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Ricevuto — 9 Agosto 2026 Stampa Nazionale

AGRIGENTO, CANE AGGREDISCE VICINO CHE GLI SPARA: DUE DENUNCE

9 Agosto 2026 ore 19:36

Un cane è stato ferito da due colpi di pistola dopo essersi avventato contro un vicino di casa in una traversa del viale dei Pini, a San Leone, quartiere balneare di Agrigento. I carabinieri della Compagnia di Agrigento – riporta Agi – hanno denunciato un cinquantacinquenne e la proprietaria dell’animale, una donna di 50 anni, per maltrattamento di animali. Secondo la ricostruzione dei militari, il cane sarebbe stato portato in strada senza le previste misure di sicurezza e avrebbe aggredito il vicino. Il cinquantacinquenne avrebbe quindi preso una pistola legalmente detenuta ed esploso due colpi contro l’animale. La proprietaria avrebbe successivamente riportato il cane nell’abitazione, dove i carabinieri lo hanno trovato ferito e legato. L’animale è stato affidato a una clinica veterinaria e non sarebbe in pericolo di vita. Sono in corso ulteriori accertamenti per chiarire ogni aspetto dell’episodio.

(Foto di repertorio)

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SICCITÀ METTE IN CRISI LA PRODUZIONE DI ENERGIA IDROELETTRICA

9 Agosto 2026 ore 15:10

La crisi idrica è un problema per il sistema energetico europeo Le minime portate di grandi fiumi come Po e Danubio costringono molti paesi a spegnere impianti idroelettrici e fermare reattori nucleari privi del raffreddamento necessario. Mentre la domanda di elettricità continua a salire – riporta Ppn Adi – la paralisi delle centrali mostra la crescente vulnerabilità delle forniture continentali di fronte al caldo e alla siccità. La crisi idrica colpisce ancora e questa volta non mette a dura prova solo il settore agricolo o l’acqua potabile, ma sta provocando danni serissimi al sistema energetico continentale. Senza acqua a sufficienza nei bacini e nei grandi fiumi, infatti, si riduce drasticamente la capacità di produrre energia elettrica, sia attraverso le centrali idroelettriche sia tramite i reattori nucleari, che necessitano del flusso dei fiumi per i propri impianti di raffreddamento. In Italia il punto critico è rappresentato dal Po. La portata del fiume ha toccato livelli persino inferiori a quelli registrati durante la storica siccità del 2022. Secondo i rilevamenti dell’Osservatorio sugli utilizzi idrici dell’area del Po, a Cremona il fiume registra un flusso di appena 193 metri cubi al secondo, contro una media stagionale di 602. La scarsità d’acqua, unita ai ridotti volumi dei laghi prealpini come il Lago Maggiore, ha costretto la centrale idroelettrica di Isola Serafini a sospendere la produzione. La situazione dell’idroelettrico italiano è confermata dai dati di Terna, il gestore della rete elettrica nazionale: se da un lato la domanda di elettricità a giugno è cresciuta dell’1,8% rispetto all’anno precedente (segnando il decimo mese consecutivo di aumento), dall’altro la produzione idroelettrica ha subito crolli verticali. In aree ad alta vocazione come il Trentino, la produzione idroelettrica del primo semestre 2026 ha registrato un calo del 37% a causa di un deficit di accumulo nivale arrivato all’87% già in primavera, spingendo operatori come Dolomiti Energia ad accelerare gli investimenti verso fotovoltaico ed eolico per diversificare le fonti.

(Foto di Donovan Kelly su Pexels)

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PISA, CARROZZELLE IN SERVIZIO CON 37 GRADI: TURISTA SPAGNOLA SEGNALA

9 Agosto 2026 ore 12:14

La polemica sulle carrozze trainate da cavalli, note anche come ‘botticelle’, si riaccende dopo la denuncia di una turista spagnola che, il 5 agosto scorso, ha segnalato la situazione critica a Pisa. A 12:20 – riporta Ntw Press – con la temperatura che raggiungeva i 37 gradi in Piazza dei Miracoli, la donna ha contattato il Nucleo Operativo Guardie Rurali Ausiliarie a difesa degli Animali di Pisa (Nogra) e la polizia municipale per denunciare le condizioni in cui operavano le carrozze.

Il presidente dell’associazione Italian Horse Protection, Sonny Richichi, ha evidenziato che la risposta ricevuta dalla turista mette in luce le lacune del regolamento comunale per la tutela degli equidi. Infatti, in quella zona di Pisa, le carrozze erano in funzione nonostante il caldo torrido, sollevando interrogativi sulla loro sicurezza e benessere.

Stando a quanto riportato, il Nogra ha spiegato che nei pressi delle carrozze è sempre presente una pattuglia della polizia municipale, che può intervenire solo su richiesta verbale e in caso di “evidente malessere” degli Animali. Tuttavia, la temperatura rilevata all’ombra era di 34 gradi, mentre la soglia per sospendere il servizio è di 35 gradi, pertanto non si è potuto intervenire. La turista ha quindi continuato a stigmatizzare la situazione, affermando che il calore al sole superava sicuramente i 40 gradi.ù

Richichi ha ulteriormente sottolineato come il regolamento navighi in una zona grigia, dal momento che fa riferimento a temperature ufficiali registrate in un specifico sito della città, senza considerare le condizioni reali dove gli Animali operano. Non si tiene conto, quindi, dell’effetto del calore accumulato nei pavimenti asfaltati e dal carico trasportato. Questo porta a una situazione in cui, nonostante i 37 gradi, nessuno sembri in grado o disposto a intervenire.

Il comandante del Nogra, Michele Mennucci, ha dichiarato che non basta la sola osservazione per valutare lo stato di salute dei cavalli, essendo necessaria la visita di un veterinario della ASL. Le temperature devono essere rilevate dalle stazioni ufficiali, senza che il benessere degli Animali venga preso in considerazione.

Il risultato è che, mentre a Pisa i termometri segnavano 37 gradi e i cavalli continuavano a lavorare sotto il sole, le istituzioni competenti sembrano impotenti a garantire il rispetto delle normative.

(Testo Ihp riportato da Ntw Press. frame e video Ihp)

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CATANIA, CAVALLO E PULEDRO IN UNA STALLA ABUSIVA: MULTA DA 6MILA EURO

9 Agosto 2026 ore 11:16

La Polizia di Stato, Squadra a Cavallo, ha effettuato a Picanello, a Catania, un controllo specifico insieme ai medici del Servizio Veterinario del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP di Catania, individuando una stalla abusiva. Nei giorni scorsi – riporta LaPresse – i poliziotti delle Volanti, insieme ai medici veterinari, hanno controllato la struttura, trovando due equidi in buone condizioni di salute. Il cavallo adulto risultava già identificato, ma la normativa prevede che gli animali debbano vivere in locali attrezzati e autorizzati a garantirne il benessere. Il puledro, di sei mesi, era invece privo di microchip identificativo, che è stato installato sul posto dal medico veterinario. Il gestore è stato sanzionato per entrambe le violazioni, per un importo complessivo di 6mila euro.I controlli delle stalle effettuati dalla Polizia di Stato negli ultimi due anni sul territorio catanese, in particolare dai cavalieri dell’UPGSP della Questura di Catania, interessano tutte le zone della città a tutela del benessere degli animali e proseguono attraverso progetti di legalità realizzati in sinergia con gli altri enti preposti al controllo.

(Foto di repertorio)

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