Vista elenco

L’Egitto accelera sulla digitalizzazione del sistema giudiziario

17 Agosto 2026 ore 13:54
L’Egitto accelera sulla digitalizzazione del sistema giudiziario

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha incontrato oggi ad Alamein il primo ministro Mostafa Madbouly e il ministro della Giustizia Mahmoud Helmy El-Sherif, per esaminare diversi dossier relativi allo sviluppo del sistema giudiziario e dei servizi del ministero. Secondo quanto riferito dal portavoce della presidenza della Repubblica, Mohamed El-Shennawy, su Facebook, l’incontro ha riguardato in particolare i progressi nella realizzazione della “Città della Giustizia” nella Nuova Capitale amministrativa, comprese le infrastrutture digitali e le tecnologie destinate alle sedi giudiziarie.

Al-Sisi ha sottolineato che il progetto dovrà creare un sistema giudiziario digitale integrato, capace di facilitare l’accesso a una giustizia rapida e di offrire servizi giudiziari avanzati ai cittadini. Il presidente ha inoltre seguito gli sviluppi nella digitalizzazione dei servizi notarili e di registrazione immobiliare, nonché le misure adottate per accelerare l’esame delle cause. Tra le iniziative figurano la gestione elettronica dei procedimenti dinanzi alle corti penali e l’attuazione della strategia unificata per la giustizia digitale.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Nave di Emergency soccorre un’imbarcazione nelle acque internazionali della zona SAR libica, morti 7 migranti

17 Agosto 2026 ore 13:47
Nave di Emergency soccorre un’imbarcazione nelle acque internazionali della zona SAR libica, morti 7 migranti

MILANO (ITALPRESS) – Alle 8:07 di oggi si è concluso il soccorso di 57 persone portate in salvo dalla Life Support, la nave di ricerca e soccorso di Emergency. La barca di legno a doppio ponte, avvistata alle 6:00 di questa mattina, è stata soccorsa nelle acque internazionali della zona SAR libica.

“Alle 6 del mattino abbiamo identificato due imbarcazioni dal radar e poi dal ponte con i binocoli. Quando ci siamo avvicinati abbiamo visto una barca di legno sovraffollata e una motovedetta libica che si stava avvicinando e ha iniziato a dirigersi verso la nostra nave. A un miglio di distanza li abbiamo contattati per avvisare che l’operazione di soccorso era già in corso: l’imbarcazione libica è rimasta a sorvegliare l’operazione per tutta la sua durata”, spiega Jonathan Nanì La Terra, capomissione della Life Support di Emergency. “A metà soccorso il nostro team si è accorto della presenza di 9 persone sdraiate sul ponte, dove erano state trasportate dagli altri naufraghi che le avevano recuperate dalla stiva dove avevano trascorso tutto il viaggio. Per 7 di loro non c’è stato niente da fare; 2 di loro sono in condizioni critiche per soffocamento”.

I naufraghi hanno riferito di essere partiti all’alba del 16 agosto da Zuwara, e sono originari della Somalia e dell’Egitto. Le persone soccorse in totale sono 50, di cui 45 uomini e 5 donne. Ci sono 29 minori stranieri non accompagnati, di cui 26 maschi e 3 donne. Tra i naufraghi 9 persone hanno bisogno di assistenza medica.

Per 2 di questi, in condizioni critiche per soffocamento, il personale a bordo della Life Support ha richiesto un MedEvac urgente alle autorità competenti, che è in arrivo. A causa delle condizioni dei naufraghi già provati da un viaggio drammatico, Emergency chiede alle autorità competenti l’assegnazione di un POS vicino per evitare altre sofferenze ai sopravvissuti. Il POS assegnato è Bari.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Libano, il presidente Aoun appoggia la proroga del mandato dell’Unifil

