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Le Picchiaie, Essence Hotels acquisisce il resort per 5 milioni: nuovi investimenti e assunzioni

17 Ottobre 2026 ore 13:02

PORTOFERRAIO – Un’acquisizione da circa 5 milioni di euro, nuovi investimenti per ampliare e rinnovare la struttura e la prospettiva di aumentare il personale fino a 60 dipendenti entro il 2028. Il resort Le Picchiaie, sulle colline di Portoferraio, passa a Essence Hotels, gruppo alberghiero che già ne aveva assunto la gestione all’inizio del 2026 e che ora, con il passaggio alla proprietà, avvia un piano di sviluppo destinato a trasformare progressivamente l’offerta della struttura.

L’operazione, annunciata il 15 ottobre, prevede ulteriori 1,5 milioni di euro di investimenti nei prossimi due anni, ai quali si aggiungono circa 200mila euro già impiegati durante la stagione 2026 per ampliare il centro benessere e la spa.

A illustrare al Corriere Livornese tempi e prospettive del progetto è Antonio Cafarelli, fondatore di Essence Hotels e amministratore delegato di Essence Corporate Company, che ha fornito ulteriori dettagli sulle fasi dei lavori, sulle nuove posizioni lavorative e sull’obiettivo di estendere il periodo di apertura del resort.

Dalla proprietà russa all’acquisizione di Essence Hotels

Il passaggio di proprietà segna una nuova fase nella storia del resort, che nel 2016 era stato acquisito dal gruppo internazionale Petroholding, di origine russa e attivo nei settori energetico e immobiliare.

L’operazione, avvenuta nell’ottobre di quell’anno, aveva rappresentato il primo investimento immobiliare in Italia del gruppo, presieduto da Vladimir Bulavin e presente nel nostro Paese attraverso Petroholding Italia, società sviluppata con il manager Stefano Casarelli. In precedenza la struttura era riconducibile alla società Relais S.r.l., legata all’albergatore elbano Francesco Paladini.

Dieci anni dopo, la nuova acquisizione si inserisce nel piano di espansione di Essence Hotels, che punta all’acquisto e alla valorizzazione di strutture alberghiere in diverse destinazioni italiane. Il progetto era stato annunciato durante l’estate, in occasione del lancio di un prestito obbligazionario fino a 15 milioni di euro, ammesso alla negoziazione sul segmento Vienna MTF della Borsa di Vienna.

Investimenti e lavori in due fasi fino al 2028

Il programma di rinnovamento delle Picchiaie sarà articolato in due fasi, concentrate nei periodi di chiusura della struttura per consentire la regolare ripresa delle attività turistiche.

“Apriremo il cantiere per la prima tranche di investimenti già entro fine ottobre o i primi di novembre, per concludere ad aprile, in tempo per la prossima stagione”, spiega Cafarelli.

La seconda fase prenderà invece avvio nell’ottobre 2027, con la conclusione degli interventi prevista entro aprile 2028.

Una parte dei lavori è stata già realizzata durante la stagione appena trascorsa. “Abbiamo già effettuato, a stagione in corso, l’ampliamento del centro benessere e della spa, con un primo investimento di 200mila euro”, precisa l’imprenditore.

Il piano complessivo comprende il rinnovamento degli spazi dedicati al benessere, il potenziamento dell’offerta gastronomica e la valorizzazione degli otto ettari di terreno che circondano il resort. Tra gli interventi annunciati figurano percorsi per biciclette, un parco avventura e nuove attività legate alla natura e al turismo all’aria aperta.

Nuove assunzioni, previste anche posizioni annuali

Accanto agli investimenti strutturali, il progetto prevede un ampliamento dell’organico. Dagli attuali 40 dipendenti, Essence Hotels punta a raggiungere circa 50 addetti nel 2027 e 60 nel 2028, con un incremento complessivo del 50%.

