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Cgil-Cisl-Uil, sciopero dell’industria in Toscana il 9 luglio

17 Giugno 2026 ore 10:35
Cgil-Cisl-Uil, sciopero dell’industria in Toscana il 9 luglio

Cgil, Cisl e Uil Toscana proclamano per il 9 luglio uno sciopero regionale per l’intera giornata dei settori industriali e manifatturieri, con manifestazione a Firenze.

Lo sciopero, affermano i sindacati in una nota congiunta, riguarda le lavoratrici e i lavoratori delle imprese riconducibili ai comparti connessi alle attività manifatturiere, alla fornitura di energia elettrica e gas, al servizio idrico integrato e alla gestione dei rifiuti.
“La crisi della moda, della pelle, del tessile, della meccanica e della componentistica automotive sta colpendo duramente territori che rappresentano da decenni il cuore produttivo della Toscana”, affermano Cgil, Cisl e Uil. “Al governo chiediamo una politica industriale vera”, aggiungono, con “una strategia nazionale per difendere e rilanciare l’industria italiana e le sue filiere produttive”. Alle associazioni datoriali, ai grandi gruppi e ai brand, proseguono i sindacati, dopo “anni di utili rilevanti” ora “chiediamo responsabilità” per “investire sul territorio toscano”, mentre alla Regione “chiediamo di accelerare il confronto sull’industria” con “la convocazione immediata di un tavolo regionale sull’industria e sulle filiere produttive, che si articoli in specifici tavoli di confronto settoriali e distrettuali, con il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali, delle associazioni datoriali, delle istituzioni locali, delle grandi aziende e dei principali brand che operano in Toscana”.

Fiamme dolose in due ditte di abbigliamento a Prato, arrestato presunto autore

17 Giugno 2026 ore 10:19
Fiamme dolose in due ditte di abbigliamento a Prato, arrestato presunto autore

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stato emessa dal gip di Prato per un uomo, di origine cinese, accusato di essere l’autore di due incendi dolosi che hanno interessato altrettante ditte gestite da orientali a Prato.

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stato emessa dal gip di Prato per un uomo, di origine cinese, accusato di essere l’autore di due incendi dolosi che hanno interessato altrettante ditte gestite da orientali a Prato, avvenuti nella notte tra il 12 e il 13 giugno scorsi, uno in via Veneto e uno in via Val d’Aosta. Di “fondamentale importanza”, spiega la procura in una nota, si sono rivelate le “indicazioni collaborative” fornite da due cinesi, dipendenti delle imprese colpite, che hanno permesso di individuare e fermare a breve distanza il presunto autore delle fiamme, provocate utilizzando scatole di cartone trovate davanti a una delle ditte. All’arrivo della polizia l’uomo era già bloccato a terra: gli sono stati sequestrati due accendini e un telefono che aveva con sé. Pensati i danni strutturali subite dalle due ditte, una della quali ha avuto perdite ingenti a causa del fuoco che ha distrutto parte dei prodotti tessili stoccati all’interno dell’azienda. Sul posto per i due roghi hanno operato i vigili del fuoco. L’uomo fermato, al quale è stato poi notificata la misura di custodia cautelare, è stata contestata anche la resistenza a pubblico ufficiale: durante le fasi del trasporto in questura, a bordo dell’auto della polizia, avrebbe dato in escandescenza danneggiando portiera e vetro posteriore della volante, inveendo con gli agenti e sputando verso di loro.

Via libera agli aumenti su biglietti e abbonamenti dei bus in Toscana

16 Giugno 2026 ore 12:04
Via libera agli aumenti su biglietti e abbonamenti dei bus in Toscana

Via libera agli aumenti su biglietti e abbonamenti dei bus in Toscana, la Giunta regionale salva gli abbonamenti degli studenti fino a 26 anni. Gli under 26 continueranno a beneficiare dei forti incentivi, cofinanziati dai Comuni. Oggi l’annuncio.

