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Massafra. Paolo Conticini apre la Stagione Teatrale 2026/2027.

16 Ottobre 2026 ore 14:53

Massafra. Paolo Conticini apre la Stagione Teatrale 2026/2027.

 

Massafra. Paolo Conticini apre al Teatro Comunale “Nicola Resta” la Stagione Teatrale 2026/2027, promossa dall’Amministrazione comunale, retta dal sindaco Giancarla Zaccaro, in collaborazione con Puglia Culture.

La nuova stagione si inserisce nel percorso già tracciato dall’Amministrazione per consolidare e valorizzare la tradizione teatrale cittadina, promuovendo la Cultura quale strumento di crescita, confronto, partecipazione e condivisione, rivolgendo un particolare sguardo ai giovani. Anche quest’anno saranno sette gli interessanti, accattivanti e diversificati appuntamenti in cartellone, con una proposta artistica ricca, variegata e coinvolgente, capace di incontrare i gusti e le sensibilità di un pubblico eterogeneo. Una programmazione che intreccia tradizione, innovazione, leggerezza, riflessione, comicità e partecipazione. L’apertura della Stagione sarà affidata a Paolo Conticini con “La prima volta atto secondo”, uno spettacolo brillante, intenso e coinvolgente che unisce racconto, ironia e musica. Successivamente calcheranno lo stesso palco del Comunale: Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone, Yeva Sai, Antonio Mezzancella, Valerio Aprea, Pino Quartullo, Antonio Cornacchione, Alessandra Faiella, il cantautore Dente e il poeta Guido Catalano. Non mancherà lo spettacolo del “Teatro Le Forche” che porterà in scena “la Vita immaginaria di San Francesco”.

Il cartellone completo della rassegna:

– 27 novembre 2026: Paolo Conticini in “La prima volta atto secondo”;

– 14 gennaio 2027: Giancarlo Luce in “Come foglie, come vento, come morbidi pani. Vita immaginaria di San Francesco”;

– 21 gennaio 2027: Paolo Kessisoglu, Roberta Caronia, Alessandro Averone, Yeva Sai, in “Closer”;

– 16 febbraio 2027: Dente & Catalano in “Ancora Insieme”;

 –26 febbraio 2027: Antonio Mezzancella  in “Mamma ho perso Sanremo”;

– 4 marzo 2027: Valerio Aprea in “Lapocalisse”;

– 13 marzo 2027: Pino Quartullo, Antonio Cornacchione e Alessandra Faiella in “Basta Poco”.

Il costo dell’abbonamento a 7 spettacoli è il seguente: Platea € 140,00 – Galleria € 100,00. Galleria ridotto €. 70,00. Per chi intenda invece acquistare i biglietti, ogni singolo spettacolo ha i seguenti costi: Platea          € 25,00 – Galleria € 20,00. Galleria ridotto € 15,00.

I vecchi abbonati possono esercitare la prelazione dei posti a partire da lunedì 26 ottobre sino a giovedì 5 novembre p.v. Da lunedì 9 novembre 2026 sarà possibile la sottoscrizione degli abbonamenti per tutti. I biglietti per assistere ai singoli spettacoli saranno in vendita dal 16 novembre p.v. anche online su www.vivaticket.com e nei punti vendita Vivaticket.

Abbonamenti e biglietti (previste agevolazioni e riduzioni per l’acquisto) saranno in vendita presso il botteghino del Teatro Comunale, ubicato in Piazza Garibaldi, nei seguenti giorni: lunedì dalle 10.00 alle 12.00; giovedì dalle 18.00 alle 20.00.

Per informazioni è possibile rivolgersi anche al numero telefonico 324.6103258 tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.00.

 

Nelle foto: 1) Una immagine del Teatro comunale di Massafra. 2) Manifesto del cartellone completo della rassegna.

 

N.B.