17 Agosto 2026 ore 13:16
Libano, il presidente Aoun appoggia la proroga del mandato dell’Unifil

BEIRUT (LIBANO) (ITALPRESS) – Il presidente libanese Joseph Aoun ha accolto con favore liniziativa parlamentare che chiede la proroga del mandato della missione di interposizione delle Nazioni Unite nel sud del Libano (Unifil). Accogliendo una delegazione guidata dal deputato Melhem Khalaf, il capo dello Stato libanese ha affermato che la presenza dell’Unifil nel sud è importante per diverse ragioni, tra cui aiutare i residenti a rimanere nelle proprie città e villaggi e promuovere la stabilità in coordinamento con l’Esercito libanese, secondo una nota della presidenza della Repubblica. “La nostra prima opzione è prorogare il mandato dell’Unifil”, ha dichiarato Aoun. “Se non verrà rinnovato, la nostra seconda opzione è adottare un quadro che garantisca la presenza continua delle forze internazionali nel sud, nel rispetto del quadro giuridico previsto e a fianco dell’Esercito libanese, in coordinamento con esso, per sostenere la stabilità e svolgere i compiti loro assegnati”, ha proseguito. Il mandato della missione Unifil scadrà a fine 2026.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

La Mezzaluna Rossa egiziana invia un nuovo convoglio di aiuti umanitari verso Gaza

17 Agosto 2026 ore 10:56
La Mezzaluna Rossa egiziana invia un nuovo convoglio di aiuti umanitari verso Gaza

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – La Mezzaluna Rossa egiziana ha lanciato nelle prime ore di oggi il convoglio “Zad Al-Ezza – Dall’Egitto a Gaza” 258, composto da diversi camion diretti verso la Striscia di Gaza.

Secondo quanto riferito dalla Mezzaluna Rossa egiziana, il convoglio trasporta tonnellate di aiuti umanitari, tra cui oltre 70mila pacchi alimentari, farina, materiali di soccorso, forniture mediche e farmaci, oltre ai prodotti petroliferi necessari al funzionamento degli ospedali e delle strutture essenziali nella Striscia.

La Mezzaluna Rossa egiziana è presente al confine dall’inizio della crisi e mantiene operativi i propri centri logistici, proseguendo gli sforzi per l’ingresso degli aiuti umanitari e di soccorso, che hanno superato il milione di tonnellate, con il contributo di oltre 75mila volontari.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

15enne italiano detenuto a Malta, il ministro dell’Interno Bedingfield: “Necessarie e proporzionate le misure di isolamento”

17 Agosto 2026 ore 09:57
15enne italiano detenuto a Malta, il ministro dell’Interno Bedingfield: “Necessarie e proporzionate le misure di isolamento”

LA VALLETTA (MALTA) (ITALPRESS/MNA) – Il ministro dell’Interno maltese Glenn Bedingfield ha dichiarato che le restrizioni imposte a un ragazzo italiano di 15 anni, detenuto in una struttura per minori, sono necessarie e proporzionate, mentre emergono preoccupazioni per i suoi presunti legami con una rete internazionale accusata di adescare minori e indurli all’autolesionismo, alla violenza e allo sfruttamento sessuale.

Il ragazzo, cittadino italiano, è comparso davanti ai giudici a maggio. Un’ordinanza del tribunale vieta la pubblicazione dei dettagli relativi alle accuse e della sua identità. Secondo fonti vicine all’inchiesta, il giovane è stato posto in isolamento presso il Centro di Servizi Residenziali Riabilitativi(CoRRS) di Mtahleb dopo che gli investigatori avrebbero trovato, su dispositivi elettronici, alcuni video che lo collegherebbero alla rete 764. Le autorità temono che, qualora i presunti legami fossero confermati, il ragazzo possa rappresentare un rischio per gli altri minori ospitati nella struttura.

I genitori hanno criticato pubblicamente il trattamento riservato al figlio, sostenendo che nei primi 35 giorni di detenzione abbia trascorso fino a 22 ore al giorno da solo nella cella. Hanno inoltre denunciato il malfunzionamento dell’aria condizionata e periodi durante i quali, secondo quanto riferito, il ragazzo sarebbe stato costretto a mangiare in piedi e senza posate.

Un ricorso di habeas corpus per ottenere la revoca dell’isolamento è stato respinto a giugno per una questione procedurale, senza che il tribunale si pronunciasse nel merito delle denunce della famiglia. Il ministero dell’Interno ha affermato che le restrizioni sono finalizzate a proteggere il ragazzo e gli altri detenuti e che il suo regime quotidiano è stato progressivamente ampliato. Le misure attuali comprendono l’accesso a una sala comune, alla televisione, a una cyclette e a una sessione settimanale di gruppo, sotto supervisione, con gli altri giovani detenuti.