La Regione Toscana dice di aver fatto il possibile. I Comuni ribattono che gli aumenti sono inconcepibili. E allora la Regione risponde ai Comuni chiedendo di mettere loro più soldi. Alla fine la Giunta regionale accende la luce verde ai rincari dei biglietti e degli abbonamenti per i bus. A salvarsi sono solo gli abbonamenti degli studenti fino a 26 anni. Sconti co finanziati dai Comuni che restano. La corsa singola sale a due euro, per far fronte all’incremento dei costi sostenuti per il servizio da Autolinee Toscane, cioè il carburante aumentato della bellezza del 30 per cento, l’elettricità del 15. Coro di proteste. No dall’assessore alla mobilità del Comune di Firenze Andrea Giorgio, un secco No anche dai sindacati, Cgil e Cisl, che parlano di “grande ingiustizia sociale” e chiedono di tutelare pendolari, studenti e abbonati, che ogni giorno utilizzano il servizio. E poi l’Anci e poi il (neo) sindaco di Prato Matteo Biffoni che dice: l’aumento del costo dei servizi non può essere scaricato sugli utenti, non in modo così indiscriminato sugli abbonati”. E chiede un incontro urgente a Regione e At. Dal canto suo il Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha detto “noi mettiamo 700 milioni di euro all’anno sui trasporti tra bus e treni, non ce la facciamo a mettere altro. Se vogliamo tenere basse le tariffe soprattutto degli abbonamenti troviamo un equilibrio, i soldi ce li mettano anche i Comuni”. La risposta del fronte del No: se serve un piano di riequilibrio economico del contratto di gara regionale del Tpl, per far fronte al deciso aumento dei costi energetici a cui deve far fronte Autolinee Toscane, si faccia utilizzo delle risorse che entrano in bilancio dalle imposte.

Cresce l’indipendenza economica donna ma su investimenti decide piú l’uomo

16 Giugno 2026 ore 10:41
Cresce l’indipendenza economica donna ma su investimenti decide piú l’uomo

L’indipendenza economica delle italiane è migliorata ma resta ancora molta strada da fare specie sul fronte delle decisioni finanziarie e degli investimenti.

È quanto emerge dal focus dell’Osservatorio Findomestic dedicato alla finanza al femminile e realizzato in collaborazione con Eumetra e Research Dogma. Il 90% delle donne intervistate dispone di entrate personali, più o meno regolari e continuative, il 65% le gestisce direttamente e il 70% si considera molto o abbastanza competente nella gestione delle proprie attività finanziarie. Tra gli uomini le percentuali sono lievemente superiori: il 69% gestisce autonomamente le entrate e il 78% si ritiene competente in materia finanziaria. Resta una distanza da colmare quando si parla di conto corrente personale a uso esclusivo: a dichiarare di averne uno è il 59% delle donne rispetto al 64% degli uomini. L’11% dichiara, invece, di non averne. L’80% delle donne dichiara poi di essere coinvolta nella gestione economico-finanziaria del proprio nucleo familiare, allo stesso livello degli uomini (82%). Differenza invece “ancora marcata” riguardo alle decisioni finanziarie concrete: il 52% degli uomini le prende in autonomia contro il 29% delle donne che tendono a fare maggiore affidamento su familiari, amici o colleghi più esperti (57% contro il 41% degli uomini). Anche perché si sentono meno confidenti: il 72% si sente sicura nella gestione del denaro, ma solo il 24% si definisce “molto sicura” (contro il 32% degli uomini). Comunque l’87% delle donne si dichiara molto o abbastanza interessata a gestire in prima persona le proprie risorse, una quota superiore anche a quella degli uomini (84%). “La ricerca – spiega Annamaria Russo, direttrice Brand, Communications & Esg di Findomestic Bancaso – fotografa un’Italia più evoluta rispetto ai vecchi schemi gerarchici del ‘capofamiglia finanziario’: i divari di genere non sono scomparsi, ma si fanno più circoscritti e aprono lo spazio a una finanza al femminile capace di valorizzare competenze, cautela, risparmio e visione di lungo periodo”.

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