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Teatro due nuovi appuntamenti per Centrale Preneste Art Factor

16 Ottobre 2026 ore 14:49

  A Centrale Preneste Teatro due nuovi appuntamenti per Centrale Preneste Art Factory: il 23 ottobre in scena Roberto Negri e il 25 ottobre Teatro di Carta

 

Prosegue la rassegna Centrale Preneste Art Factory a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano, 58) a Roma con due nuovi appuntamenti in programma: il 23 ottobre sul palco c’è Roberto Negri, mentre il 25 ottobre è la volta di Teatro di Carta.

Venerdì 23 ottobre alle 21.00 per la sezione “Voci d’autore” in programma “Moby Dick- Il rito” dal Moby Dick di H. Melville con la riduzione e l’adattamento di Roberto Negri. Il lavoro ha voce narrante e corpo presente di Roberto Negri, regia, impianto scenico e disegno luci di Federico Vigorito, assistente alla regia Carolina Vecchia, costumi e attrezzeria Rossella Ramunni, realizzazione scene Area 5 Lab e organizzazione Flavia Ferranti per Officina dinamo.

La scelta di un grande classico nasce dalle emozioni che generano le parole al di là del tempo, ampliando il concetto stesso di “contemporaneo”. Nel rispetto dell’autore e nell’intento di riproporne i canoni espressivi, il lavoro spazia dal teatro di narrazione alla commedia, dal teatro di figura alla pantomima e ancora oltre, verso le radici arcaiche del rito teatrale. Così il testo rivela pienamente il suo potere evocativo, verso la catarsi finale che, come nella vita, è conosciuta ma sempre sorprendente.

Per la sezione “Infanzie in gioco”, domenica 25 ottobre in doppia replica alle 16.00 e alle 18.00, va in scena “Sphera” di Teatro di Carta. Lo spettacolo, di teatro d’ombre e d’attore dai 3 ai 10 anni, è di Chiara Carlorosi e Marco Vergati con Marco Vergati e le ombre di Chiara Carlorosi.

Nell’atmosfera magica di un piccolo chapiteau, un flusso sorprendente di ombre, luci e colori trasporta gli spettatori in un viaggio divertente e suggestivo. Il candido igloo, spazio surreale che divide l’interno dall’esterno, diventa lo schermo sul quale immagini e suoni si rincorrono, evocando ricordi e suscitando emozioni. Ad accogliere il pubblico un improbabile presentatore alla ricerca del piccolo esserino di cui si prende cura, che lo costringe a rincorrerlo ogni volta che fugge via per esplorare il mondo là fuori. E il mondo svela uno dopo l’altro i suoi elementi, nella bellezza unica di un fiore che nasce, nel volo leggero di un aquilone, nel fuoco che fa volare una mongolfiera, nelle creature magnifiche che abitano le profondità marine. Quando poi la notte porta via la luce del giorno non c’è da aver paura, perché “il mondo è sempre lo stesso: è solo il buio che si diverte a trasformare le cose”.

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria on line su https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ o scrivendo a info@ruotalibera.eu o ingresso diretto il giorno dello spettacolo previa disponibilità dei posti.

Centrale Preneste Art Factory prosegue fino al 4 dicembre. Ideata da Ruotalibera Teatro con la direzione artistica di Tiziana Lucattini la rassegna è un’officina culturale per infanzia, giovani e comunità.

