano riscaldato o camera chiusa.
- Esperienza: Se si è alle prime armi è il caso di iniziare con PLA.
Se hai un progetto specifico, fammi sapere e ti consiglierò il filamento migliore! 
Dove trovare progetti già pronti?
La domanda che sorge spontanea dopo tutte queste informazioni è: dove è possibile trovare eventuali progetti per cominciare a stampare?
Fortunatamente in rete sono presenti molti siti dove è possibile scaricare sia gratuitamente sia a pagamento moltissimi progetti già pronti.
Ecco una carrellata di link ben forniti:
makerworld.com/en
www.thingiverse.com
www.printable.com
www.cults3d.com
www.yeggi.com
https://www.makeronline.com/
Conclusioni
La stampa 3D rappresenta una rivoluzione per il prepping e il survival, offrendo soluzioni pratiche per prepararsi a qualsiasi imprevisto. Che si tratti di creare strumenti di sopravvivenza, pezzi di ricambio o sistemi per organizzare le scorte, questa tecnologia può fare la differenza tra dipendenza e autonomia in un mondo incerto. Investire in una stampante 3D e imparare a utilizzarla è un passo fondamentale per chi desidera essere davvero pronto a tutto.
Descrivere tutto ciò che si può fare con una Stampante 3D in un articolo è praticamente impossibile ma in rete fortunatamente ci sono valide community dove poter fare domande e trovare aiuto per diverse problematiche.
L'articolo La Stampante 3D nel Prepping e Survival: Una Risorsa Essenziale per l’Autosufficienza proviene da Associazione Italiana Preppers.
Portarsi sempre dietro Wikipedia

Improvvisamente un blackout colpisce tutta la vostra zona. Le luci si spengono, gli elettrodomestici smettono di funzionare, presto anche i dispositivi a batteria si scaricheranno… Da bravi prepper avete sicuramente delle scorte e dei sistemi alternativi per cuocere e conservare il cibo, ma Internet non funziona, neanche da cellulare. Finalmente riuscite a prendere la linea con la vostra compagnia elettrica che vi risponde “non sappiamo quando riusciremo a ripristinare il guasto”. E ora?
Siete in viaggio in treno o in aereo. Il Wi-Fi che dovrebbe funzionare come pubblicizzato è estremamente lento, costoso e in definitiva irritante. E voi avete davanti a voi ancora 9 ore prima di arrivare a destinazione…
Non vedete l’ora di isolarvi nella vostra bella casetta al mare o in montagna. Un vero paradiso, alimentata a pannelli solari e batterie, pozzo e impianto di depurazione dell’acqua. Niente telefoni, niente internet, a malapena arriva la radio FM. Bellissimo no? Certamente, finché non ti accorgi che il libro che volevi portare è rimasto a casa…
Al giorno d’oggi avere accesso all’informazione di qualità (es. agli articoli di questo sito, ai forum specialistici, ecc) è una necessità difficile da ignorare. Ma nessuno dice che questo accesso debba necessariamente dipendere da Internet! Ecco allora il motivo di quest’articolo: come accedere alla più vasta fonte di informazioni su Internet, anche senza avere neanche uno straccio di connessione dati, completamente offline!
Wikipedia è la più grande e completa enciclopedia del mondo. Ogni giorno, ogni ora, migliaia di volontari da ogni parte del globo aggiungono, correggono e modificano innumerevoli articoli (sapevi che si può ascoltare il suono delle modifiche a Wikipedia?) producendo una mole di dati, citazioni, riferimenti e contenuti mai eguagliata. Ma Wikipedia ha anche tra le sue caratteristiche quella di essere votata a rendere l’informazione (di qualsiasi tipo) liberamente disponibile a tutti, facendo campagne per l’alfabetizzazione, per attirare volontari in paesi dove la censura ha un controllo sulle informazioni, e tanti altri progetti di questo tipo.
E tra le altre cose Wikipedia rende gratuitamente disponibili per essere scaricati tutti i contenuti di tutti i suoi progetti, in maniera che siano utilizzabili per ogni scopo, compresa la consultazione offline.
Va bene, ma allora di cosa abbiamo bisogno per consultare Wikipedia offline? Anzitutto di un semplice programma, gratuito e disponibile per moltissime piattaforme (Windows, MacOS, Linux, Android…) chiamato Kiwix.
Requisiti
Avremo anche bisogno di un supporto dove scaricare il database che effettivamente contiene tutti gli articoli di Wikipedia. Sono files molto grandi dell’ordine di decine o centinaia di GB, quindi io consiglio una pennetta USB abbastanza capiente (128 GB dovrebbero essere più che sufficienti) e di mettere in conto un po’ di tempo per scaricare il tutto. Non è una cosa che vorremmo fare all’ultimo minuto con la connessione dati del nostro telefono no? Sennò che prepper saremmo…
Il nostro scopo è quindi quello di creare una pennetta USB con dentro non solo il contenuto di Wikipedia (nella lingua e nel formato che ci interessa) ma anche il software per leggerlo, senza il bisogno di averlo già installato da qualche altra parte. Possiamo anche creare una pennetta con Kiwix per tutti i vari sistemi operativi, in modo tale che qualunque computer/telefono abbiamo a portata di mano possa diventare un reader per Wikipedia, anche se non lo abbiamo preparato prima!
Andiamo quindi alla pagina dei download di Kiwix e scarichiamo la versione che ci serve, a seconda del nostro sistema operativo:

