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Italian Cruise Day 2026, Livorno si prepara ad accogliere il forum della crocieristica

13 Ottobre 2026 ore 12:08

Livorno si prepara a ospitare la XIII° edizione dell’Italian Cruise Day, in programma il prossimo 23 ottobre e organizzata da Risposte Turismo, società di ricerca e consulenza per l’industria turistica, in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Porto di Livorno 2000.

L’iniziativa è stata presentata nel corso di una conferenza stampa online, alla quale sono intervenuti: Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, Davide Gariglio, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale, e Matteo Savelli, presidente di Porto di Livorno 2000.

La manifestazione rappresenta un appuntamento di riferimento per la crocieristica e l’economia del mare: dal 2011 a oggi ha coinvolto oltre 3.000 operatori del comparto, provenienti da tutto il Paese, ed ha ospitato più di 350 relatori nelle diverse tavole rotonde.

Di Cesare: «Un’edizione importante»

Ad aprire l’incontro è stato Francesco di Cesare, che ha sottolineato il valore di questa edizione, destinata a riportare la manifestazione in una città che l’ha già ospitata in passato. «Un’edizione importante» – ha specificato  – «perché per la prima volta torniamo in una città che ha già ospitato un’edizione dell’Italian Cruise Day» «Grazie all’impegno di Davide Gariglio e Matteo Savelli» – «Abbiamo confezionato un’edizione che credo soddisferà tutti coloro che parteciperanno».

Gariglio: «Una grande occasione per Livorno e la Toscana»

Il presidente dell’AdSP Davide Gariglio, ha evidenziato il ruolo del turismo crocieristico non soltanto in termini economici, ma anche come strumento di promozione del patrimonio culturale e artistico italiano: «Il turismo crocieristico è un elemento importante del turismo italiano, è un modo per fare conoscere il nostro Paese a persone di tutto il mondo che ogni anno si imbarcano su queste navi sempre più grandi» – ha detto – «Credo che oltre l’interesse commerciale e alla ricaduta economica diretta dell’ospitare i turisti delle crociere, ci sia anche un grande valore pubblico e della comunità nel fare sì che le crociere siano un modo per veicolare l’immagine del nostro Paese e per farne conoscere le grandi ricchezze culturali e artistiche». «Una grande occasione per Livorno e la Toscana, per fare conoscere le loro potenzialità, confido che Livorno possa accogliere bene gli ospiti dell’Italian Cruise Day».

Savelli: «Speriamo di chiudere l’anno con 815 mila passeggeri»

L’impegno per riportare l’Italian Cruise Day a Livorno è stato sottolineato anche da Matteo Savelli, presidente di Porto di Livorno 2000, che ha richiamato l’attenzione sull’indotto generato dalle attività crocieristiche e sui risultati registrati dallo scalo: «Abbiamo lavorato fortemente per riportare a Livorno questo evento, la nostra volontà è di consolidare le attività che stiamo facendo per la città e mostrare a Livorno cosa crea l’indotto delle crociere» – «Speriamo di chiudere l’anno con 815 mila passeggeri e 420 scali nave, al 30 di settembre abbiamo fatto 333 navi con 670 mila passeggeri».

Leggi anche: Crociere, Italia verso un nuovo record – Flessioni per Nord Tirreno e Adriatico-Ionio in estate

Risposte e Turismo: I numeri delle crociere in Italia

I numeri rappresentano da sempre l’elemento fondamentale dell’Italian Cruise Day, offrendo una base concreta per analizzare l’andamento del settore crocieristico, monitorarne i risultati e delinearne le prospettive di sviluppo.

Secondo le anticipazioni di Risposte Turismo, nel trimestre giugno – agosto sono stati oltre 6,1 milioni i passeggeri movimentati (imbarchi, sbarchi e transiti) negli oltre 60 porti crocieristici italiani (+4,5% vs 2025) e 2.314 le toccate nave (+14,9%).

Lo stato di salute del comparto in Italia:

«I dati del trimestre giugno – agosto mostrano con grande chiarezza il peso della stagione di punta sull’andamento della crocieristica italiana» ha commentato di Cesare –  «Nel periodo considerato, infatti, si è concentrato circa il 60% del traffico passeggeri dei primi otto mesi dell’anno. A trainare il periodo è stato soprattutto luglio, che ha superato i 2,16 milioni di passeggeri movimentati e ha registrato l’incremento più consistente rispetto al 2025, con quasi 200mila movimentazioni in più. Anche agosto mantiene un andamento positivo, mentre giugno presenta una dinamica più articolata, con una lieve flessione dei passeggeri a fronte di una crescita a doppia cifra delle toccate (+16,3%). Tutti questi dati – ha concluso di Cesare – pur all’interno di un impegno degli operatori dell’offerta verso la destagionalizzazione dei flussi, raccontano bene la centralità dei mesi estivi nell’andamento annuale di un comparto sempre più rilevante per la programmazione dei porti, delle compagnie e dei territori e, più in generale, per il turismo del Paese».

