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Parterre, Ceccardi e Ghiozzi (Lega): “Minacce a una bambina per come si veste, inaccettabile”

15 Giugno 2026 ore 09:30

«Quanto accaduto al Parterre di Livorno, dove una bambina di 12 anni è stata aggredita e minacciata di morte perché vestiva “all’occidentale”, è un fatto gravissimo che non può essere minimizzato.» Lo dichiarano l’europarlamentare della Lega e vicepresidente del gruppo Patriots for Europe Susanna Ceccardi e Carlo Ghiozzi, Segretario Provinciale Lega Livorno e Capogruppo Consiglio Comunale.

«Si tratta di un episodio che colpisce i valori fondamentali della nostra società – spiegano Ceccardi e Ghiozzi – : libertà personale, tutela dei minori, parità uomo-donna e rispetto della legge italiana. Nessuno può imporre il proprio credo religioso con intimidazioni o violenza. Esprimiamo piena solidarietà alla bambina e alla sua famiglia, che ha avuto il coraggio di denunciare.»

«Davanti a questa vergogna – incalzano i due esponenti del Carroccio – registriamo l’ennesimo, assordante silenzio del Pd di Livorno. Siamo di fronte al festival dell’ipocrisia e dei due pesi e due misure: la sinistra locale è sempre pronta a salire sulle barricate per pontificare sul patriarcato, ma scatta il reato di lesa maestà e si gira dall’altra parte se il patriarcato in questione è quello islamico. Evidentemente, per il Partito Democratico la difesa dei diritti delle donne e delle bambine vale solo a giorni alterni e a seconda della nazionalità di chi calpesta la nostra libertà.»

«Da tempo – concludono gli esponenti leghisti – denunciamo il rischio di radicalismo e di pressioni culturali incompatibili con i nostri principi. L’integrazione non è a senso unico: chi vive in Italia deve rispettarne le regole, i valori e le libertà. Chiediamo alle autorità di fare piena luce sulla vicenda, identificare i responsabili e agire con fermezza.»

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