Un aspetto chiarito da Cafarelli riguarda la tipologia delle nuove posizioni, che non saranno esclusivamente legate alla stagione turistica. “L’incremento del personale è previsto sia per posizioni stagionali sia per posizioni annuali”, spiega il fondatore di Essence Hotels.

Tra le figure che potrebbero essere impiegate per l’intero anno rientrano ruoli di responsabilità, tra cui il capo manutenzione, il responsabile del ricevimento, la governante e il Rooms Division Manager, figura incaricata di coordinare i servizi legati all’accoglienza e alla gestione delle camere.

L’aumento previsto del personale sarà legato all’ampliamento dei servizi e alla progressiva estensione dell’attività della struttura.

L’obiettivo di prolungare la stagione turistica

Il resort, che dispone di 58 camere, è attualmente aperto da aprile a ottobre. Il progetto di Essence Hotels punta però a superare gradualmente questa stagionalità, ampliando inizialmente il periodo di attività ad almeno otto mesi e valutando, nell’arco di un triennio, la possibilità di un’apertura annuale.

“Si lavora per avere un’apertura quantomeno sugli otto mesi, per arrivare poi, in un triennio, a pensare anche a un’apertura annuale”, afferma Cafarelli.

Per i mesi autunnali e invernali, la società intende sviluppare un’offerta che affianchi all’ospitalità tradizionale l’organizzazione di eventi, banqueting e manifestazioni locali, con l’obiettivo di attrarre visitatori anche al di fuori della stagione balneare.

La prospettiva si inserisce nel più ampio tema della destagionalizzazione del turismo all’Isola d’Elba, dove l’attività ricettiva continua a concentrarsi prevalentemente nei mesi primaverili ed estivi.

L’apertura annuale resta, al momento, un obiettivo da valutare e sviluppare nei prossimi tre anni. I primi interventi, invece, secondo il calendario illustrato dalla nuova proprietà, dovrebbero prendere il via già nelle prossime settimane, segnando l’inizio del programma di trasformazione del resort.

Uniti per Paolo, una maratona che unisce storie e battaglie

17 Ottobre 2026 ore 11:05

PORTOFERRAIO – Cinquecentocinquanta chilometri dall’Isola d’Elba a Milano per sensibilizzare i giovani contro il bullismo, la violenza e l’indifferenza. È il percorso che affronterà Andrea Pieri, trentenne originario di Marciana, protagonista della prima edizione della ‘Maratona Uniti per Paolo’, promossa dalla Fondazione Uniti per Paolo ETS. La partenza è prevista per domenica 25 ottobre da Portoferraio, mentre l’arrivo nel capoluogo lombardo è fissato per l’8 novembre, dopo quindici giornate di viaggio attraverso Toscana, Liguria, Piemonte e Lombardia.

L’iniziativa è stata presentata venerdì 16 ottobre nei locali della Gattaia di Portoferraio, alla presenza delle istituzioni locali, dei rappresentanti della Fondazione e delle famiglie coinvolte nel progetto. Alla conferenza stampa ha partecipato, con un breve collegamento dall’ospedale in cui si trova ancora ricoverato, anche Paolo Sarullo, il giovane dalla cui storia è nata la Fondazione.

La storia di Paolo e il significato della maratona

Il progetto nasce dalla vicenda di Paolo Sarullo, vittima di una gravissima aggressione che ha cambiato profondamente la sua vita e quella dei suoi familiari.

La Fondazione che porta il suo nome è stata costituita con l’obiettivo di trasformare le conseguenze di quella violenza in attività di prevenzione, educazione e sostegno alle vittime e alle loro famiglie.

La corsa di Andrea Pieri non avrà quindi finalità agonistiche, ma sarà un’occasione per incontrare studenti, associazioni, famiglie e istituzioni lungo il percorso, promuovendo il rispetto reciproco e la consapevolezza delle conseguenze della violenza.