Nel dettaglio, secondo i ricercatori di Risposte Turismo i porti che nel trimestre considerato hanno fatto registrare le variazioni positive sull’anno precedente più pronunciate in termini assoluti sono stati Salerno (+149mila passeggeri movimentati, +374% sul 2025), Civitavecchia (+140mila passeggeri movimentati, + 9,8% sul 2025) e Ravenna (+67mila passeggeri movimentati, +43% sul 2025).

I dati di Livorno

Livorno, città sede dell’edizione 2026 dell’Italian Cruise Day ha registrato nel trimestre giugno – agosto un incremento, rispetto allo stesso periodo del 2025, di oltre 37mila passeggeri movimentati (+11,5% sul 2025) e di 28 toccate nave (+22,8% sul 2025).

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Dati Risposte Turismo: Il portafoglio clienti in Toscana

A livello di macroaree, a ottenere i risultati maggiori nel trimestre giugno – agosto è stato il Centro-sud Tirreno, che ha registrato gli incrementi più consistenti nel numero sia di passeggeri movimentati (+214mila), sia di toccate nave (+162), trainato dalle performance di Salerno e Civitavecchia che compensano la contrazione di Napoli.
Per quanto riguarda i soli passeggeri movimentati, segno positivo anche per le Isole (+109mila), mentre si è registrata una contrazione per le altre due macroaree (Adriatico e Ionio – 45mila e Nord Tirreno -16mila).
Considerando l’ottima performance estiva, l’Italia dovrebbe chiudere il 2026 con 15,4 milioni (+4,3%) di passeggeri movimentati e oltre 6.000 toccate nave (+6,6% sul 2025), nuovi record storici per la crocieristica nel nostro Paese.

Il programma della XIII edizione di Italian Cruise Day

Le elaborazioni relative all’estate 2026 sono contenute all’interno della nuova edizione di Italian Cruise Watch, il rapporto di ricerca di Risposte Turismo che dal 2011 analizza l’industria crocieristica italiana che sarà presentato in apertura dell’Italian Cruise Day il prossimo 23 ottobre.

Ricco, come sempre, il programma del forum, presentato questo pomeriggio in un incontro stampa online a cui hanno partecipato, oltre a Francesco di Cesare – Presidente Risposte Turismo, Davide Gariglio – presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Matteo Savelli – Presidente Porto di Livorno 2000, realtà partner dell’edizione 2026.
Programma e relatori
Nove i momenti complessivi di confronto e discussione tra tavole rotonde, interviste e iniziative collaterali, con già 150 operatori accreditati da Nord a Sud del Paese.

Tra i relatori confermati: Leonardo Massa – Vice President Southern Europe MSC Cruise Divison, Fabrizio Cafagna – New building and After Sales Vice President Sales Fincantieri, Roberto Alberti – Senior Vice President, CCO e CFO Costa Crociere, John Portelli – General Manager Roma Cruise Terminal, Domenico Bagalà – Presidente AdSP Mare di Sardegna, Tomaso Cognolato – Presidente Assiterminal e Amministratore Delegato Terminal Napoli, Francesco Rizzo – Presidente AdSP dello Stretto, Alessandra Cabella – Senior Business Dev. Manager Southern & Eastern Europe and Middle East Oceania Cruises, Luigi Derchi – Amministratore Delegato CostaMedov, Alessandro Santi – Amministratore Delegato, Emanuele Gesù – LNG & new fuel projects Banchero Costa Network, Matteo Paroli – Presidente AdSP Mar Ligure Occidentale e Raffaele Latrofa – Presidente AdSP Mar Tirreno Centrosettentrionale.