Un rapporto di Europol, pubblicato lo scorso novembre, descrive la 764 come una rete online decentralizzata coinvolta nello sfruttamento dei minori, nelle estorsioni informatiche e in attività legate al terrorismo. Secondo il rapporto, i membri della rete adescano giovani vulnerabili inducendoli a produrre materiale esplicito e video di atti autolesionistici, che possono poi essere utilizzati per ricattarli e sottoporli a ulteriori abusi.

Il rapporto riferisce inoltre di episodi di violenza sessuale, maltrattamenti di animali, uso forzato di droghe e altre forme di sfruttamento, sottolineando che la rete prende di mira giovani vulnerabili, tra cui persone LGBTIQ+, appartenenti a minoranze e persone alle prese con problemi di salute mentale. Europol ha avvertito che la 764 è difficile da smantellare a causa della sua struttura decentralizzata e dell’attività condotta su numerose piattaforme online. Alla rete sono stati inoltre attribuiti legami ideologici con l’Order of Nine Angels, gruppo occultista neonazista che promuove la violenza e il crollo della società moderna.

– Foto Net News –

(ITALPRESS).

Board of Peace per Gaza, oggi l’incontro fra Kushner e Netanyahu per portare avanti il piano di Trump

17 Agosto 2026 ore 09:12
Board of Peace per Gaza, oggi l’incontro fra Kushner e Netanyahu per portare avanti il piano di Trump

ROMA (ITALPRESS) – E’ atteso oggi a Gerusalemme l’incontro fra il genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner, l’Alto rappresentante del Board of Peace per Gaza, Nikolay Mladenov , l’ex premier britannico Tony Blair e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu con altri alti funzionari israeliani, affinché Israele proceda con la prossima fase del piano statunitense per Gaza e porti avanti il piano in 20 punti di Trump, incluso il documento in 15 punti sul disarmo di Hamas. Lo scrive il quotidiano israeliano Jerusalem Post.

Prima dell’incontro a Gerusalemme, un alto funzionario del Board of Peace ha dichiarato domenica al Jerusalem Post che Kushner, Mladenov e Blair hanno avuto incontri a El Alamein, in Egitto, con alti funzionari egiziani e altri mediatori, con l’obiettivo di trasformare i prossimi passi della roadmap in misure concrete da attuare.

I tre hanno anche incontrato i rappresentanti del Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza (Cnag) e hanno esaminato i piani con i suoi membri in vista del trasferimento dell’autorità di governo nella Striscia di Gaza all’organismo tecnocratico. Secondo l’alto funzionario, i colloqui previsti a Gerusalemme si concentreranno sulle modalità per accelerare l’attuazione del piano in 20 punti di Trump, con “Stati Uniti e Israele che concordano sullo stato finale: un Hamas smilitarizzato”.

Il funzionario ha aggiunto che l’obiettivo è raggiungere una Gaza smilitarizzata in cui Hamas abbia ceduto completamente l’autorità di governo al governo tecnocratico palestinese, consentendo così la ricostruzione della Striscia di Gaza. Inoltre, il funzionario ha affermato che le misure adottate mirano a preservare il cessate il fuoco, ad avviare il trasferimento di tutte le autorità di governo al Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza e a garantire che Hamas non abbia alcun ruolo nella gestione del futuro della Striscia di Gaza.