 

Il progetto, promosso da Roma Capitale è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

 

Dal 12 settembre al 4 dicembre 2026

Centrale Preneste Art Factory

Centrale Preneste Teatro

Via Alberto da Giussano, 58 – Roma

Percorso sostenibile: Autobus: 81 – 112 – 213 – 312 – 409 – 545 Tram: 5 – 14 – 19 Fermata Giussano – Metro C (Pigneto/Malatesta)

INGRESSO LIBERO con prenotazione obbligatoria

Informazioni: 06 27801063 lun / ven 10.00 – 17.00 – info@ruotalibera.eu – www.centraleprenesteteatro.it

Prenotazioni: https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ o info@ruotalibera.eu

FB: www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro

IG: www.instagram.com/centralepreneste/

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Alla Festa del Cinema di Roma 2026 – Special Screening – Concorso documentari

16 Ottobre 2026 ore 14:43

Alla Festa del Cinema di Roma 2026 – Special Screening – Concorso documentari

 

NOWRUZ – NUOVO GIORNO

Un film di Francesco Cannavà

 

Dal calcio alle proteste in Iran: Il percorso di autodeterminazione e consapevolezza politica di una squadra di donne iraniane a Torino

 

Nowruz – Nuovo giorno, il documentario scritto e diretto da Francesco Cannavà, prodotto da Zenit Arti Audiovisive e 8 Road Film in collaborazione con Rai Cinema, sarà presentato alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Special Screening, in concorso per il premio documentari, domani, sabato 17 ottobre al Maxxi alle 19,30, con replica il 18 ottobre al cinema Giulio Cesare in sala 7 alle ore 14,00. Il film sarà distribuito da Lo Scrittoio-Cinema D’Autore.

Il racconto nasce dall’incontro con un gruppo di donne iraniane che a Torino trovano nel calcio uno spazio di emancipazione, libertà e appartenenza. Studentesse, lavoratrici, madri, unite nella squadra femminile Homa, costruiscono attraverso lo sport una comunità capace di accogliere esperienze e sensibilità differenti, sperimentando una libertà che nel Paese d’origine incontra profonde limitazioni, spesso con conseguenze tragiche.

Gli eventi del 2025 e la violenta repressione delle proteste in Iran all’inizio del 2026 cambiano però la loro quotidianità.

Di fronte alla violenza del regime e agli attacchi militari stranieri emergono interrogativi e posizioni differenti: c’è chi vede nell’intervento esterno una possibile liberazione e chi rifiuta che il cambiamento possa passare attraverso i bombardamenti del proprio Paese. La progressiva partecipazione politica delle protagoniste attraversa queste contraddizioni senza cancellare i legami costruiti. Le manifestazioni pubbliche, dove le fotografie delle vittime della repressione richiamano l’attenzione dell’opinione pubblica italiana, trasformano quelle donne che avevano trovato nel calcio uno spazio di libertà individuale in protagoniste di una testimonianza collettiva.

Ho fatto questo film – dichiara Francesco Cannavà – per mantenere fede ad una promessa fatta ad una donna iraniana incontrata in Sicilia, a Messina: ascoltare la voce delle donne iraniane della diaspora e far conoscere le loro storie. Cosa significa lasciare il proprio Paese, cercare la libertà e l’autodeterminazione lontano dalla propria famiglia, dalla propria cultura, dalla propria terra?

 

Il titolo richiama il Nowruz, il capodanno persiano che coincide con la primavera e simboleggia la rinascita: il desiderio di un nuovo inizio, senza rinunciare alla propria storia e al legame con il Paese d’origine. Nel documentario sono presenti immagini e video d’archivio della repressione mai diffuse dai media italiani.

 

La presenza a Roma delle protagoniste del film sarà ulteriormente arricchita dall’incontro che si terrà alle ore 11.30 del 18 ottobre presso la Casa Internazionale delle donne, cui parteciperanno insieme al regista Francesco Cannavà, nel contesto della rassegna “Le Meraviglie” – Incontri sul cinema e sui diritti delle donne organizzata dalla stessa Casa Internazionale delle Donne e dalla  Fondazione Una Nessuna Centomila nell’ambito delle Risonanze della Festa del Cinema di Roma.

Il film è una coproduzione Zenit Arti Audiovisive e 8 Road Film, in collaborazione con Rai Cinema, Art Show Movie e Beagle Media, con il contributo del MIC – Direzione Cinema e Audiovisivo, Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo e con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte.

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