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Sospetto caso di virus Zika a Brescia: al via tre giorni di disinfestazione straordinaria

17 Agosto 2026 ore 17:37

Una possibile infezione da virus Zika è stata segnalata dall’Ats al Comune di Brescia. Dopo la comunicazione sanitaria, Palazzo Loggia ha deciso di attivare una serie di interventi straordinari di disinfestazione nella zona di via Pascoli, con l’obiettivo di ridurre al minimo il rischio di trasmissione attraverso le zanzare. Al momento si tratta di un caso sospetto. Lo Zika è infatti un’infezione virale diffusa soprattutto nelle aree tropicali e subtropicali e viene trasmessa principalmente attraverso la puntura di alcune specie di zanzare.

Tre giorni di trattamenti nella zona di via Pascoli

Il Comune ha disposto tre giorni consecutivi di disinfestazione, a partire da martedì 18 agosto e fino a giovedì 20 agosto. Le operazioni interesseranno l’area circostante via Pascoli e le strade comprese nel perimetro stabilito per gli interventi precauzionali. La misura è stata adottata proprio per intervenire rapidamente sulla presenza degli insetti potenzialmente in grado di trasmettere il virus, senza attendere ulteriori sviluppi sul caso segnalato.

Ai cittadini che abitano nelle vie coinvolte viene chiesto di consultare il sito istituzionale del Comune di Brescia, dove sono disponibili le indicazioni da seguire durante le attività di disinfestazione e l’elenco delle aree interessate. L’amministrazione ha inoltre messo a disposizione un numero telefonico dedicato per fornire chiarimenti e informazioni ai residenti.

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Lombardia travolta dal maltempo: violento nubifragio nel Lecchese e tromba d’aria nel Cremonese

17 Agosto 2026 ore 17:13

L’ondata di maltempo che si è abbattuta in questi giorni sulla Lombardia ha attraversato la regione da nord a sud, lasciando dietro di sé un conto pesante tra alberi sradicati, tetti scoperchiati, strade bloccate e frane. I vigili del fuoco sono stati impegnati in decine di interventi in diverse province. E l’emergenza non è ancora archiviata: l’allerta meteo diramata da Regione Lombardia resta valida fino alla mezzanotte.

Tetti scoperchiati e alberi sradicati dal vento nel Cremonese

Nella bassa Cremonese le raffiche hanno assunto i contorni di una vera tromba d’aria. Il vento ha sradicato piante e alberi e scoperchiato i tetti di alcune abitazioni, in una zona di pianura dove nulla frena la corsa delle correnti discendenti. Pochi minuti sono bastati a trasformare la campagna in un percorso a ostacoli, con coperture da rifare e tronchi da rimuovere.

Bomba d’acqua a Premana: si stacca una frana

A Premana, in provincia di Lecco, la pioggia è caduta con l’intensità di una bomba d’acqua e il terreno ha ceduto: nel territorio comunale si è verificata una frana. Situazione critica anche sull’acqua, dove i vigili del fuoco hanno effettuato diversi interventi in soccorso di alcune imbarcazioni sorprese dal fortunale sul lago di Lecco, con il vento che in pochi minuti ha trasformato lo specchio d’acqua in una trappola per i diportisti.

Como, quattro turisti spagnoli salvati sul monte Colmegnone

L’intervento più delicato è avvenuto a Laglio, sul lago di Como, dove quattro turisti spagnoli sono rimasti bloccati sul Monte Colmegnone, sorpresi dal violento temporale che ha investito la zona. Il recupero è stato effettuato dall’elicottero dei vigili del fuoco Drago 153, che ha operato in condizioni meteorologiche definite dagli stessi soccorritori “al limite dell’operatività”, tra forte vento e pioggia battente. Nonostante il quadro proibitivo l’equipaggio è riuscito a raggiungere gli escursionisti e a trasportarli ad Argegno: visibilmente impauriti, ma tutti illesi.

Cinquanta interventi in una notte nel Varesotto: Somma Lombardo la più colpita

Anche in provincia di Varese le ore notturne sono state lunghissime: i vigili del fuoco hanno effettuato una cinquantina di interventi. I disagi maggiori si sono concentrati a Somma Lombardo, investita dalle raffiche nella serata di domenica 16 agosto. Diverse piante sono crollate e in via Per Maddalena un albero è finito di traverso sulla carreggiata, rendendo necessaria la messa in sicurezza del tratto per restituire la percorribilità alla strada. Sul posto gli addetti della Protezione civile, impegnati nella rimozione dei tronchi e nel controllo delle altre zone del territorio comunale.