Dopo i saluti istituzionali e l’intervento introduttivo di Roberto Petri, Presidente, Assoporti e Donato Liguri – Direttore Generale per porti logistica e intermodalità MIT Italian Cruise Day proseguirà con la presentazione della nuova edizione dell’Italian Cruise Watch di Risposte Turismo.
Dopo un’intervista a Edoardo Rixi, Viceministro, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il forum continuerà con la prima tavola rotonda “La crocieristica in Italia: stato dell’arte e prospettive future” riservata a investimenti, potenzialità del prodotto, costruzione degli itinerari e relazioni all’interno della filiera di produzione crocieristica. A seguire, la tavola rotonda “Cold-ironing e LNG, a che punto siamo?”, un confronto sugli ultimi aggiornamenti relativi agli investimenti e alle nuove tecnologie dedicate alle principali soluzioni per l’alimentazione delle navi al centro del dibattito sulla transizione energetica del settore.

La mattinata di lavori si chiuderà con l’intervento di Mario Zanetti – Amministratore Delegato Costa Crociere.
Nel primo pomeriggio, l’evento riprenderà con la tavola rotonda, “Investire nella crocieristica”, una conversazione per esplorare chi e come sta impegnando risorse per sostenere la crescita del comparto.
L’edizione 2026 di Italian Cruise Day si chiuderà con due appuntamenti: “la ricchezza della geografia crocieristica italiana” dedicata a ragionare sulle alternative di scalo e di scoperta del territorio che la penisola può offrire alle compagnie e ai loro passeggeri e “L’anello chiave tra nave e territorio: agenti marittimi a confronto”, un momento dedicato all’ ascolto del punto di vista degli agenti marittimi, figure centrali nella definizione delle future dinamiche del comparto.

Le iniziative collaterali: La Casa dei Porti Crocieristici e Carriere@ICD
Italian Cruise Day ospiterà anche in questa edizione l’iniziativa collaterale Carriere@ICD, l’unico career day in Italia dedicato al settore crocieristico che darà la possibilità a 50 giovani desiderosi di intraprendere un percorso professionale in questo comparto di ascoltare presentazioni aziendali e svolgere incontri e colloqui one to one con alcune delle più importanti aziende del comparto. Le aziende che hanno già confermato la propria partecipazione e che incontreranno i giovani a Livorno sono: Aloschi Bros., Cemar Agency Network, Costa Crociere, Crociere Più, Dolphins, Medov, MSC Crociere, Terminal Napoli, TFL Tours, Ticketcrociere, TrumpyTours.
Le candidature per le selezioni sono aperte fino a venerdì 16 ottobre.

Confermata anche la presenza di La Casa dei Porti Crocieristici, spazio informativo, di scambio e di discussione a disposizione di 40 porti e terminal crocieristici e di supporto al loro operato.
Qualche giorno dopo il forum, lunedì 26 ottobre si terrà inoltre “All Aboard!” di CLIA (Cruise Lines International Association), che porterà professionisti del mare a dialogare direttamente con gli studenti di una scuola primaria di Livorno, avvicinando i più giovani ai mestieri di bordo e al rapporto tra la città e il suo porto.

La XII°I edizione di Italian Cruise ha Fincantieri come main sponsor. Assoporti è sponsor del forum che conta anche sul supporto di Assiterminal. Il forum conta sul patrocinio dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

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Crociere, Italia verso un nuovo record – Flessioni per Nord Tirreno e Adriatico-Ionio in estate

13 Ottobre 2026 ore 11:35

LIVORNO – Il settore crocieristico italiano si prepara a segnare un nuovo record nel 2026, confermando il trend di crescita degli ultimi anni. È quanto emerso nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2026 dell’Italian Cruise Day, in programma a Livorno il prossimo 23 ottobre. A illustrare l’iniziativa e le prospettive del comparto crocieristico è stato Francesco di Cesare, presidente di Risposte Turismo, insieme a Davide Gariglio, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale e Matteo Savelli, presidente di Porto di Livorno 2000. L’iniziativa che è organizzata da Risposte Turismo in partnership con l’Autorità di Sistema Portuale e la società Porto di Livorno 2000, vede Fincantieri come main sponsor, Assoporti come  sponsor del forum, beneficia del supporto di Assiterminal ed ha ricevuto il patrocinio dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Il presidente di Risposte Turismo durante l’incontro ha presentato l’andamento del comparto, con focus specifico per i mesi estivi, giugno – luglio -agosto 2026,  analizzando le dinamiche dei diversi sistemi portuali italiani, tra segnali di crescita e flessioni territoriali.

