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Ricevuto ieri — 12 Giugno 2026 IL PARTITO COMUNISTA – Sito Ufficiale

Partito Comunista ospite all’Ambasciata della Federazione Russa per la Giornata della Russia

di: PC
12 Giugno 2026 ore 13:46

Dopo la partecipazione allo SPIEF di San Pietroburgo, il nostro Partito è stato invitato mercoledì 10 giugno presso Villa Abamelek, residenza dell’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, in occasione del concerto dell’Ensemble Nikolaj Osipov e dei giovani solisti dell’Orchestra Accademica Nazionale degli strumenti popolari russi, organizzato per celebrare la Giornata della Russia.

A rappresentare il Partito Comunista è stata la compagna Daniela Mosca, già presente nei giorni precedenti a San Pietroburgo per i lavori dello SPIEF, importante appuntamento internazionale dedicato ai temi dello sviluppo economico, della cooperazione e del dialogo tra i popoli.

Si tratta di un significativo riconoscimento del lavoro internazionale che il Partito Comunista sta portando avanti e, al tempo stesso, di un’ulteriore occasione per rafforzare relazioni, confronto e cooperazione tra nazioni e popoli.

In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, continuiamo a sostenere con determinazione la necessità della pace, del dialogo e della collaborazione reciproca, contrapponendoci alle politiche di riarmo e all’escalation militare promosse da Unione Europea e NATO.

Riteniamo che le risorse pubbliche debbano essere destinate al rafforzamento della sanità, della scuola, della ricerca, del lavoro e del welfare, e non a una nuova corsa agli armamenti che rischia di compromettere il futuro dei popoli europei.

Continueremo a portare avanti, in Italia e a livello internazionale, il nostro impegno per un mondo multipolare fondato sul rispetto reciproco, sulla cooperazione tra i popoli e sulla pace.

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Ricevuto — 4 Giugno 2026 IL PARTITO COMUNISTA – Sito Ufficiale

Il Partito Comunista allo SPIEF 2026: Daniela Mosca intervistata da Russia Today

di: PC
4 Giugno 2026 ore 20:11

Cresce l’attenzione internazionale attorno alla partecipazione del Partito Comunista allo SPIEF 2026 di San Pietroburgo.

La nostra compagna Daniela Mosca è stata infatti intervistata da Russia Today, in un’importante occasione per dare visibilità alla presenza del nostro Partito e per illustrare le nostre proposte sui temi della pace, della cooperazione tra i popoli e dello sviluppo economico.

In un contesto internazionale segnato da tensioni e conflitti, continuiamo a sostenere la necessità di un mondo multipolare fondato sul dialogo, sul rispetto reciproco tra le nazioni e sulla collaborazione economica come strumento di progresso e stabilità.

Portiamo allo SPIEF il contributo del Partito Comunista, convinti che pace, sovranità e sviluppo siano condizioni indispensabili per costruire un futuro migliore per tutti i popoli.

 

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Partito Comunista al Forum Antifascista di Mosca: incontro con Boris Litvinov e solidarietà al Donbass

di: PC
4 Giugno 2026 ore 08:38

Con la partecipazione al III Forum Antifascista di Mosca, il nostro Partito non ha fatto mancare il proprio sostegno ai popoli del Donbass.

Il nostro Vicesegretario Generale ha infatti incontrato Boris Alekseevich Litvinov, Primo Segretario del Comitato Regionale di Donetsk del Partito Comunista della Federazione Russa, leader del gruppo parlamentare del KPRF nel Consiglio Popolare della Repubblica.

L’incontro è stata l’occasione per dimostrare tutta la nostra solidarietà internazionalista e sviluppare progetti di collaborazione futuri.

Nella foto è presente Renate Koppe responsabile Internazionale del Partito Comunista Tedesco – DKP, nostro partito fratello.

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Ricevuto — 3 Giugno 2026 IL PARTITO COMUNISTA – Sito Ufficiale

Il Partito Comunista incontra Marija Zacharova

di: PC
3 Giugno 2026 ore 17:11

Continua il lavoro internazionale del Partito Comunista.

