Finisce il transito gratis a Hormuz: ecco l'accordo USA-Iran che cambierà i costi del commercio marittimo
Una svolta diplomatica destinata a ridisegnare gli equilibri geopolitici nel Golfo Persico. Fonti qualificate hanno rivelato modifiche cruciali e dell'ultimo minuto al testo definitivo dell'accordo tra Iran e Stati Uniti. Le nuove clausole inserite nel memorandum non solo riconoscono esplicitamente il ruolo di Teheran e di Muscat nella gestione dei servizi marittimi nello Stretto di Hormuz, ma sanciscono anche una concessione storica: per la prima volta, Washington accetta il diritto dell'Iran di riscuotere tasse sul transito navale in questa strategica via d'acqua.
Secondo quanto riferito dall'insider all'agenzia di stampa Fars News, i ritocchi finali al documento blindano la sovranità congiunta irano-omana sul corridoio marittimo. "Nelle battute finali del negoziato, il testo è stato modificato per porre un accento definitivo ed esplicito sull'esercizio della sovranità di Iran e Oman sullo Stretto", ha spiegato la fonte. Se nelle prime bozze si utilizzavano formule generiche per garantire l'autorità e le competenze tecniche di Teheran, la versione definitiva mette nero su bianco che la "futura amministrazione dei servizi marittimi nello Stretto di Hormuz" sarà "determinata" esclusivamente dai due Paesi del Golfo.
Il punto nodale dell'intesa risiede proprio nella dicitura "servizi marittimi". Con questa formula, gli Stati Uniti riconoscono di fatto il diritto di Teheran a imporre tariffe commerciali. La fonte ha poi svelato un dettaglio cronologico decisivo contenuto in un altro passaggio dell'accordo: il regime di esenzione totale dai pedaggi per le imbarcazioni durerà pochissimo.
"Questo principio viene ribadito in più punti del testo. L'Iran accetterà il passaggio gratuito delle navi per un massimo di soli 60 giorni. Ciò significa che gli Stati Uniti hanno capitolato sul principio della riscossione delle tasse, ottenendo in cambio solo una brevissima esenzione bipartita", ha sottolineato la fonte.
Scaduti i due mesi di grazia, la Repubblica Islamica darà il via al piano di monetizzazione del traffico mercantile che attraversa lo Stretto. Gli introiti — derivanti dall'erogazione di servizi legati alla sicurezza, alla navigazione, alla tutela ambientale e alle coperture assicurative — verranno interamente reindirizzati per finanziare lo sviluppo economico interno dell'Iran. Un progetto ambizioso che richiede necessariamente l'asse con l'Oman, co-detentore del controllo sulle acque di Hormuz; a questo proposito, la fonte ha concluso confermando che i canali diplomatici con Muscat sono già stati attivati con successo per garantire il pieno sostegno del Sultanato.






