Allo stesso tempo, il processo mira ad avviare il disarmo completo di Hamas e lo smantellamento delle sue infrastrutture militari, a consentire il dispiegamento della Forza Internazionale di Stabilizzazione e, di conseguenza, il ritiro israeliano. A El Alamein, secondo fonti stampa, Kushner ha incontrato anche una delegazione di Hamas. Successivamente, il movimento al potere a Gaza ha annunciato di aver chiesto al Consiglio di Pace di Gaza di “costringere” Israele ad accettare il documento in 15 punti.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Libia, fermati 61 migranti irregolari nell’Est del Paese

17 Agosto 2026 ore 09:02
Libia, fermati 61 migranti irregolari nell’Est del Paese

ROMA (ITALPRESS) – Il ramo di Al-Bayda del Dipartimento per la lotta all’immigrazione clandestina nella Libia orientale ha fermato 61 migranti irregolari di diverse nazionalità nel corso di operazioni di controllo e pattugliamento nella regione. E secondo quanto riportato dal Dipartimento in un comunicato su Facebook, tra i fermati figurano 11 egiziani (di cui uno con epatite), 5 sudanesi (uno con epatite), 42 bangladesi che intendevano attraversare il mare illegalmente e 3 nigeriane (due con HIV). I migranti egiziani sono stati rimpatriati attraverso il valico di Amsaad, mentre gli altri sono stati trasferiti a un centro di accoglienza a Bengasi per le procedure di rimpatrio.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Egitto, il ministro Abdelatty incontra rappresentanti del settore privato per discutere il sostegno alle imprese in Africa

17 Agosto 2026 ore 08:36
Egitto, il ministro Abdelatty incontra rappresentanti del settore privato per discutere il sostegno alle imprese in Africa

IL CAIRO (EGITTO) (ITALPRESS) – Il ministro egiziano degli Esteri, della Cooperazione internazionale e degli Egiziani all’estero, Badr Abdelatty, in qualità di governatore dell’Egitto presso la Banca araba per lo sviluppo economico in Africa (BADEA), ha tenuto una sessione allargata con rappresentanti del settore privato, alla presenza del presidente della BADEA Fahd Al-Doseri, per discutere il sostegno alle imprese egiziane nell’espansione sui mercati africani.

Secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri egiziano, l’incontro rientra nella nuova edizione delle sessioni di dialogo Bridge, dedicate al rafforzamento della cooperazione tra il settore privato egiziano, il Ministero degli Esteri e i partner dello sviluppo. Abdelatty ha sottolineato l’impegno del governo a facilitare l’accesso delle imprese egiziane ai mercati africani e a rimuovere gli ostacoli procedurali e normativi, evidenziando le iniziative egiziane a sostegno degli investimenti e dei progetti di sviluppo nel continente.

Il ministro ha inoltre sottolineato l’importanza di creare un’entità d’investimento egiziana incaricata di coordinare gli investimenti in Africa e di predisporre una banca dati sulle opportunità d’investimento e sui progetti prioritari. Durante l’incontro sono stati illustrati anche i servizi della piattaforma “Hafez” per il sostegno finanziario e tecnico e gli strumenti di finanziamento della BADEA a disposizione delle imprese egiziane.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Libia, blackout totale nelle città della regione occidentale. Disagi anche al sistema idrico artificiale

17 Agosto 2026 ore 07:27
Libia, blackout totale nelle città della regione occidentale. Disagi anche al sistema idrico artificiale

ROMA (ITALPRESS) – Le città della Libia occidentale hanno subito un blackout totale nelle ultime ore a causa di un’interruzione completa della corrente elettrica, senza che le autorità abbiano rivelato la causa ufficiale. Il paese soffre da oltre un mese di interruzioni di corrente programmate che durano molte ore nella maggior parte delle città a causa del deficit della rete elettrica. È previsto per oggi un’assemblea generale della compagnia elettrica libica, presieduta dal primo ministro Abdelhamid Dabaiba, e circolano voci sui social media di possibili cambiamenti radicali, tra cui la rimozione del presidente del consiglio di amministrazione della compagnia, Mohamed Al-Mashai, e la nomina di un successore.

BLACKOUT BLOCCA IL SISTEMA IDRICO ARTIFICIALE

Il blackout totale che ha colpito la Libia occidentale ha causato lo spegnimento di tutte le stazioni di pompaggio del sistema idrico artificiale, interrompendo la fornitura di acqua in vaste aree. E secondo quanto dichiarato dal dispositivo del fiume artificiale libico in un comunicato su Facebook, tutte le squadre tecniche e ingegneristiche sono in piena prontezza per riavviare i sistemi non appena l’elettricità sarà ripristinata, al fine di garantire la continuità dell’approvvigionamento idrico per i cittadini.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

❌