In questi giorni la compagna Daniela Mosca è presente allo SPIEF 2026 di San Pietroburgo, uno dei più importanti forum economici internazionali.

Proprio nella giornata di oggi, la nostra compagna ha avuto modo di incontrare Marija Zacharova, Direttrice del Dipartimento Informazione e Stampa del Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa.

Nel corso dell’incontro, Daniela Mosca ha presentato le proposte del Partito Comunista sui temi dello sviluppo economico in un mondo multipolare, della cooperazione tra i popoli e della costruzione di un ordine internazionale fondato sulla pace, sul rispetto reciproco e sulla sovranità delle nazioni.

Il confronto internazionale e il dialogo tra i popoli restano strumenti fondamentali per costruire un futuro di pace, sviluppo condiviso e cooperazione tra gli Stati.

Lo SPIEF 2026 prosegue intanto regolarmente, nonostante il tentativo del governo di Kiev di ostacolare lo svolgimento del Forum, confermando ancora una volta la volontà di dialogo e confronto internazionale dei Paesi partecipanti.

#SPIEF2026 #SanPietroburgo #PartitoComunista #Russia #Multipolarismo #Pace #CooperazioneInternazionale #MarijaZacharova #Sovranità #DialogoTraIPopoli #PoliticaInternazionale

 

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Ricevuto — 27 Maggio 2026 IL PARTITO COMUNISTA – Sito Ufficiale

IL RUOLO DELLA LOTTA DI CLASSE OPERAIA NEL CONTESTO NAZIONALE

di: PC
27 Maggio 2026 ore 12:37

Straordinaria giornata a Gallarate sabato 23 maggio nella sede del Sindacato Generale di Classe che ha convocato una Conferenza Operaia a cui hanno partecipato avanguardie di lotta da tutta Italia.

Ero presente con altri compagni del nostro Partito per ascoltare e approfondire il rapporto con la classe operaia.

Sono stati trattati diversi temi e relazioni su luoghi specifici, ma in ognuno di essi emergeva il nesso generale che lega le lotte di queste avanguardie.

Il tema del salario, il tema della sicurezza del lavoro e il tema della guerra imperialista.

Con mio grande piacere alla fine sono stato anche invitato a portare il saluto del Partito. Ho quindi fatto emergere qualcosa che è implicito nei discorsi fatti durante la giornata, ossia il ruolo nazionale che la classe operaia svolge nel nostro Paese, così come negli altri.

Perché la rivendicazione salariale non è un tema corporativo, ma coinvolge l’interesse di sviluppo e innovazione di una nazione?

Il padronato è sempre stato bravo a demonizzare le rivendicazioni salariali in nome del superiore interesse dell’azienda. È il vecchio apologo di Menenio Agrippa, in cui lo stomaco esalta la propria funzione indispensabile rispetto alle varie membra. In realtà, vediamo che l’abbassamento della conflittualità e la costante compressione dei salari nei decenni ha fatto fare enormi passi indietro all’intera economia nazionale, in quanto la competizione rispetto ai costi non viene sviluppata attraverso innovazione e ricerca, ma solo abbassando la qualità del prodotto. i padroni si lamentano della bassa produttività italiana, di cui però sono loro gli unici responsabili e non chi esegue i lavori. Essendosi impossessati in prima persona delle leve della politica e avendo ridotto questa a mera cinghia di trasmissione dei loro diktat, tutti i governi che si sono succeduti non hanno svolto alcuna funzione dirigente. Gravissima quindi anche la corresponsabilità che portano i sindacati concertativi, avendo avallato questa tendenza che ha portato alla situazione di sottosviluppo odierna.

Perché le privatizzazioni fanno male alla società?

I lavoratori dell’ATM di Milano rappresentano un baluardo di lotta anche contro il tentativo di privatizzare una delle più antiche e prestigiose aziende italiane. La loro lotta difende non solo il loro posto di lavoro, ma il servizio pubblico per tutti i cittadini. Si osservi come, dopo avere spolpato le aziende pubbliche, in tutto il mondo occidentale si sta facendo un passo indietro. Portiamo come esempio quello delle ferrovie inglesi, privatizzate dalla Thatcher e ora al collasso. Ma la situazione di sanità, trasporti, ecc. è ormai una evidenza incontestabile. Naturalmente, solo il controllo operaio all’interno dell’azienda pubblica può garantire che essa non venga piegata a interessi clientelari.