Il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini, presente alla conferenza stampa, ha espresso il sostegno dell’amministrazione comunale, sottolineando il valore della scelta dell’Elba come punto di partenza di un’iniziativa destinata a coinvolgere diverse comunità italiane.

Il percorso dall’Elba a Milano

La maratona partirà il 25 ottobre da Portoferraio, attraverserà il mare fino a Piombino e raggiungerà Cecina nella stessa giornata. Il viaggio proseguirà il 26 ottobre a Pisa, il 27 a Viareggio, il 28 a Massa, il 29 alla Spezia, il 30 a Sestri Levante e il 31 a Genova.

A novembre sono previste le tappe di Savona il giorno 1, Albenga il 2, Cairo il 3, Acqui Terme il 4, Alessandria il 5, Voghera il 6 e Pavia il 7, prima dell’arrivo a Milano domenica 8 novembre.

Tra gli appuntamenti annunciati figura l’incontro con le scuole di Viareggio, previsto per la mattina del 28 ottobre, mentre nel pomeriggio dello stesso giorno, a Massa, la maratona incontrerà l’associazione Insieme per Giacomo, presieduta da Romina Carso.

Lungo il tragitto sarà possibile affiancare Andrea anche soltanto per un tratto, partecipando simbolicamente alla staffetta di sensibilizzazione.

Il progetto si avvale inoltre del sostegno della VAB – Vigilanza Antincendi Boschivi e Protezione Civile, impegnata nel supporto logistico, e della collaborazione con la Fondazione William Salice, realtà attiva nella valorizzazione delle capacità e delle opportunità dei giovani.

“Atefano”, una parola per dare un nome alla perdita di un figlio

Tra i progetti che accompagneranno la maratona c’è anche “Atefano“, promosso dall’APS Rachele Franchelli e sostenuto dalla Fondazione Uniti per Paolo.

L’iniziativa nasce dalla storia di Rachele Franchelli, scomparsa a 16 anni a causa di un tumore cerebrale, e dall’impegno della madre Silvia e della sua famiglia.

L’obiettivo è diffondere una parola che possa identificare la condizione di un genitore che perde un figlio, per la quale non esiste nell’italiano comune un termine specifico e universalmente utilizzato.

A raccontare il progetto è stata anche Lorenza Burelli, assessora all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Portoferraio, che ha partecipato alla presentazione.

“Come Amministrazione, ci siamo assunti un impegno concreto: portare questa parola nelle scuole, tra i giovani e nelle nostre comunità, affinché possa diventare patrimonio condiviso e contribuire a colmare questo vuoto”, ha dichiarato Burelli. L’assessora ha invitato inoltre i cittadini a conoscere e utilizzare il termine, contribuendo alla sua diffusione.

La Fondazione Uniti per Paolo porterà il progetto lungo il percorso della maratona, con l’intento di far conoscere la storia di Rachele e sensibilizzare sul riconoscimento del dolore delle famiglie che hanno perso un figlio. Per approfondire l’iniziativa è disponibile il sito www.rachelefranchelliaps.it.

Una raccolta fondi per sostenere i progetti educativi

Alla maratona è collegata anche una raccolta fondi destinata alle attività della Fondazione Uniti per Paolo ETS. Le donazioni serviranno a sostenere iniziative educative, incontri nelle scuole, progetti di prevenzione della violenza, borse di studio e attività rivolte alle vittime e alle loro famiglie. Il percorso, patrocinato dalle quattro regioni attraversate, da ANCI nazionale e dai Comuni coinvolti, vuole costruire una rete tra istituzioni, volontariato, associazioni e cittadini.

L’obiettivo degli organizzatori è che, una volta conclusi i 550 chilometri, il progetto lasci sul territorio nuove collaborazioni e occasioni di confronto, soprattutto tra i più giovani. Ulteriori informazioni sulle attività e sulla raccolta fondi sono disponibili sul sito www.fondazioneunitiperpaolo.org.

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