Schiacciato da un trattore mentre vendemmia: morto imprenditore vinicolo di 33 anni nel Lodigiano
Aveva 33 anni l’uomo morto la mattina di lunedì 17 agosto tra le colline di San Colombano al Lambro, nel Lodigiano, schiacciato dal trattore che stava conducendo durante la vendemmia. L’incidente si è verificato intorno alle 10.15 in località Malpensata, in un’area di vigneti, e si è chiuso con la constatazione del decesso sul posto nonostante l’attivazione immediata dei soccorsi. È l’ennesimo episodio di una serie che in Lombardia, secondo i dati Inail elaborati dalla Uil regionale e diffusi nelle stesse ore, ha già prodotto 75 denunce di infortunio mortale nei primi sei mesi dell’anno.
Il ribaltamento fatale tra i filari
Stando alle prime ricostruzioni, il mezzo impiegato per la raccolta dell’uva si sarebbe rovesciato all’improvviso, intrappolando sotto di sé l’uomo che si trovava alla guida. La dinamica esatta è ancora da chiarire: tra le ipotesi al vaglio figura la perdita di controllo del veicolo, ma serviranno i rilievi tecnici per stabilire cosa abbia innescato il ribaltamento.
Sul luogo dell’incidente sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco del comando di Lodi e del distaccamento volontario di Sant’Angelo Lodigiano, con due autopompe serbatoio e un’autogrù necessaria per sollevare il mezzo e liberare il corpo. Parallelamente si è alzato in volo l’elisoccorso, affiancato a terra da un’automedica e da un’ambulanza inviate in codice rosso. I sanitari hanno prestato le prime cure, ma le lesioni riportate dall’uomo erano tali da non lasciare alcuna possibilità: il decesso è stato constatato senza che fosse possibile il trasporto in ospedale.
Rilievi dei carabinieri e verifiche dell’Ats
Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del comando provinciale di Lodi, che hanno eseguito i rilievi di legge e avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti. Le verifiche coinvolgono inoltre l’Agenzia di tutela della salute, competente per gli approfondimenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che dovrà valutare le condizioni operative in cui si stava svolgendo la vendemmia.
Lombardia maglia nera per morti sul lavoro: un decesso ogni due giorni e mezzo
Il decesso di San Colombano si inserisce in un quadro regionale che la Uil della Lombardia definisce drammatico. Elaborando i dati Inail relativi al primo semestre, il sindacato ha contato 75 denunce di infortunio con esito mortale, una cifra che equivale a un lavoratore morto ogni 2,4 giorni.
Il capitolo mortalità è soltanto una parte del bilancio. Nei primi sei mesi la Lombardia ha superato quota ventimila denunce di infortunio, con una crescita del 6,9% che colloca la regione sopra la media nazionale. Complessivamente, considerando tutte le tipologie, le segnalazioni sfiorano le 60mila unità. Ancora più marcato l’andamento delle malattie professionali, salite dell’11,8% fino a circa 2.900 casi, con incrementi distribuiti su tutte le province senza eccezioni.
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