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Schiacciato da un trattore mentre vendemmia: morto imprenditore vinicolo di 33 anni nel Lodigiano

17 Agosto 2026 ore 16:38

Aveva 33 anni l’uomo morto la mattina di lunedì 17 agosto tra le colline di San Colombano al Lambro, nel Lodigiano, schiacciato dal trattore che stava conducendo durante la vendemmia. L’incidente si è verificato intorno alle 10.15 in località Malpensata, in un’area di vigneti, e si è chiuso con la constatazione del decesso sul posto nonostante l’attivazione immediata dei soccorsi. È l’ennesimo episodio di una serie che in Lombardia, secondo i dati Inail elaborati dalla Uil regionale e diffusi nelle stesse ore, ha già prodotto 75 denunce di infortunio mortale nei primi sei mesi dell’anno.

Il ribaltamento fatale tra i filari

Stando alle prime ricostruzioni, il mezzo impiegato per la raccolta dell’uva si sarebbe rovesciato all’improvviso, intrappolando sotto di sé l’uomo che si trovava alla guida. La dinamica esatta è ancora da chiarire: tra le ipotesi al vaglio figura la perdita di controllo del veicolo, ma serviranno i rilievi tecnici per stabilire cosa abbia innescato il ribaltamento.

Sul luogo dell’incidente sono arrivate le squadre dei vigili del fuoco del comando di Lodi e del distaccamento volontario di Sant’Angelo Lodigiano, con due autopompe serbatoio e un’autogrù necessaria per sollevare il mezzo e liberare il corpo. Parallelamente si è alzato in volo l’elisoccorso, affiancato a terra da un’automedica e da un’ambulanza inviate in codice rosso. I sanitari hanno prestato le prime cure, ma le lesioni riportate dall’uomo erano tali da non lasciare alcuna possibilità: il decesso è stato constatato senza che fosse possibile il trasporto in ospedale.

Rilievi dei carabinieri e verifiche dell’Ats

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri del comando provinciale di Lodi, che hanno eseguito i rilievi di legge e avviato gli accertamenti per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti. Le verifiche coinvolgono inoltre l’Agenzia di tutela della salute, competente per gli approfondimenti sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che dovrà valutare le condizioni operative in cui si stava svolgendo la vendemmia.

Lombardia maglia nera per morti sul lavoro: un decesso ogni due giorni e mezzo

Il decesso di San Colombano si inserisce in un quadro regionale che la Uil della Lombardia definisce drammatico. Elaborando i dati Inail relativi al primo semestre, il sindacato ha contato 75 denunce di infortunio con esito mortale, una cifra che equivale a un lavoratore morto ogni 2,4 giorni.

Il capitolo mortalità è soltanto una parte del bilancio. Nei primi sei mesi la Lombardia ha superato quota ventimila denunce di infortunio, con una crescita del 6,9% che colloca la regione sopra la media nazionale. Complessivamente, considerando tutte le tipologie, le segnalazioni sfiorano le 60mila unità. Ancora più marcato l’andamento delle malattie professionali, salite dell’11,8% fino a circa 2.900 casi, con incrementi distribuiti su tutte le province senza eccezioni.

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Paura a Malpensa, bagagli in fiamme durante l’imbarco sul volo per Londra: sospetta batteria al litio

17 Agosto 2026 ore 09:22

Una colonna di fumo si è alzata poco prima delle 13 di domenica 16 agosto dal piazzale del Terminal 1 di Malpensa, dove un carrello portabagagli ha preso fuoco mentre veniva utilizzato per caricare le valigie nella stiva di un volo British Airways diretto a Londra. Il mezzo, gestito dalla società di handling Aviapartner, si è trasformato in pochi istanti in un rogo che ha messo in allerta tutto lo scalo milanese.

Il fumo che ha fatto scattare l’allarme

Dall’automezzo si è sprigionata all’improvviso una densa nube nera, sufficiente a far scattare l’allarme generale nell’area di piazzale. I vigili del fuoco del distaccamento aeroportuale sono intervenuti in pochissimi minuti, riuscendo a circoscrivere e spegnere le fiamme prima che potessero estendersi oltre il carrello e i bagagli che vi si trovavano sopra. Il velivolo e le strutture circostanti non sono stati toccati dal fuoco.

L’ipotesi di una batteria surriscaldata

Gli accertamenti in corso si concentrano su una pista precisa: il surriscaldamento di una batteria al litio custodita in una delle valigie caricate sul carrello, favorito dal caldo intenso di questi giorni. Non è la prima volta che un episodio simile si verifica in Lombardia. Lo scorso 8 luglio un caso analogo aveva provocato un incendio ben più esteso nel centro di smistamento del corriere Brt, con una nube di fumo nero visibile a distanza.

Voli regolari, solo il collegamento per Londra ha subito ritardi

L’aeroporto non ha registrato alcuna ripercussione sull’operatività complessiva e il traffico aereo è proseguito senza interruzioni. L’unico disagio concreto ha riguardato i passeggeri del volo diretto in Gran Bretagna, la cui partenza, originariamente fissata poco prima delle 14, è stata posticipata di circa due ore per consentire i controlli di sicurezza resi necessari dall’accaduto. L’aereo è infine decollato regolarmente attorno alle 16.

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