«La crocieristica ha segnato un nuovo record nel 2023, un altro nel 2024, un altro nel 2025 e lo sta per registrare anche nel 2026», ha detto di Cesare, evidenziando una progressione costante dei risultati, con volumi che continuano a crescere. Un andamento che si inserisce in un contesto più ampio di ripresa dei settori produttivi dopo la pandemia.

Le flessioni territoriali e l’importanza di una visione di lungo periodo

A fronte del quadro positivo nazionale, alcuni territori mostrano dinamiche differenti. Per quanto riguarda i porti crocieristici del Nord Tirreno, nell’estate 2026 mostra una leggera variazione negativa si attesta intorno all’-1,1%, un dato che, secondo di Cesare, non deve necessariamente essere interpretato come un segnale strutturale di difficoltà.

«Non credo ci possano essere delle spiegazioni razionali, se non quelle di una normale dinamicità del traffico e delle presenze di navi e passeggeri nei porti in generale», ha osservato, invitando a valutare i risultati attraverso una prospettiva temporale più ampia.
Per comprendere le oscillazioni dei flussi crocieristici, infatti, è più utile considerare l’andamento di più anni anziché soffermarsi sui dati di un singolo esercizio o, a maggior ragione, di un singolo trimestre. Un approccio che consente di distinguere le variazioni fisiologiche del mercato dalle eventuali tendenze di più lungo periodo.

Più articolata, invece, la situazione dell’area adriatico e ionio (-4,3%) dove il recupero dei volumi precedenti alla pandemia procede con maggiore difficoltà. Secondo il presidente di Risposte Turismo, l’area, è quella del Mediterraneo che sta incontrando le maggiori difficoltà nel recuperare i livelli di traffico del 2019.

Per Venezia, in particolare, resta aperta la questione del pieno consolidamento della ripresa: l’obiettivo, ha spiegato di Cesare, non è necessariamente tornare subito ai volumi di qualche anno fa, ma raggiungere una condizione di maggiore stabilità nei flussi di traffico. «Un percorso sul quale si sta lavorando» ha detto.

Le tensioni internazionali ridisegnano gli itinerari crocieristici

Nel corso della conferenza stampa, di Cesare ha risposto anche a una domanda di Corriere Marittimo sulle possibili ricadute della crisi internazionale sulla distribuzione dei traffici e sulla rimodulazione degli itinerari delle compagnie di crociera. In particolare se il Mediterraneo possa beneficiare di una maggiore affluenza di passeggeri e navi come conseguenza dei rischi legati ad altri itinerari.

Il presidente di Risposte Turismo ha riconosciuto che l’attuale scenario internazionale sta favorendo, almeno in questa fase, una riallocazione dei traffici verso il Mediterraneo.
«In questa fase storica, anche se è indelicato dirlo, il Mediterraneo sta un po’ beneficiando, dal punto di vista del traffico, della necessità di rilocalizzare e di rivedere il deployment delle compagnie», ha spiegato, sottolineando come la situazione contingente possa tradursi in nuove opportunità per l’Italia e per gli altri mercati dell’area.
Resta tuttavia da capire se questi cambiamenti potranno consolidarsi nel tempo. La sfida, secondo di Cesare, sarà fare in modo che la maggiore centralità del Mediterraneo non si riveli soltanto temporanea e che i benefici acquisiti non vengano meno una volta superata l’attuale instabilità internazionale.

Nord Tirreno, da verificare le dinamiche della redistribuzione dei traffici
Più cauta la risposta sulla possibile redistribuzione dei flussi dal Nord Tirreno verso altri porti, italiani o stranieri. di Cesare ha sottolineato che, allo stato attuale, non ci sono elementi sufficienti per formulare una valutazione puntuale, pur riconoscendo che il fenomeno merita ulteriori approfondimenti.

Il dato da considerare, ha precisato, è che la lieve flessione registrata nel Nord Tirreno nella stagione estiva non dovrebbe tradursi in una contrazione complessiva dell’area nel 2026. Un elemento che invita a leggere le variazioni con prudenza, evitando interpretazioni definitive sulla base di dati circoscritti.
L’eventualità che una parte del traffico possa aver favorito porti non italiani, dunque, non è esclusa, ma richiede verifiche più approfondite.

Nel complesso, il quadro delineato da Risposte Turismo restituisce l’immagine di un settore in crescita a livello nazionale, ma caratterizzato da dinamiche territoriali differenti e sempre più condizionato dagli equilibri internazionali. Per interpretarne correttamente l’evoluzione, sarà quindi fondamentale distinguere gli effetti contingenti dalle trasformazioni strutturali del mercato crocieristico.

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