Perché la sicurezza nelle aziende non garantisce solo i lavoratori all’interno, ma tutti i cittadini all’esterno?

In Italia 3 morti al giorno sul lavoro. E la tendenza non diminuisce. Si vedono anche casi in cui a perire sono anche i piccoli padroncini che prendono appalti sotto costo, anche da commesse pubbliche, e poi tagliano i costi nell’unico modo che la parte debole può fare, la sicurezza, un tiro di dadi sperando che vada bene. Per le grandi aziende invece impunità più totale. Ma se si taglia sulla sicurezza, vuol dire che si è tagliato anche su tutto il resto della qualità del prodotto o del servizio. E quindi è tutto il sistema che è compromesso. Sicurezza per i lavoratori, significa qualità, qualità di ciò che si produce, che si crea, barriera contro chi inquina il lavoro offrendosi sottocosto.

Perché contro la guerra?

Perché, quando si smette di produrre auto e si passa a produrre carri armati, si distrugge ricchezza e l’intera nazione ne paga le conseguenze. Non è solo furto da parte dei padroni delle aziende produttrici di armi, è saccheggio con distruzione di ricchezza. Non lasciamoci ingannare dal “keynesismo militare”, esso ha funzionato nel centro della cittadella imperialista, quando lo ha pagato tutto il resto del mondo sottomesso.

Perché la classe operaia è l’unica che può dichiararsi classe “nazionale”?

Perché è l’unica che può incarnare l’interesse generale di una nazione. Perché i suoi interessi – il salario, lo sviluppo, la sicurezza, il benessere, la pace – sono gli interessi di tutti e non di una sempre più ristretta minoranza.

Il Partito Comunista si batte perché la classe operaia riprenda la propria coscienza del proprio ruolo storico, così come lo avuto nel recente passato, al di là delle sconfitte momentanee.

 

 

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Ricevuto — 22 Maggio 2026 IL PARTITO COMUNISTA – Sito Ufficiale

Cesena, presidio del Partito Comunista contro guerra e riarmo davanti all’Ospedale Bufalini

di: PC
22 Maggio 2026 ore 18:25

Domani sabato 23 Maggio alle ore 10.30 a Cesena si terrà il presidio presso l’area parcheggio piastra – Ospedale Bufalini. Organizzato dal Partito Comunista – Cesena

Per ricordare come l’invio di armi in una guerra fatta per procura stia massacrando il nostro paese, nella sanità e non solo!

L’Italia verserà altri 13 miliardi di euro per continuare ad armare l’Ucraina e alimentare la guerra.

• 700 miliardi di euro per acquistare gas liquefatto statunitense, fino a quattro volte più costoso di quello russo.
• 800 miliardi destinati al riarmo dell’Unione Europea.
• 42 miliardi per il riarmo dell’Italia, decisi dal Governo Meloni con il consenso dell’opposizione di centrosinistra.

Tutto questo mentre milioni di cittadini rinunciano a curarsi o sono costretti a indebitarsi per sostenere i costi delle terapie. Mancano medici e infermieri, mentre ogni anno oltre 360.000 persone si ammalano di cancro e necessitano di cure e assistenza adeguate.

Crescono le malattie professionali, gli infortuni e le morti sul lavoro, spesso causati dalla mancanza di prevenzione e controlli.
Salari bloccati, pensioni insufficienti, licenziamenti, cassa integrazione, piccoli artigiani e commercianti in difficoltà: questa è la realtà del Paese.
Nel frattempo, banche, multinazionali e industrie belliche continuano ad accumulare profitti.

BASTA!

Fermiamo il folle disegno dell’Unione Europea che punta a un confronto diretto con la Russia.

• NO all’invio di armi in Ucraina.
• NO al riarmo UE/NATO.
• NO alle sanzioni contro la Russia.

CONTRO LA GUERRA per LA PACE!

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