A Pisa apre la grande mostra su Edward Hopper
PISA – Apre oggi, 14 ottobre a Palazzo Blu l’interessantissima mostra “Edward Hopper: New York e oltre”. Il progetto, curato da Kim Conaty e Barbara Haskell, ha portato nelle accoglienti sale di Palazzo Blu oltre 150 opere tra dipinti a olio, acquerelli, acqueforti e disegni in gran parte eseguiti dalla mano dell’Artista nato a Nyack nello stato di NewYork.
La mostra è promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, organizzata dal Whitney Museum of American Art di New York insieme a MondoMostre e con il contributo di Fondazione Pisa.


Le sue città
Un’esposizione capace di offrire ai visitatori una completa visione sulla carriera di Edward Hopper. La mostra fa leva sulla presenza di magnifici e celeberrimi dipinti ma pone anche l’accento sull’intimo rapporto che Hopper ebbe con i luoghi che abitò e visse nel corso dell’esistenza intera. New York in particolare, dove l’Artista rimase per quasi sessant’anni, rappresenta il contesto privilegiato della sua ricerca visiva. C’è poi anche Parigi, dove soggiornò in tre diverse occasioni e il New England dove ebbe modo di sperimentare e riflettere sul paesaggio americano. Il tutto in una sintesi personalissima, all’epoca in netto contrasto con le tendenze astratte trionfanti in America e nel mondo. Un’arte la sua basata interamente sull’osservazione diretta della realtà, sull’attenzione alla luce, allo spazio e sulla imprescindibile ricerca dell’equilibrio compositivo.
Il percorso espositivo
Il curatissimo percorso espositivo è articolato in cinque sezioni: “Gli esordi”, “Parigi”, “New York”, “New England” e “Jo ed Edward”. Sezioni esaustive nel far conoscere l’inizio della carriera dell’artista, il soggiorno a Parigi, il rapporto con New York, le esperienze nel New England tra Gloucester, il Maine e Cape Cod. Infine, non trascurabile per un’attenta conoscenza dell’Artista, il ruolo centrale della relazione tra il Maestro del realismo americano e la moglie Jo sia nella vita che nelle opere.
Accanto alle opere di Hopper, il progetto espositivo propone un confronto con alcuni tra i più significativi artisti americani suoi contemporanei, mettendo in relazione linguaggi, temi e differenti modi di guardare alla trasformazione della società americana. La mostra presenta opere di Robert Henri, John Sloan, Guy Pène du Bois, George Bellows, Everett Shinn, Charles Burchfield, Charles Sheeler, George C. Ault, Reginald Marsh e Paul Strand.
L’opera di Hopper che tra tutte che mi ha colpito di più? Sicuramente la grande tela del 1914 “Sera blu” che pare sia stata ispirata per buona parte da “Sensazione”, splendida poesia scritta a soli 15 anni dal grande poeta Arthur Rimbaud.
Un’altra grande e ricca esposizione, insomma, che ancora una volta porta in Toscana la possibilità per gli appassionati di leggere da vicino e in maniera alquanto approfondita la vita e l’opera di un’Artista di primissimo livello. La mostra “Edward Hopper: New York e oltre” sarà visitabile presso Palazzo Blu da oggi, 14 ottobre al 7 marzo.
Galleria fotografica
"Sera blu"
"Tetti cittadini"
"Donna al sole"
"Acciaieria, Coatesville, Pennsylvania"
"Tramonto a Cape Cod"
"Tramonto sulla ferrovia"
"Quartiere italiano, Gloucester"
"Il bistrot"
Informazioni
Palazzo Blu: lungarno Gambacorti 9 – 050 916 950 – info@palazzoblu.it.
Articolo e fotografie di Glauco Fallani
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