Windows:
- Andiamo sulla pagina https://kiwix.org/en/applications/ e dal menu a tendina selezioniamo “Windows”
- Ci sono varie opzioni, alcune più avanzate di altre (PWA, link diretto da Microsoft Store, ecc). Noi invece clicchiamo sul tasto “Download” (quello con il Kiwi e la palla, per intenderci) e scarichiamo il file .zip
- Una volta scaricato lo estraiamo sul dispositivo USB e saltiamo alla prossima sezione!

Linux
- Andiamo sulla pagina https://kiwix.org/en/applications/ e dal menu a tendina selezioniamo “GNU/Linux”
- Per il nostro scopo (un’installazione realmente portatile) clicchiamo su x86-64bit binaries e scarichiamo il file .appimage
- Copiamolo sul dispositivo USB e diamogli i permessi di esecuzione (il modo più semplice e’ farlo tramite terminale con il comando
chmod a+x kiwix-desktop_x86_64_2.3.1-4.appimage) - Saltiamo alla prossima sezione!
MacOS
- Andiamo sulla pagina https://kiwix.org/en/applications/ e dal menu a tendina selezioniamo “IOS & MacOS”
- Ci viene proposto il link per scaricarlo direttamente dall’App Store di Apple, facilissimo!
- Saltiamo alla prossima sezione!
Scaricare Wikipedia!
Il modo più semplice per scaricare la versione di Wikipedia che vogliamo tenere sempre con noi è andare su https://library.kiwix.org/

Perché dico “la versione”? Perché in realtà ci sono molte versioni di Wikipedia: a partire da quelle nelle varie lingue, con o senza immagini, ecc.
Oltretutto possiamo scaricare anche più versioni diverse e non solo Wikipedia: navigando su https://library.kiwix.org/ ci sono moltissime altre risorse che si possono scaricare e leggere offline, dategli un’occhiata!
Per il nostro esempio, abbiamo deciso di scaricare Wikipedia in Italiano quindi selezioniamo dai menu a tendina “Italiano” come lingua e “Wikipedia” come categoria.
Vedremo subito che i primi tre risultati sembrano identici, a parte la dimensione. Questo perché Wikipedia mette a disposizione tre diverse “versioni” dell’archivio:
- Maxi: con immagini e articoli completi (la più grande, circa 23GB)
- Mini: senza immagini e solo con le introduzioni ad ogni articolo (la più piccola, circa 10.45GB)
- Nopic: completa ma senza articoli (circa 10.63GB)

Decidiamo per motivi di tempo di scaricare la versione “nopic”: clicchiamo sul tasto blu “Download – 10.53GB” e dal popup che compare clicchiamo su “Direct”
Nota: come avrete intuito ci sono altre possibilità: scaricare altre versioni, altre lingue, altre tipologie di libri come Wikibooks o anche iFixit, scaricare tramite Torrent ecc. Se siete un pochino più smaliziati, sperimentate!
Una volta scaricato il file .zim lo copiamo sulla nostra pennetta USB, insieme al programma Kiwix che abbiamo scaricato prima.
Finalmente, leggiamo qualcosa!
- Apriamo la cartella sulla nostra pennetta USB dove abbiamo salvato Kiwix ed eseguiamolo (dipende dal vostro sistema operativo, ad es. in Windows dobbiamo fare doppio click sul file kiwix-desktop)
- Si aprirà una schermata abbastanza vuota, non scoraggiamoci, clicchiamo sull’icona “apri” in alto a destra e selezioniamo il file .zim che abbiamo appena scaricato e salvato sulla pennetta (wikipedia_it_all_nopic_2024-06.zim nel mio caso)
- Appena aperto ecco che ci si presenta Wikipedia! Forse non proprio la stessa pagina iniziale a cui siamo abituati (non c’è una home page ma direttamente una lista delle categorie) ma possiamo comunque cercare, sfogliare, navigare, e così via. Tutto velocemente, gratis e senza bisogno di nessun collegamento a Internet!


Nei prossimi articoli:
- Oltre Wikipedia: quali altre risorse?
- Concetti avanzati: pennetta multipiattaforma, Kiwix portable, Kiwix server
- Kiwix per i prepper!
- Alternative a Kiwix
L'articolo Portarsi sempre dietro Wikipedia proviene da Associazione Italiana Preppers.









