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Giù le armi Leonardo

14 Ottobre 2026 ore 20:18
Ascolta Durata 31m 28s L’Italia continua a esportare armamenti verso Israele mentre Gaza viene devastata da bombardamenti che hanno causato decine di migliaia di vittime civili. Nel frattempo, la guerra si è allargata all’Iran, Libano e Iraq, con attacchi di...
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Il Campidoglio scelga da che parte stare

14 Ottobre 2026 ore 20:18
Ascolta Durata 14m 56s A Roma migliaia di persone hanno scelto da che parte stare, firmando la Delibera di Iniziativa Popolare per chiedere la rescissione di ogni accordo tra il Comune di Roma e lo Stato d’Israele. E’ un atto...
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‘Non residenti’: Netanyahu si oppone al ritorno dei palestinesi nei campi profughi

14 Ottobre 2026 ore 18:50
‘Not Residents’: Netanyahu Opposes Palestinians’ Return to Refugee Camps – Palestine Chronicle 14 ottobre 2026 Dello staff del Palestine Chronicle L’esercito israeliano spostò con la forza i palestinesi da Tulkarm. (Foto: Wahaj Bani Moufleh, via Media Committee nel campo di...
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Legge di bilancio: più spesa militare in cambio di altro debito

14 Ottobre 2026 ore 13:48
Il Ministro dell’Economia Giorgetti non ha illustrato la Manovra economica ai colleghi del Consiglio dei ministri durante la riunione di martedì 13 ottobre, come inizialmente previsto. “Per un mero errore materiale è stato trasmesso un odg non aggiornato”, spiega una...
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Piazza della loggia: la corte d’appello nega l’arresto di toffaloni, condannato per la strage del 28 maggio 1974

14 Ottobre 2026 ore 13:48
La Corte d’appello di Brescia ha respinto la richiesta della Procura generale di arrestare Marco Toffaloni, fascista veronese ed ex militante di Ordine Nuovo condannato a 30 anni per la Strage fascista, di Stato e della Nato di Piazza della...
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Palestina: in cisgiordania avanza l’occupazione tra raid militari e violenze dei coloni

14 Ottobre 2026 ore 13:48
In Palestina prosegue la violenza dell’occupazione israeliana, tra incursioni militari, aggressioni dei coloni e nuove restrizioni imposte alla popolazione. In Cisgiordania, martedì 13 ottobre, l’esercito di occupazione israeliano ha fatto irruzione a Ramallah prendendo di mira anche le organizzazioni non...
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Fermiamo la propaganda di guerra, inceppiamo la macchina bellica, disertiamo gli eserciti

14 Ottobre 2026 ore 09:49
La propaganda militarista continua a crescere ogni giorno sia a livello nazionale che internazionale. Il messaggio delle istituzioni veicolato dai media è sempre più chiaro: dobbiamo prepararci alla guerra per difendere la nazione. L’aumento delle spese militari e delle missioni...
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Fermiamo la propaganda di guerra, inceppiamo la macchina bellica, disertiamo gli eserciti

14 Ottobre 2026 ore 09:00

La propaganda militarista continua a crescere ogni giorno sia a livello nazionale che internazionale.

Il messaggio delle istituzioni veicolato dai media è sempre più chiaro: dobbiamo prepararci alla guerra per difendere la nazione. L’aumento delle spese militari e delle missioni all’estero, il rafforzamento del potere del complesso militare-industriale, la capillarità della penetrazione dell’esercito nelle scuole e nelle università, la sempre maggior presenza dei soldati nelle strade delle città sono tutti segnali chiari della direzione in cui si sta andando.

In questo quadro si inserisce la questione della reintroduzione della leva militare in vari paesi europei. Se in Germania questo processo è già in fase avanzata, nel nostro paese, per ora, il modello scelto è quello di un rafforzamento dell’arruolamento, aumentando la propaganda soprattutto negli istituti scolastici, preparando così il terreno per il futuro ad un’eventuale reintroduzione della leva militare.

In questo scenario è di vitale importanza continuare a praticare l’antimilitarismo in tutti gli ambiti sociali e in tutte le occasioni possibili.

Sosteniamo lo sciopero internazionale contro la guerra indetto dalla CIT Confederazione Internazionale dei lavoratori per il 30 ottobre e le manifestazioni del 31 ottobre.

Indichiamo nel 4 novembre, giornata delle forze armate e dell’unità nazionale, una data significativa per sviluppare iniziative sui vari territori.

Appoggiamo le mobilitazioni che si stanno sviluppando a livello studentesco e territoriale contro il reclutamento per l’esercito e contro ogni ipotesi di reintroduzione della leva.

 

Federazione Anarchica Italiana

Convegno di Milano, 10-11 novembre 2026

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Sceneggiature e droni

14 Ottobre 2026 ore 00:01

di Luca Cangianti

Federico Greco, Guerra e cinema. Capire il cinema di guerra: tra immaginario della violenza e creazione del consenso, Poets & Sailors, 2026, pp. 206, € 16,00.

Il Pentagono collaborò alla produzione di Top Gun fornendo caccia F-14, mentre in Act of Valor recitano veri Navy SEALs. Esempi di questo tipo danno la cifra della compenetrazione tra attività bellica e industria cinematografica, tuttavia con il saggio Guerra e cinema – seguito di Cinema e potere – il filmaker Federico Greco va molto oltre.

Il libro è un originale arrangiamento in versione cartacea di alcune puntate della rubrica di successo Desaparecinema, settimanalmente in streaming su OttolinaTV. Attraverso una carrellata di titoli (capolavori, ma anche mattonate istruttive) che spaziano da Finché c’è guerra c’è speranza di Alberto Sordi a E Johnny prese il fucile di Dalton Trumbo, da Va’ e vedi di Elem Klimov a W. di Oliver Stone, fino a La seconda guerra civile americana e Armageddon, l’autore mostra che lo schermo è un prolungamento degli odierni campi di battaglia. Anzi, diciamola tutta: il cinema in quanto potente creatore di immaginario serve alla guerra tanto quanto le bombe, i missili e i droni.
Ciò avviene sia mediante le interessate forniture in mezzi e in personale di cui sopra, ma soprattutto attraverso un’azione di tipo cognitivo. E qui sta la parte più originale del libro (che fa dimenticare anche qualche scivolata su pretesi e inesistenti ruoli “rivoluzionari” del socialismo reale): l’accettabilità delle bombe, che non cadono certo in testa ai potenti, striscia narrativamente tra le pagine delle sceneggiature attraverso il viaggio dell’eroe hollywoodiano: «l’eroe subisce un torto; l’eroe si addestra; l’eroe sconfigge il cattivo in una “Prova Centrale” o “Resurrezione”». E così se il Dipartimento della Difesa statunitense è pronto a fornire portaerei e carri armati in cambio di interventi mirati sui copioni, la Nato vuole «che lo sceneggiatore, quando deve scrivere di un conflitto moderno, utilizzi spontaneamente le categorie mentali fornite dai briefing: sicurezza collettiva, minaccia ibrida, stabilità democratica.»

Il risultato desiderato, e spesso conseguito, è che l’attività di sterminare, stuprare e dominare per conto delle classi dominanti si trasforma in avventura epica, necessaria, inevitabile e magari perfino piacevole. E tuttavia la micidiale arma cinematografica, nelle mani giuste, si presta anche a un utilizzo opposto e (questo sì) veramente rivoluzionario: sabotare l’antenna feticistica di Essi vivono e mandare in chiaro la bruttezza dei mostri che ci usano come carne da macello.

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